Social Buttons AV Magazine su Facebook AV Magazine su Twitter AV Magazine RSS AV Magazine Newsletter

Nuovi diffusori B&W serie 600 S5

di Nicola Zucchini Buriani, pubblicata il 11 Febbraio 2014, all 13:27 nel canale DIFFUSORI

“Il noto produttore britannico rinnova una delle sue serie di diffusori di maggior successo, lanciando i nuovi 683, 684, 685, 686, HTM61 e HTM62”

Bowers&Wilkins ha rinnovato la sua apprezzata Serie 600, che prende ora il nome di 600 S5. La nuova gamma è composta da due diffusori da pavimento, 683 e 684, due da scaffale, 685 e 686, due centrali, HTM61 e HTM62, tre subwoofer, ASW608, ASW610 e ASW610XP (rimasti inalterati se non per il colore: adesso sono tutti disponibili anche in bianco) ed infine il dipolo DS3 (anch'esso invariato). Le novità sono consistenti, sia in termini quantitativi che qualitativi: molte delle soluzioni adottate sono direttamente derivate dai modelli di fascia superiore, come i tweeter a doppia cupola, utilizzati sulle CM10, ai quali si aggiungono midrange con sospensione FST, simili a quelli adottati nei modelli di gamma superiore, e cupole parapolvere antirisonanti (in grado di assorbire le onde stazionarie), derivate dai woofer/midrange delle PM1. Vi sono, inoltre, anche novità assolute: 600 S5 disaccoppia il tweeter dal mobile tramite uno strato di gel, mentre i woofer sono stati migliorati, con l’aggiunta di un anello di irrigidimento in alluminio, che contribuisce ad elevare la frequenza di break-up, il punto oltre il quale il cono inizia a deformarsi sotto la spinta della bobina. Vediamo nel dettaglio le novità tecnologiche cominciando dal tweeter da 2,5 cm che equipaggia tutti i modelli: la sua costruzione a doppia cupola prevede una sottile e leggera struttura in alluminio, contornata alla base da un anello, dello stesso materiale, ma più spesso, che irrigidisce il complesso per evitare che la spinta della bobina mobile possa causare deformazioni e quindi distorsione. Il tweeter è fisicamente isolato dalla struttura che lo circonda, aderendo ad un anello in gel che lo mantiene acusticamente disaccoppiato dal mobile. I questo modo si previene l'influenza di risonanze o vibrazioni indesiderate, migliorando l'immagine stereofonica e la dispersione.

Il midrange, realizzato con membrane in tessuto di Kevlar, dispone di nuovi componenti più leggeri ma allo stesso tempo più rigidi, permettendo di ridurre ancor più (rispetto alla serie precedente) la distorsione, grazie anche alle sospensioni FST (Fixed Suspension Transducer). Le cupole parapolvere centrali dei woofer/midrange (anch’essi in Kevlar), realizzate in schiuma polimerica, assorbono come una spugna le risonanze e riducono le deformazioni che si verificano all’aumentare della frequenza, migliorando le prestazioni in gamma media. I nuovi woofer utilizzano una costruzione a doppio strato con membrane in alluminio rinforzate in prossimità dei bordi esterni, ottenendo un maggior smorzamento del cono e un innalzamento della frequenza di break-up.

B&W non ha ovviamente trascurato la componente estetica: le finiture della nuova Serie 600 sono due, frassino nero o bianco opaco. Ogni diffusore presenta pannelli frontali verniciati in tinta e le griglie, fornite nei colori nero o grigio chiaro, sono abbinate alla finitura scelta. I nuovi tweeter sono contornati da una lamina in alluminio spazzolato, con inciso il logo Bowers & Wilkins, mentre una sottile griglia fissa in acciaio protegge la loro delicata membrana da possibili danni.

Vediamo i singoli modelli in dettaglio:

683
Il modello da pavimento di maggiori dimensioni dispone di un tweeter disaccoppiato a doppia cupola, di un midrange FST da 15 cm e di nuovi woofer da 16,5 cm con membrana in alluminio a doppio strato. Il listino è fissato a 750 Euro cadauno.

