Weofly Vive 2: smartwatch con GPS e sensori completi per lo sport outdoor
lo smartwatch di weofly con GPS, bussola, barometro, altimetro, accelerometro, giroscopio, sensori per frequenza cardiaca ed SpO2, con certificazione IP68, gestisce notifiche e telefonate direttamente dal polso, ha un app dedicata per Android e iOS e possibilità di integrazione con Strava e Google Fit
Il Weofly Vive 2 è uno smartwatch pensato in modo piuttosto evidente per chi fa attività outdoor e sport di resistenza: costruzione robusta, cornice in metallo, certificazione 5 ATM e un set di sensori che include GPS con supporto multi-costellazione, altimetro/barometro e bussola digitale. Non è un “clone qualunque”, ma un modello progettato per chi cerca un dispositivo affidabile per corsa, ciclismo, trekking e attività all’aperto, con un posizionamento paragonabile a quello di sportwatch di fascia media, ma a un prezzo più accessibile.
Unboxing
Lo smartwatch è contenuto in una confezione di dimensioni ridotte (lato della base di circa 11 cm) realizzata con cartone molto resistente. Ulteriore protezione al dispositivo è garantita dalla custodia in gommapiuma e cartone in cui è contenuto, che lo protegge da qualsiasi urto o colpo possa subire in caso di trasporto incauto. Nella confezione sono compresi anche un cinturino in silicone ed uno in fibra e nylon, leggermente elastico con chiusure in velcro, un piccolo manuale di istruzioni e il cavo proprietario per la ricarica.
Caratteristiche Tecniche
| Caratteristica | Specifiche Weofly Vive 2 |
|---|---|
| Design e materiali | Cassa in acciaio inox 304 e PC-ABS, finitura anodizzata e vacuum-plating |
| Dimensioni | 45 × 45 × 12 mm |
| Resistenza | IP68 e impermeabilità 5 ATM |
| Display | AMOLED touchscreen da 1,43", risoluzione 466 × 466 px, luminosità 1000 nit, refresh 60 Hz |
| Autonomia | Fino a 10 giorni (uso tipico), circa 25 ore con GPS attivo |
| Ricarica | Circa 80% in 1,5 ore, 100% in 2,5 ore |
| Sensori principali | GPS, bussola, barometro/altimetro, accelerometro, giroscopio, cardiofrequenzimetro, SpO2 |
| Monitoraggio salute | Frequenza cardiaca 24/7, ossigenazione del sangue (SpO2), stress, respirazione, sonno avanzato |
| Attività sportive | Oltre 60 modalità integrate (corsa, ciclismo, trekking, yoga e altre) |
| Audio e chiamate | Microfono e speaker integrati, chiamate Bluetooth dal polso |
| Connettività | Bluetooth 5.3 |
| Compatibilità | Android 4.4+ / iOS 9.0+, app Weofly Fitpro |
Design e materiali: rugged ma non estremo
La cassa del Vive 2 misura circa 45 × 45 × 12 mm ed è realizzata con una combinazione di acciaio inox per lunetta e pulsanti e plastica rinforzata (PC-ABS) per il corpo. La finitura, ottenuta tramite trattamenti di anodizzazione e vacuum–plating, punta a unire resistenza e una buona resa estetica. La forma è rotonda, con look “rugged” ma comunque adatto all’uso quotidiano: non è un orologio militare estremo, ma un 45 mm piuttosto standard per un polso medio.
La resistenza all’acqua è garantita dalla certificazione IP68 e dalla tenuta 5 ATM, che consente l’utilizzo in piscina e sotto la pioggia, evitando però immersioni subacquee profonde o sport acquatici ad alta pressione. In confezione sono generalmente previsti due cinturini da 22 mm: uno in silicone per lo sport e uno in materiale tessile/nylon più adatto all’uso quotidiano. Essendo standard da 22 mm, i cinturini sono facilmente sostituibili con modelli di terze parti.
Display AMOLED da 1,43": alta luminosità e Always–On
Il cuore della parte visuale è un display AMOLED da 1,43" con risoluzione di 466 × 466 pixel, refresh a 60 Hz e una densità superiore ai 300 ppi. La luminanza dichiarata del display è di 1000 NIT, caratteristica che lo rende adatto alla consultazione anche in pieno sole, condizione tipica di chi si allena all’aperto.
Il vetro a protezione del display è di tipo rinforzato, pensato per ridurre il rischio di graffi rispetto ai pannelli più economici. Lo smartwatch supporta la modalità Always–On Display (AOD) e l’accensione automatica con la rotazione del polso. L’AOD incide ovviamente sui consumi, ma l’autonomia rimane comunque utilizzabile per uno scenario sportivo con ricarica di qualche giorno.
