Progetto Subwoofer per 120 dB a 20 Hz

luigi70

New member
Sarei incuriosito nel vedere se qualcuno riesce a tirare fuori dal cassetto qualche link per progetti molto impegnativi per subwoofer DIY.


Configurazione: scegliete voi, in cassa chiusa, reflex, push-pull etc.

Prerequisiti: Possibilità di ottenere pressioni sonore di 115 -120 dB sui 20 Hz senza eccessiva distorsione.

Dimensioni ammesse
Non supererei le dimensioni di circa 100 cm x 60 cm x 60 cm

Prezzo materiale DIY: non oltre i 1.000 euro

Non mi aspetto un rigore scientifico prussiano.
 
Adire Audio Brahma 15D4 449 $ 1 Pezzo
Adire Audio PR-15 1050 gr. 90$ 3 Pezzi
Volume 250 litri
Ampli SUB250 RF 199$
115,6 db a 20 hz


Ciao,
Michele
 

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Luigi Somenzari ha scritto:
Prerequisiti: Possibilità di ottenere pressioni sonore di 115 -120 dB sui 20 Hz senza eccessiva distorsione.

Dimensioni ammesse
Non supererei le dimensioni di circa 100 cm x 60 cm x 60 cm

Prezzo materiale DIY: non oltre i 1.000 euro
Eccotelo, l'ho scoperto da poco e lo sto studiando con interesse.
Peerless XLS SWR 308, 47litri netti (circa 37x37x37 di misure interne), sospensione pneumatica (molto ben frenato), equalizzato, meno di € 800 amplificazione esclusa.

Con questa risposta dichiarata 20-200Hz ± 2dB.

20051025120333_box-rsp3.gif


Seconda la stessa Peerless, questa sarebbe la risposta ottenibile da un sistema con il passivo da 625 g in 35 lt netti, 20-200 Hz ± 5dB, 30-200Hz ± 2,5 dB

12x11.gif


Io sto lavorando da mesi su una versione con radiatore passivo da 625g, non equalizzata (non credo sarei capace di assemblare i componenti), ma che mi recuperi un paio di dB. Conto di stare sotto i € 1.000 tutto compreso.

Ciao.
 
Luigi,
difficile ottenere ciò che vuoi e stare nel budget.
Il punto delicato è la "distorsione accettabile", visto che cambiare i risultati dell'ordine di un punto percentuale, a simili pressioni, comporta stravoglimenti non banali dei componenti adottati.

Ragionevolmente, occorrerebbe muoversi partendo dal presupposto che se vogliamo ottenere 120 dB a 20 Hz in ambiente, ad 1 mt dal trasduttore, con una distorsione molto bassa (o non eccessiva) dovremmo utilizzare un insieme in grado di smuovere l'aria necessaria senza superare il 70% della corsa dei trasduttori.

120 dB in ambiente sono ragionevolmente riconducibili ad un 114/115 dB in spazio libero: ora, per avere 115 dB di pressione in spazio libero a 20 Hz ci vogliono circa 2 W acustici, o, in altre parole, almeno 4 litri di aria.
Considerando il ratio del 70% della corsa di cui sopra,
parlando di altoparlanti da 18 pollici significa usarne almeno due (meglio tre) se hanno una corsa di almeno 22/23 mm, mentre di altoparlanti da 15 pollici ce ne vogliono minimo 3 (meglio 4).
Tutto questo per rimanere nell'ambito delle sospensioni pneumatiche; a livello di soluzioni reflex come quelle proposte da Michele, se la frequenza di accordo è centrata opportunamente, il grosso della pressione in bassissima frequenza viene generata dai radiatori passivi (e si superano le possibilità di emissione delle sospensioni pneumatiche), ma c'è il contraltare del fatto che allo scendere ulteriore della frequenza da riprodurre è più facile incorrere in un fondo corsa meccanico della bobina del woofer.
La proposta di Michele probabilmente è corretta, ma tieni conto che è riferita al limite massimo della escursione die componenti, ed al netto dell'amplificatore (un 250 W?), che non mi sembra in grado di consentire il mantenimento del livello di pressione al salire della frequenza, vista la sensibilità del componente; i trasduttori citati sono comunque ottimi, e al di sopra di ogni ragionevole dubbio.
Tuttavia, anche accettando la sua "lista della spesa", i circa 900 dollari USA dei componenti diventeranno facilmente 1200/1300 Euro tra spedizioni, tasse di ingresso, sdoganamento e quant'altro, e resta ancora da costruire il mobile.

