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Calman 4.0 + DVDO ISCAN DUO: il piacere della calibrazione assistita

catalambano

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Finalmente mi è arrivato il nuovo DVDO Iscan Duo con firmware 2.20 e, digiuno di CMS e calibrazione "complessa", ho provato a smanettare con chroma pure, ottenendo, dopo oltre venti ore filate, accettabili risultati, ma impazzendo per bilanciare rgb e gamma per ogni step (linearizzato un parametro, se ne spostava un altro).

Poi, però - trovato un convertitore USB-RS232 per il mio portatile (il DVDO ha un cavo RS 232 in dotazione, ma... la porta sul mio pc portatile non c'è) e seguite le indicazioni di spectracal per risolvere un problema della mia sonda (chroma5), che sballava alcun e letture col loro programma, ho tentato il grande passo: la calibrazione assistita.

Collegato il dvdo al pc ho selezionato (anziché i soliti pattern da dvd) il duo sia come processore da pilotare che come processore sorgente. Fatta la precalibrazione, ho quindi avviato la lettura della scala dei grigi e, prima sorpresa, il dvdo ha mandato a schermo in automatico patterns PIU PICCOLI di quelli selezionabili manualmente: ossia, patterns certamente più adatti a calibrare un plasma e riservati - evidentemente - alla calibrazione assistita.

Finita la lettura ho provato ad intervenire sulle barre dei grafici: impressionante: spostata la barra sul target è comparso il giusto pattern per la lettura e subito sono cominciate una serie di letture e progressivi aggiustamenti diretti a regolare, per lo step di grigio scelto, sia le componenti rgb che il gamma.
Percorsa tutta la scala ho fatto una lettura complessiva ed un nuovo ciclo di tarature automatiche (ho subito notato che il risultato migliorava, come se, in seconda battuta, la minore distanza della regolazione di partenza dal target aiutasse una migliore precisione).

Piccolo inciso esplicativo, per farvi capire meglio come funziona: uno dei grafici riporta, per ogni step, barre verticali rappresentanti il gamma complessivo e quello di ogni singola componente: portando, con un semplice drag and drop, il gamma complessivo dello step prescelto sul riferimento (o comunque su un punto della scala a propria scelta), calman regola il dvdo cercando di ottenere il valore target e fermandosi quando il delta E scende ad un valore accettabile ed il gamma è vicino a quello indicato come obbiettivo). Nel contempo tenta di intervenire sulle singole componenti per linearizzarle (si può comunque agire anche sulla singola componente, ordinando a calman di occuparsene separatamente dalle altre) e regola il tracking rgb (cosa che si può vedere sul secondo grafico a schermo, che si muove ad ogni lettura e variazione di regolazione). Talora accetta una minore linearità delle componenti del gamma, privilegiando (ma senza tollerare eccessivi scostamenti) la vicinanza al riferimento del valore complessivo e la linearità della scala dei grigi.

Ciò detto (e fatto) e tornando al discorso generale, sono quindi passato al gamut ed ho subito affrontato la luminanza dei primari e dei complementari: dopo una lettura dei colori, ho portato una per una le barre sullo zero del grafico della luminanza: in pochi minuti calman ha "ucciso le barre", portando la luminanza al valore corretto (appunto lo zero del grafico).
Fatto questo, ho spostato i vertici dei primari (e dei complementari) sul rispettivo riferimento del triangolo del gamut: qui non ho avuto grandi cambiamenti, come se il mio pannello non potesse fare di più. A fronte di minimi miglioramenti delle coordinate x,y, mi si è rialzata la luminanza, soprattutto del blu. L'ho riabbassata, privilegiando questo parametro, come suggerisce la guida di calman.

Risultato complessivo: letteralmente strabiliante rispetto alle mie precedenti calibrazioni "a mano" e con solo quattro controlli rgb.
Per quanto debba ancora affinare il procedimento (soprattutto sul gamma) alle alte luci, posso dire e segnalare quanto segue:

1) la regolazione automatica di gamma e rgb consente in un colpo solo risultati che, ad un calibratore inesperto come me, sarebbero preclusi a mano: mi sono ritrovato con una scala dei grigi lineare e con gamma medio a 2.2 (solo con una piccola discesa a 80 e 90 ire)!!!

