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Sony SRX-R515DS

di Riccardo Riondino, pubblicata il 21 Aprile 2015, all 12:01 nel canale 4K

“Al CinemaCon di Las Vegas, Sony 4K Digital Cinema presenta una nuova soluzione di proiezione doppia, potente e facile da usare, in grado di portare la qualità delle immagini 4K ai cinema con gli schermi più grandi”

Il Sony SRX-R515DS garantisce la massima qualità delle immagini proiettate in 4K DCP, grazie al rapporto di contrasto pari a 8000:1. Anche i contenuti 2K da formati 2K DCP, 3D DCP o contenuti alternativi in HD vengono automaticamente convertiti alla risoluzione 4K, ora anche in modalità 3D. Il modello SRX-R515DS combina due proiettori SRX-R515 4K 4.096x2.160 con tecnologia riflessiva SXRD, per garantire un'intensità luminosa totale pari a 30.000 lumen. Questa configurazione doppia offre livelli di luminosità di riferimento per presentazioni in 2D proiettate su schermi fino a 19,5 m (47,98 cd/m2 su schermi bianchi con guadagno 1,8) o 3D su schermi da 23 m (15,42 cd/m2 su schermi argentati con guadagno di 2,4 a seconda delle condizioni di installazione).

Passare da una presentazione in 2D a una in 3D avviene senza scambio di ottiche: basta aggiungere i filtri 3D statici inclusi nel pacchetto standard. A differenza di altre soluzioni "a triplo flash", il sistema 3D associato al proiettore SRX‑R515DS risulta fluido, naturale e piacevole alla vista. L’SRX-R515 è il primo proiettore cinematografico digitale 4K al mondo, conforme allo standard DCI, a impiegare una serie di sei lampade HPM, che garantiscono un'elevata qualità e una manutenzione semplice e dai bassi costi di esercizio. L'innovativa griglia di sei lampade HPM (a mercurio ad alta pressione) permette di sostituire facilmente le cartucce senza particolari competenze tecniche, abbigliamento protettivo o riallineamento.

Altra caratteristica importante della griglia a sei lampade è la riduzione del rischio di schermi neri durante le proiezioni a causa del guasto di una lampada, che può accadere con i tradizionali esemplari allo xeno. Anche in caso di guasto di una lampada la proiezione può continuare senza interruzioni, al prezzo di una contenuta riduzione della luminosità. I due proiettori SRX-R515DS possono essere affiancati o incolonnati in base alle esigenze della cabina di proiezione.

La configurazione è semplice e rapida, grazie all'avanzato sistema di allineamento automatico fornito in dotazione, che garantisce immagini accuratamente calibrate per l'intera superficie dello schermo. L'allineamento può anche essere effettuato facilmente in qualsiasi momento durante le operazioni di manutenzione ordinaria, per assicurare prestazioni ottimali. Inclusi nel sistema, il server per cinema XCT-S10 e il media block integrato (IMB) XCT-M10, mentre la tecnologia Dolby Atmos è disponibile con licenza opzionale.

“Proiettare le immagini su schermi più grandi con un sistema di proiezione doppia non significa compromettere la qualità delle immagini", dichiara David McIntosh, Vice President, Sony Digital Cinema 4K Solutions per Europa e Americhe. "Non ho alcun dubbio sulla qualità dell'immagine fornita dai sistemi di proiezione multipli. È come utilizzare un solo proiettore due volte più luminoso!".

"Il nostro nuovo SRX-R515DS migliora ulteriormente la line-up di proiettori cinematografici di Sony, portando le immagini 4K in qualsiasi cinema, da quelli più piccoli ai grandi schermi", continua McIntosh. "Sia che si tratti di una proiezione 2D o 3D, il pubblico potrà vivere la migliora esperienza cinematografica in ogni spettacolo. Grazie a una qualità dell'immagine quattro volte superiore rispetto ad altre tecnologie di sorgenti luminose innovative, e con un prezzo competitivo, i grandi schermi saranno estremamente interessanti per il mercato nei prossimi anni."

Fonte: TEXT 100



Commenti (4)

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Commento # 1 di: Aidoru pubblicato il 21 Aprile 2015, 14:11
Mi sembra di capire che i filtri 3D statici di cui si parla siano i polarizzatori Sony, quindi per qualche motivo Dolby/Infitec rimane limitato al vecchio R320, di pari luminosità. Peccato: da una parte (allineamento permettendo) è molto interessante riuscire a portare il contrasto dei 515 su schermi grandi, dall'altra c'è ancora l'obbligo del silver screen per fare quei 2/3 film 3D all'anno veramente meritevoli. È vero che i nuovi schermi low-gain sono un po' migliorati, ma un matte è sempre un matte.
Commento # 2 di: g_andrini pubblicato il 22 Aprile 2015, 01:43
E' un proiettore onesto, ma obsoleto come concezione. La ricerca si concentra sul miglioramento del croma, invece che sulla luminosità e contrasto. Il difetto principale dei proiettori digitali attuali è la copertura cromatica effettiva, ben inferiore alla vecchia pellicola.
Commento # 3 di: Aidoru pubblicato il 22 Aprile 2015, 17:57
Appunto, la ricerca. Ho il manuale dei nuovi Barco serie L, ora come ora tutto quello che ha a che fare con il laser (limiti all'esposizione, tempi e modi di raffreddamento, eccetera) è delirante. Se in Sony hanno deciso di lavorarci ulteriormente ed attendere il secondo giro non mi sento di biasimarli.

Sul confronto con la pellicola la questione è sempre la solita, tra teoria e pratica c'è un abisso: le stampe che ci sono passate per le mani negli ultimi anni erano inaccettabili sia in termini di risoluzione che di gamut. Nei fatti, anche il semplice DLP 2K con spazio colore P3 è stato un passo in avanti percepibile.
Commento # 4 di: g_andrini pubblicato il 22 Aprile 2015, 21:33
Il digitale attuale è molto meno caldo rispetto alla pellicola dei tempi d'oro, lo notano soprattutto le donne, che hanno maggiore sensibilità al colore.