- Tipo: 3 vie Bass-Reflex
- Componenti: 2 x woofer da 16,5 cm, 1 x midrange FST da 15 cm, 1 x tweeter da 2,5 cm a cupola
- Risposta in frequenza: 52Hz-22 kHz +/-3dB
- Dispersione: Orizzontale: 60°, verticale 10°
- Efficienza: 89 dB
- Amplificazione consigliata: 25-200W
- Distorsione armonica: <1% 95Hz-22 kHz <0,5% 120 Hz-20kHz
- Impedenza nominale: 8ohm (minimo 3 ohm)
- Frequenze di incrocio: 400 Hz-4 kHz
- Dimensioni: (AxLxP): 985 x 190 x 364 mm

684
Questo modello da pavimento, dotato di nuovi woofer/midrange da 13 cm, nonché di un tweeter disaccoppiato a doppia cupola, si presenta con dimensioni inferiori rispetto al suo predecessore: le misure 92 x 16 x 23,5 cm contro i 91 x 19,8 x 30 cm del modello precedente. Il listino è fissato a 525 Euro cadauno.

- Tipo: 2 vie Bass-Reflex
- Componenti: 2 x woofer da 13 cm, 1 x tweeter da 2,5 cm a cupola
- Risposta in frequenza: 52Hz-22 kHz +/-3dB
- Dispersione: Orizzontale: 60°, verticale 10°
- Efficienza: 87 dB
- Amplificazione consigliata: 25-150W
- Distorsione armonica: <1% 140Hz-22 kHz <0,5% 180 Hz-20kHz
- Impedenza nominale: 8ohm (minimo 4 ohm)
- Frequenze di incrocio: 4 kHz
- Dimensioni: (AxLxP): 920 x 160 x 234 mm

685
Si tratta del modello da scaffale più grande, dotato di un tweeter disaccoppiato a doppia cupola e di un woofer/midrange da 16,5 cm. Il listino è fissato a 325 Euro cadauno.

- Tipo: 2 vie Bass-Reflex
- Componenti: 1 x woofer da 16,5 cm, 1 x tweeter da 2,5 cm a cupola
- Risposta in frequenza: 62Hz-22 kHz +/-3dB
- Dispersione: Orizzontale: 60°, verticale 10°
- Efficienza: 87 dB
- Amplificazione consigliata: 25-100W
- Distorsione armonica: <1% 95Hz-22 kHz <0,5% 140 Hz-20kHz
- Impedenza nominale: 8ohm (minimo 4 ohm)
- Frequenze di incrocio: 4 kHz
- Dimensioni: (AxLxP): 345 x 190 x 324 mm

686
Il diffusore da scaffale più compatto, con soli 16 cm di larghezza, utilizza un woofer/midrange da 13 cm e beneficia della presenza di una bobina mobile da 25 mm. Il condotto Flowport, collocato frontalmente, ha consentito di ridurre ulteriormente gli ingombri, semplificando l’installazione del diffusore. Il listino è fissato a 250 Euro cadauno.

- Tipo: 2 vie Bass-Reflex
- Componenti: 1 x woofer da 13 cm, 1 x tweeter da 2,5 cm a cupola
- Risposta in frequenza: 72Hz-22 kHz +/-3dB
- Dispersione: Orizzontale: 60°, verticale 10°
- Efficienza: 85 dB
- Amplificazione consigliata: 25-100W
- Distorsione armonica: <1% 140Hz-22 kHz <0,5% 180 Hz-20kHz
- Impedenza nominale: 8ohm (minimo 4 ohm)
- Frequenze di incrocio: 4 kHz
- Dimensioni: (AxLxP): 315 x 160 x 229 mm

HTM61
Il centrale più corposo è caratterizzato da un design relativamente simmetrico, che nasconde un tweeter disaccoppiato a doppia cupola, un midrange FST in Kevlar e due woofer da 16,5 cm, rendendolo il perfetto complemento per i 683. Il listino è fissato a 700 Euro cadauno.

- Tipo: 3 vie Bass-Reflex
-Componenti: 2 x woofer da 16,5 cm, 1 x Mid FST da 10 cm, 1 x tweeter da 2,5 cm a cupola
-Risposta in frequenza: 50Hz-22 kHz +/-3dB
-Dispersione: Orizzontale: 60°, verticale 10°
-Efficienza: 88 dB
-Amplificazione consigliata: 30-150W
-Distorsione armonica: <1% 95Hz-22 kHz <0,5% 180 Hz-20kHz
-Impedenza nominale: 8ohm (minimo 4 ohm)
-Frequenze di incrocio: 400Hz-4 kHz
-Dimensioni: (AxLxP): 218 x 590 x 304

HTM62
Il centrale più compatto è dotato di un tweeter disaccoppiato a doppia cupola e due woofer da 16,5 cm. Il listino è fissato a 450 Euro cadauno.

