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Speciale Montaldo - Passato e presente

di CineMan , pubblicato il 02 Luglio 2012 nel canale CINEMA

“In alta definizione due drammi del grande regista italiano, fotografie dell'America di ieri e dell'Italia di oggi. Grazie a Ripley's Home Video e 01 Rai Cinema gli imperdibili Sacco e Vanzetti (1971) e L'industriale (2011) sono disponibili in Blu-ray.”

Sacco e Vanzetti

Nell'America del 1920, quando il Grande Paese dava la caccia a comunisti e radicali bolscevichi, Sacco (R. Cucciolla) e Vanzetti (G. Maria Volonté), emigrati italiani da oltre un decennio, sono attivisti politici presso un circolo anarchico del Massachusetts, arrestati dalla polizia come individui 'sospetti'. Perquisiti, vengono trovati in possesso di due pistole e una serie di proiettili, alcuni dello stesso calibro usato durante una tragica rapina avvenuta poco tempo prima nella quale vengono assassinati il cassiere di un calzaturificio e la guardia del corpo. Proclamatisi sin da subito innocenti, sono male rappresentati da un avvocato, irriverente nei confronti della Corte, che invece di incentrare la tesi della difesa sull'estraneità ai fatti sposta l'asse del dibattimento processuale in ambito politico, in un periodo in cui sovversivi e sobillatori sociali erano considerati alla stregua dei terroristi.

La paura del comunismo e il rischio di rovesciamento dell'ordine costituito viziano un processo-farsa in cui i due italiani vengono riconosciuti esecutori della rapina, colpevoli della morte dei due cittadini americani e per questo condannati alla sedia elettrica. In favore dei due si muove l'opinione pubblica, con oceaniche manifestazioni, petizioni e interventi di personalità anche politiche dentro e fuori la nazione ma senza riuscire a impedire l'esecuzione.

Film di impegno civile, “Sacco e Vanzetti” inizialmente avrebbe dovuto intitolarsi “Intolerance”, titolo su cui lo stesso regista fece un passo indietro per evitare la confusione con l'omonimo kolossal di D.W.Griffith. Robusto nella narrazione, memorabile nel brano musicale di Morricone cantato da Joan Baez, solido nella drammaturgia grazie alla presenza di due grandi attori quali Riccardo Cucciolla e Gian Maria Volonté, ma nel cast non va dimenticata la presenza di altri caratteristi, tra cui Rosanna Fratello, nel primo ruolo d'attrice.

Tra le difficoltà di una produzione non miliardaria, che riuscì comunque a ottenere riprese in esterni in parte negli stessi luoghi dove si svolsero i fatti, il regista Montaldo inizialmente avrebbe voluto girare interamente in bianco e nero, mantenendo tali prologo ed epilogo. Il successo planetario del film portò nuovamente alla pubblica attenzione il caso, sino a quando il 65° governatore dello stato del Massachusetts, Michael Dukakis, il 23 agosto del 1977, a cinquant'anni esatti dall'esecuzione capitale, dichiarò apertamente l'errore giudiziario riconoscendo l'innocenza dei due italiani.

Qualità video

Codifica video AVC/MPEG-4, 1080/24p, BD-50. La pellicola del '71 è qui presentata nell'originale formato 1.85:1. All'interno del libretto è segnalato che il master 4:4:4 impiegato per la realizzazione di questo blu-ray deriva da nuovo telecinema di Techinicolor Roma, partendo dal negativo originale 35 mm. La visione rivela una notevole grana di fondo, più persistente in primo piano nei momenti meno luminosi o su elementi di scena più scuri, impedendo una maggiore profondità di campo. Un risultato che almeno in parte rende giustizia alla pellicola, evidenziandone allo stesso tempo quelli che appaiono come i limiti dell'originale fotografia, con passaggi in cui si rasenta la posterizzazione.

Per un ulteriore approfondimento occorrerebbe la memoria del regista o meglio ancora quella di Silvano Ippoliti, che curò le riprese. Limiti inevitabili sui neri, nel complesso la colorimetria risulta buona. A 48:30 delle sottili linee oblique imperversano sull'immagine in cui Cucciolla scende delle scale nella penombra; lievi instabilità della pellicola.

Qualità audio

Doppia traccia monofonica LPCM (1.5 Mbit/sec) italiano e inglese, di dignitosa resa, entrambe da ascoltare per saggiare il differente mood del racconto. Ricordiamo che durante le riprese gli attori recitavano nella lingua di origine. Ripristinata l’intera colonna sonora, compresa la sommessa battuta finale di Volontè “viva l’anarchia”, censurata per il passaggio televisivo.

Contenuti extra (SD)

Intervista a Giuliano Montaldo (42'), trailer e avant trailer, provino (muto) di Rosanna Fratello, estratto cinegiornale italiano 1970 e 1976, estratti da cinegiornali e documentari degli anni '20.

La pagella secondo CineMan

Film 9
Authoring 6
Video 7
Audio ITA 7
Audio V.O. 7
Extra 7