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Nuova gamma TV Sony OLED + LCD 2018

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 28 Febbraio 2018 nel canale 4K

“La nuova gamma Sony per il 2018 segna l'arrivo del nuovo OLED di fascia media che ha la stessa qualità del modello di fascia alta, l'arrivo di un nuovo LCD FALD con parecchie innovazioni e tanti altri prodotti, compresi alcuni TV full HD anche questi con HDR”

OLED AF8, LCD XF90 e X-Motion Clarity


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Le previsioni per il 2018, non solo da parte di Sony, stimano una ulteriore crescita dei TV con tecnologia OLED rispetto all'anno precedente, più contenuta rispetto agli anni passati ma con un deciso incremento della diagonale da 65" rispetto a quella da 55", con la dimensione massima di 77" che rappresenta una super-nicchia del mercato anche a causa di prezzi elevatissimi (20.000 Euro per un TV OLED da 77"). Ricordiamo che il mercato dei pannelli OLED (sarebbe più corretto chiamarli W-AMOLED) è in mano ad LD Display che ha l'esclusiva su parecchi brevetti e fornisce pannelli a risoluzione 4K con tre dimensioni: 55", 65" e 77". I pannelli vengono forniti ai vari costruttori che realizzano i TV adottando soluzioni diverse per alimentazione, controllo ed elettronica. Per questo motivo, anche se i pannelli sono gli stessi (gamut e rapporto di contrasto non cambiano), è possibile rilevare differenze anche sostanziali nella qualità d'immagine. Sony ad esempio riesce a dotare i TV di una correzione dell'uniformità a zone che è diversa per varie intensità d'illuminazione, oltre a garantire una risoluzione delle sfumature sulle basse luci che sembra ancora non avere concorrenti.


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Sony ha presentato il suoi TV con tecnologia OLED - la serie A1 - lo scorso anno (il nostro test lo trovate a questo indirizzo), ponendosi subito come riferimento per qualità delle immagini. Alla serie A1 che rimarrà in catalogo con tre tagli (55", 65" e 77") si aggiunge la nuova serie AF8 in due dimensioni (55" e 65") che condivide lo stesso pannello OLED, lo stesso DSP e probabilmente anche tutta l'elettronica di controllo. Anche il modello AF8 utilizzerà due doppi attuatori dietro il pannello per la riproduzione sonora, mettendo in vibrazione il pannello stesso. La differenza sta nel telaio: scompare il piedistallo con subwoofer ed elettronica, migliora quindi l'ingombro sia su tavolo (circa 10cm) che a parete (circa 3 cm) e migliora sostanzialmente anche il prezzo. Ci aspettiamo comunque qualche miglioramento rispetto alla passata stagione - anche nella serie A1 - grazie ad un nuovo firmware, al sistema operativo Android 8 e anche al supporto all'HDR dinamico Dolby Vision che dovrebbe arrivare prossimamente e su cui effettueremo le opportune verifiche appena ne avremo la possibilità.

 
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Tra i TV con tecnologia LCD invece la nuova serie XF90 sostituisce la serie XE90 (trovate il nostro test in questo articolo) con unità di retroilluminazione FALD (Full Array Local Dimming) migliorata, pannello LCD con tecnologia VA migliorato ed elettronica di controllo con altrettante innovazioni, grazie all'adozione dello stesso DSP "X1 Extreme" utilizzato nei TV OLED ed LCD di fascia più alta. I nuovi TV LCD serie XF90 promettono un aumento del rapporto di contrasto nativo che era già molto elevato per un LCD con tecnologia VA, un angolo di visione molto più elevato, una riproduzione ancora più accurata delle sfumature - specialmente sulle basse luci - ed un piccolo grande vantaggio anche rispetto ai TV con tecnologia OLED: una gestione molto sofisticata delle immagini in movimento che, con la sinergia tra elettronica e unità di retroilluminazione, dovrebbe aumentare in maniera sostanziale la risoluzione e il dettaglio delle immagini in movimento.

 

 
A sinistra il frame-rate originale 30p; a destra quello con fotogrammi interpolati a 60p

Fino a ieri erano principalmente due le soluzioni per aumentare il dettaglio delle immagini in movimento. La prima soluzione, disponibile per tutti i TV e proiettori senza distinzioni di tecnologia (quindi sia LCD che OLED per quanto riguarda i TV) è quella di creare fotogrammi intermedi e raddoppiare o quadruplicare il frame-rate ma è un'operazione che ha senso quasi esclusivamente con i contenuti a basso frame-rate (24p, 25p e 30p). In questo caso la potenza di calcolo del DSP e la qualità di algoritmi per la creazione delle immagini è fondamentale per evitare artefatti e da questo punto di vista, con l'adozione del DSP "X1 Extreme", la nuova serie XF90 parte avvantaggiata rispetto al modello XE90 dello scorso anno.

 
A sinistra lo schema della tecnica del "black-frame insertion"; a destra una simulazione del risultato

L'altra soluzione, che può essere aggiunta anche alla prima, anche questa indipendente dal tipo di tecnologia, prevede l'inserimento di fotogrammi neri che permettono al nostro sistema occhi-cervello di scaricare con più velocità le informazioni, in modo da aumentare in maniera sostanziale il dettaglio nelle immagini in movimento riprodotte dal TV. In questo caso però c'è da mettere in conto sia la possibile comparsa dello sfarfallio, sia una netta diminuzione della luminanza, fino ad oltre il 50% che ne rende quasi impossibile l'attuazione nei TV LCD per applicazioni HDR. 

 
A sinistra lo schema della tecnica dello "scanning backlight"; a destra una simulazione del risultato

La terza soluzione prevede l'utilizzo dell'unità di retroilluminazione in una modalità chiamata "scanning backlight" (retroilluminazione a scansione), che illumina soltanto una porzione orizzontale dello schermo alla volta, simulando la scansione dell'immagine di un TV con la vetusta tecnologia CRT (in questa pagina troverete una guida sulla tecnologia CRT). Si tratta di una soluzione che contiene le perdite di luminanza rispetto al black-frame insertion ma che sono comunque ancora presenti (quindi incompatibile con i livelli di luminanza dei contenuti HDR) e che può essere utilizzata solo con unità di retroilluminazione dirette posizionate su tutto il pannello oppure con unità "edge" sui lati destro e sinistro. Il vantaggio principale in questo caso è l'assenza di sfarfallio delle immagini che invece può manifestarsi con il "black-frame insertion", oltre ad una minore perdita di luminanza rispetto al black frame insertion. Ad oggi non risulta che questa soluzione sia stata utilizzata nei TV con tecnologia OLED. 

 
A sinistra la retroilluminazione FALD Sony al lavoro; a destra con le immagini

Con la serie XF90 Sony ha trovato una ulteriore soluzione che - almeno in teoria - mette d'accordo tutti gli aspetti, utilizzando in modo innovativo l'unità FALD. Visto che è possibile variare l'intensità della retroilluminazione zona per zona, Sony ci ha spiegato che utilizzerà dinamicamente le zone di retroilluminazione che sono "dietro" gli elementi dell'immagine in movimento. In questo modo sarà possibile mischiare sia elementi di "black-frame insertion" e modulazione dinamica delle zone, con la possibilità di aumentare la potenza di retroilluminazione soltanto per quelle zone in cui ci sono elementi in movimento, quindi con perdite di luminanza quasi nulle. Qui in alto abbiamo estrapolato una simulazione secondo le informazioni che ci sono state date e che quindi sono poco più che una speculazione. Il sistema sembra comunque molto interessante e sarà uno degli aspetti che non vediamo l'ora di verificare.