GPS e sensori per attività outdoor
Uno dei motivi d’interesse principali del Weofly Vive 2 è il comparto sensori pensato per lo sport all’aperto. Il dispositivo integra GPS con supporto a più sistemi satellitari (multi–GNSS), affiancato da un altimetro/barometro per la misurazione del dislivello e da una bussola digitale a 3 assi. Questo consente di registrare con buona precisione distanza, velocità e profilo altimetrico di corse, uscite in bici e sessioni di trekking senza dover tenere sempre con sé lo smartphone.
Il produttore indica la presenza di oltre 60 modalità sportive, con riconoscimento automatico delle attività più comuni come camminata, corsa e ciclismo. Nelle prove sul campo, il GPS si aggancia in tempi ragionevoli e l’accuratezza complessiva è in linea con la fascia di prezzo, con tracce e distanze ritenute affidabili per un uso fitness e amatoriale.
Sensori biometrici e funzioni salute
Sul versante benessere, il Vive 2 integra un set piuttosto completo di sensori: lettura continua della frequenza cardiaca, misurazione dell’ossigenazione del sangue (SpO2), monitoraggio dello stress (derivato dall’analisi della variabilità della frequenza cardiaca), rilevazione del tasso respiratorio e analisi del sonno con suddivisione nelle diverse fasi. Per il pubblico femminile è presente anche il tracciamento del ciclo mestruale con notifiche contestuali.
I dati sono consultabili in tempo reale sullo smartwatch e vengono storicizzati all’interno dell’app companion, che offre una panoramica giornaliera, settimanale e mensile delle attività e dei parametri vitali. Abbiamo riscontrato una buona coerenza dei valori di frequenza cardiaca e sonno rispetto ad altri wearable di fascia media, con qualche inevitabile scostamento nei picchi di intensità, tipico dei sensori ottici da polso, ma comunque adeguato per un utilizzo fitness e salute non professionale.
Sistema operativo, app e integrazione con Strava e Google Fit
Il Weofly Vive 2 utilizza un sistema operativo proprietario, WeoFlyOS e non piattaforme general purpose come Wear OS. Questo significa che non è possibile installare app di terze parti, ma in compenso si ottengono una interfaccia più leggera e un’autonomia generalmente superiore rispetto ai sistemi “full smart”. La casa madre ci mette a disposizione una app dedicata per dispositivi Android e iOS chiamata Weofly Fitpro, che ci permette di tenere d'occhio tutte le nostre attività, i parametri biometrici ed anche regolare le impostazioni delllo smartwatch. Un elemento interessante è la sincronizzazione con Strava: collegando il proprio account dall’interno dell’app, le attività registrate dallo smartwatch possono essere caricate come allenamenti su Strava, integrandosi così con la piattaforma più diffusa tra runner e ciclisti. L’orologio può infatti collegarsi a Strava e inviare i dati di allenamento dalla app, permettendo così di sincronizzare gli allenamenti registrati dal Vive 2 con la piattaforma di Strava per visualizzare corsa, bici e altre attività.
Possiamo anche sincronizzare i nostri dati con Google Fit, la piattaforma di Google dedicata al monitoraggio della salute e dell’attività fisica, che raccoglie e organizza dati come passi, allenamenti, frequenza cardiaca e calorie da smartphone e dispositivi wearable, che ci consente di visualizzare statistiche, obiettivi di benessere e progressi nel tempo. L’interfaccia dell’orologio è organizzata in schermate scorrevoli e in un menu applicazioni che include funzioni come cronometro, timer, meteo, bussola, barometro, controllo della musica, controllo remoto della fotocamera e “trova il telefono”.
Telefonate, notifiche e funzioni smart
Grazie al supporto al Bluetooth 5.3, il Weofly Vive 2 è in grado di gestire notifiche e telefonate direttamente dal polso, fungendo da estensione dello smartphone. Una volta associato al telefono, è possibile ricevere le notifiche delle principali app, leggere messaggi e – entro i limiti della piattaforma – interagire con le chiamate. Lo smartwatch integra microfono e speaker, permettendo di rispondere alle chiamate e parlare al polso, a patto che il telefono rimanga nel raggio di copertura Bluetooth.
Sono presenti anche i controlli multimediali per la musica (play/pausa, cambio traccia), oltre alla classica funzione di controllo remoto per la fotocamera dello smartphone. Non sono invece previste funzioni avanzate come i pagamenti NFC o uno store di applicazioni, elementi che lo distanziano dagli smartwatch “full smart” ma che gli consentono di mantenere consumi nettamente più contenuti.