A naso direi che, per quello che c'è sul mercato in Italia e fuori, la spesa reale per ottenere ciò che ti prefiggi si attesterebbe, alla fine, su valori compresi tra i milleseicento ed i duemila euro, più realisticamente.

Con mille euro è più concreto pensare di raggiunger pressioni, in ambiente, dell'ordine dei 110 dB che non superiori.

Delle due , l'una: o riduci le pretese, o allarghi la saccoccia!:D

Ciao,
Andrea
 
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Girmi,
Il sub che tu stai scoprendo ora io l'ho realmente costruito (a dire il vero ne ho fatti 2 uno per me e uno per un mio amico collega di lavoro).

Ho utilizzato l'XLS 308 SWR, ma con due passivi da 425 gr. ai quali ho applicato altri 300 gr. il risultato è a dir poco eccezzionale, il tutto in circa 65 litri (40.5*40.5*40 cm misure interne, spessore mdf 25mm mentre il massello di noce per il top è da 32mm ) ai quali vanno tolti 9 litri per la cassa interna che contiene l'amplificatore Hypex HS 200, ma la pressione sonora non va oltre i 104 a db 20 hz in anecoica, ho scartato l'idea originale di Peerless che prevede un solo altoparlante passivo perchè il risultato alle simulazioni non mi soddisfaceva (come hai fatto ad ottenere quel grafico?).

Luigi, effettivamente il costo del sistema da me proposto è fuori budget, ho fatto due conti troppo velocemente, visto che ho preparato il tutto in 2 minuti al lavoro prima di staccare (turno 14,00-22,00) comunque il risultato per quanto riguarda i 115 db c'è tutto e anche senza raggiungere il 70% di escursione chiaramente con un ampli più performante.
Comunque c'è da considerare anche un reflex con il Tumult ?(studiamoci sopra)


Ciao,
Michele

P.S. Ho scoperto che il mio sub è identico per gli altoparlanti usati al Sonus Faber Cremona che costa circa 2600 €.Fatevi due conti.
 

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Revelator ha scritto:
Adire Audio Brahma 15D4 449 $ 1 Pezzo
Adire Audio PR-15 1050 gr. 90$ 3 Pezzi
Volume 250 litri
Ampli SUB250 RF 199$
115,6 db a 20 hz


Ciao,
Michele

Michele,
ho fatto girare una simulazione con i tuoi parametri, ma non mi tornano i conti: a parte il tipo di allineamento, abbastanza poco performante in termini di risposta all'impulso e che personalmente tendo ad evitare, a me viene fuori che con quel volume e quei passivi si ottengono 113,9 dB a 20HZ con 600 W in ingresso, con il 95% di escursione della membrana del woofer attivo situato poco sopra (27 mm a 26 Hz contro una Xmax di 28,5).
I dati generici dell'allineamento vedono una F3 a 16,7 Hz ed una Fb di 17, ed ho immaginato un Brahma 15 D4 con le bobine in serie.
Come li hai determinati i 115,6 dB a 20 HZ? 1,7 dB di differenza, a queste frequenze, non sono pochi.

Ciao,
Andrea
 
Revelator ha scritto:
Il sub che tu stai scoprendo ora io l'ho realmente costruito…
Lo so, l'ho già notato sul thread dello stazzacubo. Complimenti per le finiture.
Revelator ha scritto:
…ma la pressione sonora non va oltre i 104 a db 20 hz in anecoica, ho scartato l'idea originale di Peerless che prevede un solo altoparlante passivo perchè il risultato alle simulazioni non mi soddisfaceva (come hai fatto ad ottenere quel grafico?).
Non sono grafici miei.
Il primo è quello della Linkwitz Lab che ho scoperto da pochi giorni e che sto studiando per capire come possa lavora l'equalizzazione.
Il secondo e tratto dal sito della Peerless. Clicca sui link che ho messo nel post.

