Social Buttons AV Magazine su Facebook AV Magazine su Twitter AV Magazine RSS AV Magazine Newsletter

Monsters Vs Aliens, primo 3D di Dreamworks

di Edoardo Ercoli, pubblicata il 14 Gennaio 2009, all 16:33 nel canale CINEMA

“Anteprima esclusiva a Roma per la stampa del primo film d'animazione Dreamworks Animation SKG pensato per il 3D”

A Roma, nella splendida cornice della Casa del Cinema di Villa Borghese, si è tenuta la conferenza stampa presenziata da Jeffrey Katzenberg, produttore cinematografico e Chief Executive Officer di Dreamworks Animation, per presentare il nuovissimo "Monsters Vs Aliens", in uscita nelle sale americane il 27 Marzo 2009. Anche se negli ultimi 2 anni abbiamo visto alcuni titoli di animazione 3D soprattutto da parte di Disney che sfruttavano la tecnologia Real-D e già fornivano ottimi risultati, il primo lungometraggio di animazione 3D di Dreamworks Animation ne usa una del tutto nuova denominata "Intru 3D", basata su piattaforma di sviluppo Intel, e promette ancora di meglio. Lo studio sta lavorando su questo progetto già da un anno e mezzo e la grossa innovazione è che Mosnters Vs Aliens non nasce come film 2D per essere poi portato in 3D, ma è pensato direttamente per essere tridimensionale e, solo successivamente viene convertito in due dimensioni: ciò consente un migliore realismo delle sequenze e un maggiore coinvolgimento per lo spettatore.

In realtà di film in tre dimensioni se ne erano già visti molti in passato anche su pellicola, sfruttando il classico sistema dell'anaglifo, con i classici occhialini di cartone con lenti colorate (rosso e blu, oppure rosso e verde). Anche se in linea di principio molto valido, in realtà la resa in pratica non era molto realistica , sia dal punto di vista cromatico che della corretta sovrapposizione delle immagini stereoscopiche. I sistemi basati su proiezione digitale come il Real-D o il nuovo Intru-3D sono decisamente più convincenti, ed è solo con questi che si può iniziare a parlare di vero cinema tridimensionale. Katzenberg, insieme agli altri del team di Dreamworks, sostiene che il futuro del cinema andrà in questa direzione e considera il 3D una rivoluzione in ambito cinematografico pari solo all'introduzione del sonoro e all'avvento del colore.

In merito a Monsters Vs Aliens, la storia è quella di una invasione aliena alla Mars Attacks, in cui come avviene di solito in questo genere di film,  il governo americano è impotente di fronte al vantaggio tecnologico degli extraterrestri e, su suggerimento dei militari, ricorre ad un'arma segretissima, che è costituita niente di meno che da un manipolo di "mostri" che i servizi segreti militari hanno catturato in anni di attività, con la speranza che i loro poteri possano fermare l'invasore.

Il film si preannuncia originale e divertente,  anche se non ci è stato spiegato in cosa questo Intru 3D sia innovativo rispetto ai sistemi già esistenti, dalle 3 clip che ci sono state mostrate nella conferenza stampa questa nuova tecnologia sembra già più realistica e convincente dell'ormai collaudatissimo Real-D . Sebbene l'uso degli occhiali con i filtri brevettati da Dolby risulta più performante di quello degli otturatori polarizzati LCD,  la diminuzione di luminosità rispetto alla proiezione 2D in assenza di occhiali è ancora percepibile, anche se minore di quella che si verifica con tutti gli altri sistemi; certo la resa e il realismo sono più che eccellenti, forse se si riuscisse a dotare i proiettori di una lampada aggiuntiva da accendere solo per i film 3D (che oggi sono ancora troppo pochi purtroppo), allora anche l'ultimo ostacolo della perdita di luminosità sarebbe risolta. In ogni caso, date le ottime premesse, non possiamo che aspettare con ansia l'uscita nelle sale, soprattutto in quelle 3D, di questo film innovativo sotto molti punti di vista.

