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Registro Opposizioni: utile oppure no?

di Fabio Angeloni, pubblicata il 27 Luglio 2022, alle 16:35 nel canale MOBILE

Il registro pubblico delle opposizioni di blocco del telemarketing telefonico disponibile da oggi ci salverà da chiamate indesiderate sui numeri mobili? Una analisi della questione.


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Chi non ha ricevuto almeno una chiamata muta o con un invito al ricontatto nell'ultimo paio di giorni, alzi la mano.

Il telemarketing ha avuto uno sviluppo vertiginoso, ma affrontando la questione sotto il profilo tecnico se ne potrebbero perdere di vista gli aspetti sociali, visto che in Italia nel solo comparto dei call center ci sono circa duemila aziende che danno lavoro a circa 23.000 persone, mentre da altre fonti, considerando il comparto in modo onnicomprensivo, si arriva fino ai 120.000 operatori stimati dal Codacons. Purtroppo il fenomeno ha raggiunto vette impensabili, fino a qualche anno fa, e bene ha fatto il legislatore ad individuare una forma di deterrenza rispetto ad un atteggiamento che talvolta sconfina addirittura nell'aggressivo e che in ogni caso non sempre è gradito a chi ne è oggetto passivo. Finora non c'era alcuna forma di salvezza, rispetto al desiderio di non essere disturbati sul proprio numero telefonico mobile, ma se fino ad un paio di anni fa tutto sembrava legato ai dati effettivamente ceduti mediante la compilazione dei moduli online o cartacei, e quindi il fenomeno era più tenue, l'arrivo di procedure automatizzate senza operatore per l'individuazione di numeri telefonici attivi ha consentito agli operatori di individuare ogni numero cellulare attivo tra i circa 80.000.000 telefoni mobili circolanti in Italia e l'intensità delle telefonate sta rapidamente aumentando.


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Da oggi, 27 luglio 2022, iscrivendosi al Registro Pubblico delle Opposizioni (RPO), si dovrebbe avere la certezza di non ricevere più chiamate telefoniche di telemarketing o addirittura sgradite sul nostri cellulari. Sul sito del servizio si può leggere, infatti, che "il Registro pubblico delle opposizioni esteso a tutti i numeri telefonici nazionali, fissi e cellulari, consente al cittadino di opporsi alle chiamate di telemarketing indesiderate. L’iscrizione annulla anche i consensi precedentemente rilasciati, tranne quelli con i gestori delle utenze e quelli che saranno autorizzati dopo l’iscrizione. Con il nuovo servizio l'operatore deve consultare mensilmente il RPO e comunque prima di svolgere le campagne pubblicitarie tramite telefono. L'opposizione può riferirsi anche alla pubblicità cartacea, nel caso l'indirizzo sia presente negli elenchi telefonici pubblici."

Pur trattandosi di una materia intricata, cercherò di ripercorrere la genesi di uno dei provvedimenti più attesi da tutti noi, martellati da un telemarketing, che opera peraltro in modo particolarmente insistente verso chi, come me, ha la medesima email e i medesimi numeri fisso e mobile (con i prefissi 347 o 333 iniziali, ad esempio) dal 1990 o comunque da decine di anni e che quindi in questo lungo lasso di tempo - per sopravvivere e pur muovendosi con estrema cautela - ha dovuto rilasciare numerosissime concessioni all'uso dei dati personali.


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Giuridicamente il servizio del Registro Pubblico delle Opposizioni è sorto con il Decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010, numero 178 ed è stato poi aggiornato con il Decreto del Presidente della Repubblica 8 novembre 2018, n. 149, con il quale dal 6 maggio 2019 l’ambito di applicazione veniva esteso alle comunicazioni pubblicitarie cartacee oltre a quelle telefoniche.

L'aggiornamento delle regole ha avuto luogo con il decreto-legge 8 ottobre 2021, n. 139 (convertito con modificazioni dalla legge 3 dicembre 2021, n. 205), che prevedeva una specifica tutela contro le chiamate automatizzate, effettuate in modo "robotizzato" o comunque senza intervento umano. Quelle, per intendersi, alle quali rispondiamo senza che nessuno interloquisca dall'altra parte o, al massimo, per le quali siamo indotti ad ascoltare una registrazione che ci invita a compiere liberamente una certa azione promettendoci un futuro vantaggio. Quelle stesse che noi tutti inseriamo subito in blacklist, insomma! (Operazione, peraltro, un po' inutile, in quanto raramente verrà usato quello stesso numero per richiamarci, visto che di solito si tratta solo di un semplice carotaggio delle numerazioni attive utile a comprendere quali lo siano realmente.)

