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La certificazione THX Display

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 11 Febbraio 2013 nel canale DISPLAY

“In atttesa delle specifiche THX 4K e grazie ad un paio di articoli pubblicati da HD Guru e Audioholics nel recente passato, analizziamo il programma di certificazione per le TV in alta definizione e le specifiche essenziali entro le quali devono rientrare tutti i display che ottengono l'omonima certificazione”

Introduzione: la qualità di un TV

Quando si tratta di scegliere un TV da acquistare, una buona parte del processo decisionale è legato all'analisi delle specifiche dichiarate dal costruttore. Purtroppo, nella stragrande maggioranza dei casi, le specifiche si limitano soltanto ad alcuni parametri, come il livello di luminanza massimo e il rapporto di contrasto massimo, con valori ottenuti in condizioni difficilmente replicabili in ambiente domestico e che in alcuni casi sembrano tratti dalla letteratura di fantascienza. Peccato che nelle caratteristiche dichiarate "standard" mancano quasi sempre alcuni dati fondamentali, come quelli sulla qualità dei colori e sull'uniformità, quest'ultima sia legata alla luminanza che alla qualità del "bianco" su tutta la superficie del pannello.

C'è anche da dire che non mi risulta si sia mai lamentano qualcuno se la luminanza del proprio TV non raggiunge i 500 NIT promessi dal costruttore oppure se il rapporto di contrasto non è di 1.000.000:1 (un milione). Al contrario, sempre più spesso sono i problemi di uniformità del pannello a scatenare la rabbia dei consumatori. E sono anche parametri che non vengono mai comunicati per i TV. Negli ultimi anni, le riviste e siti web specializzati nel settore dell'elettronica di consumo hanno iniziato a proporre misure anche per i prodotti video, con lo stesso livello di accuratezza rispetto a quelle che vengono effettuate da molti più anni per i prodotti audio. Inoltre, grazie anche alla disponibilità di colorimetri di qualità a prezzi sempre più accessibili, anche il consumatore è in grado di effettuare rilevazioni fotometriche che lo mettano in condizioni di analizzare la qualità del proprio TV.

La possibilità effettuare rilievi fotometrici da parte dei consumatori , unita alla sempre crescente visibilità delle community legate a questo settore (come il nostro forum di discussione), hanno permesso un sano cortocircuito informativo, con disponibilità di dati sui TV rilevati non solo da parte delle riviste specializzate ma anche da un pubblico di appassionati sempre più numeroso che pubblica le misure sui forum di discussione. Resta ancora un "piccolo" divario tra i laboratori e il consumatore, ovvero la disponibilità di strumenti certificati con incertezza di misura ben definita e condizioni di misura che ne permettano la ripetibilità.