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Anteprima Sony VPL-VW760

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 30 Novembre 2017 nel canale 4K

“In occasione di un evento di presentazione presso il punto vendita "Alta Fedeltà" di Calco, in provincia di Lecco, ho finalmente potuto analizzare il nuovo proiettore Sony laser 4K, con risultati che - per molti aspetti - mi hanno sorpreso positivamente...”

Sony VPL-VW760ES: rec BT.2100

 
Curva di luminanza e gamma in HDR10 con impostazioni predefinite
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Archiviate le eccellenti prestazioni in rec BT.709, avevo qualche timore soltanto per la calibrazione secondo le raccomandazioni BT.2100, poiché non mi aspettavo molto dall'estensione dello spazio colore di questo nuovo Sony 760. In più sapevo già che mi sarei scontrato con il limite già rilevato nel prodotto calibrato a Bologna; limite che caratterizza sia il "260" che il "360", ovvero la tendenza - in HDR - a generare immagini un po' troppo scure, con scarse possibilità di abbassare leggermente il gamma per cercare di comprimere un po' la gamma dinamica. Ne ho già parlato in questo articolo, a proposito del test del VPL-VW260ES. Questo limite a Bologna è stato superato brillantemente con il processore video Lumagen Radiance Pro 4K , grazie agli strumenti di "intensity Mapping" che hanno permesso di ottenere ottime prestazioni sebbene a Bologna la luminanza massima fosse di soli 60 NIT sullo schermo ad alto contrasto Dark9 da 3,2 metri di base. Qui a Calco, su tre metri di base a guadagno dell'ottimo schermo Screenline ho superato di misura 100 NIT (104 NIT per la precisione), quindi in parte avevo già meno preoccupazioni.

 
Curva di luminanza e gamma in HDR10 dopo la calibrazione
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E invece è successo un piccolo miracolo. Ho iniziato la calibrazione ripartendo "da zero". Quindi, con il segnale test opportuno, ho iniziato a calibrare la luminosità che di default era a 50. Come pattern ho usato una schermata completamente nera (64/1023) con al centro alcuni particolari con livello compreso tra il 2% e il 10%. Ebbene in default, le barre fino al 5% erano tutte affogate al di sotto del livello del nero. Allora ho iniziato ad alzare la luminosità, facendo attenzione a non far salire il livello del nero. Il valore che ho raggiunto mi ha fatto saltare dalla sedia: 60! In queste condizioni, con la luminosità a 60, il livello del nero è ancora ancorato al suo minimo nativo ma il gamma sulle basse luci è finalmente quello giusto, con piacevoli ripercussioni anche sui livelli più elevati. Dopo aver calibrato anche il bilanciamento del bianco e il "Contrasto HDR", sono tornato a verificare il valore di luminosità, lasciandolo sempre a 60 mentre ho posizionato anche il valore di "Contrasto HDR" a 60.

 
Colori e bilanciamento del bianco in HDR dopo la calibrazione
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Notizie esaltanti le ho avute anche dall'estensione del gamut e dalla precisione dei colori a saturazione più basse. Qui in alto potete osservare le prestazioni ottenute alzando il controllo di saturazione a 57: il gamut è molto esteso, non raggiunge le dimensioni del DCI P3 ma è molto vicino e il "verde" è nella direzione "giusta" e non devia leggermente verso il "giallo" come accade invece per la coppia "260" e "360". La notiziona, insomma, è che il nuovo 760 può essere calibrato velocissimamente anche in HDR e con prestazioni eccellenti, con immagini finalmente luminose e in linea con i principali concorrenti (JVC ed Epson), anche se in casa Sony mancano ancora i controlli sul gamma presenti invece negli altri proiettori giapponesi. La brutta notizia è che non è possibile utilizzare la stessa modalità predefinita con segnali "SDR" e "HDR" poiché i valori di luminosità e saturazione sono completamente differenti. Questo si supera scegliendo due modalità predefinite differenti ed è quello che ho fatto, preferendo la modalità "Cinema Film 2" per i segneli "SDR" e "Riferimento" per quelli in HDR.