2) grazie alla potenzialità di regolazione ed all'automatismo, ho potuto alzare di un punto la luminosità, recuperando (senza perdita di nero), i valori 17-19, che prima tolleravo di perdere per non sballare il gamma complessivo (non regolabile);

3) parallelamente, ho potuto alzare di ben 4 punti il contrasto (sul tv, poiché le regolazioni generali del dvdo non incidono sui patterns e non possono dunque essere rilevate in sede di lettura) senza sballare il gamma;

4) l'intervento sul gamut mi ha permesso soprattutto di eliminare l'eccesso di luminanza del blu (era al 19% da target), che visivamente era ben percepibile;

5) il risultato visivo è strabiliante: bypassando il cms (c'è apposito comando) mi rendo conto della profondità guadagnata e della linearità, che prima ero ben lontano dal conseguire. Il tutto con un aumento notevolissimo della dinamica del pannello ed una migliore percezione delle sfumature, a parità di nero;

6) tutta la calibrazione assistita è durata un paio d'ore (e ne ero totalmente digiuno).

Sinceramente non avrei mai comprato questo processore se non avessero introdotto il CMS. Per carità anche nudo ha più funzioni dell'Edge, ma per me non essenziali.
Tuttavia, con il CMS e, soprattutto, con la calibrazione automatica consentita da calman (che però deve essere in versione enthusiast) cambia tutto! Non sarà il Radiance, ma davvero sono contento dell'acquisto.

Cominciando questa discussione e fatto questo racconto -forse un po' personale, ma, credo, con qualche spunto di interesse generale - porrei però una questione tecnica: è proprio vero che bisogna calibrare la catena e non il tv?

Ho sempre pensato che fosse così, ma, usando i patterns del dvdo, ho notato che:
1) ottengo una scala dei grigi che, a occhio, è sovrapponibile a quella che mi dà il dvd di avs forum sul mio blu-ray;
2) molti calibratori statunitensi sostengono un opinione contraria a quella, anche da me finora condivisa, prevalente su questo forum, ritenendo che la sorgente sia, in genere, neutra se lasciata in default.
3) esistono generatori di patterns costosissimi, il cui senso mi sfugge nell'ottica del "calibrare la catena".

Un saluto a tutti
 
Si, con il firmware 2.20 ha un cms completo e scala dei grigi su undici punti. Fra l'altro c'è un'utile funzione di bypass. Inoltre per la scala dei grigi, oltre al controlli xyY per i singoli colori, ci sono i controlli whitex e whitey, più il controllo whiteY che consente di intervenire sul gamma punto per punto, senza dover impazzire con i singoli colori.
Come S/O ho usato windows xp, sul mio laptop.

Negli ultimi due giorni ho capito alcuni accorgimenti ed ho riscontrato la necessità di qualche rifinitura a mano (per queste uso chromapure 2.0). Sono poi tornato ai patterns su dvd (patterns apl, da dvd avched di avsforum), ma solo per poter utilizzare insieme i due software (altrimenti con chromapure non posso accedere ai patterns piccoli del duo, ma solo a quelli ordinari). Fra l'altro confrontando la schermata del gray su bluray e quella da generatore non noto apprezzabili differenze ed anche le misure sono molto simili.

