Come da invito di doraymon cerco di riassumere in modo organico i miei post su altro thread a proposito della distanza di visione (Approfitto anche per correggere alcuni valori errati precedentemente citati sugli angoli del campo visivo).
Ci sono fondamentalmente due tipi di ragionamento che influiscono su ciò che si considera la distanza ideale o corretta per guardare uno schermo (sia esso HD che di altro tipo)
Il primo criterio si riferisce al dettaglio mostrato dallo schermo (inteso come numero di linee o pixel mostrati) e conseguentemente a quale distanza si riesca ad apprezzare tutta la definizione possibile senza incorrere nel "fastidio" di vedere i singoli pixel o linee (o gli spazi che li dividono) il che rende poco piacevole l'immagine risultante. In pratica il concetto è simile a quello della "grana" di una foto o poster.
Le ricerche dicono che la capacità media di percezione dei dettagli dell'occhio umano è di circa 1/60 di grado (VERTICALE).
Per arrivare quindi a definire la distanza critica (sotto la quale si percepiscono pixel e linee) si può tradurre questo nella formula geometrica (1/N. di linee verticali) / Tan (1/60°) * altezza schermo
Ovvero (semplificando e risolvendo la formula) 3438/numero di linee verticali * altezza schermo
Secondo questa regola (e formula) la distanza "critica" per un'immagine di 1080 linee in modo da cogliere i dettagli senza "vedere" i pixel è relativamente "corta".
Per un 46" è circa di 180cm e per un 55" di circa 220cm.
Il secondo criterio invece parte da una considerazione totalmente diversa e dove si tiene in considerazione il campo visivo orizzontale "principale" e l'affaticamento oculare.
Sempre da ricerche, i nostri occhi percepiscono la zona centrale del nostro campo visivo globale come quella "messa a fuoco". Entro questo campo visivo tutto ciò che accade è "sotto controllo" fin nei dettagli senza dover seguire con gli occhi ciò che succede.
L'area principale della retina che si interessa di ciò spazia solo per pochi gradi (4-8) ma si considera normalmente accettato dall'occhio un campo visivo di 15°
Quando qualcosa accade fuori da questo campo visivo (seppur rimanendo nell'area "visibile"), in modo quasi del tutto automatico i nostri occhi cominciano a muoversi per focalizzare meglio il soggetto che interessa.
Quindi, quando si guarda una "scena" in cui il soggetto principale si muove al di fuori dei fatidici 15° noi cerchiamo di seguirlo.
Questo movimento, se protratto per periodi prolungati, affatica l'occhio.
La formula per calcolare ciò può essere (larghezza schermo/2)/Tangente(15/2) (o altre simili
Tale distanza allora per un 46" diventa 387cm e per un 55" diventa 424cm
Questo criterio è indipendente dal fatto che stiamo parlando di SD, HD o full HD o cinema.
Alla pagina
http://www.practical-home-theater-guide.com/Tv-viewing-distance.html si può leggere in sostanza quanto ho detto finora e ci sono i riferimenti al fatto che l'angolo suggerito dalla SMPTE (Society of Motion Pictures and Television Engineers) e le certificazioni THX PER IL CINEMA sono di un campo di visione tra i 26° ed i 36°
Infatti le principali obiezioni al secondo criterio spesso si riferiscono al fatto che al cinema abbiamo degli schermi molto grandi a distanza non enormi.
Il fatto però è che mentre al cinema la visione è per un periodo di tempo limitato (e lo stesso spesso vale per videoproiettori domestici), la televisione spesso viene vista per periodi più lunghi. Ciò che risulta quindi più accettabile al cinema potrebbe essere stancante per una TV.
Ovviamente l'effetto "cinema" spesso indicato come "coinvolgimento", "essere dentro la scena" e altre descrizioni simili sarà molto blando se ci limitiamo ad un angolo di 15°, e quindi poco "entusiasmante".
Ci sono anche altre considerazioni:
1) Il montaggio cinematografico (conscio della questione del "campo visivo"), salvo nel caso voglia proprio dar l'impressione di "caos" con panning veloci, tende a posizionare il soggetto principale in una zona "limitata" dell'inquadratura. Se questo vale per il montaggio cinematografico non vale molto per l'adattamento dal 2,35:1 al 16:9 e ancor meno vale per le "normali" trasmissioni televisive (non-film).
2) Uno schermo TV mostrerà ancora per qualche tempo molto materiale SD e una buona fetta (mediamente) sarà di TV generalista.
Anche se in un forum sul fullHD la maggior parte dei partecipanti è probabilmente entusiasta dell'HD... farò un commento poco popolare nel dire che personalmente ritengo che un HD a 720 linee è più che sufficiente per un uso domestico continuativo (TV generalista + tutto il resto).