Comunque, secondo le indicazioni della Peerless, questo sarebbe lo spostamento ottenibile a 600W a 20,91 Hz dal XLS 308 SWR: 22,8 mm. Circa il 10% in meno del massimo raggiungiblie, 25 mm.

12x12.gif


Il mio progetto prevede un solo passivo, con un tuning diverso da quello proposto dalla Peerless, con l'obiettivo di estendere al massimo la risposta verso il basso, anche se a scapito di una SPL leggermente inferiore. Prevedo un passabasso non superiore a 80 Hz, forse 60 Hz.
Se va bene avrò una stanza dedicata all'HT da 13 mq, quindi mi basta e avanza. Se poi non dovesse bastare (dubito) ne faccio un altro.
P.S. Ho scoperto che il mio sub è identico per gli altoparlanti usati al Sonus Faber Cremona che costa circa 2600 €.Fatevi due conti.
Esatto, ma costa qualcosa di più.

Ciao.

p.s.: ma quelle Roberta sono opera tua?
 
Luigi,
Ho usato al volo il file exel Unibox, (bobine in serie) comunque darò più informazioni non appena avrò un pò di tempo (sto lavorando in fabbrica) e proverò ad usare almeno altri tre programmi di simulazione.

Girmi,
Sono le mie casse costruite con componenti Scan Speak, se riconosci il tweeter capisci perchè ho questo nik-name.
Suonano anche discretamente.
Comunque ti consiglio di usare due passivi da 425 gr e aggiungi 300 gr. con le misure da me usate, verifica con un buon software e poi mi saprai dire.
Ciao
Michele
 
Luigi,
ma dicevi così per dire o intenderesti davvero realizzare un simile bestione? Perchè se fai sul serio, mi stuzzichi, e potrei finire con il proporti qualcosa di fattibile....ad esempio, che ne dici dei 20 Hz riprodotti in anecoico a 117 dB (vale a dire almeno 123/124 dB in ambiente), con un ingombro analogo a quello da te stimato ed un costo di poco superiore, con gli altoparlanti che non superano il 70% della corsa fino a quando non si scende sotto i 16 Hz? E con i 10 Hz ancora a 100 dB in ambiente? :p :D

Ciao,
Andrea
 
Ultima modifica:
andrea aghemo ha scritto:
Luigi,
ma dicevi così per dire o intenderesti davvero realizzare un simile bestione? Perchè se fai sul serio, mi stuzzichi, e potrei finire con il proporti qualcosa di fattibile....ad esempio, che ne dici dei 20 Hz riprodotti in anecoico a 117 dB (vale a dire almeno 123/124 dB in ambiente), con un ingombro analogo a quello da te stimato ed un costo di poco superiore, con gli altoparlanti che non superano il 70% della corsa fino a quando non si scende sotto i 16 Hz? E con i 10 Hz ancora a 100 dB in ambiente? :p :D

Ciao,
Andrea
Ma in caso nei hai uno pronto da ascoltare ??? :D

No perchè ... in tal caso ... ci si vede in qualche modo :cool:
 
Highlander ha scritto:
Ma in caso nei hai uno pronto da ascoltare ??? :D

No perchè ... in tal caso ... ci si vede in qualche modo :cool:

Beh, Immortale,
questo specifico di cui ho fatto cenno a Luigi no, ma ad esempio ne ho uno realizzato in sospensione pneumatica che offre i 20 Hz a circa 116/117 dB in ambiente: nel mio sistema ho preferito rinunciare a qualcosina in termini di output per ottenere il "massimo controllo". Meglio ancora sarà quando riuscirò a sfondare alcuni pezzi di parete per creare un "infinite baffle" con pressioni devastanti e massimo smorzamento, ma è una cosa prevista per i primi del 2006.
Se ti basta, non hai che da fare un salto ad ascoltare, dalla fine della settimana prossima il tutto sarà anche corretto dal PAC multicanale....