In ogni caso la calibrazione assistita resta un grandissimo aiuto.
Ciao
 
Ultima modifica:
Complimenti vivissimi (sono anche un po' invidioso, essendo anch'io a completo digiuno di nozioni base di CMS, ed essendo in attesa del Calman+sonda per gettarmi anch'io nel magico mondo della calibrazione...)!
Butto lì la mia opinione, ripeto da totale inesperto, ma forse il fatto di non aver ancora cominciato una profonda e attenta lettura sul Forum dei 3d che trattano l'argomento calibrazione display, la mia opinione potrebbe risultare scevra da pregiudizi o influenze indotte, se così si possono definire...
Io credo che il primo e fondamentale step per una corretta calibrazione del display sia l'utilizzo di pattern esterni (da un generatore di test pattern professionale, oppure da un processore video come il DUO, il VP50, il Radiance e simili) e strumenti di regolazione del display stesso. In questo modo si esclude ogni influenza lato sorgente, e si imposta il display al meglio sfruttando le sue regolazioni e senza andare ad inficiare il suo range dinamico (per esempio come potrebbe accadere utilizzando regolazioni esterne al display stesso, vuoi da una sorgente vuoi da un processore, che possono comportare il taglio di alcuni livelli di nero, di bianco, o simili...). Ovvio che a seconda della qualità del display stesso il risultato sarà più o meno valido, ossia più o meno sovrapponibile con il riferimento (che è poi l'obiettivo di una calibrazione: avere un display che visualizza segnali sovrapponibili al riferimento - gamut, scala dei grigi, temperatura colore...). Se infatti fosse possibile, l'optimum sarebbe un display già di sua natura pari al riferimento con le impostazioni di fabbrica (e in questo caso, quindi, la calibrazione sarebbe superflua).
Come secondo step, per rifinire la calibrazione, si dovrebbe passare alle regolazioni in output del processore esterno, quindi valide per ogni input (e così facendo il collegamento processore>display è tarato al meglio, minimizzando l'effetto negativo dell'uso di regolazioni esterne al display, che vanno quindi a comprimere i livelli del segnale inviato al display stesso). A questo punto, e solo come ultimo step, si dovrebbe andare a utilizzare le regolazioni del processore input per input, utilizzando un disco test (SD o HD a seconda della sorgente in oggetto) per compensare input per input il discostamento dal riferimento raggiunto in precedenza lato output.
Ecco...
Ettore
 
catalambano ha detto:
..... e, prima sorpresa, il dvdo ha mandato a schermo in automatico patterns PIU PICCOLI di quelli selezionabili manualmente...

:eek: :eek: dopo tutto lo sbattimento riguardante la dimensione del pattern :D :D alla fine torniamo con i pattern piccoli...
Non è che fra un po comincerai ad essere eroso dal tarlo che sarebbe stata cosa giusta che la calibrazione avesse pattern a superficie maggiore...

Ciao
 
Tacco ha detto:
....per una corretta calibrazione del display sia l'utilizzo di pattern esterni (da un generatore di test pattern professionale, oppure da un processore video come il DUO, il VP50, il Radiance e simili) e strumenti di regolazione del display stesso.

Mah.. se la fonte è un lettore BD è stato provato (vedi DDAY) che i lettori se settati in Y-Cb-Cr a 1080P@24Hz producono segnali indistinguibili fra di loro.

Dato che quella è la modalità giusta per vedersi i BD se i pattern sono realizzati in modo corretto saranno identici a quelli dei generatori professionali... nel senso che il grigio a 10/20/30..90 IRE sarà lo stesso come anche primarie secondari e tutto quanto ci sta nel mezzo.

Il discorso delle dimensioni e tipologie di pattern è estremamente interessante.. in questo campo le opinioni anche di esperti veri (.. non certo il sottoscritto) sono discordanti.
I display al plasma risentono della alimentazione.. le dimensioni del pattern influiscono sulla tenuta alle alte luci ne consegue che i pattern lisci (non APL) potrebbero rappresentare un gamma alterato come anche pattern eccessivamente piccoli e/ grandi.
Quale è la dimensione e tipologia giusta :D :D qui c' è da scannarsi... anche perché in tutta obiettività spesso i risultati non differiscono poi molto se i display non vengono portati al limite (se vi accontentate del bianco a 100 IRE a valori intorno alle 80 Cd/mq).
Anche per quanto riguarda l' ordine di utilizzo dei comandi.. (prima sul display e poi sul processore) ci sarebbe da scrivere...
Prendiamo per esempio i comandi del display che riguardano la scala dei grigi, più che al riferimento D65 sarebbe opportuno ricercare più la linearità in prima battuta, accade ad esempio che se si hanno disposizione solo il gain e offset che scappino pesantemente i valori da 20 IRE in giù:

livellirgb.jpg


Questo non con i Panasonic :D ma con display LCD ( e questo non lo è ) è possibilissimo e, in questo caso non per limiti del colorimetro dato che il nero è alto a 0,12 Cd/mq, le dominanti da 0 a 20 IRE si colgono ad occhio ma per limiti di come agisce il comando... se poi vogliamo vedere come si comportano i comandi del tint di alcuni display ...

Gamut_problems.jpg


Qui ho agito a titolo esemplificativo esclusivamente su verde e rosso, i vertici dei primari in oggetto rimangono inchiodati alle loro coordinate originarie... i valori di saturazione inferiore variano in modo non lineare con un picco con saturazioni al 50%... per evitare ogni problema su questo display tint a 0 su primari e secondari.

