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Risultati da 1 a 15 di 785

Discussione: Logitech Squeezebox

  1. #1
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    Logitech Squeezebox







    Introduzione

    A molti puristi potrà sembrare strano l'apertura di questo 3D relativo ad un oggetto che sembrerebbe avere poco a
    che fare con l'Hi-Fi.

    La Logitech SqueezeBox altro non è che un piccolo apparecchio che si collega via rete ad un computer (che funge da Jukebox-server digitale), e via streaming fornisce contenuti musicali all'inpianto stereo. Il modello Classic costa circa 280 euro, ed è forniuto di uscite digitali ottica e coassiale, ed di uscita analogica. In quest'ultima, la conversione D/A viene eseguita da convertitori Burr Brown.

    La Classic quindi non viene fornita con HD a diversa del modello maggiore, il Transporter, che costa però 1999 dollari.

    Il vantaggio di un jukebox digitale è quello di garantire una lettura bufferizzata virtualmente perfetta, esente da tutti quei problemi che può incontrare un normale lettore CD.

    Dal punto di vista della navigazione, la Squeezebox utilizza un amplio diplay configurabile ed un concetto di menu molto simile a quello della PS3: in pratica ci si muove orizzontalmente sulle voci principali, e verticalmente sulle opzioni della voce orizzontale selezionata.

    Il progetto originale non è della Logitec, ma della Slimdevices, che è stata acquistata dalla Logitech anni fa. Il bello è che tutto il software (SqueezeCenter) è pubblico, e questo significa avere a disposizione una intera comunità che sviluppa plug-in ed altro... ma di questo parleremo più avanti.

    Per attivare il tutto, è necessario un PC che farà da jukebox server, uno switch 10/100 (basta un 5 porte), cavi di rete e -ovviamente la Squeezebox). E' necessario poi scaricare il programma EAC (Exact Audio Copy) per il ripping dei CD da trasferire sul PC

    [CONTINUA]
    Ultima modifica di obiwankenobi; 13-09-2008 alle 15:04
    Marlenio
    Adoro fare lo shampoo ai miei dischi.

  2. #2
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    Installazione e configurazione del Jukebox - Parte I

    Per prima cosa è necessario installare il software sul PC. Questo è composto essenzialmente da un programma che si occupa di inviare gli stream alla Squeezebox e di fornire una interfaccia di gestione via web.

    Una volta installato, sarà necessario indicare al programma il percorso dove saranno inseriti i nostri file audio.

    A questo proposito, è necessario aprire una parentesi sui formati gestibili dalla Sqeezebox e come trasferirli dai nostri CD all'HD del nostro jukebox.
    Come dicevo, questo progetto si basa su una componente software ed una hardware. La parte software è completamente open-source, e questo significa avere una quantità di sviluppatori che rendono pubblici plugin ed estensioni. La Squeezebox gestisce i formati audio più e meno diffusi, sia loss (es: MP3, Vog Orbis) che lossless (FLAC e altri).
    Trattandosi di una configurazione mirata ad ottenere la massima qualità possibile, mi soffermerò solo sull'archiviazione in formato lossless FLAC.

    EAC è un programma che permette di estrarre in maniera pressochè perfetta i bit incisi sui nostri CD. Senza entrare nel dettaglio del suo funzionamento, voglio solo segnalare che uno dei suoi punti di forza è dato dal potersi appoggiare ad encoders esterni, come ad esempio il FLAC, in modo da unire il vantaggio di una lettura perfetta a quello di ottenere un file in formato lossless.
    Per fare un'esempio sul tipo di compressione rispetto al classico WAV, il FLAC permette un risparmio variabile tra il 30 ed il 50%. Non entro nei dettagli del funzionamento di EAC dato che sul sito è spiegato tutto in maniera completa.

    Alcuni consigli sulla configurazione della rete del server e dello Squeezebox: è possibile sia la connessione wireless che cablata su rame. Trattandosi di una installazione mirata ad ottenere la massima qualità audio, mi soffermerò esclusivamente sulla connessione cablata, l'unica che garantisca ampia banda e l'eliminazione di eventuali dropout che inficerebbero la riproduzione.

