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Sony: 10.000 posti a rischio?

di Gian Luca Di Felice, pubblicata il 10 Aprile 2012, alle 09:07 nel canale Display e TV Color

“Secondo quanto anticipato dal quotidiano finanziario nipponico Nikkei, il nuovo presidente di Sony Kaz Hirai avrebbe deciso di operare ulteriori tagli per ridurre le perdite della multinazionale. Sarebbero a rischio 10.000 posti di lavoro e l'addio ai bonus per i dirigenti”


Il presidente di Sony Kaz Hirai

Per ora preferiamo utilizzare il condizionale in vista dell'ufficializzazione durante la conferenza stampa di giovedý prossimo (12 aprile), ma secondo quanto anticipato dal quotidiano economico giapponese Nikkei, il nuovo presidente di Sony Kaz Hirai presenterÓ un nuovo piano di rilancio dell'azienda che dovrebbe prevedere un ulteriore drastico taglio della forza lavoro del gruppo in tutto il mondo: 10.000 posti entro la fine dell'anno, ovvero circa il 6% dei dipendenti della multinazionale. Tutto ci˛ a causa dell'emorragia nei conti che continuano a segnare rosso e che hanno fatto registrare 6,4 miliardi di dollari di perdite (secondo le ultime stime pubblicate stamattina) nel corso dell'anno fiscale 2011.

Sempre secondo l'articolo pubblicato da Nikkei nel corso del fine settimana, Kaz Hirai avrebbe deciso di non concedere i bonus previsti per 7 altissimi dirigenti del gruppo (compreso l'ex presidente Howard Stringer). Rimaniamo a questo punto in attesa della conferenza del 12 aprile, sperando che le decisioni del nuovo vertice siano meno drastiche del previsto...

Fonte: Engadget



Commenti (7)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: blasel pubblicato il 10 Aprile 2012, 14:53
Una volta Sony si traduceva in INNOVAZIONE, molto prima che Steve Job apparisse sulla scena, cominciando dalla piccole radioline transistor della fine degli anni 50'. Ricordate l'introduzione dei walk-man? Ed il cinescopio Trinitron? Quali sono, oggi, i prodotti esclusivi ed innovativi di Sony? Le sue dimensioni elefantiache non le consentono quella rapidità di movimenti commerciali che aveva un tempo, a mio avviso.
Commento # 2 di: PAOLINO64 pubblicato il 10 Aprile 2012, 18:12
Quando si diventa potenti avvolte accade che si perda la cognizione della realtà sopravvalutando le proprie capacità imprenditoriali, e quando accade bastano un paio di scelte errate e la frittata è fatta. Come al solito i primi a pagare con la perdita del proprio posto di lavoro sono come nel gioco degli scacchi i pedoni, i primi sacrificabili. La crisi deve ancora arrivare si regga chi può.
Commento # 3 di: g_andrini pubblicato il 10 Aprile 2012, 19:09
Mi sembra una decisione saggia. Il passivo è troppo alto, rischiano il fallimento. Così, credo, faranno altre multinazionali del settore tecnologico, e non solo.
Commento # 4 di: sasadf pubblicato il 10 Aprile 2012, 23:06
Questi scoppiano a breve!! 6.4 miliardi di $ di perdite?!?! Un boato!! Non mi avvicinerei ad azioni Sony nemmeno a 500m!

walk on
sasadf
Commento # 5 di: colezqpr pubblicato il 11 Aprile 2012, 11:00
La crisi deve ancora arrivare si regga chi può. Link ad immagine (click per visualizzarla)
Commento # 6 di: salv.scarfone pubblicato il 11 Aprile 2012, 21:39
la soluzione?

sony è una multinazionale dell'elettronica,una enorme major cinematografica e musicale,potrebbe legare strettamente queste tre cose sino a creare il piu grande monopolio mondiale,perchè non lo fanno?Producono un film di grande successo,ovviamente dovrebbe uscire in anteprima in esclusiva con un prodotto sony,esce che so il nuovo album di lady gaga,dei contenuti speciali dovrebbero essere disponibili e leggibili solo da prodotti sony.Altro che quella mezza caccola di monopolio che ha creato Apple.Perchè non lo fanno,boh!
Commento # 7 di: darjo pubblicato il 11 Aprile 2012, 22:08
non dimenticate che quest anno:

terremoto in giappone (perse fabbriche batterie e consumabili )
alluvione in tahilandia (perse fabbriche reflex mirrorless)
acquisizione ericcson (più di 1 miliardo di euro)
crisi economica che vale per tutti

insomma messo tutto sul piatto della bilancia è brutta la situazione ma non ripetibile