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TV Samsung 2026: dai Micro RGB agli OLED. Modelli e intervista esclusiva
TV Samsung 2026: dai Micro RGB agli OLED. Modelli e intervista esclusiva
Nicola Zucchini Buriani - 27 Aprile 2026
“Il colosso coreano ha lanciato la nuova gamma TV 2026 in Italia: si espandono i Micro RGB, cresce il peso degli OLED e debuttano i Mini LED senza Quantum Dot, mentre arrivano anche i nuovi The Frame. Ridimensionato invece il ruolo degli 8K.”
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Samsung ha annunciato la gamma TV europea per il 2026. Non ci sono novità rilevanti rispetto a quanto comunicato lo scorso gennaio al CES. Il colosso coreano punta con forza sui Micro RGB, con le serie R95H e R85H, e sugli OLED, che quest’anno possono contare su quattro serie, una in più rispetto al recente passato.

Questo riposizionamento ha fatto perdere centralità ai Neo QLED, gli LCD con Quantum Dot e Mini LED, che si riducono a tre serie. È inoltre evidente l’intenzione di abbandonare piuttosto rapidamente il mercato 8K: resta a listino una sola serie, della quale però si è parlato pochissimo. Un silenzio quasi assordante, se si pensa che i Neo QLED 8K erano le ammiraglie Samsung.

A completare la gamma sono i The Frame, riproposti anche quest’anno in versione base e Pro e i nuovi Mini LED senza Quantum Dot, prodotti inediti che si collocano tra i Crystal UHD e i Neo QLED. I primi preordini per i nuovi modelli partono da oggi (27 aprile) sul sito Samsung, con disponibilità prevista nelle prossime settimane.

 

Sommario

 

Vision AI Companion


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Nella visione di Samsung, l’intelligenza artificiale riveste un ruolo sempre più centrale. A fare da ponte tra l’AI e l’utente è l’evoluzione di Visual AI Companion (VAC), un assistente multi-piattaforma che può ottimizzare le impostazioni audio e video, suggerire contenuti, ricette e musica, oltre a gestire funzioni come l’upscaling.

Non è quindi la classica interazione vocale (che è comunque presente): VAC è profondamente integrato con il sistema operativo Tizen e interviene a tutti i livelli. Supporta Bixby di Samsung, Perplexity AI e Copilot di Microsoft. Tra i miglioramenti apportati sulla gamma 2026 citiamo AI Upscaling, Color Booster, AI Football Mode e AI Sound Controller, tutti disponibili in versione base e Pro.

Le funzioni “Pro” sono più evolute e portano alcune possibilità aggiuntive. Sono disponibili sui TV R95H, S99H, S95H, S90H, QN990H e The Frame Pro, mentre la versione base è presente su R85H, QN80H, QN70H e The Frame. Ci sono però alcune eccezioni: Color Booster per i Micro RGB è Pro anche su R85H.


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AI Upscaling Pro adatta i contenuti a bassa risoluzione utilizzando l’intelligenza artificiale: le immagini vengono analizzate in tempo reale per ricreare i dettagli mancanti, la profondità e per migliorare il contrasto. Color Booster Pro serve invece per aumentare la saturazione dei colori, in modo da superare lo spazio colore DCI-P3, ad oggi ancora lo standard più largamente diffuso.

AI Sound Controller Pro interviene sulla regolazione dei suoni. L’AI ricava i dati su dialoghi, musica ed effetti sonori, permettendo di regolare separatamente alcuni elementi, come ad esempio i commenti o il rumore del pubblico.

Un approccio simile si trova anche in AI Football Mode Pro: quando il TV riconosce che il contenuto su schermo è una partita, abilita le impostazioni separate per la telecronaca (che si può praticamente azzerare e i suoni dello stadio. La differenza con Sound Controller consiste nell’aggiunta di alcune modifiche ai parametri video, come il verde del campo che diventa più carico per garantire un maggior impatto.

 

TV Micro RGB


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I TV Micro RGB sono LCD con una retroilluminazione composta da LED inferiori a 100 micrometri. Il nome deriva proprio dalle dimensioni: essendo più piccoli dei Mini LED convenzionali (tra 100 e 200 micrometri), li si associa ai Micro LED.

Non bisogna però confondere la miniaturizzazione con la tecnologia: i MicroLED (tutto attaccato) non sono LCD perché ogni pixel è formato da LED che generano direttamente le immagini. Nei Micro RGB, invece, i diodi sono integrati in chip che ne includono nove ciascuno: tre rossi, tre verdi e tre blu.


