Social Buttons AV Magazine su Facebook AV Magazine su Twitter AV Magazine RSS AV Magazine Newsletter

Shoot-out Epson, Sony, JVC

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 20 Ottobre 2017 nel canale PROIETTORI

“Epson EH-TW9300, JVC DLA-X5500 e Sony VPL-VW260ES: tre videoproiettori con caratteristiche e tecnologie diverse - 3LCD, D-ILA ed SXRD - si sfidano in un confronto "senza rete" a Roma, all'interno del punto vendita Garman nella giornata di sabato 21 ottobre 2017”

JVC DLA-X5500

 

Il JVC DLA-X5500 è un proiettore molto stimolante; ha un rapporto di contrasto nativo molto elevato (circa 20.000:1) che può essere aumentato sensibilmente chiudendo il diaframma meccanico e rinunciando ad un po' del flusso luminoso. JVC è stata anche la prima ad inserire il pieno supporto all'HDR nei proiettori benché in una prima fase la calibrazione fosse molto complessa. Per il modello esposto da Garman la calibrazione è avvenuta in due fasi. Ho "approcciato" il proiettore il mese scorso, in occasione della preparazione del Sony VW260ES all'evento del Sabato. Il proiettore è molto luminoso e in rec BT.709 anche con lampada in eco e diaframma completamente chiuso sono comunque a circa 70 NIT. Dopo la calibrazione il risultato non mi convince perché ha un andamento a sella molto pronunciato che ho riscontrato anche in altri modelli e che è praticamente impossibile da controllare senza creare problemi al bilanciamento del bianco. I grafici che vedete qui in alto si riferiscono al risultato della taratura che mi suggeriscono di riprovarci dopo aver rimodulato la LUT interna con il software di autocalibrazione.

 
 - click per ingrandire -

Mercoledì è la prima cosa che faccio. Scarico l'ultima versione del software (la 1.2), monto il nuovo Spyder 5 sul cavalletto, sistemo la sonda alla giusta distanza e inizio la procedura ma soltanto dopo aver salvato il profilo colore che andrò a sostituire (custom 1) e dopo aver preparato io stesso un profilo colore seguendo pedissequamente le raccomandazioni BT.709. Sono costretto a ripetere la procedura per ben tre volte. La prima volta qualcosa va storto e il risultato è un'immagine virata completamente sul rosso. La seconda volta funziona tutto abbastanza bene, viene corretto il gamma "a sella" ma preferisco modificare leggermente il punto del bianco di "arrivo" per correggere una leggerissima dominante ciano. Dopo il terzo passaggio mi ritengo soddisfatt0, anche perché posso giocarmi ancora una calibrazione manuale, partendo però dalla LUT creata dal sistema di "auto-calibrazione".

 
 - click per ingrandire -

Qui in alto potete osservare il risultato, direi notevole per linearità del gamma e per precisione del bilanciamento del bianco. Il valore di massima luminanza misurato al centro dello schermo è di 63 NIT mentre il livello del nero è al di sotto dei limiti misurabili dalla sonda EODIS3 che ho utilizzato. In ogni modo, girando la sonda verso il proiettore in modalità "luxmetro" e alla distanza corretta, ho misurato un rapporto di contrasto di circa 23.000:1, che vale più di tre volte quello dell'Epson TW9300 e quasi il doppio rispetto al Sony VW260ES. Le piccole deviazioni verso il magenta sul primissimo step non destano preoccupazioni ma non sono riuscito a correggerle, pena un deciso viraggio verso il rosso tra l'1% e il 2% della scala dei grigi, molto fastidioso. 

 
 - click per ingrandire -

Ecco invece le coordinate cromatiche dei colori primari e secondari prima e dopo l'autocalibrazione. A sinistra potete osservare la situazione con la sola calibrazione manuale, senza scomodare troppo il CMS, con gamut appena più largo del riferimento ma con colori a saturazione intermedia sostanzialmente corretti. A destra invece c'è la situazione dopo l'autocalibrazione a cui è seguita la calibrazione manuale. Posso solo aggiungere che il lavoro è stato abbastanza compleso ed è durato quasi quattro ore. Il risultato però mi ha ampiamente ripagato.

 
 - click per ingrandire -

Ecco invece la situazione in HDR, di cui ho misurato soltanto gamma e curva di luminanza, con il bilanciamento sostanzialmente sovrapponibile a quello rilevato in rec BT.709. La lampada è sempre in eco mentre il diaframma è completamente aperto, in modo da raggiungere la luminanza di riferimento del Dolby Cinema di 106 NIT al centro dello schermo. Il rapporto di contrasto misurato è pari a circa 18.000:1 (circa il 50% in più rispetto a Sony e tre volte quello dell'Epson). Vorrei sottolineare un aspetto molto interessante: con i controlli presenti sul JVC è possibile comprimere a piacimento la gamma dinamica, rendendo sensibilmente più luminoso il livello di luminosità medio delle immagini. In particolare notate il livello che c'è al 50% del segnale in ingresso: siamo addirittura a più di 30 NIT mentre il Sony arriva a stento a 20 NIT con qualche piccola rinuncia. Mi sembra evidente che ho esagerato, comprimendo troppo e me ne rendo conto ora, dopo aver sviluppato i grafici. Venerdì sera cercherò di aumentare il gamma ed avvicinarmi di più al riferimento.

Ed ora passiamo al Sony.