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La CEA definisce le specifiche HDR

di Emidio Frattaroli, pubblicata il 28 Agosto 2015, alle 10:13 nel canale 4K

La Consumer Electronics Association statunitense, definisce le caratteristiche perché un TV possa definirsi compatibile con i nuovi standard HDR (High Dynamic Range)

Arlington, Virginia, 27 agosto 2015. La Consumer Electronics Association (CEA) ha annunciato la definizione dei requisiti per i nuovi display con tecnologia HDR, che promettono di riprodurre una gamma dinamica più elevata e maggiori dettagli sulle basse luci, rispetto ai TV di passata generazione. Per preparare il terreno per l'introduzione dii prodotti compatibili con le tecnologie HDR, la CEA per aiutare i rivenditori e consumatori a identificare i nuovi display che incorporano le interfacce e le tecnologie necessarie per visualizzare i nuovi contenuti HDR in modo corretto. Per questo motivo, la CEA ha collaborato con i principali fornitori e distributori di contenuti così come altre aziende di tecnologia per stabilire le nuove caratteristiche di visualizzazione per l'interoperabilità HDR.
 
"HDR fornisce un significativo passo in avanti nel fornire un'esperienza visiva incredibile per il consumatore", ha dichiarato Brian Markwalter, vice presidente senior, per la ricerca e gli standard, della CEA. "Incoraggiamo i produttori ed i nostri partner del settore ad utilizzare questa linea guida di compatibilità - assolutamente volontaria - per una maggiore coerenza e chiarezza, garantendo compatibilità e l'interoperabilità tra lo sviluppo dei contenuti da visualizzare e l'ecosistema dei prodotti per la riproduzione". Markwalter ha aggiunto anche che "il ruolo di primo piano della CEA nel definire i display compoatibili HDR, si integra al lavoro di altre organizzazioni, come la UHD Alliance, che sta sviluppando parametri e linee guida per contenuti, distribuzione ed ecosistema per la riproduzione HDR".

La CEA ha approvato la seguente definizione:

"Un TV, un monitor o un proiettore, può definirsi compatibile HDR, se soddisfa i seguenti minimi requisiti:

1- comprende almeno una interfaccia che supporta i segnali HDR ai sensi della CEA-861-F e CEA-861,3;
2- riceve ed elabora metadati HDR statici, compatibili con CEA-861,3 per video non compresso;
3- riceve ed elabora almeno il profilo HDR10* da sorgenti IP, HDMI o da altre fonti di distribuzione video;
4- applica una adeguata funzione di trasferimento elettro-ottica (EOTF), prima del rendering dell'immagine".

Il profilo HDR10 è definito da:

EOTF: SMPTE ST 2084
compressione component: 4:2:0 (per sorgenti video compresse)
profondità in bit: 10 bit per componente
colori primari:  ITU-R BT.2020
metadati: SMPTE ST 2086, MaxFALL, MaxCLL

Per approfondire ulteriormente l'argomento, vi segnaliamo il nostro articolo-intervista sull'HDR pubblicato a questo indirizzo.



Commenti (13)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 11 di: Nordata pubblicato il 29 Agosto 2015, 13:26
Probabilmente finirà come tante altre trovate di marketing, senza direttive precise e stringenti, nonchè obbligatorie, ci si potrà fregiare di quella definizione anche in condizioni molto diverse ed al limite, con buona pace per gli acquirenti, contenti perchè ci sarà un bollino HDR anche se poi risultato sarà ben lungi da quello che dovrebbe fornire un HDR vero.
Commento # 12 di: AlbertoPN pubblicato il 29 Agosto 2015, 16:24
Originariamente inviato da: skel69;4424880
Da quello che capisco dall'articolo no: il profilo HDR10 si riferisce a quanto pare solo all'elaborazione del segnale, non alla sua visualizzazione (trasferimento elettro-ottico).


Per HDR servono 10 bit di pannello (minimo).
Corretto quello che dici tu riguardo all'articolo, ma è chiaro che puoi adattare tutto e come vuoi, ma se alla fine devi fare i conti con quella sfumature di grigio che hai a disposizione, non riuscirai mai ad avere una immagine elaborata correttamente ma solo modificata rispetto a quella che sarebbe se il segnale fosse privo dell'algoritmo HDR.

Insomma è una coperta corta, ma si tenta in tutti i modi di metterci una pezza.
Commento # 13 di: skel69 pubblicato il 30 Agosto 2015, 11:25
Sono d'accordo. La coerenza si avrà solo quando avremo (almeno) 10 bit sia in elaborazione che in riproduzione. E' evidente che la scelta di avere un segnale a 10 bit per pannelli a 8 bit è mantere compatibilità con i TV venduti, e ancora per la maggior parte in vendita ora. In alternativa nessuno potrebbe proporre contenuti HDR ad oggi e far decollare questo cambiamento.
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