Proprio in questo caso stare perfettamente a parametro (anche con l' intervento del processore) sarebbe persino controproducente, un gamma a 2.22 con un nero a 0 IRE a valori di 0,12 Cd/mq IMHO inevitabilmente affoga i dettagli... meglio stare più bassi anche se fuori parametro.

Ogni caso quindi richiede una cura personalizzata e ci vuole un po di esperienza ed evitare massimalismi da calibrazione.

Ora mi chiedo se nel processo automatico oggetto del thread si possano variare anche questi parametri andando oltrle la specifica in senso stretto.
Del resto anche il magister per quanto riguarda il gamma e il gamut tiene in considerazione l' ambiente e il proiettore.

Ciao
 
Ultima modifica:
revenge72 ha detto:
Ora mi chiedo se nel processo automatico oggetto del thread si possano variare anche questi parametri andando oltrle la specifica in senso stretto.

Col Calman 4, nella versione assistita, vedi il triangolo del gamut con i target dei colori principali e secondari da raggiungere rappresentati da dei quadratini bianchi.

Puoi trascinare i vertici primari o secondari misurati con puntini bianchi in qualsiasi posizione e dopo una sessione di misure e autocalibrazioni del CMS raggiungi la posizione più vicina possibile a quella puntata col click del mouse.

Lo stesso per il bilanciamento dei grigi, puoi trascinare il bianco o i colori primari alla riga di riferimento (Gamma 2.2) per qualsiasi gradazione di grigio a 10 punti.
 
Gildo ha detto:
Col Calman 4, nella versione assistita,...cut...
Puoi trascinare i vertici primari o secondari misurati con puntini bianchi in qualsiasi posizione ....

Fantastico è praticamente il massimo che si può desiderare... la possibilità di personalizzazione rimane integra.

Giusto per curiosità mi stuzzicherebbe parecchio verificare i risultati con un altro software ed altri pattern... ma sarebbe necessaria una sonda che sia supportata da entrambi i software.

Sarei anche curioso di capire cosa succede con i livelli di saturazione inferiori quando si parte da gamut più ampi rispetto al riferimento REC 709.

Mi è capitato, ed è problema comune, che tramite il comando saturazione dei primari e secondari si riesca in totale tranquillità a traslare i vertici nel triangolo CIE sovrapponendoli (anche con il tint ) perfettamente al riferimento, questo comporta (come per il tint di cui sopra) effetti pesanti con introduzione di errori nelle coordinate dei valori di saturazione inferiori (che , se si parte da un gamut più ampio del riferimento alla fine risultano sottosaturi ).

Ora mi chiedo se il DVDO i Scan Duo con l' ausilio di Calman 4 in versione assistita permetta di risolvere questi problemi ... altrimenti a livello manuale sarebbe necessario che il processore potesse dislocare le coordinate dei primari e secondari saturi al 100% in modo indipendente (comandi indipendenti) dai valori di saturazione inferiori (ovvero il comando saturazione).

Penso che basterebbe, con il Panasonic V10.. partire dal profilo cinema al posto di quello THX e quindi verificare le differenze (dato che il profilo cinema notoriamente ha un gamut più ampio).

Ciao
 
Cacchio... davvero non pensavo che avrei dovuto fare un corso accelerato di arabo per addentrarmi nel mondo della calibrazione... :D
Ettore
 
@Tacco

Niente di particolarmente ostico... comincia ad usare i comandi (non ho fatto altro che elencare i comandi che sono presenti anche in molti display e alcuni effetti indesiderati) e vedrai che tempo due mesi nessun profano capirà quello che scrivi nei thread che riguardano la calibrazione :D :D .... si tratta solo di pratica, passione e voglia di approfondire.

Ciao
 
Quoto per l'arabo...:D

...per me profano, avendo avuto un DVDO Edge che mi faceva bene il suo lavoro (ne sono ancora rimasto affezionato) ed essendo interessato adesso al DVDO iScan DUO, avedo ora CMS ed apprendendo qui la sua "semplicizzata" configurabilità/regolazione, come si chiama il modello preciso di sonda e di software che hai usato?

grazie per le preziose info.
 
revenge72 ha detto:
vedrai che tempo due mesi nessun profano capirà quello che scrivi nei thread che riguardano la calibrazione :D :D
Revenge, lo prendo come un augurio!!!!
Comunque so bene che, come in tutti i campi, la pratica e l'interesse sono il segreto per andare oltre i primi step.
Spero solo di trovare il tempo per imparare qualcosa anche in questo campo, dato che ormai la mia vita lavorativa e familiare non mi concede più (ovviamente) gli spazi di una volta, e la notte... adesso ho sonno!
Prima leggevo 100 pagine di un 3d in una volta sola, ora alla terza mi si chiudono gli occhi... :D
Ettore
 
Visto che ho scatenato una discussione (per merito vostro... certo non mio) alquanto interessante, aggiungo alcuni dati di esperienza.

