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Time lapse video in 2K e 4K

di Ermanno di Nicola , pubblicato il 28 Febbraio 2012 nel canale 4K

“Il Time Lapse è una tecnica piuttosto semplice che consente di realizzare video spettacolari, mettendo in sequenza immagini scattate a risoluzioni molto elevate. Nell'articolo, oltre alla produzione vera e propria delle immagini, viene affrontata la post produzione e il rendering fino a risoluzione 4K”

La produzione


Confronto tra lo spazio colore sRGB (a sinistra) vs. Adobe RGB

Per ottenere la massima qualità abbiamo scattato le immagini a piena risoluzione ed in formato RAW (negativo digitale), selezionando lo spazio colore più ampio (Adobe RGB) in modo da avere nelle immagini il maggior numero di informazioni e sfumature possibili. Le due fotocamere Canon che abbiamo utilizzato salvano file RAW con profondità a ben 14 bit. Non mi soffermerò per momento al lato fotografico, partendo dall'ABC dell'inquadratura...  D'altra parte, un po' di nozioni di base miste ad una buona sensibilità sono indispensabili.


Uno dei comandi a filo con timer integrato che abbiamo utilizzato

Il Timer Remote controller serve per far scattare la macchina da sola, una volta impostato un intervallo di tempo, senza toccare fisicamente la fotocamera e quindi senza correre il rischio di modificare l'inquadratura. La prima domanda magica è: quanti secondi di intervallo devo impostare fra uno scatto e l'altro? L'esperienza sicuramente farà da padrona, ma in linea generale dipende dal soggetto ripreso, dalla durata dell'evento che si vuole riprendere, dal tempo a disposizione e da quanti secondi volete che duri il vostro filmato una volta montato.


L'alba è uno degli eventi più comuni da catturare in time lapse
- click per ingrandire -

Se ad esempio si vuole catturare l'alba, basterà scattare ad intervalli di 2 secondi per un tempo complessivo che di solito non è superiore ai 10 minuti. Un calcolo veloce è quello di decidere quanti secondi di video "finito" volete produrre. Ad esempio, 10 secondi di video a 30 frame al secondo, sono 300 scatti complessivi. A questo punto per decidere la velocità basta scegliere l'intervallo di tempo fra uno scatto e l'altro, sempre nel nostro esempio se scegliamo 2 secondi impegneremo la macchina per 300*2= 600 secondi cioè 600/60 circa 10 minuti complessivi.

Spesso, la scelta dell'intervallo minimo tra gli scatti è condizionata dall'hardware a disposizione. Raramente è possibile scendere al di sotto di un secondo di intervallo, sia perché i timer non consentono tempi più ridotti, sia perché la banda a disposizione tra camera e scheda di memoria è inferiore alle necessità. In alcuni casi questo limite può essere superato selezionando lo scatto continuo con tempi di esposizione prolungati. Altre volte si è costretti a scattare in JPEG perché il buffer della camera e/o il trasferimento su scheda di memoria è lento.

Una volta acquisita la padronanza delle basi di questa tecnica, sarà possibile sperimentare riprese dinamiche, variando alcuni parametri fondamentali e prettamente fotografici come l'inquadratura, la messa a fuoco, la prospettiva e la profondità di campo.