    Consiglio di usare una classe C/24 privata, quindi ad esempio si potrebbe assegnare l'indirizzo 192.168.5.10/24 al server e 192.168.5.20/24 alla Squezebox. Al posto dello switch 10/100 si potrebbe usare un semplice cavo incrociato, ma questo renderebbe complicata l'eventuale connessione della Squeezebox ad internet, utile per gli aggiornamenti del firmware e per ascoltare le radio in streaming. ATTENZIONE: non risparmiate sullo switch. E' importante che sia di buona qualità e che non sia un semplice HUB. Si trovano in commercio dei 5 porte a meno di 20 euro che garantiscono prestazioni ottime.

    [CONTINUA]
    Marlenio
    Adoro fare lo shampoo ai miei dischi.

  3. #3
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    Installazione e configurazione del Jukebox - Parte II

    Fatti i collegamenti ed installato il software, è necessario configurare la rete sulla Squeezebox. Per fare questo basta accenderla, e sarà lei stessa a chiedere di configurarla. Selezionate la connessione via Ethernet e con il telecomandoinserito l'lindirizzo IP, il gateway e il DNS. Questi ultimi sono gli stessi che uitilizzate normalmente sul vostro PC collegato ad internet, a meno che abbiate una rete in casa protetta da firewall (come nel mio caso).

    Dopo aver installato il software SqueezeCenter troverete un'icona a lui relativa. Questo programma gira su un server web, e si gestisce quindi all'interno di un browser. I più informatici avranno già capito i vantaggi di questa soluzione: praticamente, è possibile gestire via remota una Squeezebox via remota... sia dal punto di vista della configurazione che della musica che si desidera venga riprodotta.

    L'interfaccia è essenzialmente divisa in due parti: la prima è relativa alla gestione della riproduzione, e quindi la selezione dei brani, la ricerca per autore, titolo, anno e così via, la creazione e manutenzione delle playlist ed altro. Ovviamente queste funzionalità sono le stesse che si possono ottenere tramite telecomando.

    La seconda invece è la parte di setting e configurazione... e qui possiamo divertirci in tutti i modi, dato che tra opzioni e plugin esterni è possibile rendere la Squeezebox un riproduttore "tagliato" esattamente sulle proprie esigenze. Si può decidere l'aspetto del display, le linee visualizzate, aggiungere codec audio, modificare le informazioni e così via.

    Consiglio di decidere bene come organizzare l'HD del jukebox, dato che per via delle capienze degli HD attuali sarebbe facile trovarsi con migliaia di brani trasferiti a caso. Io organizzo per autore, e all'interno di questa cartella creo una sottocartella per ogni suo album, ma le strade percorribili sono tantissime.

    Due parole sull'HW del Jukebox: non sarà necessario un computer potentissimo ma -trattandosi di un sistema con aspirazioni audiophile- sarà basilare che sia SILENZIOSO. Io ho usato il mio HTPC, silenziosissimo, che ora svolge anche il ruolo di storage musicale. Ovviamente, prevedete un HD capiente (almeno 250 Gb), eventualmente messo in mirror con un altro disco (RAID 1) per prevenire la perdita degli archivi in caso di rottura.

    A questo punto, siamo pronti per partire.

    [CONTINUA]
    Ultima modifica di Marlenio; 31-03-2008 alle 10:28
    Marlenio
    Adoro fare lo shampoo ai miei dischi.

  4. #4
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    Collegamenti all'impianto

    La Squeezebox fornisce un'ampia gamma di connessioni: digitale coassiale e ottico e analogico. Quest'ultima usa convertitori della Burr Brown, quindi di ottima qualità.

    Le possibili connessioni al proprio impianto sono quindi queste:

    a) uscita dalla Squeexebox in analogico (uso del DAC interno);
    b) uscita della Squeezebox in ottico (uso del DAC esterno);
    c) uscita della Squeezebox in coassiale (uso del DAC esterno);

    I punti b) e c) sono possibili nel caso si disponga di impianto con amplificatore A/V o comunque sia fornito di ingresso digitale (quindi con DAC interni). La seconda possibilità è di utilizzare un DAC dedicato: io ho ordinato un Moodlab Concept non-OS, ma la scelta è ampissima.

