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Interstellar

di Redazione , pubblicato il 11 Novembre 2014 nel canale CINEMA

“L'attesa pellicola sci-fi di Christopher Nolan ha conquistato le sale cinematografiche di tutto il mondo. Ecco l'analisi di AV Magazine, con pareri sul valore artistico, suggerimenti e recensioni sui formati 70mm e digitale 4K”

Il giudizio di Emidio Frattaroli


Immagine da trailer 4K DCI senza conversione di spazio colore e senza filtri

Dopo l'anteprima per la stampa a Roma, in una delle sale del multisala Moderno, con grande schermo silver e sistema audio a dir poco generoso, ho potuto osservare il film per la seconda volta in una sala che uso sempre più spesso come riferimento: si tratta della sala n. 9 al Multiplex delle Stelle, con proiettore Sony SRX-R515P con tecnologia SXRD a risoluzione 4K, obiettivo a tiro medio , configurazione a 6 lampade da 450W, schermo microforato bianco da 12 metri di base e sistema di riproduzione audio con diffusori JBL. Ho scelto come al solito una posizione centralissima in quarta fila, a circa 10 metri di distanza, con il quadro che entrava appena all'interno delle lenti dei miei occhiali. Una sala che, grazie alla disponibilità dell'entusiasta proprietario, dovrei poter misurare molto presto. Sono arrivato alla visione di Interstellar dopo aver evitato per mesi tutte le notizie e i gossip, evitando accuratamente di visionare qualsiasi tipo di trailer o featurette e riuscendo ad evitare anche le locandine. Prima della visione del film ho cercato e analizzato soltanto le informazioni di tipo tecnico sui vari formati che prevedeva la distribuzione e di cui ho già parlato in questo articolo. Adoro la fantascienza sono andato a Roma, all'anteprima stampa, con la speranza di poter visionare un capolavoro, sia dal punto di vista artistico che tecnico.


Immagine da trailer 4K DCI senza conversione di spazio colore e senza filtri

Ho visto un buon film dal punto di vista artistico e un film altalenante dal punto di vista tecnico. Un film che è riuscito a sorprendermi e ad emozionarmi ma che è riuscito anche a farmi arrabbiare in più di una occasione, sia per la sceneggiatura che per la qualità d'immagine. Ho diviso idealmente il film in quattro parti. Dopo una prima parte molto bella, ambientata sulla Terra, si viene letteralmente catapultati nella seconda parte in cui si arriva al viaggio interstellare, con una bellissima sequenza che si fonde con il conto alla rovescia e dove la mente è già piena di interrogativi e in piena sintonia con l'equipaggio dell'Endurance. Durante la terza parte, in cui si passa anche all'azione e a bellissimi momenti di tensione, alcuni dei temi classici della fantascienza e della fisica sono esposti con semplicità ed efficacia, non solo nel racconto ma anche nella ricostruzione visiva. Altri decisamente meno, come le interazioni con con l'orizzonte degli eventi dei buchi neri e più direttamente con i buchi neri stessi. Ma si tratta comunque di forzature che daranno fastidio solo ad una piccolissima parte del pubblico che conosce elementi di fisica quantistica e relativistica. Ed io purtroppo faccio parte proprio di questa minoranza.


Immagine da trailer 4K DCI senza conversione di spazio colore e senza filtri

Fino a questo punto i due terzi del film sono così belli ed emozionanti da passar sopra sia alle poche incongruenze nella consecutio degli eventi, sia alle forzature sulla fisica e sulla relatività, con il tempo che è letteralmente voltato. Eppure, proprio nel momento di massima tensione, si arriva ad un punto di non ritorno che farà cadere dalla poltrona tutti i nerd appassionati di astrofisica e relatività di cui sopra. Una soluzione a quanto pare indispensabile, sui cui si basa tutto il film e che non ho apprezzato proprio per niente, come la parte finale del film, sicuramente ben costruita per emozionare. Eppure, nonostante quello che succede dai due terzi in avanti, continuo ad apprezzare il film di Nolan sotto numerosi aspetti. Non ultima la scenografia dal sapore antico, con efetti speciali che in molti casi ho trovato esaltanti, e una colonna sonora molto potente e che ho apprezzato moltissimo, nonostante sia uscito dalla sala senza ricordare una sola nota.


Immagine da trailer 4K DCI senza conversione di spazio colore e senza filtri

Quello che invece non ho apprezzato e che mi ha fatto letteralmente arrabbiare, sin dalla prima proiezione a Roma, è la qualità d'immagine che ho trovato a tratti mediocre e solo in alcuni punti più che dignitosa. Devo ancora vedere la proiezione in 70mm a 5 perforazioni all'Arcadia di Melzo ma non credo che ci sia spazio per i miracoli. La visione del DCP a risoluzione 4K con un proiettore che ad oggi è accreditato del miglior rapporto di contrasto nativo sul mercato non lascia scampo. L'inizio del film è inqiuetante poiché si viene accolti dalla grana, inquadrature sotto-esposte con "neri" che mangiano buona parte dell'area dell'immagine e con risoluzione e dettaglio che semplicemente non ci sono per buona parte del film. Non solo. Ho potuto riconoscere in più di una occasione errori di messa a fuoco molto evidenti anche a risoluzione 2K, all'interno di sequenze importanti e piuttosto lunghe, con inquadrature molto strette.


Immagine da trailer 4K DCI senza conversione di spazio colore e senza filtri

Non credo neanche di essere riuscito a riconoscere le scene girate in 65mm rispetto a quelle acquisite con pellicola 35mm. Se dovessi fare un piccolo paragone, penso all'ottima qualità del film Edge of Tomorrow, girato con pellicola 35mm e con post-produzione a risoluzione 2K, ma con dettaglio e pulizia superiori a Interstellar. So già che in molti diranno che è una scelta stilistica di Nolan quella di non esagerare con risoluzione e dettaglio. E allora, a tutti questi profondi conoscitori delle scelte stilistiche di Mr. Nolan faccio una semplice domanda: se dettaglio e risoluzione per questo film erano un problema, perché Nolan non ha scelto il formato Super16? Non sarà mica che IMAX stia investendo - giustamente - parecchi soldini, tanti da convincere anche quel geniaccio di Tarantino?


Immagine da trailer 4K DCI senza conversione di spazio colore e senza filtri

N.B. tutte le immagini in questa pagina sono gli originali a risoluzione 4K prelevati dal trailer, selezionati tra quelli senza effetto "mosso" (ho inserito l'immagine qui in alto, proprio con il "mosso" determinato dai movimenti della macchina da presa che NON è su cavalletto ma a spalla proprio per evidenziare che quello poco più in alto è stato selezionato tra quelli più stabili, come per tutti gli altri) e che ho semplicemente decodificato dal formato JPEG2000 senza alcun filtro, senza modificare lo spazio colore (rimasto all'originale XYZ) e lasciando inalterata la curva del gamma, il tutto senza applicare nessun tipo di maschera di contrasto. Cliccando sulle immagini potrete evidenziare un particolare a risoluzione pixel-to-pixel di 1200x800 punti. Per vedere queste immagini senza il ridimensionamento del lite-box, cliccare con il pulsante destro del mouse e aprire in altra scheda o in altra finestra. Al di là dei colori e della curva del gamma, avrete comunque elementi per apprezzare risoluzione, dettaglio e rumore.

La pagella secondo Emidio Frattaroli (proiezione 4K presso Multiplex delle Stelle)

Film 7
Video 6
Audio 7