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TV Color Thomson 29DM182T

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 28 Settembre 2009 nel canale DISPLAY

“Non si tratta di retro-review e neanche di una nuova linea editoriale "vintage". La decisione di recensire quello che con tutta probabilità è uno degli ultimi TV Color a tubo catodico "entry-level" ad essere stato prodotto, ha uno scopo ben preciso, tutto da scoprire”

L'interno: tubo, fosfori, giogo e maschera


Tre particolari del CRT Thomson: tubo, giogo di deflessione, cannone elettronico
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La tecnologia CRT, creata nel 1897 dal fisico tedesco Ferdinand Braun, si basa su un vero e proprio "tubo" di vetro con il vuoto dentro, di forma più o meno tronco-piramidale, alle cui estremità ci sono due degli elementi essenziali. La superficie interna della porzione anteriore (1) è ricoperta da uno strato di fosfori. Si tratta di un materiale composto da vari elementi, alcuni dei quali tossici (terre rare, etc.) che se opportunamente eccitato emette a sua volta fotoni di una lunghezza d'onda ben definita. In un TV Color esistono tre categorie di fosfori: quelli rossi, quelli verdi e quelli blu, disposte in strisce affiancate. Al di sopra dei fosfori c'è un sottile strato alluminato che concentra il fascio di fotoni emessi dai fosfori verso lo schermo anteriore e previene quindi che i fotoni rimbalzino all'interno del tubo, eccitando magari altri fosfori.


Cannone elettronico "nudo": fonte http://en.wikipedia.org/wiki/File:Egun.jpg 

Dalla parte opposta dei fosfori, il tubo si restringe in quello che viene definito "collo", all'interno del quale c'è il secondo elemento essenziale; il cannone elettronico: un filamento per la produzione di elettroni e una serie di griglie anodiche per la messa a fuoco e per accelerarne la corsa verso lo schermo anteriore. All'interno del collo sono presenti generalmente tutti e tre i cannoni elettronici, uno per ciascuno dei colori primari (rosso, verde e blu). Subito dopo il collo, esternamente, c'è una struttura avvolta con filo di rame: si tratta di una coppia di grandi bobine che hanno la funzione di generare un potente campo magnetico in grado di piegare il fascio di elettroni provenienti dai cannoni per indirizzarlo verso lo schermo anteriore. Il nome di questa struttura è definito tecnicamente "giogo di deflessione" (deflection joke).


Schema con maschera forata e ingrandimento di un'immagine riprodotta a schermo
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Torniamo ora verso lo strato di fosfori. A breve distanza dal piano dei fosfori c'è una sottile struttura  forata che obbliga ogni fascio di elettroni di ciascuna componente di cadere solo sul relativo gruppo di fosfori. In altre parole, il fascio di elettroni per la componente rossa cadrà effettivamente solo sui fosfori rossi e così via per le altre due componenti. La maschera forata (shadow mask) può avere vari disegni, a seconda della disposizione dei tre cannoni elettronici e dello strato dei fosfori. Nei tubi con tecnologia "trinitron" (un brevetto Sony), la maschera forata è sostituita da fili in materiale metallico, tirati in senso verticale.

Per gli approfondimenti vi consiglio di consultare Wikipedia.