@iaiopasq e Ginger79
Vi prego di consentirmi qualche riga di chiarimento a seguito dei due precedenti post: un paio di botta e risposta “ai limiti” dell’argomento in oggetto sono “parafisiologici” ancorchè sconsigliati dal regolamento purchè non segnino l’inizio della solita, stucchevole diatriba. E non è il mio caso. Se Ginger79 ne ha avuto a male prego di scusarmi, il sarcasmo c’era e non era tuttavia finalizzato a ingenerare flame nonché scaturito dalla lettura dell’intervento che mi aveva preceduto e volto a stigmatizzare l’utilizzo di un aggettivo volutamente evidenziato.
Credo che la forza di un forum, e non sto certo a insegnarlo a due “moderatori”, sia tutta nelle parole, unico strumento a corredo con il quale gli utenti si interfacciano. Non c’è altro, se non le preziose emoticons, a sancire questa mirabile relazione che si viene a creare tra persone che sovente non si conoscono ma che, all’insegna di una passione condivisa, dialogano, si accomunano, si infervorano, si compiacciono, si irridono, si contrappongono e a volte finiscono addirittura per inventare amicizie che si consolidano anche al di fuori del contesto mediatico.
Ed è proprio per questo che le parole, più che nel mondo reale, hanno un loro peso specifico.
Andrea Manuti non ha bisogno di presentazioni e tanto meno di paladini che corrano in sua difesa. Non penso di dire cose sensazionali e/o di peccare di presunzione se affermo che per tutti, al di là di estemponarei disaccordi, ha costituito e costituisce a tutt’oggi un punto di riferimento nel forum. Nel corso del tempo mi è capitato di assistere qua e là a discussioni nelle quali il suo parere sia stato confutato e non per questo si è paventato il delitto di lesa maestà. In questo come in altri topic le sue argomentazioni credo che, nel rispetto della libertà di espressione e del buon senso, possano essere ragionevolmente messe in discussione e, a suggello della correttezza del confronto, sarebbe buona norma che lo stesso Manuti (come chiunque altro in analoghe circostanze) fosse invitato al contraddittorio qualora non già presente. Per il mio modo di vedere le cose a queste condizioni ciascuno ha facoltà di dire la sua rendendone conto alla propria coscienza e ai moderatori/amministratori del forum e nulla da eccepire se di volta in volta un parere venga giudicato “discutibile”, “opinabile”, “eccepibile”, “criticabile” etc.
“Inaccettabile” secondo me vuol dire spingersi un po’ oltre. Se poi così viene apostrofato non tanto un occasionale intervento in un topic quanto il risultato del serio lavoro di un professionista del settore come è accaduto nella fattispecie (leggi recensione su htp) allora il livello di “severità” rasenta, esso si, l’inaccettabilità. Almeno da parte mia.
A margine di quanto sopra alcune considerazioni di carattere quasi-tecnico, per quello che ne sono capace:
1. Sebbene difficile rendere oggettiva la collocazione “per fasce” sul mercato di un VPR, parlare di “entry level” per un DLP monocip DarkChip2 con risoluzione 1280x720 del calibro dell’IN76 che sul mercato italiano si trova agevolmente sotto i 2000 euro, e direi anche sotto i 1500, mi sembra cosa del tutto ragionevole e che personalmente condivido (al di là degli EISA Awards);
3. Uso generalmente un HTPC per pilotare il mio VPR sfruttando un Intel Core 2, una 7600GS, TheaterTek e post-processing con FFDshow e sono conscio che i risultati dell’implementazione del post-processing sono di una “delicatezza” estrema introducendo talmente tante variabili poco controllabili che sovente, sulla stessa catena video, il risultato finale può passare dal superbo al deludente al cambio del solo supporto utilizzato; posso solo immaginare cosa succederebbe al cambiare, continuo, della catena video e addirittura del VPR. Se la memoria non mi inganna Andrea Manuti utilizza per le sue prove un HTPC con TheaterTek e una ATI 9700, prodotto non più recente ma sicuramente onesto per eleborare un segnale video e inviarlo all’uscita DVI. Una configurazione essenziale che verosimilmente per la sua essenzialità garantisce stabilità e riproducibilità di risultati “rispettando” le caratteristiche peculiari che si riconoscono ad un HTPC e che si richiedono per la prova/taratura di un VPR senza per questo dover necessariamente “spaccare lo schermo”. Se dovessi andare in giro per il mondo a provare VPR utilizzerei una configurazione simile, probabilmente con una scheda video più recente se non altro per questioni di facile reperibilità.
3. La recensione richiamata su Htprojectors, come sempre esaustiva, manca in effetti di una valutazione con sorgenti HD (o quanto meno non è stata riportata) direi con materiale a 1080p eventualmente affidando il downscaling ad un processore esterno piuttosto che non con materiale nativo 720p come si conviene in epoca di esplosione di supporti blu ray e HD-DVD. Supporti che tuttavia, allo stato attuale dell’arte, si dividono l’1% delle quote di mercato. Incentrare una prova di un VPR sul rendimento a partire da supporti a risoluzione standard PAL, ancorchè poco futuribile e non espressiva delle totali potenzialità della macchina, mi sembra comunque cosa “realistica” tenuto conto di quello che entra oggi nelle case di tutti noi, dei fruitori della rivista e soprattutto dell’utente finale che acquista il VPR in prova: DVD.
E qui mi taccio e mi riscuso ma nel forum come nella vita quando sono chiamato in causa sono solito replicare cercando di non perdere di vista il rispetto dell’interlocutore. Posso dire di averci provato anche stavolta….