Sbalzi di tensione nella fornitura elettrica

stazzatleta

Moderatore
intanto precisiamo che se di picchi si parla quelli sono di TENSIONE e non di corrente.

poi spiegami come un contatore possa creare dei picchi di tensione da solo. forse si mette in società con quello del gas e dell'acqua :p
 
Stazz..ti chiedo un paio di pareri.

1- Questa storia dei picchi di tensione mi sembra un pò una bufala...concordi?

2- Esistono ciabatte che proteggono realmente da scariche esterno, tipo fulmini, etc.?

Grazie in anticipo.
 
dave_ukingdom ha detto:
Stazz..ti chiedo un paio di pareri.

1- Questa storia dei picchi di tensione mi sembra un pò una bufala...concordi?

2- Esistono ciabatte che proteggono realmente da scariche esterno, tipo fulmini, etc.?

Grazie in anticipo.


non sono staz ma ti rispondo ugualmente:

1: si la storia è vera, non è frequentissimo ma avviene, soprattutto
in determinati orari (chiusura fabbriche ecc ecc) ma questo più spesso una volta di adesso, ma se ci fosse stato un picco tale da scoppiarti una TV sicuramente una lampada da 40 W accesa ti avrebbe illuminato a giorno l'intero appartamento... per qualche istante! capita anche (rarissssimamete!!!!) che manchi addirittura una fase per cui ti ritrovi con 110 volt... è questo per le apparecchiature non protette è quasi mortale! Ma è un caso estremo... come l'allacciamento alla 380 invece che alla 220 capitato un anno fa vicino a casa mia (mi sono rifatto il PC nuovo a loro spese :p )

2: si esistono le ciabattate... ma in caso di fulmine non servono a nulla (ci andrebbe un fusibile da almeno 7cm se non ricordo male! :eek: ) per cui abbinere ad un gruppo UPS (gruppo di continuità) adeguato al carico (e qui zio google ti viene in aiuto) ed anche uno scaricatore di sovratensione... ma qui ci va un elettricista...!
 
stazzatleta ha detto:
Darius...come se manca una fase :wtf:

capitato qui in ditta da noi... . ad un certo punto un brusio immenso strano... le lampadine che iniziano ad esplodere! sembrava un film! scolleghiamo tutte le apparacchiture non protette.. tester alla mano... e 110 volt in rete :eek: beh.. non una fase... ma la fase!
 
Gentilissimo stazza,
Il gentilissimo G-darius forse si riferisce al fatto che agli albori della distribuzione elettrica esisteva un trifase 220 volt e quindi nelle case arrivavano 2 fasi +- 110V con il tester ma +-140V singolarmente (non sto a spiegare sfassamento etc etc)(cosa che non avviene piu da decenni nel nord italia per lo meno...) quando avevamo le prese di forza (16A quelle con i due buchi grossi e larghi) e le prese di luce (10A quelle con i buchi stretti e piu piccoli) per le quali hanno poi inventato le biprese ai nosti tempi.
Ora come ben saprai il 220 non è null'altro che una fase del 380.
I picchi di tensione ci sono e ci si puo' proteggere con degli scaricatori di terra, (quei cosi nel centralino con la finestrella verde...), poi ci sono le microinterruzioni, cioe' interruzioni di qualche millisecondo dell'alimentazione che sono molto "impestate" per l'elettronica ma che vengono sconfitte o con degli stabilizzatori (condensatori) o con dei gruppi di continuita', questi ultimi pero' sono piu indicati per i videoproiettori che necessitano di una alimentazione anche da spenti per permettere il corretto raffreddamento della lampada.
Per quel che riguarda i fulmini ci si puo' difendere solo pregando che non facciano danni, non c'e' nessun dispositivo efficacie una volta che un filmine è arrivato alla nostra presa di tensione, telefonica, o antenna...

Best Regard

Bacon
 
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nicich ha detto:
....Sarebbe buona norma dotarsi di uno stabilizzatore esterno tipo quelli adottati per le vecchissime TV (meno costosi) o quelli che solitamente si usano per i PC.

