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Lucy

di CineMan , pubblicato il 18 Febbraio 2015 nel canale SOFTWARE

“Cosa accadrebbe se il cervello umano fosse in grado di esprimersi al 100% delle proprie possibilità? Distribuzione Universal Pictures HE”

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Coinvolta suo malgrado nella consegna di una misteriosa valigetta a un potente criminale asiatico, la studentessa Lucy (Scarlett Johansson) si risveglia con un taglio orizzontale all'addome, all'interno del quale è stata riposta una sacca contenente una rivoluzionaria droga sintetica.

Costretta a fare da corriere, prima ancora di iniziare il viaggio il prodotto invade violentemente l'interno del suo corpo scatenando una drammatica rivoluzione delle cellule che si riproducono a milioni al secondo. L'essere umano in genere utilizza circa il 10% del potere disponibile del proprio cervello mentre Lucy inizierà progressivamente a evolversi sino ad usare il 100% delle proprie capacità cerebrali.

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Dopo il divertente “Cose nostre – Malavita” (2013) il prolifico Luc Besson è tornato nuovamente dietro la cinepresa per curare un film basato su una sceneggiatura scritta di suo pugno. Una produzione all'interno della quale ritrovare gli stilemi tipici del cineasta francese, magia composta di enfasi, ralenty ed elementi dinamici, passaggi fulminanti e coinvolgenti sparsi per i primi quaranta minuti a rappresentare il meglio del cinema bessoniano tout-court.

L'avventura vira poi verso una sempre più improbabile deriva fantascientifica, andando letteralmente fuori giri man mano che la protagonista si avvicina al 100% di uso del proprio cervello, con elementi sempre meno convincenti a partire da una sorta di scombinato 'assalto' che il personaggio compie all'interno di un ospedale civile mentre epilogo e risoluzione della storia sono ai limiti dell'imbarazzante.

Non possiamo non accostare il ricordo del recente “Limitless” di Neil Burger (2011), opera che, anche se lontana dalla perfezione, trattava il medesimo argomento con toni più coinvolgenti senza scivolare per deliranti rivoli new age; qualche critico è arrivato a scomodare persino Kubrick.

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Con un passato da cicerone di importanti produzioni documentaristiche dedicate al mondo della scienza (l'inflazionato) Morgan Freeman, chiamato guarda caso a interpretare il ruolo di un luminare, risulta oltremodo stucchevole e più che mai sprecato.

L'interpretazione della Johansson viaggia di pari passo con l'involversi della narrazione, passando da coinvolgenti atteggiamenti umani a uno stato sempre più freddo e catatonico. Costato poco più di 40 milioni di dollari il film ne ha incassati oltre 125 sul solo territorio nordamericano.

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Qualità video

BD-50 (ISO 29,7 Gb), codifica video AVC/MPEG-4 (1080p/23.97 fps), aspect ratio2.40:1.

Un encoding di pregevole qualità d'insieme, neri profondi, senso di tridimensionalità di campo. Frame solidi con eccellente livello di precisione anche in secondo piano per uno spettacolo tecnicamente di grande respiro. L'opera è stata girata interamente in digitale con uno stuolo di hardware reference: Arri Alexa XT Plus/2.8K, Red Epic/5K e Sony CineAlta F65/ 4K (fonte IMDB, ndr).

Il livello di dettaglio è costantemente elevato al punto che potrebbe mettere in eccessivo risalto alcuni tra i tanti effetti speciali presenti nell'opera. Lieve calo di definizione all'interno delle immagini di repertorio che ricorrono in particolare durante l'esposizione del professor Norman (M. Freeman) nella prima parte.

Analisi del bitrate
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Qualità audio

DTS 5.1 canali in italiano (754 kbps assieme a tedesco, francese, spagnolo, giapponese, hindi) che restituisce un'ottima scena sonora nonostante il flusso half rate. Efficacia dai tre canali anteriori con notevole dinamica e carisma dal centrale, ampio e ricco di sfumature, di livello effetti ed elementi di contorno anche dai due canali rear.

Prossima al livello reference l'originale DTS-HD Master Audio 5.1 canali inglese (core @ 1509 kbps) dove aumentano ulteriormente dinamica, pressione e presenza da ogni canale discreto, subwoofer compreso. Presente un'ulteriore traccia AC-3 2.0 canali inglese (192 kbps) descrittivo non vedenti.

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Extra (HD)

16 minuti circa di making of con immagini dietro le quinte e interventi di cast e troupe, secondo capitolo di 10 minuti circa con ulteriori sequenze dal film e interventi di scienziati sulle infinite possibilità attribuite a un uso del cervello superiore al 10-15%.

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La pagella secondo CineMan

Film  5,5 
Authoring  6 
Video  9,5 
Audio ITA  8 
Audio V.O.  10 
Extra  6 

 

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Commenti (1)

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Commento # 1 di: g_andrini pubblicato il 19 Febbraio 2015, 04:15
20 Mbit/s, per un video 2.35:1, con bande nere sopra e sotto, erano sufficienti, bastava un BD25. Scegliere un supporto a singolo strato permette di ridurre il prezzo di acquisto su strada di 2-3 euro, cosa perfetta per buoni film, anche se non capolavori.