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IFA: JVC DLA-N5 e DLA-N7 4K

di Emidio Frattaroli, pubblicata il 01 Settembre 2018, alle 13:31 nel canale 4K

“Il nuovi JVC DLA-N5 e DLA-N7 hanno risoluzione nativa 4K, rapporto di contrasto nativo elevato, alta luminosità e un rapporto qualità prezzo che si annuncia elevatissimo”


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Berlino, agosto 2018. Come ogni anno, JVC sceglie l'IFA di Berlino per mostrare alla stampa la nuova linea di videoproiettori consumer che quest'anno segna una svolta decisiva. Dopo anni di prodotti basati su microdisplay con tecnologia D-ILA (LCoS) a risoluzione nativa full HD e meccanismo e-shift per raddoppiare la risoluzione in diagonale, JVC mostra due nuovi prodotti a risoluzione nativa 4K (4096x2160), senza e-shift, con nuovo telaio (più grande e ancora più robusto) e tante novità così interessanti da mettere una forte ipoteca sul successo per la prossima stagione. Vediamo prima di tutto le specifiche generali a confronto con i modelli della passata stagione.


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Caratteristiche dichiarate a confronto

modello X5900 X7900 N5 N7
risoluzione 1920x1080 1920x1080 4096x2160 4096x2160
zoom (shift) 2X (80%V.34%H) 2X (80%V.34%H) 2X (80%V.34%H) 2X (80%V.34%H)
lampada NSH 265W NSH 265W NSH 265W NSH 265W
lumen 1.800 1.900 1.800 1.900
rapp. contr. 40k:1 - 400k:1 80k:1 - 800k:1 40k:1 - 400k:1 80k:1 - 800k:1
gamut DCI no si no si
HDR HDR10 + HLG HDR10 + HLG HDR10 + HLG HDR10 + HLG
dimensioni 455x179x472 455x179x472 500x234x495 500x234x495
peso 15,4 kg 15,6 kg 19,8 kg 19,8 kg


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I due nuovi videoproiettori a risoluzione nativa 4K utilizzano la stessa lampada da 265W e sono caratterizzati dallo stesso flusso luminoso dei modelli precedenti (rispettivamente 1.800 lumen e 1.900 lumen). Identico anche il rapporto di contrasto nativo, almeno rispetto ai dati dichiarati, aspetto che supera decisamente tutti i limiti evidenziati dal primo modello 4K nativo con sistema d'illuminamento ibrido laser e fosfori presentato nel 2016. Nuovo anche il telaio, decisamente più alto, largo e prfondo rispetto all'ultima generazione, con volume che sale del 50% (da 38 litri e mezzo del telaio degli ultimi 9 anni, si passa a 50 litri di quello nuovo, con peso che sale del 20% fino a sfiorare i 20 kg.

LightBOX Code per 1 immagini


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Oltre all'aumento di risoluzione, le novità più interessanti sono dentro. C'è un DSP totalmente ridisegnato, più veloce non soltanto per la navigazione del menu ma soprattutto per i tempi di "handshacking", ovvero niente più pause interminabili per vedere le immagini una volta che cambia il segnale video: zapping e cambio sorgente ora sono quasi istantanei. Totalmente nuovi anche gli algoritmi di interpolazione che ora devono lavorare in uscita a 8,85 megapixel (4.096x2.160) e non più soltanto a 4,15 megapixel (full HD x2). Nuovo anche il "frame interpolation" che lavora anche su sorgenti 4K.


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Segnalo anche la presenza del sistema semi-automatico di calibrazione con sonde Spyder5 e i1Pro2 da acquistare a parte con software fornito gratuitamente da JVC che gira su Windows. Per la gioia degli appassionati che non hanno competenze specifiche di calibrazione, segnalo anche un nuovo sistema di "auto-tone-mapping" che legge i metadati statici dell'HDR10 e che varia di concerto i tre parametri del gamma della calibrazione HDR con un solo parametro lasciato all'utente che è legato alle dimensioni delle immagini. Per il modello N7 (esattamente come per il vecchio modello X7900) c'è un filtro colore che permette di raggiungere l'estensione del gamut DCI-P3 con una rinuncia di flusso luminoso di circa il 20-25%.


Senza e con "Auto tone-mapping"
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I due nuovi proiettori saranno disponibili ad ottobre ad un prezzo di listino rispettivamente di 5.990 Euro per il DLA-N5 (disponibile in bianco e in nero) e di 7.990 Euro IVA inclusa per il DLA-N7 (disponibile soltanto in nero). Con molta probabilità saranno già visibili dalla seconda metà di ottobre presso alcuni punti vendita selezionati e/o alcune fiere di settore. In attesa della pubblicazione della pagina ufficiale sul sito JVC Kenwood, vi segnalo la news sul modello top di gamma DLA-NX9 a risoluzione nativa 4K con e-shift 8K a questo indirizzo.

 



Commenti (13)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: CyberPaul pubblicato il 01 Settembre 2018, 15:46
Perché si parla di sistema semi-automatico di calibrazione? Cosa manca che rende necessario un intervento umano?
Commento # 2 di: Emidio Frattaroli pubblicato il 01 Settembre 2018, 16:28
I veri sistemi automatici hanno il sensore integrato nel proiettore e rivolto verso lo schermo e l'utente finale deve solo spingere un tasto. Il sistema di JVC ha bisogno di due interventi umani.