Ben detto. Si spendono migliaia di euro per impianti, è meglio tutelarsi su questo aspetto. :)
 
dave_ukingdom ha detto:
Ps: qualcuno sa quanto costano questi stabilizzatori di corrente e come sono fatti ? (esteticamente intendo..per individuarli in negozio..). Si può mettere a monte di una bella ciabatta dove c'è attaccato di tutto ? (LCD, AMPLI, DVD etc...

Si chiamano gruppi di continuità e servono oltre che da stabilizzatori anche da batteria tampone in caso di interruzione della corrente, questo serve soprattuttto nei pc per avere il tempo di salvare il lavoro e arrestare windows senza problemi. I prezzi sono a partire anche da meno di 100 € se non ricordo male, e salgono a qualche centinaio di €. Hanno la forma di parallelepipedi di diverse dimensioni, insomma è il solito scatolotto/one da mettere sotto la scrivania.
 
Oliver Hardy ha detto:
questo serve soprattuttto nei pc per avere il tempo di salvare il lavoro e arrestare windows senza problemi.

e se ho linux? :D

scherzo ovviamente

attenzione però ai dati di targa per la potenza (Watt)
 
Allora, a domande tecniche si risponde con risposte tecniche senno' si fa salotto.

I gruppi di continuita' per i televisori al plasma non hanno utilita' superiore degli stabilizzatori.

Il salvavita si chiama differenziale perche compara istantaneamente la corrente che passa nella fase e la corrente che torna nel neutro, se c'e' una differenza tra le due superiore al valore di targa dello stesso questo stacca.

Un circuito funzionante prevede che tutti gli elettroni che passano nella fase ritornano nel neutro se questi non tornano è perche si disperdono da qualche parte... magari dal dito di un utente a terra e quindi lui sgancia.

I salvavita non saltano per sovra o sotto tensioni e le lampadine non scoppiano se alimentate a 110Volt senno i nostri amati varialuce sarebbero fuori legge.

se si collega due fasi 380 al posto di fase e neutro le lampadine saltano, i computer fumano e la gente scappa terrorizzata, se misuro con un tester con il sovraccarico che c'e' in quel momento sulla linea posso leggere di tutto, pure 110Volt.

Best Regards

Bacon
 
bacon ha detto:
Allora, a domande tecniche si risponde con risposte tecniche senno' si fa salotto.
e le lampadine non scoppiano se alimentate a 110Volt senno i nostri amati varialuce sarebbero fuori legge.

se si collega due fasi 380 al posto di fase e neutro le lampadine saltano, i computer fumano e la gente scappa terrorizzata, se misuro con un tester con il sovraccarico che c'e' in quel momento sulla linea posso leggere di tutto, pure 110Volt.
Bacon

Chissà che diavolo è successo qui da noi allora . . . :wtf: :wtf: bah,,, meglio che non si ripeta!
 
G-darius ha detto:
Chissà che diavolo è successo qui da noi allora . . . :wtf: :wtf: bah,,, meglio che non si ripeta!

Te l'ho scritto: secondo me hanno collegato 2 fasi 380V invece che una fase ed un neutro...
 
piccola correzione

stazzatleta ha detto:
forse hai interpretato male il mio suggerimento, cmq il salvavita dovrebbe scattare quando si crea una differenza di potenziale tra la fase ed la terra.

poi per quanto riguarda l'assorbimento, il controllo è edmandato al "termico"

Intervengo nella discussione per chiarire alcuni concetti che forse sono poco chiari:
1- la distribuzione dell'energia elettrica per le utenze domestiche viene da sempre realizzata con sistemi trisasi con messa a terra del neutro. La tensione stellata (ovvero tra la fase ed il neutro) è 220 V, e non 110 V come ho letto in qualche post precedente; la tensione concatenata (ovvero tra singole fasi) è quindi 380 V.
2- i picchi di tensione e le microinterruzioni a livello di bassa tensione ci sono e danno molto fastidio ai circuiti elettronici, ma è un problema inevitabile: ogni rimedio può essere fatto solo a livello di cabina secondaria MT/BT a causa di fattori/tecnico/economici.
3-il salvavita è un relè differenziale che avverte squilibri di corrente -non di tensione- tra terra e neutro; interviene quando si la corrente dispersa supera i 30 milli Ampere.
 