Micro RGB R95H
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La retroilluminazione si può controllare a zone, come sui prodotti con local dimming, con in più la possibilità di gestire rosso, verde e blu separatamente. Questa tecnologia è il cosiddetto 2D color dimming (che spieghiamo in dettaglio qui). La retroilluminazione RGB viene affiancata dalla RGB Light Control Tech, una tecnologia che analizza le immagini per individuare le zone dove l’emissione dei LED rossi, verdi e blu si sovrappone.

Questo fenomeno è il color crosstalk o color blooming e si manifesta sotto forma di aloni colorati. RGB Light Control Tech localizza le aree dove si verifica la mescolanza tra i colori emessi dai LED e riduce l’inquinamento luminoso. A comporre la gamma Micro RGB sono tre serie: R95H, R85H e il 115 pollici R95F uscito nel 2025. Nel corso del 2026 si dovrebbe poi aggiungere un ulteriore taglio da 130 pollici. I prezzi partono da 1.699 euro.

 

Serie R95H


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La serie top di gamma è la R95H, disponibile nei tagli da 65, 75 e 85 pollici, tutti Ultra HD a 165 Hz. Il picco di luminanza dovrebbe oscillare tra i 2.500 e i 3.000 nit, a seconda del modello. Non ci sono invece dati particolarmente attendibili sul numero di zone: dall’evento di presentazione e dagli Stati Uniti sono arrivati numeri fortemente incongruenti, con valori che spaziano dalle 1.792 zone del 75 pollici (fonti statunitensi) alle 5.000 (local dimming convenzionale) o 15.000 (2D color dimming) europee del 65 pollici. Sospendiamo quindi qualsiasi valutazione, in attesa di poter testare un esemplare con mano.


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La serie R95H è dotata del processore Micro RGB AI Engine Pro, che gestisce la retroilluminazione e le elaborazioni come Color Booster Pro, che sfrutta l’intera copertura dello spazio colore del pannello (92% del BT.2020), anche con contenuti che utilizzano una tavolozza più ristretta (DCI-P3). Le porte HDMI 2.1 sono quattro ma si possono espandere tramite il box opzionale Wireless One Connect, che ne include altre quattro: in totale si può arrivare a otto ingressi HDMI 2.1. A completare la dotazione sono la piattaforma Smart TV Tizen e il sistema audio a 4.2.2 canali con tecnologia OTS+ (Object Tracking Sound).

Le caratteristiche in breve:

  • TV Micro RGB
  • 65, 75 e 85 pollici
  • Ultra HD a 165 Hz
  • Filtro Glare Free
  • Sistema audio a 4.2.2 canali con OTS+
  • Smart TV Tizen
  • 4 ingressi HDMI, box wireless opzionale

 

Serie R85H


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Al di sotto del top di gamma si posiziona la serie R85H. Le caratteristiche tecniche sono una versione semplificata di R95H: la frequenza di aggiornamento scende a 144 Hz, il processore è la versione non “Pro” e diminuisce anche il numero di zone. Il picco di luminanza è circa la metà, a parità di diagonale: sul 65 pollici si dovrebbero raggiungere circa 1.300 nit.

Mancano anche la possibilità di aggiungere il box esterno wireless (restano comunque le quattro HDMI 2.1) e il rivestimento antiriflesso opaco Glare Free. Si ampliano invece i tagli disponibili: si parte dal 55 pollici e si sale progressivamente a 65, 75, 85 e 100 pollici.

Le caratteristiche in breve:

  • TV Micro RGB
  • 55, 65, 75, 85 e 100 pollici
  • Ultra HD a 144 Hz
  • Sistema audio stereo con OTS Lite
  • Smart TV Tizen
  • 4 ingressi HDMI

 

TV OLED


OLED S99H
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L’offerta OLED per il 2026 è la più ampia di sempre per Samsung: si passa da tre a quattro serie grazie a un modello aggiuntivo per il mercato europeo. Le novità sono S99H, S95H, S90H e S85H. Va chiarito subito un equivoco nato al CES 2026 e alimentato da varie informazioni non corrette: S99H non è tecnicamente una serie con prestazioni superiori.

È semplicemente la sigla europea della S95H americana, cioè la nuova ammiraglia. Utilizza i pannelli più evoluti, è compatibile con il box esterno wireless come gli R95H e integra una cornice metallica non rimovibile. Il design è quindi fortemente caratterizzato: non punta al minimalismo, ma a farsi notare.


