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Intel cerca contenuti per i servizi TV

di Nicola Zucchini Buriani, pubblicata il 11 Giugno 2013, all 10:45 nel canale DISPLAY

“Il colosso dei semiconduttori è pronto ad offrire fino al 75% in più di guadagni ai content provider, rispetto agli accordi siglati con i broadcaster satellitari e via cavo. L'obiettivo è quello di assicurarsi contenuti per la piattaforma di servizi TV in streaming, in arrivo entro la fine dell'anno”

Intel si sta prodigando per procurarsi contenuti per la sua piattaforma web TV, annunciata lo scorso febbraio (vedi news). Secondo fonti riportate dall'agenzia Reuters vi sarebbero offerte importanti ai fornitori di contenuti: Intel sembrerebbe intenzionata ad offrire una cifra che oscilla tra il 50% e il 75% in più di quanto ottenuto con gli attuali contratti siglati con gli operatori via cavo o via satellite. Ovviamente la cifra più elevata si spiega con la volontà di costituire rapidamente un palinsesto di elevata qualità, ma anche con alcune difficoltà riscontrate durante le contrattazioni. Ottenere contenuti non è infatti semplice, nella "giungla" composta da licenze e accordi tra i vari soggetti per la disponibilità sulle ormai numerosissime piattaforme di distribuzione. Pare infatti che, oltre ad offrire cifre elevate, Intel abbia dovuto aggiungere anche altro alle proprie proposte, al fine di convincere le controparti. Una delle concessioni potrebbe riguardare l' "avanzamento veloce", disabilitato durante la pubblicità, specie nel caso di contenuti in prima visione.

Ovviamente Intel paga anche un ulteriore scotto: attualmente, stante l'inesistenza del servizio, non può essere fatta valere una solida base di utenti, e quindi di audience, almeno potenziale, motivo per cui la cessione dei diritti viene fatta pagare a prezzo maggiorato. Gli accordi stretti ad oggi riguarderebbero CBS, News Corp e Viacom, mentre vi sarebbe un negoziato in corso anche con NBC Universal, sebbene ad uno stato molto meno avanzato. Qualche conferma è trapelata anche sul set-top box: sarebbe effettivamente presente una videocamera integrata, che potrebbe essere utilizzata per raccogliere dati demografici a scopi pubblicitari. Non ci sono novità, invece, sulla data di uscita, prevista genericamente entro la fine dell'anno (ovviamente negli USA).

Fonte: Reuters



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