• Bartolomeo Aloia Jepun + GPM Monitor One a Teramo il 22 maggio

    Nella sala d'ascolto di Studio Hi-Fi D'Abruzzo a Teramo, sabato prossimo sarà in dimostrazione un sistema con preampli Bartolomeo Aloia Jepun, finale Audiophonics con moduli Hypex NC400 e diffusori GPM Monitor One, con varie sorgenti oltre a diffusori e finali alternativi. Sessioni a partire dalle 15:30. Per informazioni: +39 339 250 3639

  • Cineversum, Dorpo, Magnetar e JBL Synthesis a Roma il 13 giugno

    Nella bella sala home cinema di Spazio Emotion, sarà in dimostrazione il nuovo proiettore DLP laser 4K Cineversum Astra con sorgenti multimediali Dorpo, Magnetar e sistema Dolby Atmos con diffusori ed elettroniche JBL Synthesis. Maggiori info a questo indirizzo.  

Dolby Atmos fino a 64 canali discreti!

Redazione

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Link alla notizia: http://www.avmagazine.it/news/6936.html

Dolby ha presentato ufficialmente al CinemaCon 2012 di Las Vegas il suo nuovo algoritmo Dolby Atmos dedicato ai cinema: un sistema scalabile da 5.1 fino a 64 canali discreti che promette di riprodurre suoni puntuali da qualsiasi posizione

Click sul link per visualizzare la notizia.
 
Più che un upmix sarebbe interessante un nuovo formato in cui i suoni vengano mixati in tempo reale in base al setup del cinema in base ad informazioni vettoriali sulla collocazione della sergente sonora. Un po' come quello che accade nei videogame.
 
Picander - in effetti e come spieghi tu... un sistema dove suoni discreti vengono riprodotti in base ad informazioni vettoriali, e non un sistema "upmix-ato". Se fai una ricerca per "Dolby Atmos" sul sito 'Vimeo' troverai un video intitolato "About Dolby Atmos". Sfortunatament e soltanto in Inglese per ora, pero da una bella spiegazione di come funziona.
 
E' esattamente quello che succede con Atmos (e prima con IMMSound e Iosono). Il mix viene effettuato posizionando liberamente degli "oggetti audio" nello spazio, che poi i processori in sala provvedono a ridisporre secondo le caratteristiche specifiche del singolo impianto.
In un mix Atmos ci saranno *anche* canali fissi, ma la differenza con i sistemi tradizionali sta proprio qua.
 
Ok, allora È interessante :)

Bisogna vedere se effettivamente prenderà piede o rimarrà la solita tecnologia interessante mal sfruttata (o peggio sfruttata per far vedere dei film orribili ma pieni di effetti speciali)
 
62.2 canali. E' una codifica con potenzialità notevoli, se ben sfruttata, anche se dubito che in Italia si potrà già ascoltare con il film d'animazione Ribelle (Brave).
 
Ma che boiata e boiata? Prima di tutto si parla di installazioni professionali (leggi cinema), è ovvio che non è pensato per sistemini da salotto con un sintoampli e 6 diffusori.

Inoltre la tecnologia potrebbe essere finalmente una grande innovazione anche per l'ascolto musicale multicanale casalingo. Immagina avere 5 diffusori frontali in wall che ti riproducono un orchestra... con questo sistema si potrebbe creare una scena sonora dettagliatissima anche su più sedute.
 
Se il sistema è ben implementato potrebbe far funzionare come si deve sia un 5.1 che un 10.2 che un 13.1 che un x.y. Non è detto che servano tutti i 60 canali. Ci sarebbero inoltre molti meno problemi di collocazione, perchè non ci sarebbe più il problema di collocare il diffusore esattamente dove lo standard vuole... chissà!
 
scordatevi i canali. Il sistema è una matrice di casse, il processore ha la mappa della sala in memoria e in base alle istruzioni presenti sulla colonna sonora interpreta il progetto sonoro creato in fase di mix in modo che questo corrisponda a quanto pensato. Vedetela un po' come una "risoluzione": più casse danno al processore più canali disponibili per creare il suono dove previsto.
Estremizzando, diciamo che io aggiungo UNA cassa al soffitto, il processore farà quel che può, se invece di casse ne hai 25, il processore disporrà di una matrice di casse per mettere il suono dove deve stare.

Un po' come la risoluzione video!

Il problema vero è: difficilmente (=mai) i cinema hanno impianti 5.1 ben suonanti. Come la mettiamo con il 61.3 (sono due sub per i surround, più quello principale)?
 
Secondo alcune dichiarazioni della LucasFilm/THX, all'epoca dell'uscita nelle sale di Episodio 1, con 6.1 canali, tre frontali e tre posteriori + LFE, era già possibile creare qualque tipo di effetto, compreso effetti tipo volo d'ucello, per un'esperienza a 360' senza limitazioni, che non rigurdino il mix stesso
 
E secondo te quando è uscito il 6.1 vengono a dire a te che il sistema non è completo e che potrebbe essere migliorabile?
Probabilmente le medesime dichiarazioni sono state fatte quando è uscito lo STEREO! :)
 
Aumentare il numero dei diffusori, è un modo per dipendere meno dall'ambiente di riproduzione e dall'abilità di chi lo ha installato, per ottenere comunque una certa immagine tridimensionale.

Comprensibile che Lucas/THX dica che con il 6.1 si può creare qualsiasi effetto anche a 360 gradi, e probabilmente è anche vero, ma con una installazione allo stato dell'arte in un ambiente controllato, il che è proprio il loro business...
 
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