Autonomia e batteria
Il Vive 2 integra una batteria da circa 600 mAh, un valore superiore alla media degli smartwatch più sottili. Il produttore dichiara fino a 10 giorni di uso tipico, circa 5 giorni con utilizzo più intenso e Always–On attivo, e intorno alle 25 ore di tracciamento continuo con GPS. Nella pratica, con un uso misto che alterna notifiche, qualche chiamata, allenamenti regolari e monitoraggio 24/7 di frequenza cardiaca e sonno, si ottengono in genere 5–6 giorni reali di autonomia senza abusare del GPS. Ho anche provato ad utilizzare lo smartwatch come semplice orologio, limitando quasi interamente l'utilizzo delle funzionalità smart, e sono passati circa 20 giorni prima che si rendesse necessario effettuare una nuova ricarica.
La ricarica avviene tramite un cavo magnetico proprietario con contatti a pin. Visto che non cè nessun riferimento sulla esatta polarità dei contatti, la magnetizzazione viene in nostro aiuto, permettendo il collegamento solamente in una direzione, evitando così che sia possibile un collegamento errato, che possa provocare la rottura del dispositivo; per passare da 0 al 100% occorrono in media circa 2–3 ore.
Misure del display
Il display, con tecnologia OLED RGB è un cerchio con diametro di 466 pixel RGB, con sub-pixel blu dall'area sensibilmente più grande rispetto a quella degli altri due. Lo spettro di emissione è decisamente stretto per tutte e tre le componenti. Il piccolo e potente display copre il 147% dello spazio REC BT.709, va bene oltre il 100% dello spazio colore DCI-P3 e arriva fino a sfiorare l'85% del REC BT.2020. il dato dichiarato di luminanza è pienamente coerente con le misure che abbiamo rilevato.
Grazie al fotometro Minolta LS150 e all'aggiuntivo macro, siamo riusciti a coprire fino al 10% dell'area della superficie, rilevando quasi 987 NIT, partendo già da ben 830 NIT quando viene coperta la totalità della superficie. È quindi altamente probabile che i 1.000 NIT vengano raggiunti al di sotto del 5% della superficie, area troppo piccola per l'ottica macro del nostro steumento di misura.
Luminanza vs. APL
- 830 NIT (area 100%)
- 890 NIT (area 50%)
- 934 NIT (area 25%)
- 987 NIT (area 10%)
Il bilanciamento del bianco è molto vicino al riferimento D65, il gamut come abbiamo visto è decisamente grande con colori ben saturi e il gamma medio, anche se non si tratta di un display che riprodurrà foto o immagini, è vicino a 2.0. Il display è quindi di qualità elevata e con potenza luminosa dichiarata sostanzialmente coirretta e più che adeguata alle necessità.
Limiti e compromessi
Il posizionamento del Weofly Vive 2 è piuttosto chiaro: tanta sostanza lato sensori e autonomia, qualche compromesso lato funzioni smart avanzate. Tra i principali limiti vanno considerati l’assenza di uno store di app, la mancanza di pagamenti contactless e una gestione delle notifiche che è essenzialmente “one way”: si possono leggere sullo smartwatch, ma l’interazione non sempre si riflette sullo smartphone come avviene sui sistemi più integrati.
Dall’altro lato, si ottiene un dispositivo con GPS multi–GNSS, altimetro/barometro, bussola, sensori per frequenza cardiaca e SpO2, display AMOLED luminoso, certificazione 5 ATM e una buona autonomia, in una fascia di prezzo che di solito si colloca sotto i 150 euro, spesso con offerte e promozioni che lo rendono ancora più competitivo.
Conclusioni
Il Weofly Vive 2 è uno smartwatch rugged a vocazione sportiva/outdoor che punta su un pacchetto tecnico convincente: display AMOLED ad alta luminosità, sensori completi per l’attività all’aperto, integrazione con Strava e un’autonomia superiore a quella dei classici smartwatch basati su piattaforme generaliste. Non intende sostituire uno smartwatch “full smart” come un Apple Watch o un modello premium con Wear OS, ma offrire una soluzione più robusta e autonoma a chi pratica corsa, bici, trekking e attività miste, accetta qualche rinuncia sulle funzioni smart avanzate e preferisce avere più batterie e solidità che app aggiuntive.
Per maggiori info: www.weofly.com/it/collections/smartwatch/products/weofly-vive-2-smartwatch
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