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Sony True RGB: la gamma TV 2026 con Bravia 9 II e 7 II
Sony True RGB: la gamma TV 2026 con Bravia 9 II e 7 II
“Sony ha svelato la gamma di prodotti audio e video per il 2026. La novità più importante è l’arrivo dei TV Mini LED RGB, già in sviluppo da anni: li avevamo visti per la prima volta a IFA 2025, ma in realtà i primi prototipi si collocano ancora più indietro nel tempo.”
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Sony ha svelato la gamma di prodotti audio e video per il 2026. La novità più importante è l’arrivo dei TV Mini LED RGB, già in sviluppo da anni: li avevamo visti per la prima volta a IFA 2025, ma in realtà i primi prototipi si collocano ancora più indietro nel tempo.

Il colosso giapponese si allinea così a molti dei diretti concorrenti, come Samsung, LG, Hisense, TCL e Philips. L’implementazione che abbiamo visto durante la presentazione a Londra contiene molto del DNA Sony, a partire dalla tecnologia RGB Backlight Master Drive Pro.

Gli annunci non riguardano solo i televisori: è stato infatti annunciato anche un sistema audio che si pone a metà tra una soundbar vera e propria e un home cinema compatto ma modulare.

 

Sommario

 

La tecnologia True RGB Sony


I TV con LED verdi, blu e fosfori (sinistra) e i LED RGB
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I TV Mini LED RGB sono il prodotto di un percorso che parte da lontano: il primo display Sony con tecnologia RGB è stato il Qualia 005 del 2004, al quale sono seguiti poi i TV Bravia X4500, che però accendevano i LED tutti insieme, generando sempre luce bianca (non c’era il controllo sui colori).

I prototipi che poi sarebbero diventati la gamma TV 2026 risalgono invece alle Olimpiadi di Tokyo 2021: gli affinamenti apportati si sono progressivamente concretizzati nelle serie Bravia 7 II e Bravia 9 II. Alla base di entrambi i modelli troviamo l’evoluzione dei circuiti di controllo derivati dalla tecnologia dei Bravia 9 (qui la nostra recensione). La gestione dei diodi è pertanto simile: si lavora sempre su doppio binario. Il primo è l’erogazione di corrente, cioè l’emissione di luce, ovvero la luminanza.


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Il secondo è il PWM (Pulse Width Modulation), la modulazione del segnale che alterna rapidissimi cicli di accensione e spegnimento dei LED con lo scopo di controllare la luminosità degli stessi, diminuendola. Le differenze, rispetto a Bravia 9, sono due: l’utilizzo di Mini LED RGB e il nuovo sistema che monitora i diodi.

Il comportamento dei LED RGB viene influenzato da vari fattori e può quindi variare nel tempo. L’erogazione di corrente e anche la temperatura possono modificare lo spettro luminoso, cambiando di conseguenza anche i colori riprodotti sullo schermo. Per assicurare la massima fedeltà, è stato sviluppato un sistema che analizza continuamente lo stato di ciascun LED. Le informazioni rilevate servono per adattare l’erogazione di corrente e il PWM (Pulse Width Modulation), compensando così ogni variazione di stato.


La tecnologia RGB Backlight Master Drive Pro, evoluzione dei Bravia 9
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Tutti gli elementi elencati vanno a comporre la RGB Backlight Master Drive Pro, con Luminance Booster, RGB Triluminos Max e X-Wide Angle Pro. La retroilluminazione viene definita True RGB perché integra terne di diodi rossi, verdi e blu pilotati individualmente. Sony sostiene che non tutti i Mini LED sono “veri RGB”. Alcuni concorrenti avrebbero optato per una configurazione con due soli LED, verdi e blu, abbinati a fosfori per ottenere anche il rosso.

Secondo il marchio nipponico, la capacità di generare i colori non è la stessa: anche se il controllo rimane indipendente, la precisione cambia e il volume colore è più ristretto. Da questo punto di vista, Bravia 9 II doppia il suo predecessore Bravia 9 e arriva addirittura al quadruplo rispetto al QD-OLED Bravia 8 II.


L'angolo di visione è più ampio rispetto ai Mini LED convenzionali
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In parole semplici, i Mini LED RGB Sony dispongono di una tavolozza tridimensionale (c’è anche la luminanza) molto più ampia. I colori sono quindi fedeli e saturi sia nelle ombre sia nei picchi di luminanza più elevati. C’è inoltre un vantaggio anche sull’angolo di visione, definito X-Wide Angle Pro. i TV QLED e Mini LED creano i colori solo al livello del substrato LCD, quando la luce bianca che lo attraversa viene colorata tramite i filtri posti sul pannello.