Il primo ovviamente è il posizionamento della sonda che deve essere rivolta verso il proiettore (e non verso lo schermo) e ad una distanza tale che il flusso lumino letto dallo strumento non sia troppo forte ma neanche troppo debole, questo per diminuire ai minimi termini l'incertezza di misura ai bassi livelli. Il software aiuta a posizionare la sonda con un supporto grafico in tempo reale. Questo sistema purtroppo non tiene conto dello schermo e di qualche riflessione dell'ambiente. Per fare un esempio, i sistemi basati sul software Calman impiegano un colorimetro rivolto verso lo schermo...

Il secondo aspetto umano è che prima di avviare la calibrazione, bisogna selezionare alcune impostazioni molto importanti prima di procedere, come lo spazio colore etc. Infine, per colpa dell'incertezza di misura dello Spyder5, ci sono indicazioni da seguire per aumentare la precisione della lettura e inserire una sorta di correzione matriciale manuale...

Infine bisogna ricordarsi di salvare le LUT di fabbrica (salvate comunque in modo automatico dal programma, basta ricordarsi dove sono) poiché, se andasse male qualcosa, bisogna poterle ricaricare sul proiettore per ricominciare da capo.

Concludo sottolineando che il sistema di JVC offre ben 33 punti di misura per ogni componente cromatica (credo il massimo anche per le LUT box più sofisticate), creando poi file di calibrazione a seconda dell'obiettivo da raggiungere. Se si seguono alcuni consigli, i risultati sono davvero eccellenti. Talvolta invece non serve impegnarsi in questo esercizio. Per i proiettori serie X5900, X7900 e X9900 che ho avuto moto di calibrare alcune volte nell'ultimo anno, non ho quasi mai avuto bisogno dell'auto calibrazione.

Emidio
Commento # 3 di: CyberPaul pubblicato il 02 Settembre 2018, 01:29
Grazie intanto per la pronta ed esaustiva risposta.
Sono quindi dotati di una 3d lut? E quanto ci impiega a calibrare con ben 33 punti di misura?
Commento # 4 di: CyberPaul pubblicato il 02 Settembre 2018, 17:01
Riguardo all'impostazione per migliorare la precisione della Spyder 5, ti riferisci ad una sorta di profilatura?
Commento # 5 di: ALE77 pubblicato il 03 Settembre 2018, 08:33
Si conosce forse il throw ratio di queste macchine , il minimo è il solito 1.34 di JVC ?
Commento # 6 di: Emidio Frattaroli pubblicato il 03 Settembre 2018, 09:04
Originariamente inviato da: CyberPaul;4881996
... Sono quindi dotati di una 3d lut? E quanto ci impiega a calibrare con ben 33 punti di misura?
Si. Sono dotati di 3D Lut ma non è possibile caricare curve personalizzate. Si tratta di un sistema chiuso e c'è bisogno del software JVC che comunque è gratuito. Per le LUT della generazione passata, ci vogliono circa 15 minuti ma più per il trasferimento dati (lentissimo) che per la misura vera e propria. Sui nuovi non so.

Emidio
Commento # 7 di: Emidio Frattaroli pubblicato il 03 Settembre 2018, 09:06
Originariamente inviato da: CyberPaul;4882157
Riguardo all'impostazione per migliorare la precisione della Spyder 5, ti riferisci ad una sorta di profilatura?
Si, una sorta di profilatura che realizzo modificando il target dello spazio colore di destinazione. Ad esempio, se il bianco - dopo l'autocalibrazione - fosse tendente al verde, io correggo la deviazione scegliendo un punto del bianco un po' più spostato verso il Magenta...

Emidio
Commento # 8 di: Emidio Frattaroli pubblicato il 03 Settembre 2018, 11:48
Originariamente inviato da: ALE77;4882264
Si conosce forse il throw ratio di queste macchine , il minimo è il solito 1.34 di JVC ?


Considerando l'area 16:9 dei microdisplay (3840x2160) il rapporto di tiro dei due nativi senza e-shift è compreso tra 1,42:1 e 2,90:1

Il modello NX9, sempre considerando l'area 16:9, 1,34:1 e 2,73:1

Emidio
Commento # 9 di: ALE77 pubblicato il 03 Settembre 2018, 11:52
Grazie Emidio, gia son più grandi , in più sarebbe da arretrare.... hmmm si fa dai
Commento # 10 di: e.frapporti pubblicato il 03 Settembre 2018, 12:30
Originariamente inviato da: Emidio Frattaroli;4882323
rapporto di tiro [...] compreso tra 1,42:1 e 2,90:1

accidenti! gli attuali arrivano a 1,40:1, questo 1,42 sommato ad una maggior lunghezza della macchina mi creerebbe qualche problema, potrei essere costretto a ridurre di qualche cm. l'immagine a schermo , la consolazione è che sul Global Commander senza cornice la cosa non si noterebbe, avessi avuto ancora il vecchio schermo non credo sarebbe stato accettabile.
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