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Enrico Ferrari: Sony Digital Cinema 4K

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 26 Aprile 2012 nel canale AV Professional

“Intervista ad Enrico Ferrari, Account Manager della divisione Cinema Digitale di Sony per Italia, Spagna e Portogallo e responsabile dello sviluppo della strategia di crescita in Europa in un settore sempre più competitivo.”

Introduzione

Il 2012 è un anno molto importante in Italia e nel resto del mondo per il settore della distribuzione e riproduzione dei contenuti nelle sale cinematografiche. La digitalizzazione degli schermi è ormai un processo inarrestabile che, grazie al contenimento generale dei costi e alle agevolazioni economiche messe in atto dai governi e dai principali distributori, sta aumentando in maniera esponenziale. La crescente disponibilità di contenuti 3D e il notevole successo di pubblico della maggioranza di film stereoscopici, è stata una vera manna per questo settore. Inoltre, la distribuzione digitale offre un oggettivo e sensibile aumento della qualità visiva rispetto alla distribuzione in pellicola.

Il settore del cinema digitale oggi è anche in una fase piuttosto movimentata. Da un lato c'è la lotta tra i principali produttori di proiettori digitali per offrire prodotti sempre migliori ad un prezzo più competitivo. Dall'altro c'è un continuo fermento tecnologico con nuovi formati audio e video che sono destinati ad affermarsi come standard prima ancora di una vera e propria ratifica da parte dell'SMPTE. È il caso dei nuovi contenuti HFR (High Frame Rate) con cui dovremo fare i conti a partire dal prossimo 14 dicembre, quando sarà distribuito il film "The Hobbit" di Peter Jackson, realizzato in stereo 3D e a 48 fotogrammi per secondo, mentre nel 2013 potrebbe arrivare anche Avatar 2 di Cameron, a 60 fps.

Oltre al 3D e alla tecnologia HFR, c'è da considerare anche la crescente disponibilità di film a risoluzione 4K (4096x2160 pixel di risoluzione massima) che hanno una densità di informazioni fino a quattro volte quella dei film a risoluzione 2K (2048x1080 pixel). In questa particolare congiuntura, il cospicuo investimento richiesto per il passaggio al digitale diventa molto rischioso per l'esercente che, sempre più spesso, non è aggiornato sulle novità tecnologiche e sulle opportunità a disposizione. Con queste premesse, torniamo ad occuparci su AV Magazine di cinema digitale, con un occhio sia alle necessità del grande pubblico sia a quelle degli esercenti che, sempre più spesso, si rivolgono a noi per avere notizie e consigli in un settore caratterizzato da continue rivoluzioni.