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Projection Shootout da Audioquality

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 13 Novembre 2008 nel canale PROIETTORI

“Lo scorso week-end, presso il punto vendita Audioquality di San Lazzaro di Savena (in provincia di Bologna), si è tenuta una grande comparativa di videoproiettori che ha visto numerosi duelli tra i migliori esponenti delle tre principali tecnologie con marchio BenQ, Epson, JVC, Mitsubishi e Planar”

I proiettori in dimostrazione


In primo piano il colorimetro Sencore OTC1000 che punta sullo schermo con base di 2,6m

Lo schermo motorizzato multiformato, con base di 2,64 metri, è stato scelto non a caso da Marcello Cané per la sala principale. La superficie con rapporto d'aspetto in 4:3 consente di proiettare contemporaneamente due immagini con rapporto d'aspetto in 2,35:1 una sull'altra, entrambe con base di 2,64 metri. In questo modo il confronto è molto più interessante rispetto alle classiche immagini affiancate.


A sinistra i sei proiettori in dimostrazione; a destra lo split HDMI 1x8 della G&BL
- click per ingrandire -

I proiettori presenti alla dimostrazione sono ben sei, tutti con risoluzione full HD e piuttosto eterogenei, sia per tipo di tecnologia utilizzata (due DLP, due LCD, due LCoS), sia per caratteristiche (luminosità, rapporto di contrasto, possibilità di taratura), sia per il prezzo.: BenQ W5000 (DLP, 2.200 Euro), Epson TW5000 (3LCD, 3.000 Euro), Mitsubishi HC7000 (3LCD, 3.500 Euro), JVC HD350 (D-ILA, 4.000 Euro), JVC HD750 (D-ILA, 6.000 Euro); Planar PD8150 (DLP, 6.500 Euro).

L'elevato numero di macchine, le notevoli differenze colorimetriche e lo scarso tempo a disposizione non hanno consentito una taratura al massimo delle possibilità poiché sarebbero necessarie parecchie giornate di lavoro per conoscere tutte le possibilità di calibrazione dei menu (magari anche quelli di servizio) e i limiti delle varie macchie, in modo da trovare il miglior compromesso possibile. C'è anche da dire che tre delle macchine presenti (Epson e JVC) erano degli "engineering sample" (poco più che prototipi), quindi in versione non definitiva.