Ciao,
Andrea
 
andrea aghemo ha scritto:
.....Se ti basta, non hai che da fare un salto ad ascoltare, dalla fine della settimana prossima il tutto sarà anche corretto dal PAC multicanale....

Ciao,
Andrea

:D .... non mettere il dito nella piaga .... :D
il PAC non lo voglio vedere ! :D :D
 
andrea aghemo ha scritto:
Beh, Immortale,
questo specifico di cui ho fatto cenno a Luigi no, ma ad esempio ne ho uno realizzato in sospensione pneumatica che offre i 20 Hz a circa 116/117 dB in ambiente: nel mio sistema ho preferito rinunciare a qualcosina in termini di output per ottenere il "massimo controllo". Meglio ancora sarà quando riuscirò a sfondare alcuni pezzi di parete per creare un "infinite baffle" con pressioni devastanti e massimo smorzamento, ma è una cosa prevista per i primi del 2006.
Se ti basta, non hai che da fare un salto ad ascoltare, dalla fine della settimana prossima il tutto sarà anche corretto dal PAC multicanale....

Ciao,
Andrea

Al momento non disponendo di liquidità per acquistare il tutto e' piu' un esercizio mentale che altro.
La priorità al momento e' cercare casa, acquistarla e poi permettermi nel nuovo ambiente una stanza tutta mia per i miei gingilli.
Quando ciò sarà realta' puoi star certo che ti chiederò un progetto in tal senso ed acquisterò da te tutta la componentistica necessaria (che peraltro vedo che fornisci a prezzi molto ragionevoli).
Al momento vivendo in appartamento non avrebbe senso costruirmi una cosa che tanto non potrei mai utilizzare.

Mi piacerebbe fare una salto durante il ponte da te (sempre che tu ci sia) per portare qualche simpatica pasta fresca per il te' e provare il modulo di amplificazione che sciaguratmente ho voluto comprare dagli states.
 
andrea aghemo ha scritto:
Luigi,
ma dicevi così per dire o intenderesti davvero realizzare un simile bestione? Perchè se fai sul serio, mi stuzzichi, e potrei finire con il proporti qualcosa di fattibile....ad esempio, che ne dici dei 20 Hz riprodotti in anecoico a 117 dB (vale a dire almeno 123/124 dB in ambiente), con un ingombro analogo a quello da te stimato ed un costo di poco superiore, con gli altoparlanti che non superano il 70% della corsa fino a quando non si scende sotto i 16 Hz? E con i 10 Hz ancora a 100 dB in ambiente? :p :D

Ciao,
Andrea

Stai tranquillo che questo progetto lo realizzero sotto la tua guida e con i tuoi componenti.

Come avrai letto nel mio messaggio di cui sopra, al momento e' troppo presto per me.

Le specifiche peraltro sembrano da urlo...
 
Luigi Somenzari ha detto:
Prerequisiti: Possibilità di ottenere pressioni sonore di 115 -120 dB sui 20 Hz senza eccessiva distorsione.

