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Apes Revolution - Il Pianeta Delle Scimmie

di CineMan , pubblicato il 24 Gennaio 2015 nel canale SOFTWARE

“Secondo film dedicato al reboot della saga fantascientifica nata nel lontano 1968. Distribuzione in versione 2D e 3D curata da 20th Century Fox Home Entertainment”

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Fuggito dalla civiltà e da colui che gli ha insegnato a comunicare attraverso i gesti, lo scimpanzé Cesare (Andy Serkis) è il capo di una grande comunità di primati, sempre più intelligente e con proprietà di linguaggio, che dimora in una rigogliosa zona montuosa non lontano da San Francisco. A dieci anni di distanza il composto che l'uomo stava studiando per debellare l'Alzheimer, usando scimmie come cavie, ha provocato un'immane pandemia lasciando in vita non più del 5% della popolazione mondiale.

Armati ma privi di luce e riscaldamento, i superstiti che vivono al sicuro tra ciò che rimane della città sulla baia vorrebbero ripristinare la centrale idroelettrica non lontano dall'accampamento delle scimmie, stringendo un sodalizio di reciproca fiducia. Un inaspettato tradimento porterà le due specie sull'orlo di una guerra per la supremazia e il potere.

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Dal britannico Rupert Wyatt, all'epoca al suo secondo lungometraggio dopo il drammatico “Prison Escape” (2008), la regia del successivo capitolo del reboot della saga del pianeta delle scimmie è passata al Matt Reeves di “Cloverfield” (2008) riprendendo la narrazione dieci anni dopo la conclusione degli eventi narrati in “Rise Of The Planet Of The Apes”.

Un film con una robusta sceneggiatura nonostante vi abbiano partecipato Mark Bomback, artefice del peggior racconto dedicato a Wolverine (“L'immortale”), assieme a Rick Jaffa e Amanda Silver, entrambi con pochissimi lavori alle spalle come il dignitoso “Relic – L'evoluzione del terrore” (1997) e che sempre in coppia sono stati chiamati alla stesura delle sceneggiature dei due futuri “Avatar”.

All'interno di un suggestivo impianto scenografico post-apocalittico si rimane coinvolti più dalle vicende dei primati che non da quelle dei propri simili al disperato inseguimento di un passato che ben difficilmente potrà restituire all'umanità i fasti di un tempo e una posizione dominante. Un'avventura che non manca di notevole spessore psicologico, regalato in primis dagli attori Toby Kebbell e Andy Serkis (lo stesso che ha letteralmente dato vita al Gollum nella saga de “Il signore degli Anelli”), calati nei ruoli delle due scimmie antagoniste ma sono di rilievo anche i personaggi interpretati con emozione da Jason Clarke e Gary Oldman.

Incredibile il lavoro di facial e performing capture della neozelandese Weta Digital assieme a effetti CGI da subito coinvolgente parte integrante della narrazione.

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“Rise of the planet of the Apes” da noi è stato intitolato “L'alba del pianeta delle scimmie”, evidentemente perché la più fedele traduzione “L'ascesa del pianeta delle scimmie” venne considerata meno efficace. Problema della scelta del titolo nostrano che si è inevitabilmente ripresentato con questo secondo film, “Dawn Of The Planet Of The Apes”, che non potendo più essere tradotto letteralmente ha spinto a modificare il titolo italiano in “Apes Revolution – Il pianeta delle scimmie” forti del fatto che la porzione anglofona del suddetto non avesse precedenti nella storia del cinema.

In passato le traduzioni di titoli stranieri non hanno mancato di confondere le idee, emblematico il caso dei tre film che negli anni '80 vedevano protagonista l'iconico Chuck Norris nel ruolo del colonnello Braddock a caccia di soldati reclusi in Vietnam: il primo “Missing in action” venne tradotto in “Rombo di tuono”, il successivo prequel “Missing in action II” in Italia diventò “Missing in action” mentre “Braddock: Missing in action III” venne intitolato “Rombo di tuono 3” dal momento che da noi “Missing in action”, ovvero “Missing in action II”, era anche conosciuto come “Rombo di tuono 2”.

