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Pioneer Kuro PDP-LX5090

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 17 Settembre 2008 nel canale DISPLAY

“Il Pioneer Kuro di nona generazione è al momento la massima espressione della tecnologia al plasma per la riproduzione delle immagini. Caratterizzato da un rapporto di contrasto che viene definito "estremo" dal costruttore, si candida a vero riferimento tra i display di fascia più elevata”

La prova di visione

Considerata la congiuntura degli eventi alla vigilia del Top Audio & Video Show, il test di visione di questo nuovo Kuro è stato condotto in emergenza. Avremmo avuto bisogno certamente di più tempo e siamo certi che potremo approfondire alcuni aspetti soltanto successivamente, ad esempio sul modello con diagonale da 60" che speriamo di avere a disposizione prima possibile. Qui a Teramo non è possibile ricevere il canale sperimentale Rai HD (in realtà non possibile ricevere nessuno dei due mux Rai, ma questa è un'altra storia). Inoltre, considerato il tempo a disposizione, abbiamo concentrato il test soprattutto con materiale ad alta definizione, utilizzando le nostre abituali sorgenti (Playstation3 su tutte).

Prima di procedere ho impostato il display in modalità predefinita, selezionando le impostazioni "cinema", la temperatura colore più bassa, la curva del gamma intermedia e correggendo leggermente il bilanciamento del bianco con gli abituali controlli del menu di taratura, agendo sulle componenti RGB su basse luci e alte luci, ottenendo un risultato davvero eccellente. Per quanto riguarda i colori, ho preferito selezionare il gamut più ampio, correggendo poi le coordinate cromatiche dei colori promari e secondari con il potente menu CMS di cui è dotato il Pioneer. Un primo controllo della situazione con le classiche immagini test ha rivelato una qualità d'immagine pazzesca, con qualche ulteriore e gradita sorpresa che, sinceramente, non mi aspettavo.

Quello che colpisce di più oltre al livello del nero, al rapporto di contrasto e alla profondità dei colori (tutti aspetti straordinari), è la ricchezza delle sfumature. Con le immagini adeguate non c'è assolutamente traccia di solarizzazioni o di rumore. Sembra quasi di essere davanti al buon caro tubo catodico! La grande capacità di riprodurre le sfumature è una aspetto aiuta ancora di più nel sottolineare l'elevata tridimensionalità delle immagini. L'unica critica che mi sento di muovere alla riproduzione delle immagini statiche riguarda il controllo del gamma sui primissimi step della scala dei grigi, tra il nero assoluto e il 5% di intensità del segnale in ingresso: in questo caso il Kuro è un po' troppo scuro (perdonate il gioco di parole) poiché il gamma si alza notevolmente.

Passando alle immagini in movimento, abbiamo provato le tre principali frequenze di scansione in ingresso, utilizzando prima di tutto nuovi segnali dinamici che abbiamo prodotto recentemente e presenteremo per la prima volta al Top Audio & Video Show e che ci consentono di verificare sia la fluidità della riproduzione, sia la presenza di eventuale motion-blur o altri artefatti di movimento. Ebbene, la precisione della riproduzione è da sempre uno dei punti di forza dei plasma Pioneer di ultima generazione: il segnale a 24p viene riprodotto così com'è, senza che venga aggiunta alcuna ulteriore informazione per renderne più fluido il movimento. In pratica, l'incedere "scattoso" del materiale cinematografico in Blu-ray Disc a 24p mantiene lo stesso identico feeling che c'è al cinema. A questo viene aggiunto soltanto un leggerissimo motion-blur, rilevabile in realtà solo con segnali test adeguati. Con segnali nativamente a 50i oppure a 60i, la situazione non cambia. Il dettaglio rimane al suo posto anche con le immagini più veloci (es. eventi sportivi) e il vantaggio rispetto alla tecnologia LCD appare ancora più evidente.

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