    La mia scelta è stata motivata non da una scarsa qualità sonora ottenuta dalla Squeezebox in analogico, ma dalla volontà di avere un componente dedicato che si occupasse di una parte delicatissima come la conversione d/a, ai fini di puntare ad ottenere una qualità sonora che potesse competere con i lettori Cd di fascia alta.

    Con la Squeezebox Vengono forniti dei cavetti di collegamento L+R, ma il mio consiglio è di puntare a qualcosa di buona qualità, che si scelga la connessione digitale o quella analogica.

    [CONTINUA]
    Marlenio
    Adoro fare lo shampoo ai miei dischi.

  5. #5
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    Prima dell'ascolto, qualche (futura) modifica...

    Se fate una ricerca sul forum della SlimDevices e su Internet, vedrete che la Squeezebox è oggetto di modifiche di vario genere tese a migliorarne ulteriormente le già ottime caratteristiche sonore. Si va dalla semplice sostituzione dei jack, a quella dell'alimentatore, fino al montaggio all'interno di case di vario genere oppure alla modifica dei circuiti elettronici.

    Personalmente, io seguirò un approccio molto "soft", seguendo (per ora) questi due step:

    a) sostituzione dell'alimentatore con uno di qualità migliore;
    b) inserimento di un DAC esterno;

    Il punto a) richiede qualche chiarimento, dato che si tratta di uno degli argomenti più discussi relativamente alle modifiche della Squeezebox. Normalmente, questa viene fornita con un alimentatorino switching veramente "povero": una delle modifiche più in voga consiste nel sostituirlo con un alimentatore lineare con uscita di 5V 1.5A o superiore. La modifica con il lineare al posto dello switching sarebbe motivata da una maggiore "purezza sonora" che questi alimentatori dovrebbero garantire rispetto agli switching. A questo punto, essendo io piuttosto scettico, non mi rimaneva che chiedere lumi a Nordata, che mi ha confermato che oltre alla tipologia, conta (soprattutto) la qualità. La mia idea è quella di usare uno switching che abbia una tolleranza su alimentazione e corrente minima, quindi di ottima qualità. E' una modifica in corso d'opera che non so neanche se avrà effetti udibili sull'ascolto... ma -alla fine- si tratta di spendere una trentita di euro, quindi non è certo un dramma.

    Sul punto b) c'è poco da dire: il motivo della separazione del DAC è che voglio avere una unità di conversione completamente esterna allo Squeezebox, e quanto più ottimizzata. il Moodlab Concept utilizza il 1543 come convertitore, e segue un approccio minimalista che apprezzo molto.

    Prove di ascolto più dettagliate nei prossimi giorni, quando i punti a) e b) saranno attivati.
    Marlenio
    Adoro fare lo shampoo ai miei dischi.

  6. #6
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    Ascolto: Squeezebox in configurazione standard

    Bene, se non vi siete addormentati fino a questo punto , posso passare a rispondere alla domanda cruciale: come suona la Squeezebox?

    Per prima cosa, vi segnalo come si è svolta la prova ed il setup utilizzato:

    a) amplificatore Pioneer VSX-LX60;
    b) casse Indianal Line 5.04 e 4.06 (usate alternandole);
    c) subwoofer Moscade Titan 5.4;
    d) lettore CD Cambridge Audio Azur 340C collegato in analogico;
    e) Logitech Squeezebox collegata in analogico (usando il DAC interno) e in coassiale (DAC del Pioneer);
    f) Jukebox digitale: il mio HTPC

    Il Pioneer, pur essendo un ampli a/v, ha un'ottima sonorità anche usato in stereo, unito ad un notevole senso dimensionale della scena sonora. Diciamo che questo amplificatore non mi fa rimpiangere la mancanza di due impianti separati. Casse e lettore sono piuttosto conosciuti, quindi non ne parlerò ancora.

    La prova si è svolta rippando una serie di CD con EAC e convertendoli in formato lossless FLAC con livello di compressione 0. La prova di ascolto si è svolta facendo un paragone tra lo Squeezebox in configurazione analogica e coassiale paragonandolo al Cambridge, collegato in uscita analogica.