I LED RGB creano invece i colori già a livello della sorgente luminosa, limitando sensibilmente il decadimento del contrasto e della saturazione da posizioni decentrate. Ai benefici ottenuti tramite la nuova retroilluminazione si aggiungono quelli apportati dai processori video.

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Smooth Color Gradation migliora le sfumature di colore
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Questa sinergia si concretizza ad esempio nella Smooth Color Gradation: la riproduzione delle sfumature, già tra le migliori sui televisori Sony, sale ancora di livello, diventando ancora più graduale e precisa. L'elaborazione video serve poi per minimizzare il cosiddetto color crosstalk, ovvero la sovrapposizione tra colori generati da zone adiacenti.

Un caso tipico è l’incarnato dei volti, che può cambiare in funzione del colore presente sullo sfondo. Se dietro ad una faccia si mette un verde piuttosto uniforme, ad esempio, la tinta della pelle tende a virare proprio verso il verde. I processori Sony analizzano le immagini e compensano questo spostamento, preservando il più possibile la naturalezza dell’incarnato.


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Ci sono infine altri due vantaggi offerti dalla tecnologia Mini LED RGB Sony: la scalabilità e l’efficienza. La gamma 2026 include tagli che partono da 50 pollici e salgono a 55 ,65, 75, 85, 98 e 115 pollici, con la possibilità di aggiungerne altri in futuro senza particolari difficoltà. Per quanto riguarda l’efficienza, si può risparmiare energia a parità di luce emessa o si può aumentare la luminanza senza incrementare i consumi.

La presentazione Sony si è conclusa parlando della confusione generata dal marketing: i termini usati per indicare i Mini LED RGB sono effettivamente numerosi. L’attenzione si è concentrata soprattutto sulle diciture che contengono il termine “Micro” (i riferimenti a Samsung sono piuttosto evidenti). La posizione della compagnia giapponese è chiara: le dimensioni dei LED non fanno la differenza. Il motivo è che lo spazio tra i chip che integrano i LED è di circa 1 centimetro, mentre i chip stessi misurano svariate centinaia di micrometri. In pratica anche se i LED sono più piccoli, il passo, cioè la distanza tra i chip, è quasi uguale: non c’è quindi un reale impatto sulla qualità dell’immagine.

 

La gamma TV 2026


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Le novità per il 2026 sono Bravia 9 II, Bravia 7 II, Bravia 3 II e Bravia 2 II. A questi modelli si aggiungono gli altri rimasti a catalogo dal 2025.

True RGB

Bravia 9 II e Bravia 7 II

OLED

Bravia 8 II e Bravia 8

LED

Bravia 5, Bravia 3 II e Bravia 2 II

 

Bravia 9 II


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Bravia 9 II è la nuova ammiraglia Sony e sostituisce il precedente Bravia 9. Viene proposta nei tagli da 65, 75, 85 e 115 pollici. Sono tutti LCD Ultra HD con retroilluminazione Full LED Array e Mini LED RGB. La retroilluminazione è gestita tramite zone indipendenti anche per le componenti cromatiche rossa, verde e blu. C’è quindi il local dimming che viene affiancato dal 2D color dimming. Lo schermo è dotato del trattamento Immersive Black Screen Pro, che riduce sia i bagliori (la luce diffusa) sia i riflessi di luce presenti nell’ambiente, preservando al contempo il livello del nero anche in stanza ben illuminate. L’unica eccezione è il 115 pollici, che ne è privo.


Bravia 9 II con il sistema audio Bravia Theatre Trio
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La scheda tecnica include le tecnologie RGB Backlight Master Drive Pro, Luminance Booster Pro (ottimizza il picco di luminanza, che dovrebbe arriva a circa 4.000 nit), Smooth Color Gradation, RGB Triluminos Max (ottimizza i colori) e X-Wide Angle Pro. Sono supportati HDR10, HLG, Dolby Vision, Dolby Atmos, DTS:X e IMAX Enhanced.


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La riproduzione del suono è affidata alla tecnologia Acoustic Multi-Audio con due Beam Tweeter (assenti sul 115 pollici) che espandono il suono verso l’alto. Dalla gamma 2025 torna la funzione Voice Zoom 3 (rende più chiari i dialoghi), affiancata da 3D Surround Upscaling (esegue l’upmix delle tracce da stereo a multicanale).