Fonte: Redazione



Commenti (12)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: Dave76 pubblicato il 14 Gennaio 2009, 16:36
Ho visto il trailer...IMHO è da vedere assolutamente (3D o non 3D)!!
Commento # 2 di: guest_12398 pubblicato il 14 Gennaio 2009, 18:29
Allora... vorrei capire meglio.
Ma Real-D e Intru 3D non sono due diversi software per gestire il 3D quando si crea, si disegna?
Oppure sono due tecnologie hardware di visualizzazione?
E poi, gli occhialini, non ci sono solo due tipi? Con lenti polarizzate e con otturatori (e lenti non polarizzate) LCD?
Ultima cosa: ma gli occhiali con otturatori LCD (attivi) non sono decisamente superiori a quelli con lenti polarizzate (passivi)? Mi sembra si dica esattamente il contrario in questo articolo...
Commento # 3 di: Aidoru pubblicato il 14 Gennaio 2009, 19:32
L'arcano è presto svelato...

InTru 3D, in realtà, *non esiste*. E' un brand, un marchio, creato in collaborazione da Dreamworks, Intel e HP, e sta semplicemente ad indicare un film realizzato e proiettato in stereoscopia.

I sistemi di proiezione in sala rimangono i soliti 3, ovvero Real D (polarizzazione circolare), Dolby 3D (filtro a infererenza) e XpanD (occhiali shutter, non polarizzati)... in realtà, sulla carta il sistema di Dolby/Infitec è tra tutti quello *meno* efficiente, tanto è vero che Dolby sta consigliando alle sale più grandi di montare uno schermo Perlux con 1.8 di guadagno.

Accanto a questi ci sono i sistemi polarizzati biproiettore, che proiettano due immagini contemporaneamente raddoppiando la luce ed eliminando le variabili dovute al multiplexing temporale, ma non si sa ancora se saranno pienamente riconosciuti dalla DCI. Ad esempio, Disney attualmente non li autorizza. Soprattutto, l'allineamento delle due matrici deve essere *perfetto*, e non è affatto facile.

Per poterli confrontare direttamente servirebbe montarli sulla stessa macchina, e proiettare sullo stesso schermo... purtroppo, i confronti su differenti setup lasciano il tempo che trovano, come quelli che confondono la qualità del contenuto con quella della tecnologia di visualizzazione: MvA è il primo film prodotto da qualcuno che *ha capito* come si deve fare la stereoscopia al cinema, ed è più che altro questo che lo rende più coinvolgente e realistico... aspettando Up e Avatar.
Commento # 4 di: Aidoru pubblicato il 14 Gennaio 2009, 19:41
Originariamente inviato da: xxxyyy
(...) gli occhiali con otturatori LCD (attivi) non sono decisamente superiori a quelli con lenti polarizzate (passivi) (...)


Attualmente sono la soluzione con la migliore efficienza luminosa, che migliorerà ulteriormente con la nuova generazione di occhiali XpanD.

Inoltre, non hanno bisogno del silver screen (che ha problemi di hotspotting e direzionalità, oltre a compromettere la proiezione in 2D), e non necessitano di modificare la colorimetria dei proiettori, cosa che accade con Dolby. Infatti le lenti filtranti operano una modifica sensibile dei colori che *deve* essere corretta via software canale per canale, con risultati IMHO altalenanti: Bolt era tollerabile, ma un'anteprima di Scar 3D alla Casa del Cinema è stata disastrosa, sembrava di avere degli anaglifi.
Commento # 5 di: Edoardo Ercoli pubblicato il 14 Gennaio 2009, 19:49
Real-D e Intru 3D non sono due diversi software per gestire il 3D quando si crea, si disegna


Esatto, e soprattutto quando si pensa a cosa va nel fotogramma che vede l'occhio SX e quello che va in quello che vede l'occho DX. E' il modo in cui viene gestita la visione stereoscopica.

I film, sia che siano realizzati in Real-D che Intru-3D possono essere riprodotti con tutti i sistemi 3D per cinema digitali disponibili, cioè con occhialini passivi filtrati Dolby , occhialini con otturatori attivi etc..

Questo perchè non alcune sale hanno un sistema di proiezione 3D ed altre un altro. L'Arcadia di Bellinzago ad esempio ha in alcune sale il sistema con occhiali attivi ed in altre quello con occhiali passivi, ma proietta gli stessi film 3D in tutte le sale.

ma gli occhiali con otturatori LCD (attivi) non sono decisamente superiori a quelli con lenti polarizzate (passivi)?


In realtà no, nel senso che esistono diversi tipi di sistemi che usano occhiali passivi e sono decisamente differenti.