Dimensioni ammesse
Non supererei le dimensioni di circa 100 cm x 60 cm x 60 cm

Prezzo materiale DIY: non oltre i 1.000 euro


Le dimensioni da te citate implicano un Vb, considerando gli spessori della struttura e l'eventuale suddivisione in sottovolumi (che consiglio caldamente), di circa 250 litri netti disponibili.
Posso poi gia' anticipare che la spesa massima da te definita e' sicuramente troppo limitata per ottenere prestazioni cosi' impegnative, percio' mi limitero' ad una disamina tecnica senza tenere troppo in considerazione i costi, cercando di utilizzare wf con il miglior rapporto Vd/prezzo possibile.
Le mie preferenze in campo bassa frequenza ricadono su sospensione pneumatica oppure dipolo (entrambi ovviamente opportunamente equalizzati) quando si voglia ottenere la massima qualita' all'ascolto. Tralascio la disamina sui vantaggi di queste soluzioni, gia' discusse abbondantemente nel corso degli anni passati in giro per i forum, e mi limito a valutare se sia possibile utilizzare la sospensione pneumatica con i parametri di progetto sopra esposti.
Dato il limitato volume a disposizione, il wf dovra' essere del tipo ad alta Mms, che significa una cedevolezza non elevata e quindi basso Vas, ed alto Bxl necessario per ottenere una efficienza adeguata, e che porta inoltre a un Qts ridotto: questo rendera' quindi possibile far lavorare il wf in un volume "piccolo" rispetto alle sue caratteristiche, ottenendo comunque un Qtc non superiore a 0,5 (piu' facilmente equalizzabile e sinonimo di una "molla d'aria" all'interno del box non troppo "esasperata", che potrebbe richiedere potenze ancora piu' elevate per il raggiungimento della Xmax).

Il tipico altoparlante per uso "sub ad alte prestazioni" insomma, del tipo dotato di motore generoso (sul mercato ci sono anche modelli con Bxl non altissimo e Qts intorno a 0,5, che pero' ritengo piu' adatti all'utilizzo a dipolo o in cassa chiusa ma senza troppe limitazioni nel volume).

120 dB in ambiente possono essere raggiunti con un sistema in grado di erogare 114 dB in spazio libero, il che significa disporre di 9,5 litri di Vd (volume di spostamento alla Xmax) per un sistema in cassa chiusa.
Supponendo una Xmax lineare (cioe' non foriera di distorsioni eccessive) di 25 mm, che e' gia' molto, la Sd richiesta e' pari a 3800 cm2 il che significa 5 coni da 15", oppure 8 da 12".
I miei calcoli differiscono da quelli di Andrea, probabilmente per diverse formule utilizzate, le sue un po' piu' "ottimistiche". Per rapidita' di calcolo io sto comunque utilizzando lo spreadsheet pubblicato da Linkwitz nel suo sito (sito che apprezzo moltissimo e conosco piuttosto bene) per il calcolo dell'SPL in cassa chiusa e dipolo.

Facendo una rapida carrellata mentale dei subwf conosciuti sul mercato e scartati alcuni modelli da 15" e 18" per il volume che richiedono e/o per il costo elevato, la mia scelta cade su un paio di modelli: l'AVA 32 e il Peerless XLS 12" 830500.
Con il wf AVA sarebbero sufficienti 8 esemplari data la sua elevata Xmax di ben 23 mm. (ma sono proprio "lineari" ? :)
Il che permetterebbe di contenere il volume entro la specifica di progetto facendo lavorare i wf a coppie e montando ciascuna coppia in 65 litri netti, ovviamente senza alcun materiale assorbente. Sicuramente i motivi per cui non uso assorbente nel mobile dei sub vi sono gia' ovvii ma a scanso di equivoci ripeto che nel caso di subwoofer la presenza di assorbente e' perfettamente inutile a ridurre risonanze strane visto che sotto i 100 Hz gli spessori che si possono utilizzare sono del tutto "trasparenti" all'onda acustica, e oltretutto dannoso nel funzionamento ad alte escursioni ed alte pressioni interne (puo' muoversi producendo imprevedibili effetti in cui entra in gioco la dissipazione di energia in modo non controllato).
Resterebbe solo il vantaggio di poter disporre di un mobile di dimensioni inferiori riempiendo completamente di assorbente, ma vista l'entita' del lavoro, vogliamo o no rincorrere le massime prestazioni in assoluto ? :)
Il volume netto totale risulta cosi' 260 litri: dal punto di vista costruttivo io vedrei bene ciascuna coppia di wf montati in un cubo di circa 45 cm. di lato esterno (supponendo spessore di 25 mm. il lato interno e' 40) e disposti su una coppia di facce opposte: in questo modo le vibrazioni trasmesse alla struttura sono nulle e non e' necessario appesantire oltremodo il mobile e/o utilizzare materiali ad alto peso specifico, con ovvii vantaggi sia sulla qualita' sonora sia sulla facilita' di trasporto e collocazione. Disporrei poi i 4 cubi uno sull'altro, ottenendo una torre di pianta 45x45 e altezza 180, riducendo cosi' al minimo l'ingombro nella stanza e ottenendo un ulteriore vantaggio: l'emissione sonora e' distribuita su un'altezza di 1,8 metri, quindi quasi su tutto l'arco di distanza tra pavimento e soffitto. Questo e' di aiuto a distribuire in modo un po' piu' uniforme le onnipresenti risonanze ambientali: il progetto NPS-1000 di Renato Giussani utilizza per i wf proprio questo principio: uno in prossimita' del pavimento, uno in prossimita' del soffitto e uno in posizione mediana.
Naturalmente le dimensioni possono essere variate a piacere, nei limiti della logica, ad esempio avvicinandosi alle dimensioni citate da Luigi: riducendo l'altezza dei box allo stretto necessario per alloggiare gli altoparlanti sulle facce laterali (circa 27 cm. interni) si ottengono 4 box di altezza 32 e pianta 54x54 cm: quindi l'insieme avra' dimensioni 54x54x128.
Infine il Qtc del sistema risulta di 0,7 il che richiede una Eq attiva un po' piu' complessa della semplice coppia di filtri Shelving del primo ordine centrati sui poli della risposta, come sarebbe nel caso di Qtc <= 0,5: in questo caso infatti sara' necessaria l'aggiunta di un notch, oppure la realizzazione del filtro BiQuad di Linkwitz (vedere schema sul sito), oppure ancora si potrebbe provare a sfruttare, nel caso si utilizzi un Xover-Eq attivo "off-the-shelf" professionale tipo Berhinger DCX o BSS Omni/MiniDrive, la funzione di filtro Shelving di secondo ordine a volte presente in questo tipo di macchine (occorre pero' prima verificare il Q esatto di tale funzione che dovra' essere 0,7).

