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Risultati da 1 a 13 di 13
  1. #1

    Link all'Articolo: http://www.avmagazine.it/articoli/vi...259/index.html

    Le numerose analisi tecniche su videoproiettori e display pubblicate su AV Magazine, a cui si aggiungeranno presto gli schermi per proiezione, si riferiscono in buona parte alle grandezze fotometriche classiche e alla loro applicazione nelle indagini effettuate sui vari prodotti.

    Click sul link per visualizzare l'articolo.

  2. #2
    Data registrazione
    May 2007
    Località
    Roma
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    Eccezionale! Magistrale esposizione dei primi concetti alla base del nostro affascinante hobby. Me lo sono bevuto tutto d'un fiato e aspetto ingordo il seguito... Veramente bravo/i !
    retroproj.: Thomson 50DLY644, preamp: custom (DIY), power amp: Monrio Cento, main speakers: Martin Logan Sequel II, subwoofer: Velodyne DD15, alternate speakers: Dynaudio Contour 1.3 mk II, front projector: InFocus IN83, video processor: DVDO Edge, cd/dvd players: Pioneer DV-717, Pioneer DV-575A, BR Player: Pioneer BDP-LX08, turntable: Pioneer PL-L800, cartridge: AT14SA.

  3. #3
    Data registrazione
    Feb 2008
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    Concordo.
    Estremamente interessante e lo si può capire anche senza essere esperti nel settore.

    Grazie.

  4. #4
    Data registrazione
    Oct 2006
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    Purlilium
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    @Emidio

    Interessante, seguirò con avidità questi articoli, per curiosià... l' idea di partire da qui è venuta fuori dal famigerato thread sui riflessi ambientali ?

    P.S.
    Visto l' ultimo articolo di Andrea Manuti con protagonista il Beagle, mi sembra che anche lui abbia letto quel thread.

    Sarebbe fantastico in relazione al calcolo dell' efficacia dei trattamenti abientali riuscire a rilevare/creare una fotometria (tipo eulumdat magari).

    Se ci riusciamo, si potrebbe realizzare un articolo in inglese/italiano, non mi risulta che nessuno ad oggi sia arrivato ad approfondire in questo modo la correzione ambientale in termini di videoproiezione.

    Ciao

  5. #5
    Citazione Originariamente scritto da revenge72
    ... l' idea di partire da qui è venuta fuori dal famigerato thread sui riflessi ambientali ?
    Non so a cosa ti riferisci: link please...

    Citazione Originariamente scritto da revenge72
    ...
    Sarebbe fantastico in relazione al calcolo dell' efficacia dei trattamenti abientali riuscire a rilevare/creare una fotometria (tipo eulumdat magari).

    ...non mi risulta che nessuno ad oggi sia arrivato ad approfondire in questo modo la correzione ambientale in termini di videoproiezione.
    Fotometria e colorimetria applicate all'analisi dei videoproiettori DEVONO essere realizzate in dark-room, punto e basta. E infatti mi risulta che, Technipress, Manuti e tutte le più autorevoli testate (che pubblicano misure con le giuste unità di misura) siano attrezzati al riguardo proprio in questa direzione.

    Hai comunque ragione quando dici che è altrettanto interessante verificare le differenze tra misure in dark-room e in un ambiente reale (un paio di ambienti arredati: un piccolo soggiorno con intonaco bianco e una grande sala con pareti e arredamento più scuri) ed è quello che descriverò nel prossimo articolo.

    Come vedrete, le differenze in termini di flusso luminoso e livello del nero sono comunque limitate. Il discorso cambia sul rapporto di contrasto e sul gamma (quando quest'ultimo sia misurato a "finestra"), ma questa è un'altra storia che necessita di un articolo a sé. Si tratta di risultati con cui mi sono già confrontato con Manuti più di due anni fa e, più recententemente, con i più illustri esperti internazionali.