OLED S90H
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Questa scelta potrebbe non piacere a tutti e comporta anche un maggiore ingombro. Per questo Samsung ha deciso di portare in Europa anche la serie S95H, che però non corrisponde a quella nordamericana: non ha la cornice metallica, è dotata di base centrale e integra il One Connect Box cablato (non supporta quello wireless), unico tra i TV 2026. Il listino parte da 1.299 euro.

 

Serie S99H


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S99H è disponibile nei tagli da 55, 65, 77 e 83 pollici. Tutti i modelli sono Ultra HD a 165 Hz, con filtro Glare Free e processore NQ4 AI Gen3. I pannelli dovrebbero essere QD-OLED di ultima generazione, ad eccezione del modello da 83 pollici, che è un Tandem WOLED prodotto da LG Display.

Samsung parla di circa 2.700 nit di picco per S99H su finestre ridotte dello schermo. La nuova serie include anche una modalità Art Gallery simile a quella dei The Frame e accompagnata da una serie di accorgimenti per evitare lo stampaggio dei pannelli OLED.

Le caratteristiche in breve:

  • TV OLED
  • 55, 65, 77 e 83 pollici
  • Ultra HD a 165 Hz
  • Filtro Glare Free
  • Sistema audio a 4.2.2 canali con OTS+
  • Smart TV Tizen
  • 4 ingressi HDMI, box wireless opzionale

 

Serie S95H


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La serie S95H ripropone molte delle caratteristiche presenti su S99H, a cominciare dal filtro opaco e proseguendo poi con le tecnologie di base e il processore video. Il picco di luminanza dovrebbe essere un po’ più basso: si parla di 2.100 nit circa, ma attendiamo ulteriori conferme.

Ovviamente il cambiamento più evidente è il design, molto più simile a quello degli S95F. Anche la connettività è diversa: non c’è la predisposizione per il box wireless ma viene fornito in dotazione quello con cavo. I tagli disponibili sono 48, 55, 65 e 77 pollici. 42 e 48 pollici utilizzano i pannelli OLED WRGB di LG Display.

Le caratteristiche in breve:

  • TV OLED
  • 48, 55, 65 e 77 pollici
  • Ultra HD a 165 Hz
  • Filtro Glare Free
  • Sistema audio a 4.2.2 canali con OTS+
  • Smart TV Tizen
  • 4 ingressi HDMI, One Connect box (con cavo) in dotazione

 

Serie S90H


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Sotto le due serie di fascia alta si colloca la S90H, che mantiene i 165 Hz, lo stesso processore e il filtro opaco. Si parte dai 42 pollici e si arriva fino a 83 pollici. I pannelli mischiano WRGB e QD-OLED, ma non sappiamo ancora con certezza come saranno distribuiti.

42, 48 e 83 pollici sono sicuramente WRGB, mentre sugli altri tagli le informazioni sono contrastanti. Negli Stati Uniti alcune fonti parlano di un uso prevalente di WRGB, mentre all’evento europeo c’è chi ha indicato la presenza di QD-OLED. L’esperienza insegna però che i pannelli possono variare non solo tra Europa e Nord America, ma anche tra i singoli Paesi europei.

Nel 2025, ad esempio, solo il 65 pollici S95F montava un pannello QD-OLED per il mercato italiano. Gli schermi non hanno le stesse prestazioni delle serie superiori: il picco di luminanza, anche se non dichiarato, è sicuramente inferiore, come suggerisce anche la dicitura OLED HDR+ al posto di OLED HDR Pro.

Le caratteristiche in breve:

  • TV OLED
  • 42, 48, 55, 65, 77 e 83 pollici
  • Ultra HD a 165 Hz
  • Filtro Glare Free
  • Sistema audio a 2.1 canali con OTS Lite
  • Smart TV Tizen
  • 4 ingressi HDMI

 

Serie S85H


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Chiude la gamma la S85H, la serie entry-level che include cinque tagli (48, 55, 65, 77 e 83 pollici). Il picco cala ulteriormente (OLED HDR) e si abbassa anche il refresh rate, che si ferma a 120 Hz. Il trattamento sul pannello è lucido e cambia anche il processore il processore, che è l’NQ4 AI Gen2.

