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Italia: mercato in calo, tiene solo la telefonia

di Gian Luca Di Felice, pubblicata il 20 Marzo 2013, all 10:45 nel canale DISPLAY

“ANDEC, in collaborazione con GFK, ha rilasciato i dati del mercato dell'elettronica di consumo in Italia. Un 2012 che si è chiuso complessivamente con un trend negativo, fatta eccezione per il mercato della telefonia e in particolare degli smartphone. Per il 2013, le previsioni sono ancora negative, seppur in leggera ripresa”

Come dimostrano il PIL e la crisi dei consumi, il nostro Paese sta affrontando una fase di recessione che si riflette anche sugli acquisiti di beni di elettronica di consumo. ANDEC - Associazione Nazionale Importatori e Produttori di Elettronica Civile - in collaborazione con GFK ha analizzato la situazione del mercato italiano, partendo dai dati di vendita nel 2012 e fornendo proiezioni del trend per il 2013. Il settore TCE (Technical Consumer Equipment, che raggruppa l'intero mercato dell'elettronica, compresi informatica, telefonia e fotografia) nel 2012 ha registrato un calo a valore del 3,6% sull’anno precedente, per un giro d’affari di 12 miliardi di Euro. Il calo si fa ancora più netto (-11,9%) nel confronto fra il 2012 e il 2010, anno in cui il fatturato della TCE era stato di 13,5 miliardi di Euro. L’unico mercato in crescita è quello della telefonia, che ha registrato un  +17% rispetto al 2011. Flettono invece le vendite a valore del comparto fotografia (-10%), informatica (-6%) ed elettronica di consumo (-15%). Protagonisti del mercato nel 2012 sono stati senza dubbio gli smartphone, cresciuti a valore del 54% in un solo anno, senza i quali il mercato TCE avrebbe segnato un calo quasi dell’11%.

"Sono cambiate le scelte di acquisto degli italiani in tempo di crisi"– afferma Alessandro Bardi, Business Director di GfK per l’unità Digital World – "Nel 2012, a fronte della riduzione del potere d’acquisto e dell’aumento del costo della vita, i consumatori italiani hanno limitato i loro consumi e in parte li hanno razionalizzati. La scelta è caduta su prodotti “appealing” e innovativi, in grado di rispondere meglio alle loro esigenze, come quella di essere sempre connessi. I dispositivi “smartphone” in quest’ottica sono risultati i più apprezzati: sono infatti cresciuti a valore del 54% sul 2011, sicuramente supportati dalla modalità di acquisto “sussidiata”, che ha contribuito allo sviluppo del canale distributivo dei Telecom Specialist".

Per il 2013 le analisi di GfK Boutique, la società del Gruppo GfK specializzata in previsioni, prevede per il mercato TCE una tendenza a valore ancora negativa, ma più contenuta, che dovrebbe attestarsi intorno al -3%. Le tendenze dell’elettronica di consumo per il 2013 si attestano invece intorno all’-11%. Dovrebbero risultare ancora negative anche l’informatica e la fotografia, mentre la telefonia dovrebbe segnare un +4%. "Il fatturato 2012 dell’elettronica di consumo è stato di circa 3 miliardi di Euro, il 15% in meno rispetto al 2011 e addirittura il 34% in meno rispetto al 2010 - dichiara Alessandro De Fazio, Account Manager Consumer Electronics and Photo – Bisogna tornare al 2006, al periodo pre-crisi, per ritrovare gli stessi volumi dell’anno appena passato. Ciò che è cambiato in 6 anni è il prezzo medio, passato da 180 Euro nel 2006 a 140 Euro nel 2012. La diminuzione del prezzo medio di 40 Euro ha comportato un calo complessivo del fatturato 2012 addirittura di 800 milioni di Euro. Un trend che si spiega col fatto che nel 2012 1/5 del fatturato dell’elettronica di consumo è presidio di prodotti storici, come i sistemi audio, le videocamere, i navigatori portatili, i lettori DVD, i lettori MP3 e MPG4 e i TV al Plasma. Il peso di questi sei prodotti sul totale mercato è calato vertiginosamente dal 2007, quando pesavano circa la metà, passando dal 42% al 19% dello scorso anno, portando così ad una stretta sul giro di affari".

"E’ un momento di grande incertezza e le prime informazioni congiunturali relative all’inizio 2013 confermano che anche quest’anno sarà un anno difficile per l’economia italiana – afferma Maurizio Iorio, Presidente di Andec –  ma noi pensiamo positivo e crediamo che l’innovazione e nuove tecnologie rappresentino comunque ottime prospettive di crescita per il nostro settore. Proprio di fronte ad un quadro recessivo, sottolineiamo l’importanza di fare gruppo per definire obiettivi e sinergie e condividere problematiche comuni relative al nostro comparto".

Fonte: ANDEC



Commenti (1)

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Commento # 1 di: Roy Neary pubblicato il 20 Marzo 2013, 11:37
Credo che sia fisiologica una perdita nei settori della fotografia e in quello dell'informatica; per il primo credo che le perdite siano nei prodotti di fascia bassa e medio bassa, considerando che i potenziali clienti si accontentino di avere delle fotocamere integrate negli smartphone, mentre per il settore informatica credo che, visti i livelli tecnici raggiunti, molti si tengono per più tempo il pc poiché, per un utente medio, tale prodotto basta ed avanza.