vogliono censurare internet

FuoriTempo

Sospeso
un disegno di legge punta e censurare e limitare fortemente la libertà su internet.
le conseguenze riguarderebbe anche questo forum.
l'annuncio è stato dato da puntoinformatico e poi ripreso da tutta la rete.
ecco alcuni link:

http://www.beppegrillo.it/

http://www.repubblica.it/2007/10/se...o-editoria/testo-editoria/testo-editoria.html

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=214472

http://www.clandestinoweb.com/number-news/blog-la-rivoluzione-in-20-pagine-2.html

http://notizie.alice.it/notizie/pol...irmania_nessun_bavaglio_ai_blog,13323321.html

http://www.primadanoi.it/modules/news/article.php?storyid=1483

quì c'è un sondaggio per commentare il ddl:

http://www.skylife.it/html/skylife/tg24/poll/risultato_sondaggio.html?voto=1

intanto anche in america (che tempismo!) le cose non vanno meglio...
http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=2327&parametro=esteri

cerchiamo di far circolare la notizia e sensibilizzare gli internauti...
 
FuoriTempo ha detto:
un disegno di legge punta e censurare e limitare fortemente la libertà su internet.
le conseguenze riguarderebbe anche questo forum.
non vedo la novità, questo forum è già da mò che è censurato ;)
 
aldilà di tutto, equiparare oggi il potere di diffamazione di internet e quello della carta stampata mi sembra una cosa giusta. Che poi stiano rompendo veramente i cosidetti è un altro paio di maniche :D
 
per la diffamzione le leggi già ci sono e vanno bene anche epr internet.
quello della diffamazione è solo il pretesto per imporre tasse, burocrazia, censura e controllo dell'informazione.
 
@ Gipal

gipal ha detto:
non vedo la novità, questo forum è già da mò che è censurato
Poichè hai già questa convinzione, quanto leggerai di seguito non ti stupirà.

Il tuo account è sospeso sino a quando non avrai chiarito direttamente con l'Amministratore del Forum, Emidio Frattaroli, il senso della tua frase.

Grazie e ciao.
 
quello della diffamazione è solo il pretesto per imporre tasse, burocrazia, censura e controllo dell'informazione.
non vorrei passare per il classico tipo che difende a spada tratta il governo che ha votato (anche perchè io non li ho affatti votati, e anzi, spero che cada al più presto :D), solo che le dimensioni e l'importanza che ha assunto la rete - e nei prossimi anni sarà ancora di più - deve, per forza di cose, imporre in qualche modo un "controllo", ne più ne meno come la carta stampata. L'informazione via internet finirà (tra qualche decennio, magari) con il sostituire per intero la carta stampa (quando ci avranno installato un modem anche nel popò,e con tanto di pulsante "download" :D). La libertà di informazione non credo verrà alterata con una legge ordinaria, in quanto essa è sancita direttamente dalla carta costistuzionale, ergo è inderogabile.

Che poi ogni volta esce fuori un qualcosa di nuovo siamo soliti vedere, non dico il lato negativo, bensì il lato catastrofico delle cose, fa un po parte della cultura dell'intero pianeta terra.
 
Ultima modifica:
AV Magazine è già in regola, essendo testata giornalistica.

L'azienda proprietaria della testata è iscritta al ROC ed il sottoscritto ne è il direttore responsabile, anche e soprattutto penalmente in caso di diffamazione che, quando effettuata "a mezzo stampa" è considerata pià grave di quella "semplice".

Per i forum la cosa è diversa. Nel nsotro caso il fatto di dover accettare un regolamento piuttosto severo, teoricamente dovrebbe metterci al riparo da denunce. Ma non è comunque così neanche prima di questo ddl.

Quando qualche cialtrone utilizza questo forum, il sottoscritto deve comunque seguire un iter piuttosto lungo e pesante, che va dalle operazioni formali di contatti tra avvocati con parte lesa, eventuale comparizione dalla polizia postale o dal magistrato etc.

Ne parlo con cognizione di causa poiché è già successo. Purtroppo pià di una volta. Certo è che se dovessi diventare responsabile all'improvviso di tutto quello che non posso controllare, farei scattare una rappresaglia devastante che paralizzerebbe polizia e magistratura: inizierei a sporgere denuncia e richiesta di danni per ogni spammer, oltre che una segnalazione per ogni nuovo iscritto.

Ne parlerò con un rappresentante dell'odg next week oltre che con alcuni degli amministratori dei principali forum italiani.