Le caratteristiche in breve:

  • TV OLED
  • 48, 55, 65, 77 e 83 pollici
  • Ultra HD a 120 Hz
  • Sistema audio stereo con OTS Lite
  • Smart TV Tizen
  • 4 ingressi HDMI

 

TV Neo QLED

I Neo QLED sono stati parzialmente ridimensionati: l’arrivo dei Micro RGB ne ha ridotto il peso nella gamma, che ora comprende tre serie, le Ultra HD QN70H e QN80H e la QN990H con risoluzione 8K.

 

Serie QN990H


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L’unico 8K è il QN990H da 85 pollici, erede del precedente QN990F. Il design resta invariato: piedistallo centrale a specchio, cornici quasi invisibili e profilo molto sottile. Il pannello è un LCD a 120 Hz con retroilluminazione Mini LED e controllo a zone. Sono presenti anche il trattamento Glare Free, il processore NQ8 AI Gen3 e il box Wireless One Connect, che qui è fornito in dotazione.

Le caratteristiche in breve:

  • TV Neo QLED
  • 85 pollici
  • 8K a 120 Hz
  • Filtro Glare Free
  • Sistema audio a 6.2.4 canali con OTS Pro
  • Smart TV Tizen
  • 5 ingressi HDMI, Wireless One Connect box in dotazione

 

Serie QN80H


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QN80H è invece la serie Neo QLED Ultra HD di fascia più alta. Include i modelli da 50, 55, 65, 75, 85 e 100 pollici, tutti a 144 Hz tranne il 50 pollici, che si ferma a 60 Hz. Il processore è l’NQ4 AI Gen2.

Le caratteristiche in breve:

  • TV Neo QLED
  • 50, 55, 65, 75, 85 e 100 pollici
  • Ultra HD a 144 Hz
  • Sistema audio stereo con OTS Lite
  • Smart TV Tizen
  • 4 ingressi HDMI

 

Serie QN70H


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Alla base troviamo la serie QN70H con processore NQ4 AI, disponibile nei tagli da 43, 50, 55, 65, 75 e 85 pollici. Rispetto a QN80H ci sono due cambiamenti importanti: la frequenza di aggiornamento scende a 60 Hz e la retroilluminazione passa a Edge LED con Mini LED e local dimming.

Le caratteristiche in breve:

  • TV Neo QLED
  • 50, 55, 65, 75, 85 e 100 pollici
  • Ultra HD a 60 Hz
  • Sistema audio stereo con OTS Lite
  • Smart TV Tizen
  • 3 ingressi HDMI

 

TV Mini LED

La gamma 2026 introduce una nuova categoria di prodotti: sono i Mini LED senza Quantum Dot, modelli più semplici che puntano ad aggredire il mercato puntando sul rapporto qualità/prezzo. Le serie in uscita sono M80H e M70H, entrambe posizionate tra i Crystal UHD e i Neo QLED. Prezzi a partire da 449 euro.

 

Serie M80H


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La serie M80H include quattro modelli con tagli da 55, 65, 75 e 85 pollici. Sono tutti LCD Ultra HD a 144 Hz con Mini LED. Samsung non dichiara il tipo di retroilluminazione ma parla di Supreme Mini LED Dimming, una gestione software effettuata dal processore video NQ4 AI Gen2.

Le caratteristiche in breve:

  • TV Mini LED
  • 55, 65, 75 e 85 pollici
  • Ultra HD a 144 Hz
  • Sistema audio stereo con OTS Lite
  • Smart TV Tizen
  • 3 ingressi HDMI

Prezzi

  • 55 pollici: 699 euro
  • 65 pollici: 899 euro
  • 75 pollici: 1.399 euro
  • 85 pollici: 1.899 euro

 

Serie M70H


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M70H è il Mini LED entry level. La proposta è articolata su sei tagli: 43, 50, 55, 65, 75 e 85 pollici. I pannelli sono sempre LCD Ultra HD con Mini LED e una frequenza di aggiornamento a 60 Hz. L’elaborazione dell’immagine è gestita dal Mini LED Processor 4K, meno evoluto di NQ4. Sul sito Samsung Italia è presente anche la serie M1EH, con caratteristiche praticamente identiche ma distribuita direttamente online.

