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Secondo un articolo di The Elec, BOE, TCL CSOT e HKC Display Technology, i principali produttori cinesi di pannelli LCD, hanno comunicato ai clienti l'intenzione di aumentare i prezzi dei loro prodotti. La notizia è stata confermata da Samsung, LG e Sony. I nuovi prezzi di BOE entreranno in vigore nel corso del quarto trimestre, mentre TCL CSOT e HKC adegueranno i listini di alcuni pannelli già da questo mese. La testata coreana specifica che l'aumento dei prezzi non è dovuto a una carenza di capacità produttiva. La situazione è invece opposta: le tre compagnie stanno operando a circa il 70% della loro capacità produttiva per evitare un eccesso di offerta e mantenere gli stessi margini di profitto. Questo è dovuto al controllo quasi totale che la Cina ha guadagnato nella produzione di pannelli LCD. Secondo Omdia, le tre aziende detengono una quota compresa tra il 75% e l'85% della produzione mondiale di pannelli da 65, 75 e 85 pollici. Le compagnie cinesi producono inoltre praticamente tutti i pannelli LCD dai 100 pollici in su a livello globale. Il momento dell'anno è critico per i marchi di televisori, che devono assicurarsi i componenti necessari per incrementare la produzione in vista del Black Friday e delle festività natalizie, cioè il periodo di massima attività commerciale.

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BOE, TCL CSOT e HKC hanno conquistato questo dominio sul mercato nell'arco dell'ultimo decennio, incrementando costantemente la capacità produttiva e praticando prezzi più bassi rispetto ai concorrenti. Dopo quelli giapponesi, anche i sudcoreani, un tempo leader del settore, hanno dovuto lasciare campo libero: Samsung Display ha smesso di produrre pannelli LCD nel 2022, mentre LG Display nel 2025. BOE, CSOT e HKC sono quindi nella condizione di dettare i prezzi di mercato, formando essenzialmente un cartello. I produttori cinesi sono avvantaggiati anche dal fatto di possedere diversi impianti di generazione 10 o superiore, come noto fin dal 2017. TCL può contare anche su una fabbrica di 11ª generazione (substrati da 2.940 x 3.370 mm), capace potenzialmente di produrre TV LCD da addirittura 148 pollici. I pannelli LCD sono ancora utilizzati nella stragrande maggioranza dei televisori a livello mondiale, quindi esiste il rischio concreto che i maggiori costi di produzione vengano fatti ricadere sui consumatori. D'altra parte i televisori sono praticamente l'unica categoria di elettronica di consumo che quest'anno non ha subito rincari. I prezzi in alcuni casi sono addirittura diminuiti, a differenza di PC, console da gioco o altri prodotti come decoder e streamer, diventati più costosi a causa della carenza globale di memorie RAM. Questo suggerisce che i produttori di TV abbiano un certo margine per assorbire i costi più elevati dei componenti, soprattutto perché oggi gran parte dei loro ricavi deriva dalla pubblicità piuttosto che dai profitti sulle vendite hardware.
Fonte: HDTVTest
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