Nel corso del Consiglio dei Ministri del 21 gennaio scorso, il Ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha definitivamente approvato un regolamento, da adottarsi con decreto del Presidente della Repubblica, recante disposizioni in materia di istituzione e funzionamento del registro pubblico dei contraenti che si oppongono all’utilizzo dei propri dati personali e del proprio numero telefonico per vendite o promozioni commerciali, in sostituzione del decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010, n. 178, ai sensi dell’articolo 1, comma 15, della legge 11 gennaio 2018, n. 5. Sul testo sono stati acquisiti i pareri dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, del Garante per la protezione dei dati personali, della Sezione Consultiva per gli atti normativi del Consiglio di Stato e delle competenti Commissioni parlamentari. Il perfezionamento dell'iter è stato impresso dall'emanazione del Decreto del Presidente della Repubblica 27 gennaio 2022, n. 26. L'entrata in vigore predefinita era non oltre la giornata di oggi.


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Ai fini pratici osservo che precedentemente era possibile iscrivere al registro numeri telefonici fissi e indirizzi postali, ma da oggi sarà possibile iscrivere anche numeri di telefono cellulare, con una semplificazione delle procedure per la revoca dei consensi alle chiamate o all’invio di materiale di natura commerciale, e al contempo con l'annullamento automatico dei consensi concessi all’utilizzo dei dati, e l'obbligo per gli operatori di consultare il registro prima di effettuare la chiamata.

Sotto il profilo pratico, è possibile effettuare l'iscrizione al Registro compilando un apposito modulo elettronico sul sito del RPO www.registrodelleopposizioni.it accedendo alla funzione “Iscriviti“, selezionando l’eventuale metodo di identificazione, inserendo fino a cinque numeri di telefono, dimostrando l'effettiva disponibilità delle utenze indicate chiamando dalle stesse l’apposito numero RPO che verrà mostrato nel modulo elettronico ed infine esprimendo il diritto di opposizione. L'iscrizione potrà avvenire con o senza SPID. Ho completato due diverse iscrizioni con Firefox e con Chrome senza subire rallentamenti eclatanti, il che - per il day one - credo possa essere davvero considerato un successo.

Oppure si può chiamare dal numero che si intende iscrivere il numero verde 800 957 766 in caso di utenze fisse o il numero 06 42986411 in caso di cellulari, seguendo le istruzioni del risponditore automatico per esprimere il diritto di opposizione. In caso di difficoltà la chiamata verrà inoltrata a un operatore umano.

Altrimenti ci si può iscrivere inviando una email. Bisogna compilare preventivamente l’apposito modulo RPO di “Iscrizione” con i dati richiesti, inserendo fino a cinque numeri di telefono, poi salvare il modulo senza modificarne il formato, quindi inviare il modulo RPO compilato a iscrizione@registrodelleopposizioni.it, dimostrando la disponibilità delle utenze indicate chiamando dalle stesse l’apposito numero RPO che verrà comunicato tramite email.

Una volta iscritto al servizio uno o più numeri di telefono, si potrà gestirne l’iscrizione sempre mediante le tre modalità web, telefono ed email, utilizzando le funzionalità “Rinnovo“, “Revoca selettiva” e “Cancellazione“. (Modulo rinnovo per email. Modulo cancellazione per email.)

Sostanzialmente siamo di fronte ad un servizio pubblico e gratuito per tutti i cittadini che una volta completata la procedura di iscrizione agli elenchi non potranno più essere contattati da operatori di telemarketing, a meno che non abbiano ottenuto un preciso consenso all’utilizzo dei dati successivamente alla data di iscrizione oppure nell’ambito di un contratto in essere o cessato da non più di trenta giorni.


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L’iscrizione è completamente gratuita e a tempo indeterminato. Il servizio continuerà ad essere gestito dalla Fondazione Ugo Bordoni per conto del MiSE, al fine di preservare i caratteri di indipendenza e terzietà, che divengono aspetti di rilievo particolare nell'ambito di un'operazione che inerisce al trattamento di consensi e alla gestione di informazioni sensibili.

La riforma prevede:

  • l’inclusione automatica nel registro dei numeri fissi non iscritti nell’elenco telefonico pubblico;
  • l'accettazione nel registro dei numeri di telefono cellulare (la cui iscrizione era precedentemente preclusa);
  • la cancellazione automatica di tutti i consensi dati precedentemente;
  • l'automatica illegalità di telefonate commerciali dirette ad una utenza, dopo 15 giorni dalla sua iscrizione al registro.