Gli speaker collegati al TV tramite Direct Connect
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La novità per il 2026 è la funzione Direct Connect: i televisori si possono collegare direttamente con subwoofer e speaker Sony, espandendo così il coinvolgimento. Le configurazioni possibili sono molteplici: si può aggiungere solo il subwoofer per migliorare i bassi, solo gli speaker posteriori per i canali surround oppure tutti questi elementi, per ottenere un sistema completo. Per quanto riguarda il design, Sony parla di Harmonic Presence, con un piedistallo centrale trasparente (assente sul 115) che alleggerisce l’impatto visivo e dà l’illusione che lo schermo fluttui sul piano di appoggio.

 

Bravia 7 II


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Bravia 7 II condivide molte delle caratteristiche dei Bravia 9 II. Parliamo sempre di LCD Ultra HD con Mini LED RGB, local dimming e 2D color dimming. Le diagonali previste sono 50, 55, 65, 75, 85 e 98 pollici. Sono presenti le tecnologie RGB Backlight Master Drive Pro, Luminance Booster. Smooth Color Gradation, RGB Triluminos Max e X-Wide Angle Pro.

La compatibilità con i formati audio e video è esattamente identica, mentre cambia il sistema audio integrato, che è Multi-Audio senza Beam Tweeter. Bravia 7 II è anche priva del trattamento Immersive Black Screen Pro. Il design è Harmonic Presence, con base trasparente (tranne il 98) ma cornice in plastica invece del metallo.

 

Le nostre prime impressioni


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L'intensa giornata presso il quartier generale Sony in UK, inizia con i festeggiamenti per i primi 80 anni di vita dell'azienda fondata da Masaru Ibuka e Akio Morita nel 1946 e che soltanto dal 1958 avrebbe preso il nome di Sony. Subito dopo la sessione plenaria con un buon numero di slide, siamo stati divisi in gruppi per quattro sessioni distinte, una per toccare con mano la nuova gamma di TV e per un primo assaggio delle caratteristiche dei sistemi audio, due per l'ascolto dei sistemi audio e infine una - quella sicuramente più interessante di tutte - dedicata all'approfondimento della "filosofia" True RGB e delle caratteristiche dei nuovi BRAVIA 7II e BRAVIA 9II. Quello che segue è la descrizione particolareggiata di quello che è accaduto in questa sala, anche in questo caso con il divieto assoluto di fotografare o riprendere in video i particolari più succosi. Un vero peccato che si scontra con quello che invece è successo subito dopo a Varsavia con TCL: trovate il video integrale del seminario con le slide tecniche a questo indirizzo.


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Nella sala, piuttosto grande, c'erano quattro dimostrazioni distinte su ciascuno dei quattro lati della sala. Il primo lato è dedicato alle unità di retro-illuminazione: a sinistra l'unità MiniLED dell'attuale Bravia 9, privata del "diffusore" e del "foglio" con i quantum dot rossi e verdi; a destra l'unità MiniLED RGB del nuovo Bravia 9 II. In basso a destra (non visibili nelle foto) c'erano anche dei campioni di unità di retro-illuminazione di alcuni concorrenti: campioni piccoli di unità RGB - non funzionanti - ma utili per sottolineare similitudini e differenze con la nuova unità "True RGB" di Sony. Prima dell'inizio della demo siamo stati invitati a indossare degli occhiali da sole griffati Sony True RGB. In realtà le due unità in funzione erano state opportunamente de-potenziate, in modo da non abbacinare gli spettatori.


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Subito dopo siamo stati invitati a spostarci sul secondo lato della sala dove c'era l'approfondimento più interessante: BRAVIA 9 contro BRAVIA 9 II contro BRAVIA 8 II, quindi MiniLED di vecchia generazione contro MiniLED RGB di ultima generazione contro QD-OLED dello scorso anno, con quest'ultimo che rimarrà ancora a catalogo. E meno male visto che è ancora un sicuro riferimento. In basso, subito sotto al TV centrale, c'era il monitor per post produzione Sony BVM-HX3110, con tecnologia LCD in doppia modulazione, con rapporto di contrasto praticamente infinito - grazie a due pannelli LCD in serie - e picco di luminanza di ben 4.000 NIT. Un monitor che è stato utilizzato come riferimento durante la riproduzione di alcune clip selezionate per mostrare la superiorità del BRAVIA 9 II su alcuni aspetti, con tutti e tre i TV impostati sulla modalità d'immagine "Professionale".


