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TCL ha presentato la gamma TV 2026 per il mercato europeo e italiano. Le serie in arrivo sono otto: X11L, RM9L, C8L, C7L, RM7L, Q7D Pro, P8L e P7L. Tutti i pannelli sono LCD ma declinati con importanti differenze: si passa dagli SQD-Mini LED ai Mini LED RGB, fino ad arrivare ai QLED. L’ordine non è casuale: gli SQD-Mini LED sono la soluzione per i prodotti di fascia più alta. TCL lo aveva già dichiarato al CES 2026, spiegando anche i motivi di questa scelta. Subito sotto si collocano gli RGB Mini LED, mentre i QLED sono destinati ai prodotti di fascia media.
Sommario
I TV SQD-Mini LEDLa tecnologia SQD-Mini LED è l’evoluzione dei Mini LED con Quantum Dot di TCL. Si parte dalle stesse basi ma con importanti miglioramenti in tutti gli aspetti più importanti. Ne abbiamo parlato in dettaglio in questo articolo, che vi consigliamo di leggere per capire anche come TCL è arrivata a svilupparli e perché li considera superiori ai televisori Mini LED RGB. SQD è l’acronimo di Super Quantum Dot: sono nanocristalli con una composizione modificata per ottenere colori più saturi e una copertura più ampia dello spazio colore BT.2020 (non completa: qui spieghiamo perché non è possibile e nemmeno utile). In pratica gli SQD-Mini LED sono LCD con una retroilluminazione Mini LED. I diodi sono ad alta potenza ed emettono luce blu, che viene convertita in parte dai nanocristalli, in modo da ottenere il rosso e il verde. Un punto di forza degli SQD-Mini LED è la distanza ottica ridotta: TCL parla di Micro OD (Optical Distance). Si tratta in pratica di accorciare la distanza che separa i Mini LED dallo strato che distribuisce la luce sul pannello LCD. Il vantaggio che si ottiene è una riduzione del “blooming”, gli aloni luminosi che si generano intorno a oggetti luminosi circondati dal nero. I chip che integrano i Mini LED sono abbinati alle Super Condensed Micro Lens e allo Shadowless Uniform Light Support, elementi ottici che concentrano la luce in modo uniforme su punti precisi dello schermo. Gli SQD-Mini LED gestiscono la retroilluminazione con un controllo a 26-bit, garantendo una regolazione molto più fine dell’emissione luminosa. Serve però una precisazione: non si deve confondere questo dato con il numero di sfumature che il pannello (che è sempre a 10-bit) può riprodurre. L’elettronica interviene anche per ottimizzare la riproduzione dei colori (Advanced Color Purity Algorithm) e per preservare i dettagli nelle parti più scure (Shadow Detail Optimization). L’ultimo elemento della catena è l’Ultra Color Filter, un filtro progettato da China Star Optoelectronics Technology (CSOT) per aumentare ulteriormente la purezza cromatica. Per quanto riguarda i pannelli LCD, ne vengono usate due tipologie: X11L e C8L sono dotate dei WHVA 2.0 Ultra Panel di CSOT, una variante dei VA con un angolo di visione più ampio e con un rapporto di contrasto che arriva fino a 7.000:1. TCL ha inoltre eliminato la matrice nera lungo i bordi, consentendo all’immagine di occupare quasi interamente la superficie frontale. C7L e Q7D Pro impiegano invece i pannelli LCD HVA 2.0 Pro.
