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Pioneer TAD Reference One

di Pietro di Giovanni , pubblicato il 22 Settembre 2010 nel canale DIFFUSORI

“Le grandi Reference One di TAD, arrivate nel nostro Paese solo lo scorso anno, sono considerate dalla stragrande maggioranza dei pochi fortunati che le hanno ascoltate un ottimo candidato come miglior diffusore al mondo”

Misure: risposta e impedenza

Come vi ho già detto, le misure sono state eseguite per quello che è stato possibile. Non ho potuto fare analisi dinamiche a causa del complesso setup che occorre per questo tipo di misure, ma credo che in quanto primizia assoluta possano andare più che bene le misure che ora commenteremo.

Ricavare la risposta in frequenza nella sala di ascolto della Dromos Audio ha comportato non poche complicazioni dal punto di vista della misura anche se alla fin fine ci sono stati meno problemi di quanti me ne ero prefigurati. Un ambiente così grande e ben trattato e soprattutto la misura effettuata con l'asse diffusore-microfono non parallelo a nessuna parete ha ridotto enormemente le riflessioni e mi ha consentito di effettuare un grafico estremamente preciso. La misura in campo vicino è poi identica a quella che può essere effettuata in un ambiente pesantemente trattato, come quello utilizzato dagli stessi costruttori. Guardate come l'andamento di tutta la risposta sia quasi rettilineo, con un solo picco a 9000 Hz che si fa notare benissimo. La gamma bassa è estesa ed in leggera discesa e la dice lunga circa lo smorzamento. Mentre ammiro questa risposta mi morderei i gomiti per non aver esteso l'intervallo di misura fino a 10 Hz, che magari era meglio.

Chi aveva visto l'esaltazione a 9000 Hz ed aveva pensato ad un eventuale inconveniente ora guardi con attenzione quest'altro grafico relativo alla misura della dispersione fino a 60 gradi fuori asse. Che fine ha fatto quella esaltazione? Sparita nel nulla sin dalla risposta a 30 gradi. Questo vuol dire semplicemente che non basta la risposta sull'asse a descrivere il comportamento di un diffusore, come vogliono far credere quelli che eseguono una sola misura e credono di farsi un'idea del suono delle casse acustiche. Vi vorrei far notare ed apprezzare la stupefacente linearità della TAD man mano che l'angolazione tra cassa acustica e microfono di misura aumenta, giusto per assegnare punti in più alla valutazione. Notate però l'esaltazione che nasce in gamma media quando l'angolo di misura è notevole. Vorrà dire qualcosa? Dipende dalla vostra sala d'ascolto!

Il confronto tra risposta anecoica e risposta in ambiente aggiunge altri tasselli al mosaico dell'interpretazione delle misure. In questo caso la misura è stata eseguita ad oltre tre metri di distanza grazie all'ampio spazio a disposizione. Dal grafico possiamo apprezzare la notevole regolarità in gamma meda e medioalta, un risultato invidiabile tenendo conto che la risposta in ambiente secondo studi abbastanza recenti dovrebbe essere in leggera discesa passando dalle basse alle alte frequenze. Si vede come in questo caso questa regola è rispettata in pieno, con la gamma alta regolare e la gamma bassissima, attorno ai 20 Hz, allineata su livelli simili. Si tratta di un ottimo risultato, tanto più che l'esaltazione in gamma mediobassa, caratteristica di molti ambienti di ascolto è veramente molto ridotta.

L'amplificatore di potenza quando è collegato ad una TAD R1 vede un carico facile, che potrà pilotare senza eccessivo sforzo. Si può infatti vedere che la fase elettrica non compie escursioni notevoli nel piano sottostante allo zero (zona capacitiva) con i minimi livelli di modulo che non scendono al di sotto dei sei ohm. Basta questa semplice analisi per intuire una condizione operativa non difficile. Ovviamente non possiamo collegare questa cassa acustica ad un amplificatore fiacco e privo di muscoli, ma non certo per l'interfacciamento elettrico, quanto per la qualità dell'ascolto che sarebbe certamente compromessa, almeno su parametri come velocità, grinta e definizione.

La risposta alla variazione di livello teoricamente dovrebbe assomigliare ad una linea centrata sullo zero che di colpo sale ad un livello più elevato e lì rimane. Nella pratica ciò non è possibile con gli altoparlanti. Le migliori casse acustiche producono un paio di picchi ascrivibili agli altoparlanti che ne permettono facilmente l'identificazione ed il tempo di arrivo. Nel caso della TAD l'interpretazione è un tantino più difficile a causa del coassiale. Il picco che inizialmente va verso il basso indica che la membrana del midrange è connessa in opposizione di fase, mentre il tweeter è riconoscibile dal successivo picco positivo. I due woofer data la loro lentezza arrivano al microfono con un leggero ritardo e producono un picco a quattro millisecondi ed una pancia abbastanza larga dovuta all'immancabile inerzia delle membrane.