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Youtube "Show" anche in Italia

di Gian Luca Di Felice, pubblicata il 10 Aprile 2012, alle 10:12 nel canale Blu-ray e Software

“Il portale video di Google introduce anche in Italia i canali tematici "Show". La nuova sezione della piattaforma prevede la collaborazione diretta dei broadcaster TV che possono rendere disponibili i loro palinsesti, programmi e serie TV in streaming web”

"Show", la catch-up TV di Youtube è sbarcata da qualche giorno anche in Italia. La nuova sezione del portale video di Google prevede la collaborazione diretta dei broadcaster TV nazionali, che possono ora caricare i propri contenuti, programmi TV, eventi  e serie TV per consentire a chiunque di rivedere in streaming web pillole, spettacoli televisivi o episodi integrali della programmazione dell'emittente. I contenuti sono indicizzati in categorie, è possibile ricercarli e condividerli facilmente o seguire le proposte suggerite dalla playlist.

Al momento, la sezione tematica prevede tra i principali fornitori di contenuti La 7, ma sono anche disponibili quelli per ragazzi di K2 e Frisbee o la serie integrale degli episodi de "Il mondo di Patty". Un totale di 120 show e oltre 2800 ore di contenuti che andranno via via crescendo.

Per maggiori informazioni: Youtube "Show"

Fonte: Repubblica



Commenti (3)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: Picander pubblicato il 10 Aprile 2012, 11:12
La Rai ha scelto la tecnologia più chiusa che esista per pubblicare i propri contenuti rendendosi dipendente di un ente proprietario: Microsoft. La scelta così controtendenza mi fa credere che non ci sia interesse da parte dei vertici di rendere questo servizio pubblico come dovrebbe essere!!
Commento # 2 di: blasel pubblicato il 10 Aprile 2012, 14:47
E' la stessa identica motivazione per la quale la RAI crypta molti dei suoi programmi trasmessi via-Sat, visibili esclusivamente con apposito decoder ed appasita card, al contrario di Mediaset che sa benissimo che tale comportamento riduce notevolmente gli introiti pubblicitari a causa della riduzione di pubblico potenziale. Ma che ci volete fare, è necessario deprezzare anche quel poco che oggi (rispetto all'altro ieri) vale la RAI al fine che il nuovo compratore la possa pagare quanto meno possibile, magari per salvarla dal fallimento, vero?
Commento # 3 di: g_andrini pubblicato il 10 Aprile 2012, 19:25
Per la verità qualcosa era già disponibile anche prima, anche se adesso l'offerta è più ampia.