La soluzione con XLS 830500 invece, presenta lo svantaggio della minore Xmax il che implica l'utilizzo di ben 16 altoparlanti che portano il volume occupato dal sistema ben oltre le specifiche: infatti potremmo utilizzare gli XLS montati a coppie in 50 litri per coppia, sempre senza assorbente, il che porta il volume totale netto a 400 litri ! Ciascun singolo box potrebbe avere dimensioni interne di 28 cm. (altezza) x 42 x 42 (base), con i due wf sempre montati su coppia di pareti opposte. La "torre" cosi' ottenuta con 8 box avrebbe un'altezza di 264 cm. (spessore legno 25 mm.), giusto al pelo per "riempire" l'altezza tra pavimento e soffitto.
Un vantaggio degli XLS si trova nel Qtc del sistema, in questo caso pari a 0,5: praticamente perfetto per equalizzare tramite due semplici filtri shelving del primo ordine identici e centrati alla Fc.
A questo punto l'ultima parola spetterebbe poi al calcolo dei costi...

Infine veniamo alla nota dolente, l'amplificazione: con masse mobili complessive cosi' imponenti (2,25 Kg e 2,56 Kg rispettivamente !) da spostare E con volumi di lavoro cosi' ridotti (che implicano una ulteriore resistenza da parte della molla d'aria) la potenza disponibile dovra' essere elevata.
La funzione che rappresenta la potenza necessaria al raggiungimento della Xmax e' complessa, ovviamente dipende anche dall'impedenza, e andrebbe calcolata punto per punto.
Bastera' tenere presente che per smuovere uno solo dei suddetti altoparlanti alla Xmax a 20 Hz sono necessari 71,5V e ben 17A di picco per l'AVA 32 (in volume di 32,5 litri) e "solo" 42V a 7,8A di picco per un Peerless XLS (in 25 litri). Il che si traduce in una potenza nominale di 110W/8ohm per un XLS e ben 320W/8ohm per l'AVA, ed inoltre in questo caso l'ampli dovra' essere particolarmente performante nell'erogare correnti elevate in rapporto alla potenza nominale: la potenza equivalente alla corrente di picco risulta infatti 1160W/8ohm !
Si intuisce quindi che per un sistema completo, il raggiungimento della Xmax ovvero dei fatidici 120 dB a 20 Hz implica l'utilizzo di potenze assai elevate (ci sono 16 coni nel sistema Peerless e 8 nel sistema Ava) e la scelta dell'amplificatore piu' adatto sara' subordinata alla tipologia di collegamento delle varie unita' in quanto diverse configurazioni serie-parallelo sono possibili.
Naturalmente la rosa dei candidati si dovra' ricercare in ambito professionale, in particolare nel mercato degli amplificatori con stadi di uscita PWM che offrono potenze elevate e consumi ridotti. La qualita' di questi ampli e' piu' che adeguata per il pilotaggio di un subwf relegato al di sotto dei 100 Hz. Inoltre sara' anche opportuno valutare l'utilizzo di piu' di un amplificatore, suddividendo ad esempio in due gruppi da 8 (4) altoparlanti ciascuno pilotato da un ampli.