A parte l'anaglifo (occhiali di carta con lenti rosso/blu) che qui tralascerei, c'è intanto il sistema con occhiali polarzzati con la montatura in plastica e con le lenti trasparenti apparentemente identiche: in tal caso vengono sparati contemporaneamente sullo schermo 2 fotogrammi con diversa polarizzazione per i 2 occhi e l'occhiale che è un filtro fa arrivare ad ogni occhio solo il fotogramma con la polarizzazione giusta. Il problema è che per mantenere la polarizzazione della luce nella riflessione sullo schermo ci vuole il silverscreen che poi non è adeguato alle proiezioni 2D normali e non è vero che la polarizzazione è mantenuta al 100%; questo è un sistema con occhiali passivi ma il risultato è non molto convincente. C'è poi quello con occhiali attivi che sono degli otturatori LCD sincronizzati col proiettore via IR o WiFi ; il proiettore proietta a frequenza doppia (o meglio multipli di 48Hz) e i 2 fotogrammi (sx dx) non sono simultanei ma sfasati del tempo di otturatore. In altre parole quando passa quello dell'occhio SX l'otturatore chiude il DX e viceversa, ma questo va fatto in sincrono col proiettore ovviamente. Il fatto che ci siano gli otturatori riduce la luminosità non di poco, perchè in ogni istante sto vedendo con un occhio solo, anche se grazie alla persistenza sulla retina non me ne accorgo, però l'impressione finale è di minore luminosità. Il sistema più recente (quello con cui ho visto proiettato Monsters VS Aliens) è l'ultimo inventato da Dolby: usa occhiali passivi che sono filtri dicroici con pendenza elevatissma ed il proiettore DLP cinema è equipaggiato con un filtro interno anche esso molto ripido (che si inserisce quando va un film 3D e si toglie per il 2D); anche se un po' di luce viene sempre assorbita dall'occhiale, è sempre molto meno grave della situazione con occhiali attivi (che ne tolgono molta di +) e la pendenza dei filtri è così alta che la resa è davvero realistica; senza dimenticare poi che l'occhiale attivo costa 50 euro ed è a batteria, mentre quelli Dolby tra i 10 e i 20 euro e sono lavabili in una lavarice.
Tra quelli da me visti il Dolby di ultimissima generazione è sembrato il migliore. Inoltre l'alterazione dei colori di cui parla Aidoru, e che è ben nota con l'anaglifo, era totalmente assente in Monsters Vs Aliens: l'unico limite era la perdita di luminosità, ma non a confronto con il sistema ad otturatori, bensì al confonto con la proiezione senza occhiali.
Commento # 6 di: vincent89 pubblicato il 14 Gennaio 2009, 19:52
Personalmete ho provato entrambi i sistemi:
Dolby 3D(al Cinecity di Silea) e XpanD (al Cinecity di Limena).
Devo dire che il sistema XpanD mi ha fatto venire un pò di mal di testa, cosa che non accade con il sistema dolby. Inoltre non mi sembrava inferiore il sistema Dolby 3D.
Ora per viaggio al centro della terra devo decidere quale sistema scegliere.
Cosa consigliate?
EDIT:quelli a Limena non avevano la batteria, erano quelli all'infrarosso (nuVision se non sbaglio)
Ecco un vecchio post
Commento # 7 di: graphixillusion pubblicato il 14 Gennaio 2009, 20:20
Io ho avuto modo di vedere Bolt al Cineland di Ostia con la soluzione della Dolby... Devo dire che gli occhialetti passivi, a parte il fatto risaputo della drastica diminuzione della luminosità, li ho trovati leggermente scomodi (non da indossare intendiamoci) e poco naturali nella visione, nel senso che non li vedo adatti per lungometraggi di varia durata... Poi c'è da dire che, sicuramente, Bolt non ha minimamente aiutato la nuova esperienza visiva considerando il fatto che è stato un film adattato al 3D e non una stereoscopia vera e propria (da molti etichettato amatorialmente come un 2,5D) ma, a questo punto, sono curioso di provare la soluzione XpandD con occhialetti attivi (che per molti è ritenuta superiore alla Dolby) con un film direttamente concepito per questo tipo di proiezioni. Vedremo adesso Viaggio al centro della terra in 3D come si comporterà...
Commento # 8 di: Aidoru pubblicato il 14 Gennaio 2009, 20:43
Originariamente inviato da: Edoardo Ercoli
(...) e soprattutto quando si pensa a cosa va nel fotogramma che vede l'occhio SX e quello che va in quello che vede l'occho DX. E' il modo in cui viene gestita la visione stereoscopica (...)