Premessa: uso due programmi di calibrazione, chromapure 2.0 professional (avevo la standard ma non mi sono fatto sfuggire la possibilità di upgrade a 100 dollari, anziché 800, fino al 30 settembre) e calman enthusiast.

Chroma pure, per ora (è previsto per il futuro) non supporta la calibrazione assistita.

Detto questo la mia sonda chroma 5 funziona benissimo con chromapure (solo talora, ma raramente, buca le letture del blu - esclusivamente nella scala dei grigi - a 60 ire). Ha invece avuto problemi con calman: con la versione 4.00 non funzionava proprio, mentre ora - segnalato il problema al supporto tecnico, al quale ho inviato i miei file di log - funziona solo se imposto un tempo di lettura pari a 0,5 sec. e, anche in questo caso, spesso buca le letture a 10 ire.

Detto questo, uso dunque chroma pure per le rifiniture ed ho potuto constatare che, salvo lievi differenze (soprattutto nei risultati del gamma, calcolato però in modo diverso dai due programmi), le misure sono sostanzialmente equivalenti.

L'unica cosa è che il mio display, con qualunque pattern, tende a rendere diversi risultati col bianco a 100 ire, nel senso che se opero diverse letture col pattern fisso a schermo, la luminanza tende a scendere da 96 a 93 cd/m. Poi se visualizzo un fondo nero per un minuto e poi torno al pattern bianco, il valore risale. Ergo ho preso misure sui 100 ire fino ad ottenere un valore mediano (circa 94,5-94,8 cd/m) e su questo ho tarato gli altri step (in questo modo la parte finale del grafico del gamma, anche con valori luma del bianco diversi, tende a spostarsi non troppo verso l'alto o verso il basso). Se pensate sia corretto un diverso modo di procedere fatemelo sapere...

Ciò detto, avverto subito che con calman bisogna stare attenti proprio al valore dei 100 ire (ovviamente da calibrare prima di tutti gli altri step e da non toccare più). Infatti se si sposta l'asticella su 2.2, il programma cerca di bilanciare i tre primari, ma nel far ciò può alterare i valori di luminanza complessiva, col risultato di falsare tutta la calibrazione: nel mio caso mi sono trovato le regolazioni del dvdo, per tutti i primari, abbassate di oltre 500 punti, con minore luminosità complessiva e calibrazione tutta falsata rispetto al valore di contrasto prescelto (in sostanza calman ha abbassato il contrasto senza che me ne accorgessi e così tutti gli altri step sono risultati falsati).

Ergo, ho proceduto calibrando a mano i 100 ire (e lasciando a zero il verde) e poi intervenendo sugli altri step in automatico. Alla fine di tutto ciò ho usato chroma pure (per me più affidabile, con la chroma5) per fare le regolazioni di fino, perchè calman è un po' approssimativo, in automatico, nel bilanciamento dei tre primari.

Diverso discorso è da farsi quanto al gamut. Qui la calibrazione assistita è semplicissima e funziona perfettamente e le misure fornite dal programma (con qualunque pattern, ma io uso quelli apl al 75%, che mi pare diano alla fine il risultato visivo migliore) coincidono con quelle che poi mi dà chromapure. Consiglio di seguire i consigli della guida: per i primari privilegiare la rispondeza al riferimento della luminanza assoluta, per i complementari, privilegiare l'allineamento cie della tinta. Devo dire che, eliminato l'eccesso di luminanza del blu del mio tv, i risultati visivi sono stati subito percepibili.

Allego, per ulteriori commenti, il report di chroma pure (le tipologie di grafici nei due report sono leggermente differenti, per cui li allego entrambi)

http://www.mediafire.com/?dsjwqadvcwxddz7

http://www.mediafire.com/?iaw01ru8usd5ybr

@Revenge
ormai mi sto lentamente trasformando in un pattern... apl ovviamente:D
 
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MachZ08 ha detto:
... come si chiama il modello preciso di sonda e di software che hai usato?

