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La profondità di campo

di Ermanno di Nicola , pubblicato il 13 Aprile 2012 nel canale AV Professional

“La profonditÓ di campo, termine spesso abusato sia in fotografia che in ripresa video, Ŕ l'ampiezza in profonditÓ in cui risulta nitida la scena ripresa, a cavallo del piano di messa a fuoco. Nella guida dimostreremo come la profonditÓ di campo sia legata solo ed esclusivamente all'apertura del diaframma.”

Introduzione


Due immagini con differente profonditÓ di campo
- click per ingrandire -

La profonditÓ di campo Ŕ l'ampiezza in profonditÓ in cui risulta nitida la scena ripresa, a cavallo del piano di messa a fuoco. Nell'immagine di apertura, qui in alto, abbiamo lo stesso soggetto ripreso con due profonditÓ di campo molto diverse: a sinistra una profonditÓ di campo molto ridotta; a destra una profonditÓ di campo decisamente pi¨ ampia. Secondo autorevoli articoli tecnici, la profonditÓ di campo Ŕ in relazione ad alcuni parametri che ne determinano l'ampiezza: il diaframma, la focale e la distanza del piano di messa a fuoco. In realtÓ il solo ad essere responsabile della profonditÓ di campo Ŕ l'apertura del diaframma.

In questo articolo metteremo da parte il rapporto di riproduzione che ha effetti nella percezione soggettiva della profonditÓ di campo. In altre parole, la stessa identica immagine, osservata con diversi rapporti di riproduzione, sarÓ percepita con profonditÓ di campo differente: pi¨ l'immagine sarÓ piccola, pi¨ sembrerÓ che tutto sia a fuoco e quindi con profonditÓ di campo pi¨ elevata. In questo articolo ci concentreremo sulla profonditÓ di campo dell'immagine svincolata dal rapporto di riproduzione e di come sia legata solo all'apertura del diaframma.

Per dimostrare questa evidenza, prima di dedicarci al tema principale di questo articolo, Ŕ necessario aprire una parentesi sul diaframma. E per capire cosa Ŕ il diaframma bisogna partire dalla camera oscura.