Emidio
 
io piuttosto obbligherei alla registrazione solo siti,amatoriali e non, che superano un certo traffico mensile (abbastanza elevato) fissato a posteriori. Obbligare alla registrazione anche i blog e piccoli siti personali è veramente una cosa...
 
Emidio, repetita juvent o hai postato doppio per convincerti da solo? :D

Comunque si tratta di una cosa ben diversa. La notizia riportata da FuoriTempo si riferisce al tentativo di castrare i Blog.

Ciao Nordata,
Poichè hai già questa convinzione....
Mi unisco al pensiero di Gipal.

Non troppo tempo fà, tu stesso, mi sembra hai eliminato ogni mio riferimento al sito russo di download musicale LEGALE allofmp3.

Auspicare un servizio come quello offerto dal sito russo dovrebbe essere un imperativo per chi si dichiara appassionato di A/V.
allofmp3 permetteva di scaricare musica pagando un tot a GB. un CD scaricato in formato non compresso costava sui $15, poco meno del corrispettivo su supporto fisico.
Al contempo permetteva lo streming gratuito di qualunque brano sul suo db per farsi un idea del brano prima di aquistarlo.

Un sistema del genere e' uno strumento formidabile per la conoscenza di autori meno conosciuti.

Allofmp3 non infrangeva nessuna legge russa e non esiste nessun embargo nei confronti di merci e prodotti russi, quindi aquistare dal sito allofmp3, (come daltronde ascoltare in streaming) e' assolutamente legale. Un azione come la vostra, tu come la chiami se non censura?

Censuratemi e sospendetemi, se credete di essere nel giusto, ma spero che questo mio messaggio possa scuotere un po' le vostre coscienze, e vi porti a chidervi se per proteggere un industria che puo' solo nuocere al nostro mondo, non state tradendo lo spirito della nostra passione comune.

Ciao pintazza
Che poi ogni volta esce fuori un qualcosa di nuovo siamo soliti vedere, non dico il lato negativo, bensì il lato catastrofico delle cose, fa un po parte della cultura dell'intero pianeta terra.
Se una legge del genere dovesse essere approvata dal parlamento, sparirebbero il 99% dei blog personali. A un cittadino responsabile, una notizia del genere provoca qualcosa di piu' di un alzatina di spallucce....

Ciao,
Stefano
 
Ultima modifica:
Se una legge del genere dovesse essere approvata dal parlamento, sparirebbero il 99% dei blog personali. A un cittadino responsabile, una notizia del genere provoca qualcosa di piu' di un alzatina di spallucce....
Ciao, siamo perfettamente d'accordo se focalizziamo la nostra attenzione solo sui blog. Mi pare chiaro, anche alla luce di miei commenti precedenti, che io mi riferissi principalmente all'attività editoriale di siti, più o meno grandi. Sono tante le realtà editoriali che in Italia oggi si spacciano come AMATORIALI, e nel frattempo godono del potere di influenzare il potere "decisionale" delle masse, esattamente come un sito "ufficialmente" professionale (per non parlare dei soldi che fanno girare...). E ritengo giustissimo e doveroso regolarizzare anche questi siti.

Che poi questo disegno di legge altro non è che la risposta del governo al vaffa-day di grillo, con un'ennesima legge contro la persona, non fa altro che accrescere in me la speranza di vedere questo governo cadere quanto prima possibile. Magari questo grillo non riusciranno a zittirlo, ma tanti altri smetteranno di cantare...
 
Ultima modifica:
Ciao pintazza

Sono tante le realtà editoriali che in Italia oggi si spacciano come AMATORIALI, e nel frattempo godono del potere di influenzare il potere "decisionale" delle masse, esattamente come un sito "ufficialmente" professionale (per non parlare dei soldi che fanno girare...).
Puoi farmi qualche esempio?
I siti che io frequento (e che sparirebbero tutti se questa legge dovesse passare il vaglio delle camere) vivono di soldi spesi dai rispettivi amministratori.

Qualche esempio:
http://www.pieroricca.org/
http://www.luogocomune.net/
www.effedieffe.com/
http://www.comedonchisciotte.org/

E mille altri come questi.

E ritengo giustissimo e doveroso regolarizzare anche questi siti.

Allora: fammi capire.... dobbiamo regolarizzare questi siti perchè, perchè...
Ecco Pintazza, mi sfugge il motivo di questa richiesta. Tu, ad esempio, come cittadino, da cosa non ti senti tutelato con le attuali normative?

