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Avatar

di Alessio Tambone , pubblicato il 19 Gennaio 2010 nel canale CINEMA

“Ecco la particolare e approfondita recensione tecnico-artistica di Avatar, film evento pensato, scritto e diretto da James Cameron attualmente in programmazione praticamente in tutto il mondo. Il film è distribuito in Italia da 20th Century Fox. Buona lettura”

Il giudizio tecnico di Emidio Frattaroli: XpanD + 2 x DLP 2K

Ho avuto la fortuna di visionare Avatar anche nella "famigerata" sala Energia dell'Arcadia di Melzo: una delle più prestigiose sale cinematografiche di tutto il globo terracqueo che, per gli appassionati lettori di AV Magazine, non ha certo bisogno di presentazioni. Per gli amici dell'ultim'ora, riassumo brevemente qualche nota tecnica della sala. Partiamo prima di tutto dai videoproiettori. Ebbene sì: sono due poiché uno soltanto non avrebbe generato il flusso luminoso sufficiente in modalità "3D". Abbiamo quindi una coppia di videoproiettori Christie perfettamente sincronizzati tra loro. In pratica funzionano come un solo proiettore: entrambi proiettano nello stesso istante i fotogrammi per l'occhio sinistro e quelli per l'occhio destro.

Lo schermo, un perlux dalle dimensioni a dir poco generose, misura ben 30 metri di base ed è un pezzo unico, nel senso che non c'è alcuna "giuntura" che possa creare artefatti di sorta. La sala dispone di 630 posti su tre settori disposti su gradoni ben distanziati tra loro e di un sistema di riproduzione sonora che è il vero vanto dell'intera struttura. Ho verificato la qualità della riproduzione lo scorso gennaio, in posizione ideale: fila n.9 e posto centralissimo. Inizio col dire che la luminosità in modalità 3D è pienamente sufficiente e mi ha stupito positivamente. In altre parole è pienamente adeguata anche se inferiore a quanto osservato allo Smeraldo e al Nexus.

Ottime notizie anche per il dettaglio. Non ho apprezzato alcuna distorsione geometrica mentre messa a fuoco e dettaglio sembrano ottimi, a dispetto dei possibili problemi di convergenza tra i due proiettori. Anche i colori mi hanno stupito favorevolmente poiché la dominante "ciano-verde" era sì sempre visibile ma molto meno marcata, con tinte molto più naturali rispetto a molte altre strutture. Anche qui non posso sottrarmi ad un parallelo con il Sony del Nexus: se da un lato preferisco la naturalezza del bilanciamento cromatico dell'Arcadia, d'altra parte il Sony mi ha conquistato per ricchezza cromatica, sfumature e saturazione.

Sull'audio c'è veramente poco di cui parlare. Al netto delle recenti tarature fatte dai "signori THX" devo dire che è davvero impensabile riuscire a far meglio. Timbrica equilibrata, riverbero contenuto (a dispetto delle dimensioni della sala), zero affaticamento, basse frequenze estese all'inverosimile ma ben controllate. Dialoghi chiarissimi ed eccellente direzionalità degli effetti sonori. La dinamica poi è davvero straordinaria!

Per maggiori informazioni: www.multiplexarcadia.com

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