Serie X11LL’ammiraglia 2026 è la serie X11L, un prodotto che conosciamo già: lo abbiamo infatti provato, in anteprima esclusiva, in occasione delle Olimpiadi di Milano Cortina. I tagli proposti sono tre: 75, 85 e 98 pollici, tutti dotati di pannelli WHVA 2.0, risoluzione Ultra HD e una frequenza di aggiornamento fino a 144 Hz (288 Hz con DLG attivo). La retroilluminazione è Full LED Array con local dimming e le seguenti zone di controllo:
Il picco di luminanza arriva fino a 9.000 nit per il 75 pollici e sale a 10.000 nit sui modelli più grandi. X11L integra il processore TSR AI, che ottimizza colori, contrasto, nitidezza, upscaling, audio e fluidità delle immagini. Sono supportati HLG, HDR10, HDR10+, Dolby Vision e in futuro anche Dolby Vision 2 Max, che verrà aggiunto tramite un aggiornamento firmware. Lungo il bordo inferiore è integrato il sistema audio sviluppato in collaborazione con Bang & Olufsen, completato da due woofer posizionati sul retro. X11L è compatibile con Dolby Atmos FlexConnect e può riprodurre contenuti in Dolby Atmos e DTS:X. La Smart TV è basata su Google TV e integra Google Cast e AirPlay 2. Sono inoltre presenti il SoC MediaTek Pentonic 800 e i quattro ingressi HDMI 2.1 con Auto Low Latency Mode, Variable Refresh Rate e FreeSync Premium Pro. Una delle porte è compatibile con eARC. A seguire i prezzi di listino:
Serie C8LLa serie C8L sostituisce la precedente C8K. I tagli previsti sono 55, 65, 75, 85 e 98 pollici. I pannelli, così come gran parte delle caratteristiche, sono in comune con gli X11L: sono LCD WHVA 2.0 con retroilluminazione Full LED Array e local dimming. Il picco di luminanza e il numero di zone sono così ripartiti:
Il sistema audio è sempre curato da Bang & Olufsen ma è meno sofisticato, con 2.2 canali e una potenza di 200 W contro i 360 W di X11L. Il design è molto simile al top di gamma ma con uno spessore leggermente superiore. Anche C8L usa un SoC Pentonic 800 e supporterà Dolby Vision 2 Max. Offre quattro ingressi HDMI 2.1. A seguire i prezzi di listino:
Serie C7LLa serie C7L, che prende il posto della C7K, rinuncia ai pannelli WHVA 2.0 in favore degli HVA 2.0. Non cambiano però né la risoluzione né la frequenza di aggiornamento. I tagli disponibili sono gli stessi della serie C8L: 55, 65, 75, 85 e 98 pollici. Picchi di luminanza e zone di local dimming sono i seguenti:
Il sistema audio integrato è firmato da Bang & Olufsen e può contare su 2.2 canali. Le altre differenze rispetto alle serie di fascia più alta sono tutte legate all’assenza del Pentonic 800, sostituito dal Pentonic 700. Gli ingressi HDMI 2.1 scendono a due, su quattro in totale. A seguire i prezzi di listino:
Serie Q7D ProQ7D Pro è l’entry level della gamma SQD-Mini LED. Ha molti punti in comune con la serie C7L, a cominciare dai pannelli HVA 2.0 e dai modelli proposti, che sono 55, 65, 75, 85 e 98 pollici. Cambia invece il local dimming:
Il picco di luminanza è di 2.000 nit per tutti i tagli. Il sistema audio, curato da Onkyo, dispone di 2.1 canali. Completano la dotazione il Pentonic 700 e quattro ingressi HDMI: due HDMI 2.1 e due in versione 2.0b. I prezzi per il mercato italiano non sono stati ancora comunicati.