E' la X-rite chroma5, presa in bundle con chromapure, ma venduta anche da spectracal con calman.
Al riguardo attenzione a non prendere la versione ottimizzata, che incorpora alcune tabelle per la lettura dei display a led, ma pare che con i plasma non vada proprio bene.

Detto questo, sul punto devo dire che l'accoppiamento sonda - display da tarare è fondamentale. Io ho avuto una spyder3 ed una i1 display2, ma non vanno bene con il mio plasma: una mi dava una sottolettura del rosso (con conseguente calibrazione finale troppo rossa), l'altra una sottolettura del verde. Il risultato era che... il display era più bello settato in default.

Il mio prossimo passo, forse l'ultimo e comunque fra un po' di tempo, sarà l'i1-pro, spettrofotometro che dovrebbe essere più preciso ed affidabile ed accoppiarsi bene con tutti i pannelli al plasma (me lo confermate????).

Consiglio, quindi, per esperienza personale, di spendere un po' di più sulla sonda da subito, per non doverlo poi fare dopo, come è accaduto a me.
Ciao a tutti
 
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catalambano ha detto:
...Io ho avuto una spyder3 ed una i1 display2, ma non vanno bene con il mio plasma...
Io invece ero proprio orientato ad una di queste 2, forse di più all'i1 display2. Anche perchè facendo fotografia "amatoriale" vorrei calibrare anche monitor di PC e laptop.

per la domanda, meglio spettrofotometro o colorimetro, guarda questo tread di GIRMI che a me, profano lo ripeto, è sembrato molto interessante: http://www.avmagazine.it/forum/showthread.php?t=134772
 
revenge72 ha detto:
Sarei anche curioso di capire cosa succede con i livelli di saturazione inferiori quando si parte da gamut più ampi rispetto al riferimento REC 709.

Posto qua le possibilità le impostazioni di gamma base sulle quali effettuare le calibrazioni.
Per il plasma HDReady ho usato D65, PAL/SECAM PowerFunction per l'utilizzo prevalente televisivo o DVD di serie TV.
Devo provare con questa versione Calman4, ma con la 3.3 impostando come display plasma utilizzava i pattern piccoli, mentre per proiettori DLP utilizzava pattern grandi.

Notare lo spazio colore Adobe RGB, si può utilizzare un banco per visualizzare le foto con spazio colore Photoshop. :)

Gamma Target
D65, HD Rec709
D65, NTSC/SMPTE-C
D65, PAL/SECAM
Illuminant C
D55 SMPTE-C
D75 SMPTE-C
D 9300K, Pal
3200K Rec601
3200K Rec709
E54, Black and White
sRGB, Studio RGB
Adobe RGB
D-Cinema v1.2

Gamma Formula
PowerFunction
ITU_EBU
DinamicOffset
DICOM
Studio RGB
 
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Richiesta parere

Vi chiedo un parere:
finora ho calibrato la modalità thx che non consente di impostare, sul tv, la temperatura colore e il gamma (però fissato a 2.2), mi costringe ad abbassare il rosso ed alzare molto il blu nella scala dei grigi (fra l'altro io sono intervenuto solo sui controlli del processore), ma ha di default un gamut molto vicino al riferimento (praticamente per correggerlo basta intervenire sulla luminanza dei singoli colori).

Tuttavia un dubbio mi assale: non è che sarebbe meglio calibrare la modalità cinema, che ha un gamut più esteso (ma, penso, correggibile col cms - dovrei fare una prova per dirlo con sicurezza), ma con la temperatura colore normale ha una scala rgb quasi piatta ed un gamma più lineare (anche se un po' più basso della modalità thx)?
Ed in questo caso conviene prima, comunque, linearizzare la scala dei grigi con i controlli del tv e poi intervenire col processore?
Infine, per il gamut, meglio patterns a 00 ire od a 75 ire? (calman di default è impostato a 75 ed io mi sono attenuto)

Su questo sono molto interessato ad avere il vostro parere
Ciao a tutti
 
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catalambano ha detto:
Tuttavia un dubbio mi assale: non è che sarebbe meglio calibrare la modalità cinema,

