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CES: Blu-ray 4K? Forse a fine anno

di Gian Luca Di Felice, pubblicata il 10 Gennaio 2014, all 10:01 nel canale 4K

“Secondo le dichiarazioni di un responsabile Samsung, il supporto Blu-ray 4K potrebbe arrivare sul mercato entro la fine del 2014. La multinazionale coreana sarebbe già al lavoro sul lettore compatibile, che dovrebbe integrare un drive compatibile con supporti a quattro strati da 128GB”

La telenovela Blu-ray 4K continua e, nonostante la totale assenza di informazioni concrete dagli stand del CES 2014 di Las Vegas, qualche indiscrezione è trapelata da un'intervista rilasciata dal Vice-Presidente di Samsung Australia Philip Newton, ad un inviato del quotidiano "The Australian". Newton ha dichiarato che il nuovo supporto 4K potrebbe giungere sul mercato entro la fine del 2014 e che Samsung starebbe già sviluppando un lettore. Sorgente che sarebbe basata su un drive compatibile con supporti Blu-ray a quattro strati (simili quindi ai BDXL da 128 GB).

Fin qui nulla di nuovo, visto che da mesi si parla della possibile adozione di un supporto Blu-ray "multi-strato" da almeno 100GB per la distribuzione dei film a risoluzione 4K (o meglio, Ultra HD). Sorprende invece un'altra dichiarazione rilasciata nell'intervista: secondo il dirigente Samsung, il ritardo del lancio del nuovo supporto sarebbe da imputare alla scelta del codec da utilizzare per i film in Ultra HD, con la BDA indecisa tra l'HEVC e il VP9 promosso da Google. A parte che i due codec sono estremamente simili ed entrambi basati sull'algoritmo di base H.265, ma sembra ormai evidente da mesi la strada scelta dall'industria: HEVC in ambito consumer e (forse, grazie al traino di Google e YouTube) VP9 in ambito web. Senza contare che l'integrazione e il supporto di entrambi i codec non sarà di certo un problema per i produttori di chipset e SoC (proprio in virtù della similitudine).

Ci aspettavamo che i dubbi della BDA potessero riguardare l'adozione o meno dello spazio colore Rec.2020 o della profondità colore a 10 bit, non di certo la scelta del codec da utilizzare! Personale opinione? La motivazione sul ritardo affermata da Philip Newton sembra davvero poco credibile e propendiamo maggiormente per pressioni in arrivo dalle major hollywoodiane ed, eventualmente, sulle misure di protezione da adottare per il nuovo supporto Ultra HD. Vedremo come si evolverà la questione nei prossimi mesi...

Fonte: The Autralian



Commenti (54)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: g_andrini pubblicato il 10 Gennaio 2014, 10:20
[editato]
Commento # 2 di: g_andrini pubblicato il 10 Gennaio 2014, 10:23
[editato]
Commento # 3 di: runner pubblicato il 10 Gennaio 2014, 10:25
dello spazio colore e della profondità colore semplicemente se ne sbatteranno, tanto chi comprende questi particolari? basta stampare sull'etichetta 4k per vendere
Commento # 4 di: g_andrini pubblicato il 10 Gennaio 2014, 10:40
[editato]
Commento # 5 di: Edoardo Ercoli pubblicato il 10 Gennaio 2014, 11:03
60p per quale film sarebbero? Finora non ho visto 1 solo contenuto 4K nativo a 60p, ed anche i prossimi Avatar saranno probabilmente a 48p e non 60p.. Al di là delle grandi potenzialità dei codec basati su h.265, fino a che non vedo nero su bianco le specifiche io non credo neppure ai 10 bit (che già da soli sarebbero un grosso passo avanti), figuriamoci al 60p. Sottolineo la ottima osservazione fatta da Gianluca, con cui concordo appieno circa il discorso della vera ragione del ritardo della commercializzazione del BD 4K, è chiaro che più dell'80% del software disponibile su un supporto del genere sarà materiale cinematografico (=provenienza Hollywood) e quindi chi detta la legge sono le majors cinematografiche. Visti i clamorosi fallimenti delle protezioni AACS e BD+ violate circa 2 mesi dopo l'uscita del BD nel 2006 (anzi ad essere precisi l'AACS fu craccato pochi mesi dopo l'uscita dell'HD-DVD e quindi praticamente in concomitanza con l'uscita del BD), la loro principale preoccupazione secondo me è la protezione. Il rischio di trovarsi un prodotto con qualità praticamente identica al master condiviso illegalmente su internet è il freno principale. Riallacciandomi all'inizio del mio commento ecco dunque che non si può dare nulla per certo visto che le specifiche ufficiali non ci sono e che il focus secondo noi è su altro.
Commento # 6 di: ss68 pubblicato il 10 Gennaio 2014, 11:05
..come biasimare i produttori di VDP ?
...con queste tempistiche i primi film su supporto 4K li vedremo nel 2015, via streaming in Italia la vedo molto dura...per le nostre infrastrutture limitate... quindi...
Commento # 7 di: fabry20023 pubblicato il 10 Gennaio 2014, 11:06
Il problema non è tecnico, ma solo di sistemi di protezione.Le major sono ancora convinte che esiste la possibilità di crearne uno infallibile,ma sappiamo come sono andate le cose sino ad ora,si potrebbe optare per un collegamento del lettore via web al fine di recuperare codici di sblocco(ogni volta) per permettere la fruizione dei contenuti,ma a questo punto non si può parlare più di supporto fisico personale regolarmente acquistato e significherebbe la morte definitiva del supporto ottico,con buona pace per noi collezionisti.....
Commento # 8 di: runner pubblicato il 10 Gennaio 2014, 11:13
il sistema di protezione sicuro non esisterà mai! è ora che i capoccioni delle major se lo mettano in testa. la storia insegna che qualsiasi protezione sarà cmq aggirata in poco tempo e darà solo fastidio a chi acquista regolarmente i supporti.
Commento # 9 di: g_andrini pubblicato il 10 Gennaio 2014, 11:17
[editato]
Commento # 10 di: SALVA1 pubblicato il 10 Gennaio 2014, 11:19
Siamo ancora in alto mare...ma non si può certo biasimarli con il blu ray che non è riuscito a scalzare il DVD dal mercato e con il blu ray 3D che è rimasto roba di nicchia, un nuovo formato in uscita nel breve/medio (sarebbe il terzo in nemmeno 10 anni) periodo non recherebbe più danni che giovamenti ad un mercato che comunque ogni anno già di suo restringe le vendite?
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