Le caratteristiche in breve:

  • TV Mini LED
  • 43, 50, 55, 65, 75 e 85 pollici
  • Ultra HD a 60 Hz
  • Sistema audio stereo con OTS Lite
  • Smart TV Tizen
  • 3 ingressi HDMI

Prezzi

  • 43 pollici: 449 euro
  • 50 pollici: 549 euro
  • 55 pollici: 599 euro
  • 65 pollici: 799 euro
  • 75 pollici: 1.199 euro

 

TV The Frame e The Frame Pro


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Anche quest’anno i TV / quadri digitali si sdoppiano nelle serie The Frame base (LS03H) e The Frame Pro (LS03HW). Le differenze sono le stesse che sussistevano anche lo scorso anno: i The Frame sono LCD Edge LED Dual LED (con temperatura colore più calda e più fredda) mentre i Pro sono Edge LED con Mini LED e local dimming.

Cambia anche la connettività: i modelli base sono dotati di One Connect box con cavo, mentre i Pro utilizzano il Wireless One Connect box. Il listino parte da 1.099 euro.

 

Serie The Frame


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I The Frame 2026 sono disponibili nei tagli da 43, 55 e 65 pollici. I pannelli sono LCD Ultra HD a 144 Hz con retroilluminazione Edge LED Dual LED e Quantum Dot. Il trattamento Glare Free è sempre presente, così come la modalità Art Gallery.

Il processore video è NQ4 AI Gen2 mentre l’impianto audio si affida a 2.0.2 canali e sulla tecnologia OTS.

Le caratteristiche in breve:

  • TV QLED
  • 43, 55 e 65 pollici
  • Ultra HD a 144 Hz
  • Filtro Glare Free
  • Sistema audio a 2.0.2 canali con OTS
  • Smart TV Tizen
  • 4 ingressi HDMI, One Connect box (con cavo) in dotazione

 

Serie The Frame Pro


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The Frame Pro riprende tutte le funzioni dei The Frame e cambia tre aspetti: retroilluminazione, processore e connettività. I modelli da 55, 65, 75 e 85 pollici sono QLED ma con retroilluminazione Edge LED e Mini LED. C’è anche il controllo a zone della retroilluminazione, seppure semplificato rispetto ai televisori con LED posti dietro al pannello e non sul lato.

Il processore è l’NQ4 AI Gen3, una generazione successiva (la più recente) rispetto ai The Frame base. Il One Connect Box con cavo viene infine sostituito dal Wireless One Connect dotato di 5 ingressi HDMI.

Le caratteristiche in breve:

  • TV QLED
  • 55, 65, 75 e 85 pollici
  • Ultra HD a 144 Hz
  • Filtro Glare Free
  • Sistema audio a 2.0.2 canali con OTS
  • Smart TV Tizen
  • 5 ingressi HDMI, Wireless One Connect box in dotazione

Prezzi

  • 55 pollici: 1.799 euro
  • 65 pollici: 2.299 euro
  • 75 pollici: 3.499 euro
  • 85 pollici: 4.799 euro

 

Intervista esclusiva con Alessio Cazzaniga di Samsung Italia


Alessio Cazzaniga, Head of Marketing & Retail AV - Audio Video di Samsung Italia
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In concomitanza con lancio ufficiale della nuova gamma 2026, abbiamo avuto l’occasione di parlare con Alessio Cazzaniga, Head of Marketing & Retail AV - Audio Video di Samsung Italia. La nostra chiacchierata ha avuto per oggetto molte delle novità in arrivo, le strategie, il posizionamento e le prospettive future.

AV Magazine (AVM): Samsung ha da poco celebrato i 20 anni come leader del mercato TV: quali sono le strategie per consolidare la posizione nel 2026, in particolare sul mercato italiano?

Alessio Cazzaniga (AC): Essere leader per vent’anni consecutivi è un traguardo importante, ma lo consideriamo più un punto di partenza di arrivo. Il mercato oggi è estremamente dinamico e competitivo, anche in Italia, dove il consumatore è sempre più informato ed esigente. Per questo la nostra strategia si fonda su alcuni pilastri chiari: innovazione continua, integrazione dell’intelligenza artificiale e costruzione di un ecosistema connesso.

Nel 2026 continueremo a investire sull’AI come elemento trasversale, capace di migliorare in modo concreto l’esperienza d’uso, dalla qualità audio-video fino all’interazione con il TV, che non è più solo un dispositivo di visione, ma un vero “compagno” capace di adattarsi ai contenuti, all’ambiente e alle abitudini dell’utente, con cui dialogare in modo naturale. Parallelamente, puntiamo molto su SmartThings, che in Italia conta oltre 11 milioni di utenti e rappresenta il cuore della casa connessa.