    Discorso differente per quanto riguarda la colorimetria. In questo caso appare evidente come le differenze siano più che sensibili. Ma poco importa poiché è notorio che un videoproiettore debba essere tarato IN quell'ambiente e con tutto il corollario della catena video, dalla sorgente fino allo schermo di proiezione. Quello che mi interessa è di quanti lumen è capace il proiettore (con le impostazioni che utilizzerò), di quanti lumen sia il livello del nero (ovvero il CR sequenziale), come sono gamma, colori e bilanciamento del bianco e quali siano nel possibilità di calibrazione. Ovviamente, se a destra dello schermo di proiezione, nelle immediate vicinanze, ho una tenda di colore rosso vermiglio, ci sarà ben poco da fare poiché non mi risulta che nei proiettori consumer ci sia la possibilità di calibrare il bilanciamento del bianco a zone...

    E' anche vero che ci sono realtà editoriali che analizzano videoproiettori misurando quello che viene riflesso da uno schermo in un ambiente arredato, senza neanche citare dimensioni dell'immagine visualizzata, guadagno dello schermo e segnale video utilizzato... In pratica, coon tutta la buona volontà, è impossibile risalire al flusso luminoso del proiettore. Si tratta di casi limite anche se trovano spazio, purtroppo, in riviste autorevoli. Questo poteva essere accettabile dieci anni fa, quando eravamo all'anno zero di simili indagini strumentali (e facevamo esattamente questo io e Manuti in Digital Video). Poi sono arrivati spazi adeguati (dark-room) e stumentazione adeguata... Considerando quanto costa oggi un luxmetro (partono da poco più di 100 Euro), il vedere ancora misure sui videoproiettori in candele su metro quadrato secondo me è inaccettabile.
    Ultima modifica di AV Magazine; 24-03-2009 alle 10:59
    |

    AV Magazine' Staff
    www.avmagazine.it

  6. #6
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    Dec 2003
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    Milano
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    5.246
    Che bell'articolo, complimenti. E' difficile trovare una simile chiarezza anche su testi a pagamento, figuriamoci su una rivista on line.

  7. #7
    Data registrazione
    Oct 2006
    Località
    Purlilium
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    2.895
    @Emidio

    La discussione è questa:
    http://www.avmagazine.it/forum/showthread.php?t=129491

    Una fotometria va sempre rilevata in dark room e quindi utilizzata in ambiente simulato reale per valutare l' apporto di illuminamento delle riflessioni ambientali sullo schermo come ho tentato di fare nel thread che sotto segnalo solamente a livello qualitativo dato che senza una vera fotometria non si può fare nulla di più.

    http://www.avmagazine.it/forum/showp...&postcount=125

    Per fare il poco che ho fatto, è sufficiente utilizzare programmi come relux o dialux che vengono distribuiti gratuitamente; una simulazione ambientale più d' impatto ma fisicamente analoga a livello di calcolo sarebbe stata sicuramente possibile utilizzando programmi di rendering evoluti.

    Per l' editing delle fotometrie, non ho pratica diretta, ho visto che per l' illuminazione si utilizzano abitualmente goniofotometri (parecchio costosi), anche se mi è da poco caduta lì attenzione su questo programmino assolutamente freeware che permetterebbe l' editing delle fotometrie (devo ancora capire come).

    http://sourceforge.net/projects/qlumedit/

    Magari eviti in questo modo di andare genoflesso in quel di Recanati a farti rilevare il VPR .

    Questo è l' articolo di Manuti:
    http://www.htprojectors.com/htprojec...=252&PROD=3668





    Ciao e buon lavoro
    Ultima modifica di revenge72; 24-03-2009 alle 12:14
    .....sono secoli che il povero audiofilo viene preso a pesci in faccia con esoterismi, sciamani, guru, psicofarmaci messi nella coca cola ed altro - by Alberto Pilot

  8. #8
    Grazie per il link. E' un thread lungissimo (li mort... vostri!). Cercherò di leggerlo nel prossimo w-e.