I TV Mini LED RGBPur ritenendo che la tecnologia SQD-Mini LED sia la migliore al momento, TCL non ha escluso i Mini LED RGB dalla propria gamma, posizionandoli nella fascia alta. Le serie annunciate sono RM9L e RM7L. In Italia l'uscita è in forse: si parla di una distribuzione limitata, concentrata soprattutto sui canali online, ma non è da escludere che vengano saltati del tutto, per concentrarsi sugli SQD-Mini LED. Come tutti i Mini LED RGB, RM9L e RM7L sono equipaggiati con terne di LED che emettono direttamente luce rossa, verde e blu (i colori primari). Questa retroilluminazione genera una luce più pura già al livello della sorgente luminosa e quindi non ha più bisogno dei Quantum Dot, che infatti non sono presenti. C’è poi un secondo vantaggio: la capacità di pilotare separatamente i LED RGB, realizzando una versione evoluta del local dimming. Il controllo della retroilluminazione non gestisce solo la luminanza (la luce emessa) ma anche i colori: è il 2D color dimming. Per questo motivo bisogna prestare attenzione alle specifiche: il dato dichiarato parla di “zone colore”, che non vanno confuse con le zone di local dimming. Le zone colore sono più numerose perché il controllo è indipendente per rosso, verde e blu. Per sapere quanto è sofisticato il local dimming “convenzionale”, bisogna quindi dividere il dato per tre.
Serie RM9LI Mini LED RGB di fascia più alta arrivano nei tagli da 85, 98 e 115 pollici, il più grande della gamma TCL 2026. Montano pannelli LCD WHVA 2.0 a 144 Hz con local dimming:
Il picco di luminanza è di 4.000 nit sull’85 pollici, 6.000 nit sul 98 e 9.000 nit sul 115. Abbiamo poi il sistema audio Bang & Olufsen, il SoC MediaTek Pentonic 800 (con Dolby Vision 2 Max da confermare) e quattro ingressi HDMI 2.1.
Serie RM7LLa serie RM7L condivide i pannelli LCD con la serie C7L: sono gli HVA 2.0 a 144 Hz. I modelli previsti sono quattro: 65, 75, 85 e 98 pollici. Il picco di luminanza raggiunge i 2.000 nit, mentre il local dimming dispone del seguente numero di zone:
Il sistema audio è Onkyo, a riprova della parentela piuttosto stretta con la serie C7L. Anche su questa serie troviamo il SoC Pentonic 800, quattro ingressi HDMI 2.1 e il supporto futuro per Dolby Vision 2 Max da confermare.
I TV QD-Mini LED e QLEDLa gamma 2026 di TCL si completa con i QD-Mini LED e i QLED, gli LCD con Quantum Dot più semplici, eventualmente accompagnati da una retroilluminazione Mini LED. Le serie in arrivo sono P8L e P7L, entrambe dotate di Google TV.
Serie P8LLa serie P8L è composta da cinque tagli: 55, 65, 75, 85 e 98 pollici. I pannelli sono LCD HVA Ultra HD a 144 Hz con Mini LED e local dimming:
TCL parla di una luminanza tipica (cioè non in HDR) di 450 nit ma non dichiara ufficialmente il picco. Alcune fonti indicano invece la possibilità di arrivare fino a 1.000 nit, ma è un dato da prendere con le dovute cautele (stiamo cercando conferme). Il processore che ottimizza immagini e suoni è l’AiPQ Pro, meno evoluto rispetto al TSR AI. Completano la dotazione il sistema audio Onkyo a 2.1 canali, il SoC Pentonic 700 e i quattro ingressi HDMI (due HDMI 2.1). Al momento non sono disponibili i prezzi per il mercato italiano.
Serie P7LLa serie P7L utilizza gli stessi pannelli HVA che equipaggiano i P8L, ma senza local dimming. La retroilluminazione è Direct LED mentre la frequenza di aggiornamento arriva fino a 60 Hz. I Quantum Dot sono stati migliorati rispetto ai prodotti di pari fascia dello scorso anno: TCL li definisce Colorful Quantum Crystal, più efficienti e longevi. I tagli proposti sono 43, 50, 55, 65, 75 e 85 pollici. L’impianto audio integrato dispone di 2.1 canali ed è sempre curato da Onkyo. Calano infine gli ingressi HDMI: sono tre e tutti in versione 2.0b con Auto Low Latency Mode. Una delle porte supporta eARC. Prezzi e data di uscita non sono stati annunciati.
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