Non è proprio esatto. Real D non ha mai avuto nulla a che fare con la lavorazione, ma semplicemente con la proiezione, con il brevetto dello Z-Screen. InTru 3D è una mera trovata di marketing, cioè solo il nome che Dreamworks, Intel ed HP hanno deciso di dare alla combinazione HW/SW di tool più o meno proprietari impiegati dallo studio di Katzenberg per produrre materiale stereoscopico.
E' la stessa cosa, per intenderci, del Disney Digital 3D. Tecnicamente, non vuol dire niente.

Originariamente inviato da: Edoardo Ercoli
(...) I film, sia che siano realizzati in Real-D che Intru-3D possono essere riprodotti con tutti i sistemi 3D per cinema digitali disponibili (...)


Quasi. In realtà oggi esiste una differenza fondamentale: Real D utilizza DCP cosidetti ghostbusted, cioè masterizzati appositamente per eliminare la gran parte parte del ghosting dovuto al crosstalk (cioè, alla non perfetta filtrazione) degli occhiali polarizzati. XpanD e Dolby 3D possono invece utilizzare lo stesso materiale non-ghostbusted.
Per risolvere il problema, Real D sta vendendo ai produttori di server la licenza per mettere gli algoritmi di ghostbusting direttamente all'interno delle macchine utilizzate per la riproduzione in sala, ma se ne parlerà tra qualche mese.

Originariamente inviato da: Edoardo Ercoli
(...) anche se un po' di luce viene sempre assorbita dall'occhiale, è sempre molto meno grave della situazione con occhiali attivi (che ne tolgono molta di +) (...)


Gli occhiali sono il meno... stabilito che l'efficienza di qualunque sistema stereo monoproiettore/monolampada non può per definizione essere superiore al 50% (perchè la stessa luce si deve dividere in due canali separati, e sì, anche io sarei molto curioso di vedere una macchina dual lamp, anche se credo che l'allineamento di due xenon sarebbe folle, e' gia' complicato con una sola), non è il sistema shutter in sè a togliere la maggior parte della luce.

E' *la fase di blanking*, cioè di buio, che deve necessariamente separare un frame ed il successivo, e che è presente, per vari motivi, in *tutti e tre i sistemi*. A questo Real D e Dolby aggiungono i vari filtri, risultando, alla fine, meno efficienti... ho davanti a me un'occhiale di Real D, e già da solo di luce ne toglie un bel pò. Altro che trasparente

Comunque, alla fine si parla di un'efficienza di oltre il 20% con i nuovi occhiali (più veloci, e quindi con meno necessità di blanking) di XpanD che già con i vecchi era al 18%, contro il 14% di Dolby e il 12% di Real D.

Poi è chiaro, e non smetterò mai di ripeterlo, che tutto dipende dalla singola implementazione. Mi piacerebbe vedere uno shootout serio a parità di condizioni, in particolare tra i due sistemi con schermo matte.

Originariamente inviato da: Edoardo Ercoli
(...) l'occhiale attivo costa 50 euro ed è a batteria, mentre quelli Dolby tra i 10 e i 20 euro e sono lavabili in una lavarice.


Vanno tutti e due in lavatrice. Sul costo non posso scendere in dettagli, ma è sostanzialmente equivalente. Chiaramente quelli di XpanD hanno una batteria, sigillata negli attuali e sostituibile nei nuovi.
Commento # 9 di: Edoardo Ercoli pubblicato il 15 Gennaio 2009, 00:32
Caro Aidoru, grazie per le precisazioni. In tutto questo quello che vorrei aggiungere è che in conferenza stampa Katzenberg ha ribadito che il loro sistema è completamente diverso e più evoluto del Real-D, tuttavia non ha detto nulla circa gli algoritmi usati etc.. nè da qualche parte ho potuto trovare informazioni più dettagliate. Spero che con l'uscita del film si sappia in cosa consista nei dettagli l'Intru-3D e in cosa a detta loro supera il real-D.
Commento # 10 di: rider4ever pubblicato il 15 Gennaio 2009, 17:30
Scusate il piccolo OT e l'ignoranza sull'argomento: questi film 3d sono perfettamente visibili anche dagli astigmatici?
« Pagina Precedente     Pagina Successiva »