Il TV diventa così non solo uno schermo, ma un hub centrale per gestire dispositivi, consumi energetici e automazioni. Un altro elemento chiave è il servizio: in un mercato come quello italiano, la fiducia si costruisce anche attraverso l’assistenza post-vendita e la durata nel tempo dei prodotti. Infine, continuiamo a lavorare su un’offerta completa, che copra tutte le fasce di prezzo ma mantenga coerenza in termini di qualità, design e sicurezza, grazie anche a piattaforme come Knox e agli aggiornamenti garantiti di Tizen OS.

 

AVM: I TV di ampie dimensioni sono il segmento che sta conoscendo la crescita più ampia: come viene considerato questo mercato da Samsung, in particolare per i modelli dai circa 100” e oltre? Ci sono novità all’orizzonte?

AC: Il segmento dei grandi formati è oggi uno dei principali driver di crescita e rappresenta una direzione molto chiara del mercato. Al CES 2026 abbiamo presentato il Micro RGB da 130 pollici, che è un po’ la sintesi di questa visione. Non è solo un TV più grande, ma un prodotto che cambia il modo in cui lo schermo viene percepito all’interno della casa: diventa un elemento immersivo, quasi architettonico.

Questa evoluzione risponde a una trasformazione dell’esperienza domestica, sempre più vicina a quella cinematografica. Allo stesso tempo, il nostro obiettivo è lavorare su tutta la gamma dei grandi formati, ma anche su soluzioni più accessibili, per accompagnare la crescita di questo segmento nel tempo.

 


Olivia Lee, Samsung Picture Quality Solution Lab, mostra la tecnologia Micro RGB
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AVM: Il 2026 si può probabilmente considerare come il vero debutto della tecnologia MicroRGB, dopo l’uscita del 115" nel 2025. Qual è il punto di forza di questi prodotti Samsung?

AC: Il Micro RGB rappresenta uno dei passi più avanzati fatti da Samsung nel mondo dei display, e il modello da 130” presentato al CES ne è l’espressione più completa. Il punto di forza principale è il controllo diretto della luce: ogni sorgente a LED RGB emette in modo indipendente, consentendo una precisione cromatica estremamente elevata, un’ampia gamma di colori e un contrasto molto profondo.

A questo si aggiunge il contributo dell’intelligenza artificiale, che interviene in tempo reale per ottimizzare ogni scena, migliorando dettagli, profondità e resa complessiva dell’immagine. Infine, il design: con approcci come il Timeless Frame o il Layered Wall, due versioni radicalmente diverse a livello estetico, questi prodotti non sono pensati solo per essere guardati, ma per integrarsi nello spazio domestico permettendo una maggiore espressività e personalizzazione dell’ambiente.

 

AVM: I TV OLED hanno registrato una crescita importante nel 2025: per il 2026 qual è il posizionamento all’interno della gamma Samsung? Si collocano su una fascia più bassa, rispetto ai Micro RGB, o corrono su due binari paralleli?

AC: OLED e Micro RGB non sono tecnologie alternative, ma complementari. Micro RGB rappresenta oggi il vertice assoluto in termini di innovazione e dimensioni, mentre l’OLED continua a essere una tecnologia estremamente solida, che ha registrato una crescita importante e che risponde molto bene alle esigenze del segmento premium. Nel 2026 continueremo a investire su entrambe le direttrici.

Da un lato rafforzeremo la gamma OLED, migliorando ulteriormente qualità d’immagine, design e funzionalità. Dall’altro porteremo avanti lo sviluppo del Micro RGB come nuova frontiera, soprattutto nei formati ultra-large. Più che una gerarchia rigida, vediamo due percorsi paralleli: l’obiettivo è offrire al consumatore la possibilità di scegliere in base alle proprie esigenze, mantenendo un livello qualitativo molto alto su entrambe le tecnologie.

 


Steffen Greb, Samsung ECSO, mostra la modalità Art mode e le funzioni di the Vision AI Companion
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AVM: Il concetto di One Connect è cambiato in modo sostanziale: cosa ha portato alla decisione di abbandonare il box esterno con cavo e di adottare un approccio wireless e modulare?

AC: L’evoluzione del One Connect riflette un cambiamento più ampio nel modo in cui i consumatori vivono gli spazi domestici. Oggi il TV non è più solo un dispositivo tecnologico, ma un elemento d’arredo, e questo richiede soluzioni sempre più flessibili e meno invasive. Il passaggio a un approccio wireless e modulare nasce proprio da questa esigenza: ridurre la complessità, eliminare i vincoli legati ai cavi e offrire maggiore libertà nell’installazione.

