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Netflix dimezza il bit-rate 4K promettendo la stessa qualità

di Riccardo Riondino, pubblicata il 15 Ottobre 2020, alle 15:20 nel canale SOFTWARE

“Netflix ha deciso di applicare la compressione variabile per-titolo o per-scena, finora riservata al video SD/HD, anche ai contenuti 4K HDR, applicando nuovi principi di codifica che promettono la stessa qualità con un bit-rate dimezzato ”


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Netflix ha deciso di ricodificare i contenuti in 4K focalizzandosi sull'ottimizzazione del bit-rate. La compagnia afferma che il nuovo approccio può dimezzare l'ampiezza di banda per il 4K senza compromettere la qualità finale. La compressione variabile in funzione del titolo o della scena viene utilizzata da Netflix già da alcuni anni. Tuttavia veniva applicata ai contenuti 8 bit SD/HD, mentre ora viene implementata anche per i flussi di dati 4K, 10 bit, HDR (High Dynamic Range) e HFR (High Frame Rate). La loro combinazione costituisce i cosiddetti profili premium, finora codificati a bit-rate fisso di 8, 10, 12 o 16 Mbps.


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Nel suo blog ufficiale la compagnia spiega che vengono applicati tre principi: la codifica per-scena, l'ottimizzazione dinamica già implementata nei contenuti 8 bit e parametri di codifica migliorati. Per verificare che la qualità dei profili fissi sia la stessa dimezzando il bit-rate è stato utilizzato il Bjøntegaard Delta-Rate, un metodo per confrontare i codec che esprime la percentuale risparmiata. L'esempio più estremo è la codifica a 1,8 Mbps di un film di animazione in 4K, ma viene sottolineato che a volte si possono superare i 16 Mbps. Ad esempio nella scena di un film di azione sono stati raggiunti i 17,2 Mbps. In questo modo è anche possibile migliorare la qualità per le connessioni lente.


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Netflix sostiene che ci siano ulteriori vantaggi, come una migliore qualità iniziale, meno cali durante lo streaming, meno operazioni di rebuffering e un tempo di avvio della riproduzione ridotto di circa il 10%. Tuttavia l'iniziativa non sembra aver convinto tutti, dati i diversi rapporti che lamentano una qualità inferiore nello streaming 4K. In ogni caso Netflix ha intrapreso la strada opposta a quella di Apple TV+, che ha elevato gli standard di qualità per il video in streaming superando in alcuni casi i 40 Mbps nel 4K.

Fonte: Flatpanels HD



Commenti (9)

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Commento # 1 di: mau741 pubblicato il 15 Ottobre 2020, 16:38
mah... io ho praticamente sempre avuto il profilo standard (quindi HD non 4k) e quando c'è stato il taglio della banda la differenza l'ho avvertita anche se nell'articolo sembrano sostenre che pèr i profili HD netflix usa degli algoritmi tali da evitare che dimezzando la banda si deteriori anche la qualità.
Commento # 2 di: mauro-1966 pubblicato il 15 Ottobre 2020, 18:08
Cè poco da dire , basta disdire , cosi netflix risparmierà ancora +banda , era, dal mio punto di vista ,decente prima del taglio banda , è diventato penoso col taglio banda , per me potrebbe pure chiudere domani
Commento # 3 di: Franco Rossi pubblicato il 15 Ottobre 2020, 19:11
È la piattaforma più cara, l'unica che fa pagare in base alla qualità e tagliano il bit rate? Credo che disdirò presto anche perché la qualità dei contenuti è diventata scadente, serie di bassa qualità artistica e tra poco anche di bassa qualità di riproduzione. Molto meglio Prime video, che costa anche molto meno.
Commento # 4 di: ale7700 pubblicato il 15 Ottobre 2020, 19:24
ho disdetto mesi fa passando ad amazon prime video che con un caffè al mese ti offre la stessa qualità se non migliore ciao ciao netflix
Commento # 5 di: oceano60 pubblicato il 16 Ottobre 2020, 02:54
Grazie per la notizia, e questo sarebbe il futuro del disco fisico e suo successore?

Per i meno giovani: va beh che anni fa eravamo contenti con il VHS (tra l'altro non il migliore dei 3 formati di allora: video 2000 e betamax) ma non c'era altro, ma qui continuando sulla quantità piuttosto che la qualità, hai voglia vederti l'ultima serie televisiva
con compressioni degne di una visione massimo, su dimensioni da smartphone.
Commento # 6 di: Mikyoled pubblicato il 16 Ottobre 2020, 09:33
Impoverimento dei contenuti in definizione, quantità e qualità, si tradurranno in disdetta a breve! Ha davero poco senso ormai, Netflix si è trasformato in un servizio streaming su smartphone per teenagers, amen! Esistono altri concorrenti e, spero ancora per molto Bluray e BD UHD
Commento # 7 di: palmlu pubblicato il 16 Ottobre 2020, 12:28
Senza vergogna. Fanno pagare il 4K e lo mandano a 1,8 Mbps. Per me è uno schifo! Certa roba, soprattutto scene scure, sono così piene di compressione che manco Sky. Av Magazine dovrebbe prendere una posizione forte e scrivere a chiare lettere che così si prendono in giro i clienti.
Commento # 8 di: sauzer pubblicato il 17 Ottobre 2020, 17:34
bravi, il prezzo però non lo dimezzano, pago 14 euro per il 4K e poi mi ritrovo sta roba, a questo punto passo agli MKV che magari si vedono anche meglio.
Commento # 9 di: prunc pubblicato il 17 Ottobre 2020, 22:27
Bisogna semplicemente disdire, cosi forse la capiscono meglio..