All'epoca la casa di produzione Cannon Films, che chiuse nel 1993 per bancarotta, dato che “Missing in action” e “Missing in action II” erano stati girati in contemporanea era in procinto di far uscire prima “Missing in action II” e poi “Missing in action”. Tutto chiaro?

Qualità video

Opera nativa digitale, aspect ratio 1.85:1, codifica video AVC/MPEG-4 (1080/23.97p. Una visione che sul BD-50 2D palesa sin dai primi istanti la notevole compattezza e definizione dei frame indipendentemente dalle condizioni di luce, proprio come nel prologo con la battuta di caccia. Dettaglio ed elementi in secondo piano ben risaltati, profondità dei neri e ampiezza sfumature colore con il notevole contrasto tra il vivace verde dei boschi e il grigio degli edifici nella cittadina degli umani. Qualche saltuario passaggio in cui il CGI risulta meno efficacemente amalgamato al resto della scenografia potrebbe affiorare specie in presenza di schermi di grandi dimensioni impedendo a questo pregevole encoding di raggiungere un costante livello reference.

Il secondo BD-50 3D, specifico per catene digitali compatibili, è tutto da vedere dal momento che il film è stato effettivamente girato con tecnica stereoscopica (Arri Alexa M/ARRIRAW (2.8K), dual-strip 3-D, fonte IMDB, ndr) aumentando spesso il senso di profondità di campo e l'immersione nel racconto anche senza particolari passaggi con elementi pop-out. In questo caso la visione risulta ulteriormente profonda rispetto ai neri della bidimensionale.

Analisi del bitrate disco 3D (sx) e della versione 2D (dx)
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Qualità audio

Traccia DTS lossy 5.1 canali (754 kbps) di notevole resa nonostante il flusso half-rate. Enfasi dal centrale, efficacia dai due canali anteriori e una buona resa scenica da parte dei due canali rear col supporto profondo da parte del subwoofer che ha numerose entrate a partire dall'attacco dei primati al villaggio degli umani.

Da riferimento l'aggressiva DTS- HD Master Audio 7.1 canali inglese (core @1509 kbps) che restituisce una scena sonora d'ampio respiro, coerenza fronte-retro, maggiore enfasi sugli effetti panning con irruenza del subwoofer.

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Extra (HD)

Commento al film del regista, quattro minuti e mezzo di scene tagliate con commento opzionale del regista, poco meno di nove minuti dedicati alla legacy della serie che ha portato alla creazione del nuovo film sulla base del successo del precedente con immagini da entrambe le produzioni, interventi dei creativi e di parte del cast.

Nove minuti di focus su Andy Serkis e il suo personaggio, venti minuti dedicati al cast, poco meno di quindici minuti sulle ambientazioni e scenografie, altro capitolo di circa dieci minuti sulla comunità delle scimmie e le relazioni al suo interno, circa sedici minuti sull'impegno richiesto agli attori per interpretare i ruoli da scimmie, venti minuti dedicati al concept art e gli effetti digitalil di Weta con immagini di previsualizzazione, sedici minuti sullo scontro finale tra Koba e Cesare con immagini di previsualizzazione e spazio anche alla colonna sonora.

Gallerie di immagini suddivise in: arte concettuale, personaggi, costumi, oggetti di scena. 3 trailer del film e breve presentazione di “Exodus: Dei e Re” di Ridley Scott. Sottotitoli in italiano. Nessun extra sul disco 3D eccetto il trailer del film di Scott.

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La pagella secondo CineMan

Film  8 
Authoring  7 
Video 3D  9 
Video 2D  9 
Audio ITA  8 
Audio V.O.  10 
Extra  8 

 

 

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Commenti (4)

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Commento # 1 di: thesaggio pubblicato il 30 Gennaio 2015, 20:33
Quasi mai mi trovo d'accordo con le recensioni qui proposte...
Apes Revolution non fa eccezione...