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Peccato che la selezione delle clip non mi abbia convinto proprio per niente. Nelle clip più scure il livello del nero non era assoluto come quello delle bande nere. Questo particolare causava due effetti collaterali: prima di tutto rendeva il rapporto di contrasto percepito molto più vicino, quasi identico, anche nei due display con tecnologia OLED, quindi sia nel BVM-HX3110 che nel BRAVIA 8 II. L'altro effetto collaterale era costringere il BRAVIA 9 ad accendere un po' la retro-illuminazione (ovviamente bianca, quindi MiniLED blu + quantum dots rossi e verdi), mostrando quindi tutti i vantaggi del nuovo BRAVIA 9 II che riesce invece a gestire anche il colore della retro-illuminazione e non solo. Ho notato anche un miglioramento nella gestione delle zone che, da un primo esame, sembrerebbero invariate nel numero rispetto al BRAVIA 9.


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Altra clip che mi ha lasciato perplesso è quella dell'immersione nel film "The Green Knight", un film 4K HDR difficile e complesso per la gran quantità di riferimenti sulle basse luci e tanto cara al nostro Nicola, utilissima per sottolineare eventuali problemi sulla ricchezza di sfumature. In particolare la scena dell'immersione è praticamente monocromatica con un rosso molto profondo e con un gradiente molto ben sfumato da rosso scuro a nero (o quasi) che riesce a rivelare problemi di solarizzazioni (chiamatele anche bande di colore). Ebbene, in questo caso il BRAVIA 9 II era praticamente perfetto e senza alcun problema, con gli altri due TV che invece mostravano limiti con l'evidenza di bande di colore.


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Orbene, qualcosa non mi tornava perché sebbene conosca bene tutti i limiti sulle bassissime luci del BRAVIA 8 II, non ho mai ottenuto il "disastro" evidenziato in questa comparativa. Allora ho chiesto lumi sulle impostazioni del menu e se fosse possibile impostare in maniera differente l'algoritmo di "Smooth Gradation", pensato proprio per ridurre questo problema. Mi è stato risposto che no: i TV erano in modalità "professional" e in default e le impostazioni non potevano essere toccate. Amen! Subito dopo ci è stata mostrata una clip con tramonto e con zone più luminose del sole fino a 4.000 NIT, con BRAVIA 9 e BRAVIA 8 II che sbagliavano completamente tone mapping e con il BRAVIA 9 II che era praticamente identico al monitor di riferimento. A quel punto non ero più il solo a voler verificare le impostazioni del menu immagine e con l'aiuto di altri colleghi, è stato impostato correttamente il tone mapping dinamico anche nel BRAVIA 8 II, con un risultato ovviamente apprezzabile, seppur lontano dal picco di luminanza di cui il nuovo BRAVIA 9 II è capace.


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Ultima nota sugli ultimi due lati della stanza con due diverse comparative che - almeno sulla carta - sarebbero state davvero interessanti. Nel terzo lato della stanza, a partire da sinistra, c'erano il nuovo LG G6, al centro il nuovo BRAVIA 9 II e a destra l'ultimo SAMSUNG con tecnologia QD-OLED; nell'ultimo lato invece erano in comparativa il nuovo LG C6, il nuovo BRAVIA 7 II e il SAMSUNG R85H con retro-illuminazione RGB. Ebbene due comparative super-interessanti, senza dubbio. Peccato che i TV non fossero impostati in "Professionale" oppure Filmmaker Mode, bensì in modalità "Vivid" o comparabili. Non aggiungo altro per decenza. In conclusione, rispetto all'evento dello scorso anno in cui ebbi la possibilità di misurare in anteprima il QD-OLED BRAVIA 8 II (e anche il BVM-HX3110), ho notato una netta inversione di tendenza per questo evento, meno informazioni tecniche e demo tecniche troppo superficiali e con scarsa possibilità di interazione.


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Al di là delle mie recriminazioni su come è stata gestita questa giornata da parte di Sony, non sono comunque mancate le occasioni di apprezzare alcuni elementi di presunta superiorità della tecnologia True RGB di Sony rispetto ad alcuni concorrenti. Mi riferisco in particolare alla gestione della ricchezza di sfumature, all'aumento dell'angolo di visione (limitato però alle zone dell'immagine non troppo piccole e con elementi ad elevata saturazione), al micro-contrasto e alla percezione del dettaglio sulle basse luci e - soprattutto - alla correttezza cromatica, indipendentemente dal livello di luminanza e di saturazione. In questo senso il passo in avanti, soprattutto dal BRAVIA 9 al BRAVIA 9 II mi parso evidente. La nota positiva è che arriverà in pochissimi giorni un esemplare di BRAVIA 9 II con diagonale da 65" che metteremo sotto torchio nel più breve tempo possibile.