Allo stesso tempo, i progressi nella connettività e nella trasmissione dei segnali rendono possibile mantenere elevati standard qualitativi anche senza collegamenti fisici tradizionali. Si tratta quindi di un’evoluzione che va oltre l’aspetto tecnico e riguarda l’esperienza complessiva: rendere la tecnologia più semplice, più integrata e meno visibile nella vita quotidiana.

 

AVM: I prodotti 8K hanno rappresentato le ammiraglie per Samsung nel corso degli ultimi anni. Dal 2026 sembrano però destinati a ricoprire un ruolo molto più marginale. È effettivamente così? Quali sono i piani per questa categoria di prodotti?

AC: Gli 8K hanno rappresentato per diversi anni il vertice tecnologico e una piattaforma di sperimentazione importante per noi. Oggi il contesto è cambiato: il consumatore valuta sempre di più l’esperienza complessiva, non solo la risoluzione. Fattori come dimensioni dello schermo, qualità percepita, gestione dei contenuti e capacità di adattamento grazie all’AI stanno assumendo un peso crescente.

In questo scenario, gli 8K continueranno a esistere, soprattutto nelle fasce più alte, ma con un ruolo più selettivo. Rimangono importanti anche perché molte delle innovazioni sviluppate su questi modelli vengono poi trasferite al resto della gamma. Parallelamente, stiamo investendo su tecnologie che hanno un impatto più immediato sull’esperienza quotidiana, come l’intelligenza artificiale.

 


Sangmin Lee, Samsung’s Picture Quality Solution Lab, spiega l'aumento della luminanza e dell'efficienza sui nuovi OLED
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AVM: Si è creata una notevole confusione su quale sia la serie OLED top di gamma e sulle sigle utilizzate. Gran parte della colpa deriva dalle indiscrezioni circolate prima del CES 2026: si è parlato due serie, la S95H (quella che abbiamo poi visto a Las Vegas) e la S99H. Possiamo chiarire una volta per tutte quali sono le differenze e cosa arriverà effettivamente in Italia?

AC: Per il 2026 abbiamo lavorato anche sulla semplificazione della gamma, che è un tema importante per il consumatore. Al CES è stata presentata la Nuova Gamma OLED formata da 4 serie. Una doppia Flagship S99H (caratterizzata da da un design ricercato “FloatLayer Design”) e S95H ancora più performante, la serie S90H potenziata con il glare free e 165Hz e la serie S85H. Nel corso del 2026 la famiglia OLED avrà una declinazione Gaming supportando le Piattaforme FreeSync Premium Pro/Premium, NVIDIA G-SYNC e Interfaccia utente di gioco migliorata.

Le indiscrezioni circolate prima dell’evento hanno creato un po’ di confusione, ma l’obiettivo è proprio quello opposto: rendere l’identità della nuova lineup più chiara, più leggibile e più facilmente comprensibile. Anche sul mercato italiano l’approccio sarà questo: una gamma coerente, ben posizionata e capace di coprire le diverse esigenze senza creare sovrapposizioni o ambiguità.

 

AVM: I The Frame 2026 confermano la separazione tra la linea standard e i “Pro”. La nostra impressione è che i secondi giochino ora un ruolo di primo piano, è effettivamente così?

AC: The Frame è un prodotto che ha ridefinito il concetto stesso di TV, introducendo la dimensione estetica come elemento centrale. La distinzione tra versione standard e Pro nasce dalla volontà di rispondere a esigenze diverse, sia in termini di qualità dell’immagine sia di integrazione nello spazio domestico. La linea Pro assume oggi un ruolo sempre più rilevante perché spinge ulteriormente il concetto di Art TV, migliorando aspetti come luminosità, riduzione dei riflessi e resa delle opere.

Allo stesso tempo, la versione standard continua a offrire un equilibrio tra design e accessibilità. Vediamo una crescente attenzione verso prodotti che combinano tecnologia e arredamento, e The Frame, soprattutto nella versione Pro, rappresenta uno degli esempi più evoluti di questa tendenza.

 


Youngju Oh, Samsung Picture Quality Solution Lab, spiega il nuovo metodo per la misurazione dei colori
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AMV: Nel 2026 debutta una nuova tipologia di televisori: i Mini LED che non sono Neo QLED, cioè senza Quantum Dot. Come si inseriscono questi prodotti nella gamma Samsung? Perché si è deciso di separare le due tecnologie che fino ad ora erano sempre andate a braccetto? Li vedremo anche in Italia?