    Non metto la lista dei titoli usati per le prove, dato che direbbero poco: sono titoli poco conosciuti ma registrati ottimamente, di vari generi, e mi permettono di analizzare varie differenze sia a livello di "fuoco", che di soundstage, che di correttezza timbrica.

    Il primo test che ho fatto prevedeva un semplice ascolto in analogico dello Squeezebox con il rip di CD che conosco a memoria: volevo testare la voce femminile, la coerenza e la scena sonora. Il messaggio restituito è ottimo dal punto di vista della correttezza timbrica, ma manca qualcosa alla scenza sonora, che appare un poco piatta rispetto all'ascolto dello stesso CD sul Cambridge. La maggiore compressione dal punto di vista della profondità si nota, in misura però ridotta, anche sul piano orizzontale. Ascoltando un CD d'organo, sembra di sentirlo suonare in una chiesa invece che in una catterale. In altre parole, è come se la "tridimensionalità" del suono venisse in qualche modo appiattita.
    Tutto ok invece come correttezza timbrica: chitarra, fiati, percussioni sono perfettamente a fuoco e riprodotte in maniera corretta.

    Passando allo Squeezebox collegato in coassiale (usandoil DAC del Pioneer) le cose cambiano, e non di poco: ferma restando la correttezza timbrica, la scena sonora finalmente si apre, superando in profondità quella restituita dal Cambridge (già ottimo da questo punto di vista). Ho solo l'impressione di una quasi trascurabile colorazione sulle medio-alte, ma ancora devo approfondire. In ogni caso, ho la netta impressione che il risultato sonoro complessivo sia superiore al Cambridge, che comunque rimane un lettore dal rapporto q/p straordinario.

    Considerate che sono prime impressioni... però lo Squeezebox ha superato un test per me fondamentale: durante l'ascolto, mi sono completamente scordato la sorgente che stavo ascoltando, per immergermi completamente nel piacere della musica. Adesso aspetto con ansia il DAC (spedito oggi), e mi aspetto grandi risultati dall'accoppiata.
    Ultima modifica di Marlenio; 01-04-2008 alle 21:11
    Marlenio
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  7. #7
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    Ascolto: Squeezebox in configurazione espansa

    Ho collegato il nuovo DAC Non-OS Moodlab Concept alla Squeezebox: trovate qui
    le mie impressioni di ascolto.
    Ultima modifica di Marlenio; 04-04-2008 alle 09:40
    Marlenio
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  8. #8
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    Caro Marlenio, complimenti per l'ottima guida, molto interessante soprattutto la parte sulla prova d'ascolto.
    Volevo chiederti se puoi fare una verifica:
    come sai lo squeezebox (anche in versione duet, quella che mi piacerebbe acquistare) è compatibile con il servizio Pandora. Purtroppo Pandora non è teoricamente più utilizzabile fuori dagli stati uniti, se non attraverso l'uso di un VPN anonymizer.
    La mia domanda è questa: è possibile usare l'anonymizer con lo squeezebox, direttamente o almeno con lo squeezecenter, in modo da poter utilizzare pandora dall'italia?
    VPR: Panasonic Pt-Ae 3000; Ampli: Marantz SR6003; Musica liquida: Linn Sneaky DS; Lettore multimediale: HDI Dune Duo; Blu-ray: Playstation 3 (region 2); Samsung BD-P1400 (region 1); Decoder TV: MySky HD Diffusori: Laboratorio Audio+ KEF Sw 2500

  9. #9
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    Citazione Originariamente scritto da aedus
    La mia domanda è questa: è possibile usare l'anonymizer con lo squeezebox, direttamente o almeno con lo squeezecenter, in modo da poter utilizzare pandora dall'italia?
    Se l'anonymizer è un proxy dovrebbe essere possibile, dato che nei setting della Squeezebox è possibile usare questi apparati.
    Marlenio
    Adoro fare lo shampoo ai miei dischi.