- Tipo: 2 vie Bass-Reflex
- Componenti: 2 x woofer da 13 cm, 1 x tweeter da 2,5 cm a cupola
- Risposta in frequenza: 70Hz-22 kHz +/-3dB
- Dispersione: Orizzontale: 60°, verticale 10°
- Efficienza: 87 dB
- Amplificazione consigliata: 25-120W
- Distorsione armonica: <1% 120Hz-22 kHz <0,5% 180 Hz-20kHz
- Impedenza nominale: 8ohm (minimo 4 ohm)
- Frequenze di incrocio: 4 kHz
- Dimensioni: (AxLxP): 160 x 480 x 279

I subwoofer ed il dipolo non presentano variazioni, come abbiamo riportato in apertura e rimangono a listino con i seguenti prezzi:
- DS3 425 Euro
- ASW608 450 Euro
- ASW610 590 Euro
- ASW610XP 1.100 Euro

I prodotti B&W sono distribuiti in Italia da Audiogamma

Fonte: B&W



Commenti (15)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: hoppio24 pubblicato il 11 Febbraio 2014, 14:47
Veramente belline.
Onestamente il salto qualitativo a livello estetico è molto ampio,ma penso lo sarà anche a livello qualitativo.
Sicuramente anche se sono un po' di parte bisogna ammettere che b&w sbaglia veramente poco.
Staremo a vedere come suoneranno quando saranno effettivamente disponibili
Commento # 2 di: Ale55andr0 pubblicato il 11 Febbraio 2014, 16:04
Fiuu, anche stavolta il pericolo è scampato, mi raccomando, guai... guai ad usare woofer da più di 170mm! Con la 683 si è quasi al limite, potevano fermarsi a 150mm dicio io. Eccellente scelta per la 684. Con la serie S6 è auspicabile che montino woofer da 100mm sulle 683, dacchè notoriamente più il woofer è piccolo, meno distorce, specialmente a bassa frequenza e ovviamente ne guadagna anche in sensibilità. Semplicemente geniale il ridurre il break up dei woofer in alluminio a 4khz, era questa la modifica di cui si sentiva dannatamente la mancanza in woofer che lavoreranno addirittura fino a 400hz (-6db) con una pendenza effettiva di quasi 24db/oct
Commento # 3 di: Magic Sound pubblicato il 11 Febbraio 2014, 18:08
forse esteticamente sono un po riprese da focal.. e anno ancora i buchi per le griglie!!!
per il resto molto piu' eleganti delle vecchie!!

per quanto riguarda l'aspetto tecnico criticato
mi sento di spezzare una lancia a favore della scelta dei woofer da 17
sono il compromesso migliore per avere una buona risposta in basso e dimensioni ancora ragionevoli
semmai usarne di piu' o di meno per migliorare le basse frequnze ma non e' detto che in futuro B&W non faccia come la serie CM
cioe' optare per un numero maggiore di woofer....

tanto per confermare la quanto detto sopra..in un prodotto di mia distribuzione
modello con 2x woofer da 20cm 2 coppie vendute
contro decine di coppie per il modello con 2x woofer da 17
(STESSO PREZZO!!!!!)

vedi un po'.. mica sono scemi quelli di B&W
Commento # 4 di: Ale55andr0 pubblicato il 11 Febbraio 2014, 18:32
appunto non sono scemi sul lato marketing...comunque non mi pare che casse come le klispch rf82 (doppio 20) vendano poco, anzi.... Sia inteso, non è assolutamente un confronto su B&W-Klipsch (proprio no), parlo solo di ingombri e dimensioni degli oggetti, che dovrebbero vedere le RF82 fortemente penalizzate quanto ad ambientabilità e WAF ma hce in realtà hanno un buon successo commerciale pur essendo decisamente impegnative quanto ad ingombri ed estetica alla buona

