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M-3DI, standard 3D proposto da Panasonic

di Gian Luca Di Felice, pubblicata il 30 Marzo 2011, all 13:04 nel canale DISPLAY

“A distanza di qualche giorno dalla presa di posizione della Consumer Electronics Association che riteneva essenziale la messa a punto di uno standard unico e interoperabile per gli occhialini 3D, Panasonic e XpanD propongono il M-3DI”

A poco meno di un paio di settimane dalla creazione di un gruppo di lavoro promosso dalla CEA - Consumer Electronics Association - per lo sviluppo di uno standard unico per gli occhialini 3D attivi (vedi news), Panasonic e XpanD annunciano di aver unito le proprie forze per il lancio dello standard M-3DI. Trattasi di un protocollo di comunicazione tra gli occhialini 3D attivi e il ricevitore utilizzato dai TV 3D, PC e videoproiettori che assicura il funzionamento con qualsiasi marca e modello dotato di certificazione M-3DI.

Al momento sembra avere la meglio la soluzione con sincronizzazione a infra-rossi, ma M-3DI non chiude le porte a un'eventuale soluzione a radio-frequenze (vedi il Bluetooth di Samsung e LG). Hanno già aderito al nuovo standard Changhong, Funai, Hi-Sense, Hitachi, Mitsubishi, Seiko Epson (e questa è una notizia! Vuol dire che vedremo a breve proiettori 3D del marchio giapponese, n.d.r.), SIM2 e ViewSonic. Mancano ancora all'appello giganti del calibro di Samsung, Sony o LG e speriamo che la situazione possa sbloccarsi nell'interesse del mercato.

Fonte: Panasonic Corp.



Commenti (4)

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Commento # 1 di: Beralios pubblicato il 30 Marzo 2011, 14:05
Ecco, appunto, speriamo che partecipino anche i restanti Brand a questa bella iniziativa, uno standard unico per gli occhialini 3D sarebbe già un piccolo passo avanti rispetto ad un qualcosa che stà dando fastidio a molti...
Commento # 2 di: pakozzo pubblicato il 30 Marzo 2011, 18:43
Proporre uno standard universale anche per gli occhialini sarebbe auspicabile per l'utente finale. Ma sinceramente lo vedo un miraggio perchè credo che a questo si opporranno le grandi del calibro di Sony, Samsung e LG.
Il perchè è presto detto. Rispolvero una notizia di qualche tempo fa (link) che ci fa capire come e quanto non interessi a queste aziende dare il proprio ok ad uno standard per gli occhiali 3D.
Basterebbe pensare che, a proposito di Sony (ma lo stesso discorso vale anche per le altre), il costo aziendale per un paio di occhialini è pari ad 1/4 di quello di vendita al pubblico.
Vi sembra poco che su di un prodotto un'azienda abbia ricavi pari al 75%? Magari ce l'avessero sui TV!
Considerando poi che per ogni TV 3D l'ideale sarebbe avere in casa almeno 3-4 paia di occhialini.......
Quindi se l'utente finale può utilizzare occhiali 3D standard prodotti da Funai (che ad es. costano 50€) sui TV Sony, chi sarebbe tonto a comprare più occhialini Sony spendendo il doppio?
Finchè manca l'obbligo legale ad uniformarsi a questo standard (cosa ben diversa dal semplice presa di posizione della Consumer Electronics Association che ritiene essenziale la messa a punto di uno standard unico e interoperabile per gli occhialini 3D), tutti i sopracitati produttori faranno finta di non sentire.
Comunque un plauso a Panasonic che ha avuto il coraggio di fare per prima il passo in avanti, anche se ritengo sia, più che altro, un'operazione in puro stile marketing
Commento # 3 di: Michelerombiolo pubblicato il 30 Marzo 2011, 20:21
Beh, se la profittevolezza dei marchi fosse incapsulata solo sugli occhialini, ti darei ragione.
Ma il business del 3D è troppo importante ed un freno al suo sviluppo sono i costi di trasformazione complessiva della catena 3D per gli utenti finali.
Ovvio che se a questa catena aggiungi che per divertirti in gruppo devi pure acquistare 8 paia di occhialini a 150 euro l'uno che vanno bene solo solo per il tuo salotto, allora anche questo accessorio ha un ruolo così negativo per la tua tasca che abbandoni il 3D prima di iniziare.
Quindi il mio parere è che sugli occhialini convenga a tutte le case la standardizzazione (magari giri con i tuoi occhialini anche a casa di altri).
Per spremerci a mestiere basteranno i lettori compatibili 3D, le schede grafiche 3D, le TV 3D, i VPR 3D, i decoder 3D e i contenuti 3D....
Commento # 4 di: sigpilu pubblicato il 04 Aprile 2011, 10:38
Non so cosa farà Samsung, per quanto riguarda LG e Sony però la politica è chiara: abbandono del 3D attivo in favore di quello passivo (occhiali da 5 euro...).
L'ultimo LG attivo è il LEX8, gli altri modelli che erano stati annunciati sono stati abbandonati in funzione di soluzioni passive con nuovo filtro polarizzato su TV. L'accordo stretto con Sony, interessatissima al filtro di cui sopra, fa intendere che anche la multinazionale nipponica voglia seguire quella strada.
Il motivo dell'interesse, dal punto di vista commerciale, è chiarissimo: vendere una TV con incluse 4 o 5 paia di occhiali (immaginate lo spot: 3D per tutta la famiglia! ) dal costo produttivo sostanzialmente inesistente, ha le potenzialità per sbancare il mercato e per diffondere il 3D in maniera virale.
Ritengo che il 3D attivo si avvii a diventare un prodotto di nicchia per enthusiast.