Questo e' lo scotto da pagare per avere un sistema tanto performante che lavora in "soli" 260 litri, nel caso dell'AVA: infatti cio' e' possibile grazie alla Mms veramente elevata e alla Cms molto bassa, che si traducono in maggiore forza necessaria a muovere il cono per tutti i 23 mm. dell'escursione.
Il sistema Peerless risulta un po' meno esoso in termini di potenza richiesta, anche tenendo conto di tutti i 16 coni da pilotare, ma ovviamente si tratta sempre di una "coperta corta": il vantaggio in termini di minore potenza assorbita (e maggiore efficienza) si paga in termini di maggiore volume richiesto: 400 litri.

Concludo con una considerazione: sarebbe possibile ottenere un sistema da 120dB/20Hz molto meno esoso in termini di potenza, con la stessa funzione di trasferimento (passaalto secondo ordine ad alto smorzamento) e la stessa qualita' sonora di un sistema in cassa chiusa ? Certamente, disponendo di volumi molto piu' grandi: al limite, talmente grandi da non modificare piu' il Qts e la Fs dell'altoparlante "nudo": ovvero il "baffle infinito".
In questo caso non esiste piu' una molla d'aria a frenare ulteriormente il movimento del cono ed inoltre si possono utilizzare coni con cedevolezza maggiore e/o con Mms inferiore, con ovvii vantaggi sulla potenza richiesta per il raggiungimento della Xmax.
Sempre che, naturalmente, abbiate a disposizione una cameretta adiacente la stanza di ascolto da dedicare esclusivamente a cassa di risonanza :)
 
Flex ha detto:
Sempre che, naturalmente, abbiate a disposizione una cameretta adiacente la stanza di ascolto da dedicare esclusivamente a cassa di risonanza.
Mi sembra di aver visto qualche realizzazione di questo tipo da parte dei soliti giapponesi.

Ora che ci penso, confinante con la mia saletta ho lo stanzino degli attrezzi del giardino, quasi quasi :rolleyes: .

Ciao
 
Ciao, Flex;
direi che in linea di massima siamo d'accordo, occorre valutare come si considera l'apporto ambientale in termini di caricamento dell basse frequenze.
Conosco ed apprezzo il lavoro di Linkwitz, ed i suoi fogli excel sono certamente utili; ci eravamo anche scambiati un pò di email, negli USA, ma lui non ama i line source, a differenza mia, per cui non siamo mai andati oltre...Il Peerless è un signor componente, ma ad oggi mi sembra un pò limitato (od un pò troppo costoso) nell'ambito DIY, data l'escursione lineare non molto elevata; non amo molto i woofer dalla bassa cedevolezza, in linea di principio, ma qui è questione di gusti personali e di mere sfumature. Alla fine della fiera, oggi i watt costano meno dei woofers, e mi sembra sensato perseguire soluzioni fisicamente meno ingombranti dal punto di vista del volume, supplendo con l'energia dirottata sulle bobine; I woofers AVA, un anno e mezzo fa, avevano cedevolezza ben più bassa, ma li abbiamo volutamente modificati proprio in tale ottica.

