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Pioneer TAD Reference One

di Pietro di Giovanni , pubblicato il 22 Settembre 2010 nel canale DIFFUSORI

“Le grandi Reference One di TAD, arrivate nel nostro Paese solo lo scorso anno, sono considerate dalla stragrande maggioranza dei pochi fortunati che le hanno ascoltate un ottimo candidato come miglior diffusore al mondo”

Costruzione

A conferma della  quanto detto noto immediatamente lo spessore del pannello frontale. Si tratta di un pannello costruito in più strati che possiede davvero una massa notevole oltre ad una rigidità esagerata anche per i due trasduttori da dieci pollici che vi sono fissati sopra. Il woofer appositamente costruito per questo modello rappresenta probabilmente il massimo oggi possibile in termini di prestazioni e sforzo progettuale. Da un discreto carteggio intercorso col costruttore abbiamo appreso che l'equipaggio mobile è costituito dall'accoppiamento bobina corta – traferro alto, una tecnica costruttiva che permette alla bobina stessa di lavorare in un campo magnetico praticamente costante anche per notevoli spostamenti dell'equipaggio mobile.


Esploso del doppio driver coassiale midrange - tweeter in berillio
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Il magnete al neodimio, molte volte più potente del magnete in ferrite a parità di dimensioni consente un disegno delle terminazioni magnetiche molto particolare che a detta del progettista è stato lungamente studiato con un costoso simulatore di campi magnetici fino a trovare la quadratura del cerchio. Se ho ben capito il campo grazie ad una lavorazione originale di tornitura non è lineare nella terminazione polare ma è leggermente maggiore alle estremità, così da forzare la sua azione sulla bobina mobile quando questa è spostata agli estremi. Certo un traferro alto 37 millimetri non si vede tanto spesso, così come una terminazione polare tornita appena dietro la bobina mobile. Il movimento è controllato da due centratori separati da uno spaziatore che ne assicura la perfetta simmetria.


Esploso del woofer
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Per questo woofer è stato scelto un anello di sospensione a più corrugazioni in vece del più consueto anello di gomma. Solo questo particolare la dice lunga sulla ricerca di una linearità notevole sia ai bassissimi che agli alti livelli di emissione, per una gestione combinata centratori-sospensione in buon equilibrio. La membrana è realizzata con un sandwitch di kevlar e materiale smorzante, per ottenere, come al solito, leggerezza, rigidità e soprattutto smorzamento interno. Il sistema è simile a quello adottato dalla Focal con l'utilizzo del kevlar, in stile B&W, al posto della lana di vetro utilizzata dal costruttore francese. Il gruppo dei due woofer è caricato in bass reflex con un accordo molto smorzato posto attorno ai 20 Hz grazie ad un ampio condotto a sezione variabile posto alla base del diffusore. Comunque il trasduttore più originale che mi ha veramente impressionato è l'unità coassiale che parte da 250 Hz per il quale il costruttore dichiara 100.000 Hz di limite superiore.