Social Buttons AV Magazine su Facebook AV Magazine su Twitter AV Magazine RSS AV Magazine Newsletter

Pioneer TAD Reference One

di Pietro di Giovanni , pubblicato il 22 Settembre 2010 nel canale DIFFUSORI

“Le grandi Reference One di TAD, arrivate nel nostro Paese solo lo scorso anno, sono considerate dalla stragrande maggioranza dei pochi fortunati che le hanno ascoltate un ottimo candidato come miglior diffusore al mondo”

La premessa

Una volta ho provato un diffusore Pioneer abbastanza strano. Non era strano per la configurazione e nemmeno per il numero di vie o per la complessità del filtro crossover. Era strano perché non era una sospensione pneumatica con magnete microscopico e picchi enormi, un classico per la produzione Pioneer dell'epoca, e nemmeno per la qualità iper economica del tweeter. Era strano perché in mezzo a tutto il ciarpame della produzione nipponica di quel tempo questo suonava molto bene, era costruito bene e non costava nemmeno una cifra spropositata.

Mi sono divertito, lo ammetto, a far ascoltare questo diffusore ai miei amici, e quando mi chiedevano, dopo averne apprezzato le qualità, di che marca fosse quasi non volevano credermi quando dicevo loro che si trattava di un sistema Pioneer. Il rivenditore della mia zona mi disse che erano in effetti delle Pioneer alquanto speciali, e che erano state costruite e progettate in Francia da alcuni tecnici affiliati al potente costruttore nipponico. Nello stesso anno questi diffusori furono presentati ad una fiera in Germania riscuotendo un notevole successo, a dimostrazione del valore e della qualità del progetto.

Oggi, dopo quasi trent'anni, il “capo” mi telefona e mi dice che potremo finalmente provare, anche con gli strumenti se lo ritengo opportuno, una TAD R1 che ci sarà concessa per una buona giornata da un costruttore partenopeo di notevolissima caratura che se ne ritrova due in casa. C'è però da scarpinare fino a Pozzuoli, in quel di Napoli, ed il “capo” mi domanda se me la sento. Gli rispondo al telefono che per misurare una R1 andrei pure scalzo dal dentista e che se passa a prendermi per le 7 del mattino, in tre ore di Frattamacchina a velocità mach 2 ce la potremmo fare.