usare altri woofer aggiuntivi non cambia di molto la distorsione dal momento che per produrre più pressione lo spostamento del cono è e resta maggiore in un array di woofer più piccoli che cercano di approssimare la SD (superfice radiante) di un singolo woofer più grande, che produce lo stesso spl con uno spostamento minimo della bobina che resta entro nella zona in cui il flusso magnetico è ancora simmetrico, e le distorsioni decisamente più basse. Infatti la CM10 ha una terza armonica sotto i 60Hz semplicemente d-i-s-a-s-t-r-o-s-a ne più ne meno che come quella di una CM9. Il tutto con un carico ancora più difficile da pilotare visto che 3 woofer in parallelo presentano un modulo di impedenza ancora più basso. La [U]STUPIDA[/U] moda dei woofer piccoli accoppiati è nata per questioni estetiche, non tecniche, e non comporta [U]ALCUN[/U] vantaggio ne in termini qualitativi ne in termini quantitativi sulla resa sonora del diffusore. Le varie serendipity, utopia, 800d ecc non usano certo woofer da 17cm e no, non costerebbe sensibilmente più ai costruttori realizzare diffusori con woofer più generosi nelle varie fasce commerciali tanto da doverli commerciare a 20000 euro a botta...in verità due woofer più grandi costano meno di tre più piccoli visto che magnete e cestello sono le componenti più costose in un trasduttore di tradizionale (ovvio che se le membrane le fai in platino placcato oro il discorso cambia, ma nessuno le chiede nella fascia consumer laddove carta, alluminio, e polimeri vari costano poco, specialmente quando ormai ci si serve dai cinesi per molte componenti esterne o per l'assemblaggio)
Commento # 5 di: Magic Sound pubblicato il 12 Febbraio 2014, 11:31
*tieni presente che non sto dicendo che un woofer da 16/17 cm e' meglio di uno da 20cm
ma che la scelta di B&W rimane condivisibile

la moda dei woofer da 17 che non e' una moda e' nata perche la differenza di vendite e' immensa

klipsch forse ne vende un po di piu'
qui in italia
per motivi che nulla hanno a che vedere con il prodotto

per le prestazioni ti ricordo che per chi produce un altoparlante non e' un problema risolvere dei problemi
tanto poi l'altoparlante costera' produrlo 10euro!!

per la risposta in frequenza stai tranuillo che i 60hz sono un limite che di certo non risolvi con i woofer grandi ma con i volumi grandi!!
per scendere devi fare casse grosse!! sia con un woofer da 17 che da 20... certo con un woofer grande rimane piu' facile fare piu' bassi ma anche piu' difficile il taglio in alto con in medio o peggio ancora con il tw

nelle gamme superiori e' ovvio che le scelte sono diverse rispetto a gamme economiche
chi spende 10000euro spesso si mette un diffusore ingombrante accetta quelle dimensioni
e spesso anche estetiche approssimative
(guarda i diffusori fatti con altoparlanti lowther..)
Commento # 6 di: Ale55andr0 pubblicato il 12 Febbraio 2014, 12:57
non è del tutto così .... il volume di carico è scelto in funzione dei parametri T&S dei woofer, Vas (volume equivalente alla cedevolezza dele sospensioni), Qts (smorzamento elettromeccanico totale) ed Fs (frequenza di risonanza) in primis: che sia da 17 cm o da 25cm non è il cassone in se che fa guadagnare, da solo, estensione se poi il woofer risuona a 50hz con un Qts di 0.25, ma è tutto il progetto in generale a concorrere o meno alla performance. Ma il punto sollevato non era affatto quello dell'estensione in frequenza, ma come dicevo di distorsione, e i woofer piccoli anche con tutti gli accorgimenti costruttivi del mondo (polo centrale allungato e/o anelli di demodulazione), o di filosofia progettuale (due vie e mezzo con woofer di rinforzo" hanno tassi di distorsione sensibilmente più elevati in bassa frequenza oltre a non poter dare, manco per sbaglio, lo stesso impatto puramente fisico nell'attacco della gran cassa. Fra parentesi, aumentare del volume di carico aumenta lo spostamento del cono a pari tensione applicata, ergo in termini di tenuta in potenza e distorsione il woofer piccolo si comporterebbe perfino ancor peggio. Certamente esistono woofer di piccolo diametro pensati per operare in volumi più generosi, ma sono i peggiori in termini di tenuta e distorsione perchè per far cio' devono ricorrere a cedevolezze molto elevate per innalzare il vas e abbassare la Fs, ergo con 5 watt efficaci a 40hz li si manderebbe a fondo corsa in un attimo....
Un woofer da 25cm ha una risposta fuori asse (è quella a sancire la possibilità di un'incrocio a frequenze relativamente elevate) che permette tranquillamente l'incrocio perfino con i mid a cupola, fino al khz (1000Hz), ergo il problema che poni non sussiste (puoi incrociare fino a 6-700hz perfino un 38cm...), inoltre, tolto il fatto che è ovvio che parlo di grossi woofer in sistemi multivia a torre dove il medio è presente e non devi certo preoccuparti id incrociare col tweeter, ci sono woofer da 20cm e tweeter che possono tranquillamente operare in sistemi due vie in quanto certi 20cm adeguatamente progettati, specialmente se dotati di ogiva, hanno una risposta fuori asse ancora valida ben sopra il khz così come certi tweeter sono in grado di reggere tranquillamente incroci fino ai 1500/1800 Hz. E' pacifico in ogni caso che da un diffusore da piedistallo non ci si aspetta prestazioni esagerate in gamma bassa salvo i modeli monitor 3/+ vie di dimensioni ragguardevoli come alcuni modelli spendor o i classici JBL da studio che montano woofer dai 25cm in su, io mi riferisco a questa moda delle torri superslim che in gamma bassa hanno prestazioni del tutto inadeguate e che verrebbero semplicemente annichilite da una JBL L100 (versione domestica della metà anni 90 con woofer da 30cm, di fianco poco lontano c'è giustappunto una doppio 17 )