  10. #10
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    May 2005
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    bè, non è proprio la stessa cosa...anzi, ai fini dll'uso di pandora il semplice uso del proxy potrebbe non essere sufficiente.
    Ma è possibile riprodurre sullo squeezebox uno streaming proveniente direttamente dallo squeezecenter? in pratica si tratterebbe di una sorta di airtunes
    VPR: Panasonic Pt-Ae 3000; Ampli: Marantz SR6003; Musica liquida: Linn Sneaky DS; Lettore multimediale: HDI Dune Duo; Blu-ray: Playstation 3 (region 2); Samsung BD-P1400 (region 1); Decoder TV: MySky HD Diffusori: Laboratorio Audio+ KEF Sw 2500

  11. #11
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    Citazione Originariamente scritto da aedus
    Ma è possibile riprodurre sullo squeezebox uno streaming proveniente direttamente dallo squeezecenter? in pratica si tratterebbe di una sorta di airtunes
    Francamente non lo so. Trattandosi di audio troppo compressi, ed essendo interessato ad un uso "audiophile" della Squeezebox, tutto ciò che non è su HD non l'ho preso neanche in coinsiderazione.
    Marlenio
    Adoro fare lo shampoo ai miei dischi.

  12. #12
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    Mar 2007
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    302
    Mitica la tua recensione!
    Tra questa prova e quella del DAC MoodLab mi restano da capire un paio di cosette che determineranno il mio prossimo acquisto,
    anche il tuo Pioneer infatti mi fa gola visto che il duet è collegato a un vecchio Marantz pm65av che proprio non mi centra la voce oltre a svariati altri difetti ma non so se questo dipende dalle casse (sempre vecchie Mission 730R)

    - Quale conversione preferisci tra il MoodLab e l'LX60 in stereofonia (a me anche piace il suono tendente al caldo e amo la dolcezza Marantz..)

    - Se la squeezebox in digitale invia il bitstream effettivamente in multicanale se faccio partire file in DTS dal pc

    Ciao

  13. #13
    Data registrazione
    Sep 2004
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    Citazione Originariamente scritto da bonzuccio
    - Quale conversione preferisci tra il MoodLab e l'LX60 in stereofonia (a me anche piace il suono tendente al caldo e amo la dolcezza Marantz..)
    Il Moodlab l'ho recentemente venduto. Non perchè non andasse bene, ma voglio prendere un DAC multiingresso (più di 2). Comunque suona molto bene, quasi "analogico". Il VSX-LX 60, di cui sto usando attualmente il DAC interno, non è male.



    Citazione Originariamente scritto da bonzuccio
    - Se la squeezebox in digitale invia il bitstream effettivamente in multicanale se faccio partire file in DTS dal pc
    Bella domanda, non ho mai provato. Puoi provare a chiedere sul loro forum.
    Marlenio
    Adoro fare lo shampoo ai miei dischi.

  14. #14
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    Feb 2008
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    472
    Complimenti e grazie per il topic...
    Ho appena preso da un mesetto il Classic, fantastico!!
    Se paragonato al Revo Blik che ho in camera...lo Squeezebox e' di un altro pianeta

    Io l ho settato con il mio Onkyo 605 con cavo Coassiale Digitale della Qued....se nn erro in questo caso la conversione DA e' fatta dall' ampli, e ne sono molto ma molto ma molto contento, prettamente lo uso con Squeezenetwork e il suono e' ottimo....sull Onkyo ho messo in Dolby PlII Music...il neo 6 lo odio per il canale centrale troppo apparescente.....
    Alcune volto metto il tutto a 2canali...ma l Onkyo non e' il Pioneer...e poi per la radio preferisco un suono piu' avvolgente da 5.1
    Un saluto e se hai dei consigli..fammi sapere.
    Hi-Fi: - Yamaha A-S500, B&W 685, cavi QED Silver Anniversary XT Bi-Wire con Airloc, Apple Airport Express-Airplay-MacBook Air, Fiio D3 Taishan DAC, cuffie Grado SR80i, Sennheiser HD202 e Sony MDR-V55 DJ, amp cuffie Fiio E7/E9

  15. #15
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    @ Marlenio:
    Spero non ti dispiaccia che io abbia aggiunto un paio di immagini dell'apparecchio nel primo post.
    Tanto per far capire subito di cosa si sta parlando.

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