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HDTV su Digitale Terrestre con ADB e RAI

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 23 Febbraio 2006 nel canale HT

“In questi giorni, al Centro Ricerche RAI di Torino viene scritto un importante capitolo nella storia della TV ad alta definizione, grazie agli importanti traguardi raggiunti con la sperimentazione delle trasmissioni in HDTV in formato H.264 su DVB-T, in collaborazione con Advanced Digital Broadcast”

Il Centro Ricerche Rai di Torino

Annunciata timidamente lo scorso anno durante il Sat EXPO di Vicenza, la sperimentazione delle trasmissioni su digitale terrestre di segnali video ad alta definizione in formato H.264 da parte di RAI e ADB è partita rispettando tutte le ottime premesse, grazie soprattutto all'entusiasmo di una struttura che negli ultimi anni ha scritto pagine importanti nella storia della TV ad alta definizione.

Il Centro Ricerche della RAI di Torino, nato nel 1930, dagli anni '80 ha sempre svolto un ruolo importante nella ricerca sul campo delle trasmissioni ad alta definizione. A cavallo degli anni '90 ad esempio, il lavoro svolto con entusiasmo all'interno del CRIT RAI fu d'importanza fondamentale per la nascita del primo formato ad alta definizione europeo HD Mac e del sistema di codifica e compressione digitale del segnale televisivo, basato sulla DCT-Discrete Cosine Transform, che consenti', per la prima volta nel mondo, la trasmissione via satellite dei mondiali di calcio del 1990 in alta definizione digitale in collaborazione con la ex Telettra, ora Alcatel.


monitor CRT Sony, telecamera Hitachi-Canon e registratori D1 ad alta definizione, utilizzati
a cavallo degli anni '90: alcune delle meraviglie che si incontrano all'interno del CRIT RAI

- click per ingrandire -

Dopo il progressivo declino del progetto HD Mac, probabilmente anacronistico rispetto alle disponibilità tecnologiche ed economiche di quel periodo e supportato in maniera inadeguata dalle politiche del tempo, l'Europa nell'ultimo decennio si è vista superare da Giappone e Stati uniti nel campo delle trasmissioni video ad alta definizione, possibili grazie alla piena maturazione della tecnologia digitale di compressione MPEG2.