Ciao,
Stefano
 
@ Vernavideo

Non capisco cosa c'entrino i tuoi riferimenti circa un intervento attuato, giustamente, tempo fa nei confrontio di un sito estero che, in barba ai diritti d'autore internazionale ed ai trattati che li riguardano si fa pagare per distribuire musica senza l'autorizzazione di chi tali diritti li detiene (che non è la Russia e la musica che mettono in rete non sono merci o prodotti russi, forse solo qualche coro dell'armata rossa).

Mi pare che ciò sia stato tirato in ballo come ulteriore turpe esempio di bieca censura che siamo soliti usare nei confronti degli iscritti (a qual fine, in quel caso proprio non saprei) e per polemizzare gratuitamente; prendo pertanto atto di questa ulteriore contestazione pubblica nei confronti dell'operato di un Moderatore e poichè hai detto di condividere il pensiero di Gipal ti concedo, democraticamente, il privilegio di condividerne la sorte.

Sei pertanto sospeso anche tu sino a chiarimento avvenuto con l'Amministratore del Forum.

@ Tutti

Vorrei ricordare che le discussioni politiche sono vietate (e lo sapete benissimo) quindi evitiamo di scivolarci pian piano, altrimenti saremo costretti ad intervenire, con quella che qualcuno chiamerà "censura" anche se, in effetti, è solo il far rispettare il regolamento.

Ribadisco un fatto molto semplice, che qualcuno sembra non capire:

questo è un Forum privato, aperto al pubblico che vi può intervenire sempre all'interno di un Regolamento che viene accettato e sottoscritto all'atto dell'iscrizione.

Se non si condividono le sue regole basta non accettarlo e non iscriversi, se si viene puniti per non averlo rispettato non si può gridare all'intervento censorio.

Ci sono tantissimo siti, forum, blog in cui si possono dire tutte le cose che passano per la mente, senza che nessuno intervenga, per cui non c'è che l'imbarazzo della scelta.

Grazie e ciao
 
Ultima modifica:
Ecco Pintazza, mi sfugge il motivo di questa richiesta. Tu, ad esempio, come cittadino, da cosa non ti senti tutelato con le attuali normative?
a me, in quanto cittadino, non me ne può fregar di meno se uno sito viene registrato in un apposito registro o meno. Le cose cambiano per talune situazioni dove, visto il potenziale numero di utenti/lettori raggiunbili, ci possa essere qualche "abuso". E in tal caso il responSabile non può scappare. Oggi (ed anche in passato) chi ha il potere di diffondere le informazioni ad una pluralità di persone, ha un poteRe enorme.

Che poi, ripeto, a me personalmente, l'esistenza di tali siti non mi arreca alcun fastidio a livello personale, solo che non mi scandalizzo se in qualche modo si cerca di disciplinare un po la cosa. Certamente la strada che si vuole intraprendere con questa legge è completamente sbagliata...
 
Ultima modifica:
pintazza ha detto:
... Le cose cambiano per talune situazioni dove, visto il potenziale numero di utenti/lettori raggiunbili, ci possa essere qualche "abuso". E in tal caso il responSabile non può scappare. Oggi (ed anche in passato) chi ha il potere di diffondere le informazioni ad una pluralità di persone, ha un poteRe enorme...

... la strada che si vuole intraprendere con questa legge è completamente sbagliata...
Sono d'accordo. Ancor più che mettere su piani diversi una diffamazione di un giornalino di quartiere (testata registrata e quindi diffamazione a mezzo stampa) e quella effettuata attraverso un forum con centinaia di migliaia di visitatori (diffamazione semplice) è una assurdità.

C'è anche da dire che sul web è possibile verificare più o meno quante volte è stata visualizzata quella pagina. Con un media cartaceo è più difficile.

Emidio
 
francamente io in italia sento il bisogno di maggiori liberalizzazioni e non di maggiori elenchi, registri, tasse e burocrazia.
ricordo che in america internet è considerato un diritto ed è gratis per tutti.
non vorrei un'italia come l'america ma almeno come la francia, la germania o la svizzera.
ricordo a tutti che nella classifica degli stati con magigore libertà d'informazione l'italia è dietro nazioni del terzo mondo e sotto dittaura, da due anni è scesa ancora più sotto di quando questa notizia fu discussa in una famosa puntata di una trasmissione di celentano.
in una democrazia compiuta la stessa idea di "ordine dei giornalisti" è un abominio.
se io volessi aprire un giornale per comunicare informazione dovrei essere libero di farlo senza dover essere iscritto a nessun ordine. anzicchè liberalizzare la carta stampata vogliono controllare la rete.
il diritto d'informazione non è solo il diritto ad essere informati, ma anche il diritto di accedere alle informazioni e di poter a propria volta informare.

pintazza ha detto:
Sono tante le realtà editoriali che in Italia oggi si spacciano come AMATORIALI, e nel frattempo godono del potere di influenzare il potere "decisionale" delle masse, esattamente come un sito "ufficialmente" professionale (per non parlare dei soldi che fanno girare...). E ritengo giustissimo e doveroso regolarizzare anche questi siti.