Ma tutte queste sarebbero regole scritte nell'acqua, se non fossero state previste anche delle sanzioni. È stata dunque prevista l’applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie fino a 20 milioni di euro o, per le imprese, fino al 4% del fatturato mondiale totale annuo dell’esercizio precedente, se superiore.


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Purtroppo, fatta la legge, trovato l'inganno. Secondo il Codacons "il comparto genera in Italia un giro d'affari da 4 miliardi di euro annui, con la vendita telefonica di beni e servizi che produce un volume, per l'intera filiera, stimabile in 40 miliardi di euro. 1.400 sono le aziende di call center in outsourcing attive nel nostro paese, per un fatturato annuo di 2,8 miliardi di euro. Considerati anche i call center interni alle aziende, il telemarketing registra circa 120.000 occupati in Italia". Ma aggiunge pure che “il nuovo Registro rischia purtroppo di trasformarsi in un “flop” perché i call center che hanno sede all’estero, ma che raggiungono con le proprie telefonate i cittadini italiani, non sono tenuti ad applicare la nostra normativa" come spiega il presidente Codacons, Gianluca Di Ascenzo. "C’è poi la questione del sommerso e delle società non iscritte agli elenchi ufficiali degli operatori di telemarketing, che possono eludere le nuove disposizioni vanificando i vantaggi del nuovo Registro”.

Questo potrebbe provocare la curiosa asimmetria per la quale i call center italiani in regola con la legge rischierebbero di essere i più colpiti dalla norma, mentre chi adotta redirezioni virtuali del numero o utilizza call center effettivamente residenti all'estero, smantellando quelli italiani, verrebbe premiato; tralascio, per amor di patria, coloro che agiscono senza alcuna abilitazione ufficiale. Per una soluzione più efficace, sarebbe forse bastato puntare sulla lingua usata nel colloquio telefonico. Ma bisogna ammettere che un ulteriore passo a favore dell'utenza è stato fatto.



Commenti (4)

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Commento # 1 di: stazzatleta pubblicato il 27 Luglio 2022, 17:35
Fatto, procedura snella e semplice, una volta tanto.

Rispondo sempre con garbo agli operatori ai quali comunico che non sono interessato alle loro proposte, ma non sopporto il telemarketing automatico. ho una sfilza di numenri bloccati lunga da qui all'eternità, ma a poco serve perchè li cambiano in continuazione. La piaga più grande il trading online...quelli potessi...
Commento # 2 di: oceano60 pubblicato il 27 Luglio 2022, 17:46
Grazie Fabio per la descrizione e il link, ci credo poco ma ottima notizia.
Commento # 3 di: pace830sky pubblicato il 27 Luglio 2022, 17:53
La speranza (vana!) è togliersi dalle balls almeno le grandi aziende italiane (energetici, TIM e quant' altro) ma...

...fatta la legge trovato l'inganno:

L’iscrizione annulla anche i consensi precedentemente rilasciati, tranne quelli con i gestori delle utenze e quelli che saranno autorizzati dopo l’iscrizione

Quindi per i gestori di cui si è cliente (in particolare quelli energetici che spingono per il passaggio al libero mercto) non basta iscriversi al registro ma occorre revocare il consenso al marketing [I][U]se il gestore lo consente[/U][/I].

Mi è capitato spesso infatti che il consenso al marketing e quello alle comunicazioni indispensabili venisse richiesto [I][U]con un' unica firma[/U][/I] sotto quindi la minaccia di sospendere anche le comunicazioni di servizio o addirittura (mi capitò con una assicurazione collegata all' acquisto di una Toyota) l' impossibilità di sottoscrivere il servizio.

Quella che non si riesce ad eliminare è la lotta continua con il tentativo reiterato a rubarti i consenso ogni volta che aderisci ad un servizio... non parliamo poi di campagne promozionali strettamente legate a dare il consenso per l' uso dei dati personali...

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Poi c'é un classico: le chiamate dall' estero! Per bloccare le chiamate truffaldine dall' Inghilterra ho dovuto bloccare il prefisso con una specifica app (peraltro piuttosto comune)... per fortuna laggiù non conosco nessuno ma assurdo che tra paesi civili non si riesca a trovare un accordo per bloccare le truffe telefoniche!
Commento # 4 di: mauro-1966 pubblicato il 27 Luglio 2022, 17:59
Concordo con pace , è tutta fuffa , tra l'altro cera qualcosa di simile anche in passato ,che si rivelò completamente inutile