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XII Premio Speciale G. Caporale a 'Gunda'

di Carla De Iuliis, pubblicata il 06 Ottobre 2021, alle 19:34 nel canale CINEMA

Il docufilm GUNDA vince il XII Premio Speciale "G. Caporale" sul mondo e sul benessere animale, istituito nel 2010 nell’ambito del Premio internazionale di fotografia cinematografica 'Gianni Di Venanzo'


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È il film documentario americano-norvegese GUNDA prodotto nel 2020 e distribuito nei cinema italiani dal 21 maggio 2021, il vincitore del XII Premio Speciale 'G. Caporale' per un filmato sulla relazione uomo-animale, proiettato Giovedì 7 ottobre 2021 al Cineteatro Comunale di Teramo e, in seguito, premiato nella Cerimonia finale del 9 ottobre. Il Premio è stato istituito dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise 'G. Caporale' (IZSAM - ww.izs.it) nel 2010 nell’ambito del Premio Internazionale di fotografia cinematografica 'Gianni Di Venanzo' (oggi giunto alla XXVI edizione), con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sugli effetti della complessa interazione tra uomo e animale, negli ambienti di vita contemporanei e attraverso il mezzo comunicativo del cinema.

“La scelta del film” – afferma il Direttore Generale dell’IZSAM, Nicola D’Alterio“è basata sul ruolo della comunicazione nel mondo animale, la cui comparazione con quella umana, permette di avvicinare tra loro i due mondi, inducendo lo spettatore a riflettere sui rapporti e le emozioni dei protagonisti del film, facendoli propri”. GUNDA, diretto, co-scritto e co-montato dal documentarista russo Viktor Kossakovsky segue la vita quotidiana di un maiale (di nome Gunda) e dei suoi maialini, che vivono insieme ad altri animali (due mucche e un pollo con una gamba sola) in una fattoria situata nella Foresta Nera, in Norvegia; la voce silenziosa degli animali, la loro possibilità di parlarci e, soprattutto, la loro capacità di poter soffrire – fisicamente e moralmente – hanno l’obiettivo di voler mostrare, a chi guarda, come gli animali comunichino come gli umani. 

Kossakovsky non ha voluto 'affogare' in nessun modo la loro voce, per permettere allo spettatore di meditare nel profondo, attraverso quella che gli antropologi chiamano 'osservazione partecipante'. Tutte immagini riprese 'dal vivo' e non 'costruite' per poi essere montate e messe in scena. Immagini che ritraggono alcuni momenti della vita di una scrofa e dei suoi piccoli, senza una trama ben definita e arricchite da riprese con galline, mucche e polli. Il tentativo del regista è quello di 'cogliere le cose da un punto di vista interno, facendo leva sull’empatia dello sguardo e sulla trasformazione della macchina da presa in un elemento naturale e animale'. 

Il Film è stato presentato in anteprima sia al Festival di Berlino nel 2020 e nella sezione 'Doc/Fuori Concorso' del XXXVIII Torino Film Festival; e da qui, l’attore premio Oscar Joaquin Phoenix e il regista Paul Thomas Anderson sono stati tra i primi del settore a lodare pubblicamente il film, tanto che lo stesso Phoenix, dopo la visione, ne è rimasto così colpito da volerlo sostenere in veste di direttore esecutivo, con il chiaro obiettivo di offrire al documentario la massima copertura mediatica e la massima diffusione possibile. Anderson, invece, lo ha definito "cinema puro, un film dentro quale tuffarsi", grazie al sapiente e ben riuscito utilizzo del bianco e nero (senza voler ricorrere agli effetti speciali) e del lavoro magistrale sul sound design (senza parole, senza musica e senza la presenza di esseri umani, ma solo con rumori ambientali).: …“Più una pozione che un film”.

Lo spettatore, guidato direttamente dagli animali (che rappresentano i veri protagonisti), dai loro movimenti, dalla loro quotidianità, riesce a mettere da parte ogni artificio intellettuale, vivendo per 90 minuti un’esperienza di cinema immersivo e profondamente toccante. L’obiettivo è quello di mostrare la vita, le emozioni e la 'routine' degli animali che, per il più delle volte sono considerati dall’uomo  solo 'fonte di reddito'. GUNDA vuole invitare lo spettatore a riflettere sulle emozioni, sul genere umano e soprattutto su quello animale (qui libero da interferenze): noi uomini, non siamo gli unici essere viventi a provare emozioni, ad avere coscienza o volontà; osservare la scrofa e i suoi piccoli che si arrampicano sul corpo della mamma per uscire all’aria aperta, le mucche ingegnose e il pollo con una sola zampa, ci portano a riflettere non solo sul valore della vita di tutti gli animali che occupano il pianeta, ma anche sul valore della nostra vita. Il film distribuito da I Wonder Pictures di Bologna, ha ottenuto 1 candidatura agli European Film Awards. In Italia, al Box Office, Gunda ha incassato nelle prime 8 settimane di programmazione 6,9 mila euro e 971 mila euro nel primo weekend. (E’ possibile seguire la premiazione in live streaming sul link Fb di Teramo Nostra)

Fonti: cineforum.it  -  cineuropa.org/it
 



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