Poi, ovvio, è comunque in parte un giudizio soggettivo, tutti i giudizi hanno pari valore, ognuno è libero di dare i voti che crede, ci mancherebbe altro...(lo stesso mio parere al 99% degli utenti sembrerà giustamente una boiata)

Premesso ciò, bisognerebbe capire se la scala dei giudizi vada da 1 a 10 o no (spero la seconda ipotesi)

Perché se diamo 8 a questo audio ita, diamo 14 alla V.O.
Se diamo 9 al video, diamo 20 a titoli quali Pain & Gain
Perché se diamo 9 al 3D, diamo 35 a titoli quali Madagascar 3
Se diamo 8 al film, diamo 83 a king kong del 1933

2 punti in meno a tutto, tranne all'audio V.O., è a mio parere il giusto valore per un filmetto decisamente sopravvalutato che per lunghi tratti si trascina.
Commento # 2 di: CineMan pubblicato il 31 Gennaio 2015, 13:33
Anzitutto grazie per avere espresso il tuo parere, difficilmente leggo “boiate” dai forumer. La tua riflessione non fa differenza e la ritengo occasione di confronto.

Premesso che la scala va da 0 a 10, il giudizio relativo alla qualità artistica non può che essere questione di gusti personali e quindi il tuo 6 al film vale quanto il mio 8.

I giudizi tecnici hanno a mio avviso una inevitabile componente soggettiva e al tempo stesso sono insindacabilmente legati alla catena hardware con cui si eseguono ascolto e visione. Ho già indicato in un paio di occasioni quanto da me attualmente usato e, in genere, visione e ascolto avvengono attraverso più di un apparato, in particolare quando realizzo che occorre approfondire determinate situazioni per passaggi (audio/video) meno convincenti.
Tutto rimane sempre e comunque legato agli strumenti usati per l'analisi che, a mio modesto avviso, non devono essere strumenti di laboratorio ma rimanere all'interno di un parco macchine medio-alto, capace di rivelare eventuali FAULT dell'encoding senza chiamare in causa strumentazione high-end con prezzi fuori mercato appannaggio di una (fortunatissima) nicchia di appassionati. Poi la taratura audio/video dell'impianto, il volume di ascolto e la bontà dell'intera catena hardware fanno la differenza.

Il mio 8 all'audio ita non mi sembra eccessivo, lo trovo anzi notevole rispetto alle potenzialità esprimibili da un DTS lossy half rate e certo la traccia in inglese ha numerosi passaggi dimostrativi.

Fermo restando che “Pain&Gain” quando lo vidi al cinema proprio non lo digerii, alquanto deprimente, noioso e forse il più brutto film di Michael Bay con Dwayne Johnson e Mark Wahlberg nei peggiori ruoli della loro carriera, il Blu-ray non l'abbiamo ricevuto dall'ufficio stampa ma dal momento che me lo segnali come un encoding da riferimento non mancherò di recuperarlo.
Ciò non toglie che sia decisamente alta la resa video di “Apes Revolution” sia 2D che 3D e questo non solo per il fatto che trattasi di girato stereoscopico nativo (qui ci sono varie scuole di pensiero a riguardo con alcuni professionisti del settore che affermano quanto possa essere altrettanto efficace ed entusiasmante una visione di un girato 2D elaborato 3D in post-produzione).

Come ho già avuto occasione di ripetere in passato quando ricevo l'incarico di effettuare una recensione lo faccio sempre a mente sgombra e senza influenze esterne (altre recensioni, uffici stampa, amici, forumer, etc) proprio per dare un giudizio il più trasparente possibile ma pur sempre personale, sperando che questo generi confronto, possibilmente senza scadere nell'offensivo.