    Non sono pratico di rendering ed elaborazioni 3D ma sono certo che le variabili in gioco sarebbero elevatissime e spesso non esistono parametri oggettivi da integrare nei calcoli per effettuare tutte le simulazioni del caso.

    Penso ad esempio all'intonaco "x" verniciato con la tintura "y", diluita con acqua in percentuale "k", tirata per "n" mani con il pennello "z" (...) delle varie pareti della stanza e a come misurarlo per poi utilizzare i vari dati per simulare la sua riflessione della luce del videoproiettore (da misurare anche questo, in relazione alla calibrazione, alla posizione nello spazio e alla posizione del lens shift e dello zoom) che cade sullo schermo. E solo sullo schermo dovremmo aprire una parentesi così ampia che...

    Quello che voglio dire è che se mi metto ad immaginare le rilevazioni da fare e i calcoli da approntare per un ambiente semplice come quello perfettamente cubico, con l'obiettivo del proiettore posizionato al centro esatto del cubo e lo schermo al centro (sia in senso orizzontale e verticale) della parete di fronte, mi viene già il mal di testa. E se mettiamo tende, arredamento, lampadari, tappezzeria, librerie e suppellettili vari, che succede?

    Io ho utilizzato un approccio completamente diverso. Ho ripetuto le rilevazioni di un proiettore anche in due ambienti reali. Certo: non l'ho fatto pensando a questa interessante discussione che mi hai segnalato, ma solo per far capire se e quanto si discostano dalla realtà le misure in ambiente da quelle in dark-room, sia dei proiettori che degli schermi di proiezione.

    Per quanto riguarda l'articolo del Manuti, sfido chiunque ad essere in disaccordo!

    Un grazie a tsq1to, DevilDiablo e antani per il feedback.
    |

    AV Magazine' Staff
    www.avmagazine.it

  9. #9
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    Sep 2003
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    La Spezia
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    3.252

    URCA

    Sono riuscito a leggere tutto... ma che fatica... (non capite male, è interessantissimo ma è importante leggere molto bene le varie cose).

    Devo dire che questo articolo è di importanza fondamentale.

    Grazie, come sempre, Emidio!

  10. #10
    Data registrazione
    May 2002
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    Milano
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    8.787
    Complimenti veramente interessante.

    Ciao
    Antonio
    Cosa sara' che mi fa' comprare di tutto anche se e' di niente che ho bisogno ?
    http://img267.imageshack.us/img267/5056/alisq.jpg

  11. #11
    Data registrazione
    Aug 2005
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    551

    Complimenti!!!

    Sole, fotoni e radiazione elettromagnetica.....

    Già da questa prima pag. si intuisce la notevole preparazione
    di Emidio e il resto è una vera goduria!

    Ho semplicemente divorato l'articolo, compresi i vari riferimenti a Wikipedia.

    Complimenti vivissimi!!!

  12. #12
    Data registrazione
    Nov 2006
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    Veramente un bell'articolo!!

    Il link per il lighting handbook che consigli alla fine non funziona. Puoi specificare autore e casa editrice del libro?

    Grazie

  13. #13
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    Jan 2008
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    Ottimo articolo, molto interessante e completo.

    Solo una piccola inesattezza, immagino dovuta a semplice distrazione nello scrivere un così completo articolo:

    la temperatura del nucleo del Sole non è 15.000 K ma, circa, 15.000.000 K. Altrimenti sarebbe molto più semplice replicare la fusione dell'idrogeno (quella che avviene a temperatura più bassa) sulla Terra.
    Inoltre il Sole non è una stella di media grandezza ma di grandezza medio-piccola, infatti è classificata come "nana gialla" nella sequenza principale del diagramma Hertzsprung-Russell.

    Mi scuso per le precisazioni, forse eccessive e fuori argomento, ma l'astronomia è una delle mie passioni da decenni e volevo indicare quello che hai miei occhi è l'unica imprecisione di un ottimo articolo.

    Ancora complimenti all'Autore.


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