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I mercenari 3

di CineMan , pubblicato il 04 Marzo 2015 nel canale SOFTWARE

“Tentativo di ricambio generazionale nella terza avventura degli Expendables di Sylvester Stallone. Distribuzione del disco firmata Universal Pictures Italia”

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Dopo avere liberato il vecchio compagno d'armi 'Doc' (Wesley Snipes), Barney Ross (Sylverster Stallone) e il suo team di mercenari raggiungono il porto di Mogadiscio col compito di fermare i loschi affari del trafficante d'armi Victor Menz. L'incursione è un completo fallimento ma rivela la presenza dello spietato criminale internazionale Conrad Stonebanks (Mel Gibson), che Ross credeva di avere eliminato.

La disastrosa operazione lo spinge a chiudere col passato licenziando a malincuore tutti i compagni d'armi per reclutare combattenti più giovani coi quali pianificare un piano per assicurare alla giustizia Stonebanks. Mentre le giovani leve mordono il freno e la vecchia guardia rimane al palo la sete di vendetta impedirà a Ross di realizzare con maggiore tempismo la reale pericolosità del potente signore della guerra.

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La legacy degli Expendables ha preso il via nel 2010 con un primo ottimo film diretto dallo stesso Sly che aveva collaborato anche alla sceneggiatura, proseguendo a due anni di distanza col medesimo livello qualitativo in “The Expendables 2”. Anche qui Stallone partecipò alla stesura del racconto nonostante la regia fosse passata al mestierante Simon West, esordiente nel 1997 con uno dei peggiori action di quel decennio: “Con Air, dimostrando col tempo buona mano artistica quantomeno in alcuni lavori tra cui “La figlia del generale” e “Professione assassino”, remake del cult “The Mechanic” con Charles Bronson.

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Il terzo capitolo della stagione dei mercenari è decisamente l'anello più debole della catena, consueta avventura guerrafondaia il più possibile politically correct e senza sangue in vista curata dal giovane regista Patrick Hughes qui al suo secondo lungometraggio (ora al lavoro sul remake del recentissimo cult “The Raid” che ha fatto conoscere al mondo l'immenso ginnasta Iko Uwais), curando con buona mano le riprese.

Il punto dolente è la storia farraginosa in cui lo storico team al comando di Stallone viene prima allontanato per poi tornare in prima linea. Immancabili quanto divertenti gli eccessi come il salto di Caesar (Terry Crews) al timone di un gommone che correndo a pelo d'acqua decolla su una rampa atterrando perfettamente su un camion in corsa. La parte dove Ross è alla ricerca dei nuovi mercenari ha toni dimessi e poco incisivi cui si aggiunge l'infelice scelta di mettere in gioco un personaggio troppo ironico come il combattente Galgo, pur se interpretato dal brillante Antonio Banderas.

Altra scelta discutibile la presenza di Harrison Ford, 'sostituto' del personaggio interpretato da Bruce Willis (Church) nei primi due film, nei panni di un alto funzionario del governo americano che dismette giacca e cravatta a favore di una tuta da pilota al comando di un elicottero da guerra. Jason Statham e Dolph Lundgren sottotono, troppo in secondo piano lo stesso Schwarzenegger per non parlare di Jet Li relegato a comparsa.

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Siamo sempre dalle parti del solido action fracassone, ironico, autocelebrativo ('lo so fare anch'io' dice Stallone osservando un giovane scalare a mani nude una ripida parete rocciosa a ricordo di “Cliffhanger”) e un po cafone stile anni '80 di cui però si è persa la freschezza dei primi due film, con una storia i cui problemi maggiori sono legati alla non linearità e desiderio di (parziale) ricambio generazionale.

Il film segna il rientro in scena dell'attore Wesley Snipes dopo avere passato più di due anni in un carcere della Pennsylvania per evasione fiscale, proprio come il suo personaggio 'Doc' afferma nel film con buona dose di (auto) ironia.

Qualità video

BD-50, codifica video AVC/MPEG-4 (1080/23.97p), aspect ratio originale 2.40:1. Nativa digitale 4K (Red Epic e Red Scarlet, fonte IMDB, ndr), l'opera è solida con palette cromatica satura e ricca, toni colore non sempre brillanti condizionati dal cinematographer Peter Menzies, Jr (“Shooter”, “Four Brothers”) così come una minima grana di fondo che potrebbe affiorare in particolare nella movimentata e violenta battaglia finale.

Senso di profondità di campo, elevato contrasto, precisione elementi in secondo piano anche nei passaggi più bui, neri convincenti.

Analisi del bitrate
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Il film è presentato unicamente nella versione theatrical di 127 minuti scarsi mentre l'edizione USA contiene anche l'unrated con 4 minuti di sequenze inedite.

Qualità audio

Notevole traccia DTS lossy 5.1 canali (754 kbps assieme alla spagnola) in italiano con efficacia anche per i due canali rear, presenza scenica, effetti panning e irruenza del subwoofer. Una resa che tocca spesso livelli reference passando all'originale DTS-HD Master Audio 5.1 canali (core @ 1509 kbps) dove aumentano sonicità e ampiezza di gamma per uno spettacolo tutto da ascoltare nelle numerose sequenze di massa così come nel furibondo confronto finale.

L'assenza dei sottotitoli in lingua inglese, presenti solo italiano e spagnolo, rende meno appetibile seguire l'opera in originale.

La traccia DTS lossless inglese non è inclusa nell'edizione americana che per contro beneficia dell'innovativo Dolby Atmos multicanale retro compatibile Dolby TrueHD 7.1. La (quasi) localizzazione nostrana dimostra per ora lo scarso interesse della major nel promuovere la nuova codifica fuori dal circuito statunitense.

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Extra (HD)

Primo focus di 16 minuti circa con immagini dai set e interventi di parte del cast, 7 minuti con ulteriori riflessioni del cast e le riprese, circa 8 minuti con le preparazioni all'azione, 7 minuti di video diario della produzione, poco meno di 7 minuti sullo stile di un film col minor volume di effetti CGI possibile, errori sul set e ampio making of di 56 minuti.

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La pagella secondo CineMan

Film  6 
Authoring  6,5 
Video  9,5 
Audio ITA  8 
Audio V.O.  10 
Extra  7,5 

 

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Commenti (3)

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Commento # 1 di: bradipolpo pubblicato il 06 Marzo 2015, 19:38
Per la cronaca: la traccia Dolby Atmos è presente anche in Europa nei dischi inglesi/francesi/tedeschi, e addirittura in Germania anche la traccia tedesca è in DA (unico caso, per quel che ne so, di traccia non inglese in DA)
La peculiarità del disco nostrano è dovuta alla distribuzione Universal, che probabilmente non ha i diritti per l'uso del DA, mentre negli altri paesi indicati il fim è Lionsgate (Metropolitan in Francia)
Commento # 2 di: g_andrini pubblicato il 07 Marzo 2015, 07:48
Film troppo superficiale, l'Atmos è interessante ma nelle sale.
Commento # 3 di: Fbrighi pubblicato il 09 Marzo 2015, 08:46
Tra l'altro la traccia Dolby Atmos inglese ha problemi di authoring. Su praticamente tutti i player causa drop audio ogni 10-20 minuti, cosa parecchio fastidiosa.
Resta cmq una traccia superba.