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Sony High-Resolution Audio

di Gian Luca Di Felice , pubblicato il 23 Maggio 2014 nel canale DIFFUSORI

“Dopo qualche anno in sordina, Sony torna a puntare su soluzioni audio di qualità, grazie anche al traino della musica liquida in alta risoluzione. Siamo andati ad Amsterdam a scoprire tutte le ultime novità”

Introduzione

Fatto salvo il DSD, vedere Sony supportare formati audio in alta risoluzione proposti da "altri" fa sempre un certo effetto, ma è un segnale dei tempi ormai cambiati e in cui una concorrenza sempre più agguerrita non consente più di intraprendere crociate a favore di standard proprietari ed esclusivi. Ecco quindi la multinazionale giapponese proporre una gamma di prodotti sia casalinghi che portatili, versatili e con pieno supporto a vari codec sia lossy che lossless ad alta risoluzione.

Siamo volati ad Amsterdam a scoprire tutte le ultime novità per il mercato Europeo, con Sony che ha organizzato l'evento presso i Wisserloord Studios, tra i più prestigiosi studi di registrazione, missaggio e master engeneering d'Europa, specializzati in lavorazioni DSD, ma soprattutto PCM fino a 192kHz / 24bit, sia stereo che multicanale 5.1, 7.1 e anche 9.1 (in Auro-3D). Un luogo che sprizza passione musicale da tutti i pori, con una cura maniacale per il trattamento acustico e sale di missaggio e mastering che possono contare su console e postazioni di lavoro realizzate "ad hoc" con diffusori monitor Eggleston Works Savoy o PMC (sia da stand che da incasso) e finali Krell. 

Durante le varie sessioni di presentazioni, abbiamo avuto modo di confrontarci con i tecnici del suono presenti, tra cui Darcy Proper, vincitrice di vari Gammy Awards tecnici per il mastering multicanale, che ci hanno svelato alcuni "trucchi del mestiere". Sapete, ad esempio, perché sono disponibili un gran numero di incisioni classiche e jazz a 192kHz / 24bit, mentre sono rare quelle pop / rock? Perché per le prime viene utilizzato solitamente un massimo di 8 tracce (piste) da mixare e post-produrre e quindi "facilmente" gestibili anche in alta risoluzione, con le attuali strumentazioni hardware e sofware. Mentre per incisioni pop o rock si può anche arrivare a 20 tracce o oltre, con ingenti risorse richieste sia all'hardware che al software di elaborazione e costi che diventerebbero esorbitanti (oltre ad allungare di molto i tempi di realizzazione di un album). Ecco perché la maggior parte dei titoli pop o rock in HD sono proposti ad un massimo di 96kHz / 24bit.