...bellezza quella si chiama democrazia!!! il fatto che uno comunichi è una piena espressione di libertà. internet ti dà modo con estrema facilità di verificare l'attendibilità e la serietà di ciò che leggi.
se non fosse per internet quante cose oggi non sapremmo? regolarizzare vuole dire censurare, condizionare, controllare.
francamente io trovo più scandaloso che quasi tutti i quotidiani nazionali vivano di finanziamento pubblico e non che esista un blog come quello di grillo (che considero peggiore dei politici che lui critica).
molti quotidiani della carta stampata vivono e condizionano l'informazione, la politica, l'economia non perchè la gente li compra ma perchè lo stato li finanzia. su internet i finanziamenti non contano, conta la qualità dell'informazione e poi ognuno è libero di giudicare. non deve essere lo stato a giudicare per me cosa è giusto e cosa è sbagliato, ciò che è vero e ciò che è falso. ciò che posso leggere e ciò che non posso leggere.
 
Ultima modifica:
vernavideo e gipal,

In attesa di una vostro riscontro, il bello è che avreste la possibilità di discutere con noi anche di queste cose e anche di polemizzare sulla nostra presunta censura. Vi chiedia soltanto di seguire le regole.

E invece eccovi al solito punto. A pretendere tutto. Perchè tutto vi è dovuto. Perché il forum è di tutti, vero? Dimenticandosi di tutto quello che c'è dietro...

Dovreste ringraziare ogni bit prodotto dai moderatori, altro che lamentarvi di essere sospesi per ché abbiamo preso una decisione che non vi piace. Non siete d'accordo? Mandateci prima un m.p. E parliamone, anche pubblicamente.

E invece no, vero? Troppo difficile?

Se non vi stanno bene le regole che avete già accettato, allora rimanete lì dove siete.

Emidio
 
C'è anche da dire che sul web è possibile verificare più o meno quante volte è stata visualizzata quella pagina. Con un media cartaceo è più difficile.
anche perchè, chi compra un giornale, è difficile che si legga proprio tutte le pagine. Io compro AFdigitale tutti i mesi, e se va tutto bene, riesco a leggere al massimo un solo articolo :P
 
FuoriTempo ha detto:
... ricordo che in america internet ... è gratis per tutti.

.... in una democrazia compiuta la stessa idea di "ordine dei giornalisti" è un abominio.

se io volessi aprire un giornale per comunicare informazione dovrei essere libero di farlo senza dover essere iscritto a nessun ordine..
non sono d'accordo con nessuna delle 2 disinformazioni. In USA internet non è gratis per tutti. Si paga - pochissimo - ma si paga.

Poi no devi essere iscritto per forza all'ordine come giornalista per aprire una testata online o una rivista. Esistono gli elenchi speciali.

Sull'abominio dell'esistenza dell'ordine, essendo io stesso un iscritto neglielenchi dei pubblicisti, preferisco non commentare.

Emidio
 
il fatto che uno comunichi è una piena espressione di libertà. internet ti dà modo con estrema facilità di verificare l'attendibilità e la serietà di ciò che leggi.
guarda, non mi risulta che tale legge, per quanto possa essere assurda, vieti l'apertura di blog e quanto altro. Semplicemente, viste le proporzioni che ha assunto la rete, e con essa la nascita di siti/blog di carattere pseudo giornalistico, si vuole in qualche modo tutelare non tanto chi legge, ma il potenziale diffamato.

regolarizzare vuole dire censurare, condizionare, controllare.
su questo non sono d'accordo, o meglio non è sempre cosi. Regolarizzare significa mettere dei paletti a quella che potrebbe essere una mancanza di buon senso altrui, un atto che dovrebbe servire a responsabilizzare chi il buon senso proprio non ce l'ha.

Ripeto, il problema nasce dalla possibilità che internet offre: è facilissimo inserire informazioni esattamente come è facilissimo che queste vengano recepite da una pluralità, più o meno vasta, di persone. E ritengo che procedere a "cani sciolti", sia una strada non troppo corretta...
 
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