 
Foto realizzate a mano libera con Lumix GH3 da NON prendere come riferimento
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Dopo aver verificato più volte i valori della calibrazione e dopo aver osservato il risultato con materiale filmico di riferimento in HDR (Sicario, Passengers, La La Land, Namibia e Oblivion) ho chiamato subito Francesco Aliotta, reduce anche lui da un evento con lo stesso proiettore (finalmente anche il "suo" in versione definitiva).

 
Foto realizzate a mano libera con Lumix GH3 da NON prendere come riferimento
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L'ho informato della mia "scoperta" e ho atteso che verificasse i miei valori sul suo proiettore. Dopo qualche ora, a tarda notte, è arrivata la conferma: la luminosità andava alzata parecchio anche sul suo proiettore ma con effetti a dir poco benefici sulla qualità della riproduzione e sui valori del gamma, senza più problemi sulle basse luci o sulla luminosità generale delle immagini. A questo punto, andrò il prossimo 15 dicembre a Milano, da Videosell, per l'ultimo evento della stagione con aspettative altissime: in quell'occasione metteremo a confronto alcuni proiettori per un ultimo Shoot-out del 2017 degno di questo nome.

Nell'attesa, vi segnalo che il Sony VPL-VW760 e anche gli altri proiettori (260 e 360) saranno in dimostrazione sabato 2 dicembre sia a Bologna, da Audioquality che a Perugia da Homecinemasolution. Il 760 calibrato da me sarà ovviamente a Calco, presso Alta Fedeltà ma con uno schermo diverso, sempre Screenline, stavolta da 3 metri di base, sempre in 21:9 ma con superficie "Diamond", quindi con gain più elevato rispetto alla tela "Home Vision" che ho utilizzato lo scorso week-end, con luminanza di picco che potrebbe superare di misura i 120 NIT, con immaginabili e benéfici risultati nella visione di materiale HDR. Se parteciperete ad una delle dimostrazioni dei prossimi giorni, verificate come sono tarati i valori di luminosità, contrasto HDR e saturazione e fatemi sapere cosa pensate del risultato. Buona visione a tutti.

Per maggiori informazioni sul punto vendita Alta Fedeltà:

Alta Fedeltà, via Nazionale 5C, Calco (Lecco) +39 039 9906728 - hifi@afmerate.com - afmerate.com

 

 

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Commenti (1)

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Commento # 1 di: thegladiator pubblicato il 05 Dicembre 2017, 15:04
In queste condizioni, con la luminosità a 60, il livello del nero è ancora ancorato al suo minimo nativo ma il gamma sulle basse luci è finalmente quello giusto, con piacevoli ripercussioni anche sui livelli più elevati.

...

il gamut è molto esteso, non raggiunge le dimensioni del DCI P3 ma è molto vicino e il verde è nella direzione giusta e non devia leggermente verso il giallo come accade invece per la coppia 260 e 360.


Sony è stata furba, o meglio, abile! In HDR è riuscita ad ottimizzare la prestazione nonostante il gamut non gli consentisse di coprire a pieno il P3 mantenendo la tinta corretta, quando parli di giusta direzione, fino al 75% delle saturazioni sia sul rosso che sul verde. Per il 100% come sappiamo poco male, il gamut ''richiude'' verso il limite nativo della macchina, non un grossissimo problema nel complesso. Limite invece ridotto ai minimi termini sul blu anche al 100% della saturazione per ovvie ragioni...
Eccellente anche il fatto che in HDR non si mangi i primi step fuori dal nero (nessuno, nessuno? ) pur mantenendo intatto il MLL.

Onestamente mi domando come una macchina di questo livello possa non disporre di due banchi ''pro'' dedicati ciascuno a SDR e HDR. Per carità, ti sei arrangiato, però cosa gli costava?

Il 15 Dicembre da Videosell non mancherò! Voglio vedere coi miei occhi come se la cava questo proiettore, soprattutto in HDR!