Ci sono alcuni siti con storici reviewer, non solo americani, che rispetto molto per la capacità di giudizio che sembra trasparente. In particolare su uno di questi la review finale per “Apes Revolution” è stata la seguente:
4,5 stelle su 5 per il film
4,5 stelle su 5 per il video sia 2D che 3D
5 su 5 stelle per audio
½ stella su 5 per extra.

Lo trovo in parte eccessivo ma non si discosta molto dal mio.

Infine il simpatico confronto che proponi tra “Apes Revolution” e il mitico “King Kong” del 1933.
Se ogni volta dovessi usare una pietra di paragone ESTERNA all'opera stessa (e non solo artisticamente parlando) il voto sarebbe DECISAMENTE diverso ma non è così che mi piace realizzare la recensione, al massimo mi permetto di richiamare la memoria su lavori passati ma sempre da parte di chi è coinvolto nella produzione.

Mi rendo conto che per qualcuno potrebbe risultare un'ulteriore blasfemia ma se andiamo a vedere l'Internet Movie Database, i cui voti sono la summa del giudizio dei lettori, “Apes Revolution” ha raggiunto, nel momento in cui scrivo, quota 7.6/10, molto vicino al mio 8, mentre il “King Kong” del 1933 tocca un rating di 8.0/10 (il citato “Pain & Gain” SOLO 6.5/10, e sono stati pure magnanimi!).

Vogliamo andare a dare un'occhiata a RottenTomatoes? Il 'tomatometro' per “Apes Revolution” assegna un rating addirittura del 90% con un Audience Score dell'89% (196.540 voti).
Per “King Kong” del 1933 il 'tomatometro' è al 98% e l'Audience Score 86% (ma il numero di coloro che hanno espresso un giudizio qui è inferiore: 88.785).
Commento # 3 di: thesaggio pubblicato il 31 Gennaio 2015, 17:33
Pain & Gain è stato citato ESCLUSIVAMENTE per la resa video (film a cui io stesso ho dato generosamente 6,5 e di cui ho parlato tutto tranne che bene)

A livello di catena hardware, il 64F8500, con tutta l'obiettività possibile, resta pur sempre l'ultimo e miglior plasma (plasma, non led/lcd) mai costruito nella storia da Samsung, superiore al celebratissimo VT50 Panasonic e per quanto mi riguarda nel complesso sul medesimo livello del VT60 (ma fermiamoci qui prima di aprire una diatriba perennemente aperta)
A livello di catena audio, il mio impianto, in confronto a molti, non è neppure paragonabile ad un giocattolo. Tuttavia non è proprio un entry level e per uso domestico diciamo che si salva.

Personalmente le recensioni in internet lasciano il tempo che trovano (non parliamo poi dei vari Oscar, Cannes, Venezia, Anna Praderio...il più delle volte utili per avere una lista di film da NON vedere). Ed i voti al capolavoro rivoluzionario e pioniere King Kong ne sono una chiara dimostrazione...

Ciò detto, il mio giudizio è ovviamente provocatorio ed estremista, ma la sostanza è che 9 al video/3D PER ME resta eccessivo (ed il fatto che trattasi di girato stereoscopico nativo è forse un'aggravante) come l'8 all'audio proprio per la presenza nel medesimo blu ray della V.O. che fornisce la prova diretta e schiacciante delle potenzialità inespresse e delle differenze nella resa sotto qualsiasi punto d vista...

Ciò detto, non è in discussione la tua professionalità, meticolosità, passione e competenza a cui non si può che rivolgere un PLAUSO

Un saluto in simpatia e cordialità
Commento # 4 di: luctul pubblicato il 04 Febbraio 2015, 18:31
anche per me è eccessivo il 9 al video 3D...ma forse ho mal digerito la particolare fotografia perchè a me il video(sia 2D che 3D) non è sembrato eccezionale(vedasi ad esempio alcuni campi lunghi)