A livello progettuale, parto dalla pressione generata in 2 Pigreco steradianti, assumendo che comunque, in ambiente, avremo una qualche sorta di incremento rispetto a tale dato, soprattutto se andiamo a disporre il sub in un angolo per poi equalizzarlo digitalmente (cosa a mio parere indispensabile); in tal caso, a 20 Hz, per avere 115 dB a 20 Hz occorre smuovere poco più di 3 litri di aria, e per avere 120 dB poco più di 6 litri (vado spannometricamente, in questi ordini di grandezza i decimali hanno poco senso).
A queste pressioni, la soluzione a dipolo è improponibile, al massimo si può ragionare in termini di baffle infinito; concordo sul ricercare la sospensione pneumatica, altrimenti i reflex passivi possono essere una alternativa più economica (anche se a prezzo di un ritardo di gruppo molto più consistente).

La linearità del componente AVA è piuttosto elevata, ma non ho avuto modo di misurarne la distorsione a livelli troppo elevati; ti posso dire che la distorsione prevalente è di seconda armonica, come in quasi tutti i sub moderni correttamente disegnati.
Inoltre, ritengo la distorsione in sè un fattore poco significativo, a 20 Hz; la nostra sensibilità alla stessa è notevolmente attenuata, senza contare che non so quanta gente sia in grado di capire se un "rombo" a 20 Hz, comunque artificiale, sia distorto o meno, mancandoci paragoni di "ascolto diretto".

Personalmente, adesso sto utilizzando un sub realizzato con due AVA 15 e due AVA 12 (avrei voluto usare quattro AVA 15, ma il posizionamento obbligatorio del sub nell'ambito del mio sistema mi ha impedito tale soluzione); con i 23 mm di Xmax disponibili smuovo circa 6 litri d'aria, con i quattro elementi in serie tra loro (con le bobine parallelate su ciascun trasduttore) per avere circa 4 ohm di carico effettivo in un volume complessivo di 260 litri, pilotati da un ampli da 1 Kw, ed il tutto corretto tramite DRC (quindi l'equalizzazione la apporto in questo modo).

Il prossimo passo, verso fine 2006, sarà la realizzazione di un baffle infinito creando degli appositi tagli nel soffitto, in modo da poter arrivare a generare pressioni dell'ordine dei 120 dB a 10 Hz, per un discorso che stiamo avanzando con Denis Sbragion, ma significherà adottare una dozzina di quindici pollici per canale, con costi (e difficoltà realizzative) sconsigliabili ai più. Insomma, una pippa mentale.

Ad oggi, in un ambiente da circa 80 mq come quello che uso per il sistema principale, non sento il bisogno di andare oltre il realizzato, se non per scopi meramente sperimentali; a misura, con correzione DRC sono lineare sino a 18 Hz, ed i 10 Hz sono solo una dozzina di dB al di sotto del riferimento, a causa di un "buco" generato dall'ambiente a circa 16 Hz.
A fonometro, oltre i 109/110 dB nel punto d'ascolto la cosa diviene fastidiosa (e pure pericolosa per l'udito), oltre a metter in crisi l'ambiente stesso, per cui salire oltre per il momento non è una necessità. Parliamo comunque di livelli d'ascolto che si possono mantenere giusto per una breve demo di pochi minuti tanto per rendere l'idea del limite del sistema, non ci si può certo guardare un intero film o concerto, in queste condizioni..... anche se il DVD live degli AC/DC (hells Bells, Back in Black, etc) acquista uno spessore notevole, riproposto a questi livelli!

A livello costi, data la quasi equivalenza prestazionale, e restando sulla sopsensione pneumatica, userei 4 AVA 15 invece di 8 AVA 12, ma siamo in una zona di costi e prestazioni dove la 100 Euro in più od in meno non fa poi troppa differenza; figurati che mi è stato richiesto un sub in grado di fornire, in ambiente qualcosa come 126 dB a 20 Hz, che riesco ad ottenere, a disegno, solo con 6 AVA 15 ed otto radiatori passivi da 18 pollici...

Ciao,
Andrea
 
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