AC: L’introduzione di TV Mini LED senza Quantum Dot rappresenta un’evoluzione importante nella costruzione della nostra gamma, che negli ultimi anni è diventata sempre più articolata proprio per rispondere a esigenze differenti. Storicamente, la combinazione tra Mini LED e Quantum Dot, alla base dei Neo QLED, ci ha permesso di offrire prestazioni elevate in termini di luminosità, contrasto e volume colore. Tuttavia, con la maturazione delle tecnologie e con un mercato sempre più segmentato, è emersa la necessità di differenziare ulteriormente l’offerta.

Separare Mini LED e Quantum Dot ci consente di creare una scala più graduale di prodotti, introducendo soluzioni che mantengono alcuni vantaggi chiave del controllo della retroilluminazione tipico del Mini LED, ma con un posizionamento più accessibile e flessibile. Questo approccio permette di intercettare nuovi segmenti di pubblico, ampliando la base di utenti che possono accedere a tecnologie avanzate, senza necessariamente entrare nella fascia premium più alta.

È una scelta che riflette un cambiamento più ampio: non si tratta più solo di spingere l’innovazione verso l’alto, ma anche di distribuirla in modo più capillare lungo tutta la gamma. In questo senso, il Mini LED diventa un tassello intermedio che rafforza la coerenza dell’offerta. Per quanto riguarda il mercato italiano, la valutazione è sempre legata a dinamiche locali di domanda e posizionamento.

 

AVM: Molti dei nuovi TV supportano il formato HDR10+ Advanced, il rivale di Dolby Vision 2. Al CES si era parlato di un debutto con Prime Video nel corso del 2026. Ci sono aggiornamenti? Quando è previsto il debutto e ci sono già dei piani per espanderne l’uso ad altre piattaforme?

AC: HDR10+ Advanced rappresenta un’evoluzione significativa nella qualità dell’immagine, con miglioramenti nella gestione dinamica dei contenuti e nella resa complessiva. Per quanto riguarda la diffusione, il percorso è graduale e richiede una stretta collaborazione con i provider di contenuti. Il debutto previsto nel 2026 è un primo passo importante, ma il nostro obiettivo è ampliare progressivamente l’ecosistema, coinvolgendo sempre più piattaforme. Come per tutte le tecnologie di questo tipo, l’adozione richiede tempo, ma siamo convinti che i benefici in termini di esperienza visiva porteranno a una diffusione sempre più ampia.

 


Charlie Bae, Director of Product Business Management for TV & Sound Devices di Samsung Europe
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AVM: Eclipsa Audio è per ora supportato su alcuni video di YouTube. Come si pensa di iniziare a colmare il gap, in termini di contenuti, rispetto al Dolby Atmos?

AC: Eclipsa Audio è una tecnologia ancora nelle prime fasi di diffusione, ed è naturale che oggi esista un gap rispetto a soluzioni più consolidate come Dolby Atmos, che hanno avuto anni per costruire un ecosistema ampio e strutturato. Tuttavia, il nostro approccio è di lungo periodo e si basa sulla costruzione progressiva di un’infrastruttura aperta e scalabile. Il punto di partenza è rappresentato dalle prime implementazioni su piattaforme come YouTube, che consentono di sperimentare e iniziare a familiarizzare con il formato, sia lato utenti sia lato creator.

Ma il vero lavoro si sviluppa su più livelli: da un lato le partnership con i provider di contenuti, dall’altro il coinvolgimento diretto dei creator e dell’industria audiovisiva, per favorire la produzione di contenuti nativamente compatibili. Un altro elemento chiave è l’integrazione con l’intelligenza artificiale. A differenza delle tecnologie audio tradizionali, Eclipsa Audio può beneficiare di algoritmi avanzati che migliorano la spazialità, la chiarezza e l’equilibrio del suono anche partendo da contenuti non nativi, contribuendo così a ridurre la dipendenza immediata da un catalogo dedicato.

L’obiettivo non è semplicemente “replicare” un ecosistema esistente, ma costruire un’alternativa che sia coerente con la nostra visione di esperienza integrata: audio e video che lavorano insieme, ottimizzati in tempo reale e adattati al contesto di utilizzo. È un percorso graduale, ma che riteniamo strategico nel lungo periodo per offrire un’esperienza sempre più completa e accessibile.

 

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