[IMG]http://i58.tinypic.com/23iyq39.jpg[/IMG]

o una JBL Lx10 ( woofer da 25 + radiatore passivo)

[IMG]http://i58.tinypic.com/2a5deu9.jpg[/IMG]

da una classica ESB Optima 16 o 18 (25-32cm)

[IMG]http://i60.tinypic.com/2qmqn13.jpg[/IMG]


Diffusori disponibili sin dalla fascia media o economica (ESB) che alidlà dei gusti (diffusori di ceto e fasce di mercato diverse), di base, erano VERE casse da pavimento in grado di dare il BASSO con un impatto e una tenuta sconosciuta a questi pseudo diffusori full range in voga presentando pure un carico più semplice da pilotare (impedenza maggiore grazie al singolo woofer e sensibilità [U]reale[/U] più elevata di 3-4 db della media attuale ).
Commento # 7 di: adslinkato pubblicato il 12 Febbraio 2014, 14:09
Ho avuto le L100 e, sotto il profilo citato da Ale55andr0, erano davvero incredibili: mai più trovato niente del genere!
Magari sotto certi altri aspetti erano piuttosto particolari: vedi la resa sonora del tweeter al titanio, oggettivamente piuttosto ruvida (ad essere buoni). Ma venivano acquistate dai patiti del marchio per la pressione sonora che producevano e che certo non faceva difetto a questi entusiasmanti performer!
Commento # 8 di: Ale55andr0 pubblicato il 12 Febbraio 2014, 17:00
esatto ma nulla vieta a un costruttore di realizzare un diffusore di impostazione tecnica simile con un suono più all'inglese sull'acuto. A quell'epoca diffusori del genere erano tutt'altro che rarità. Ne fu proposto anche un bel centrale per applicazioni HT.
Io le italianissime esb optima 16 le ho sentite con l'attacco di if you don't know me by now (incisione decente peraltro) pilotate da un luxman da un centinaio di watt, e non c'è niente al giorno d'oggi che con due woofer da 17 sia anche solo minimamente avvicinabile.
Purtroppo oggi JBL ha un catalogo che passa da vere e proprie cineserie da due soldi a diffusori da svariate migliaia di euro con un buco enorme in fascia media, senza nulla di interessante e paragonabile a quei mostri del passato
Commento # 9 di: adslinkato pubblicato il 12 Febbraio 2014, 17:30
Vero. (E qui mi taccio, perché stiamo andando OT, anche se si discute in relazione alla resa delle B&W, di cui sono un convinto estimatore.)
Però non ho mai capito il perché di quel tweeter al titanio. Proprio non mi andava giù. Un case dal design particolarmente azzeccato, buoni materiali, il mitico woofer JBL da 12', un buon medio e quell'autentico obbrobrio che letteralmente rovinava tutto... Bah! Quando si dice avere il biglietto vincente della lotteria e riuscire a perderlo per una folata di vento...
Commento # 10 di: Magic Sound pubblicato il 12 Febbraio 2014, 18:02
ora io non posso difendere B&W sulle sue scelte ma posso dirti che se una ditta fa una scelta
e si fa gli altoparlanti in casa
puo' fare i bassi anche son i woofer da 17
se ha voglia di farli...
il modo lo trova!!

per quanto riguarda la gran cassa non e' basso basso
non credo sia sotto i 60hz certo per eguaglare lo spostamento di un 30 occorrono molti 17..
ma come punch di solito molti 17 vanno benone!!


aggiungerei anche che si dovrebbe considerare anche la reale potenza degli altoparlanti.
non conosco quella di B&W
i paramentri sono tantissimi
ma rimane che ogni ditta ha una sua filosofia...
che difficilemte puo cambiare...
certo io tanti anni io i 30cm su B&W li ho visti solo sulle 801!!


io le ESB col 30 le ho avute...
la cosa migliore che hanno fatto e' stato essere vendute!!
« Pagina Precedente     Pagina Successiva »