Moddy ha detto:
Intervengo nella discussione per chiarire alcuni concetti che forse sono poco chiari:
1- la distribuzione dell'energia elettrica per le utenze domestiche viene da sempre realizzata con sistemi trisasi con messa a terra del neutro. La tensione stellata (ovvero tra la fase ed il neutro) è 220 V, e non 110 V come ho letto in qualche post precedente; la tensione concatenata (ovvero tra singole fasi) è quindi 380 V.
2- i picchi di tensione e le microinterruzioni a livello di bassa tensione ci sono e danno molto fastidio ai circuiti elettronici, ma è un problema inevitabile: ogni rimedio può essere fatto solo a livello di cabina secondaria MT/BT a causa di fattori/tecnico/economici.
3-il salvavita è un relè differenziale che avverte squilibri di corrente -non di tensione- tra terra e neutro; interviene quando si la corrente dispersa supera i 30 milli Ampere.

Rileggi bene il mio 3d prima di sparare sentenze.

1 cosa ho detto io? peccato che quando parlavo di 110/140V mi riferivo al trifase 220V che una volta era usato anche in italia.
2 cosa ho detto io?
3 cosa ho detto io? come mai tu usi solo differenziali da 30 mA non sai che ne esistono di diversi valori?

Best Regards

Bacon
 
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tensione elettrica....

Mi sa ragazzi che siamo andati un pò OT però come ha detto PaoloUD e un discorso molto interessante, apriamo un bella discussione nella sezione apposita.
Stiamo andando troppo sul tecnico.....
 
Concordo, troppo sul tecnico.
Da quanto ho capito il salva-vita non può salvare un LCD in caso di sovraccarico...:cool:
A mio avviso, chi ha davvero competenze dovrebbe rispondere a queste domande (evitando di citare il manuale di elettrotecnica)

1- A quali potenziali danni posso andare incontro collegando un qualsiasi apparecchio (ad esempio una TV LCD) alla normale presa di corrente 220 domestica?

2- Chi o cosa li può provocare?

3- Come si può ovviare a questi ?
 
ma Dave UK, questo è un forum tecnico e le risposte sono suffragate da descrizioni tecniche.

altrimenti basterebbero i commessi del MediaWorld :D

tu dici: "Da quanto ho capito il salva-vita non può salvare un LCD in caso di sovraccarico..."

sovraccarico di che? se si guasta un componente del pannello e la corrente assorbita sale al di sopra di quella consentita dal contatore, allora scatta il termico (assorbimento maggiore del previsto). ma è il pannello a far saltare il contatore, non viceversa. se invece un componente crea un corto circuito, saltano sia il salvavita sia il termico. se si crea una dispersione tra la fase/neutro e la terra, scatta il differenziale (salvavita), che non è altro che una bobina costruita con un materiale molto sensibile alle variazione di potenziale con una isteresi magnetica molto stretta e che ha bisogno di una corrente magnetizzante molto piccola per rispondere in maniera opportuna alla sollecitazione.

se parli invece di sovratensione da parte della rete, allora non c'è modo di proteggersi se non con uno stabilizzatore di rete.
 
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dave_ukingdom ha detto:
1- A quali potenziali danni posso andare incontro collegando un qualsiasi apparecchio (ad esempio una TV LCD) alla normale presa di corrente 220 domestica?

2- Chi o cosa li può provocare?

3- Come si può ovviare a questi ?

1- possono "scoppiare" alcuni componenti elettronici all'interno

2- Microinterruzioni, sovratensioni, fulmini

3- Scaricatori di terra, stabilizzatori, gruppi di continuita', parafulmini, preghiere

spero di non aver citato troppi manuali.

Best Regards

Bacon
 
aggiungo, per le 3 domande trovi le risposte poco sopra, nei precedenti post ;)


...senza contare quelli di pancetta anglosassone :D
 
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