Dipende da come opera il comando che utilizzi nel processore per restringere il gamut se, come scrivevo prima, è semplicemente il comando della saturazione del primario e/o secondario.... potrebbe succedere che i valori di saturazione inferiori alla saturazione 100% (per saturazione inteso i vertici del triangolo e la posizione estrema dei secondari) risulteranno alla fine sottosaturi (di solito ma capita anche altro) e che quindi il comando non operi in modo lineare.
Problema che è stato già affrontato da enrico.p qui:

http://www.avmagazine.it/forum/showthread.php?t=124515

Guarda in particolare questo grafico:

saturationsafterkl5.jpg


Il problema risiede proprio nella impossibilità di gestire le coordinate degli estremi del triangolo indipendentemente da quello che succede ai valori inferiori di saturazione (25%-50% -75%). In questo modo se costringiamo il gamut del VPR nei confini di quello dello spazio colore introduciamo errori nelle coordinate di quelli inferiori.

Per questo (indipendentemente dai problemi che hai riscontrati poi con la sonda) SE il gamut THX è come quello del tuo display... il grafico delle saturazioni di HCFR diviene attendibile e con il tuo display è praticamente perfetto e questa condizione ti assicuro non è comune

THX_rilevazione_calibrata_con_cd_avmagazine.chc (15 KB)

Del resto hai un bel giocattolo... quindi giocaci (ma almeno vediti qualche film) :D :D

Ciao
 
Giuro che i film li vedo...
Il problema non nasce, però da un eccesso di pignoleria, ma dal fatto che, con la calibrazione attuale, la visione è splendida quanto a gamma e assetto complessivo della colorimetria, salvo incarnati appena un po'slavati (peraltro non con tutte le trasmissioni), quasi vi fosse una leggera predominanza del blu e del verde rispetto al rosso. In sostanza, c'è ancora un'aspetto che mi sembra un pelino migliore in default e dunque vorrei risolverlo per bearmi definitivamente del cms...

A meno che non si tratti, anche in questo caso, di un problema di sonda (qui il dubbio sull'i1pro), mi chiedevo se l'eccessiva forzatura della scala dei grigi "da processore" non possa aver causato qualche squilibrio e pensavo di provare a vedere cosa succede partendo da una situazione più "flat" già all'origine. Situazione che però non c'è, anzi è ribaltata, quanto al gamut.

Forse dovrei provare a calibrare solo il gamut in modalità cinema (con calman si fa tutto in mezz'ora ed in automatico) e poi provare a misurare la saturazione con hcfr e i1 display 2: infatti anche se questa sonda è sballata nel grayscale, nel gamut mi dà misure simili alla chroma 5 e comunque mi dovrebbe consentire di verificare la linearità dei risultati.

Sul punto ti segnalo che, secondo quanto ben evidenziato da tom huffman di chromapure, un dato fondamentale nella calibrazione dello spazio colore è dato dalla luminanza.
Per questo nel nuovo chrompure (2.0) ha implementato una sezione dedicata alla misurazione non solo della saturazione, ma anche della luminanza in relazione ad ogni step. Però ancora mancano i patterns dedicati (anche se ton ha comunicato di avere raggiunto accordi per la loro implementazione ... nel Radiance).

La discussione che citi la ricordo bene... E proprio da questo nasceva la mia domanda...

Solo altre due cose... secondo te sarebbe più corretto (magari nella stessa modalità thx) linearizzare il grayscale prima con i controlli del tv e poi con quelli del processore, oppure è meglio intervenire solo con questi ultimi? E inoltre, è giusto calibrare con patterns al 75%, come consiglia calman e come ho fatto io (peraltro, devo dire, con risultati diversi quanto a luminanza, ma visivamente molto simili ad una prima calibrazione fatta a mano... con patterns al 100%)?
Ciao
 
Ultima modifica:
Il buon Simone Berti ha linkato nel sito del cinescaler questa chart di calcolo:

http://www.hdcinescaler.com/caratteristiche/chart-di-calcolo-per-hcfr/

Inserendo i valori di luminanza di picco con il pattern a 100 IRE puoi sfruttarne i calcoli in automatico impostando HCFR in lettura continua con la finestra "measures"... in pratica sai in automatico dove devi arrivare sia in termini di luminanza, che di coordinate.

Se poi vuoi andare oltre la mera pratica ed addentrarti nella tana del bianconiglio (quindi sei proprio un sadomaso):

http://www.fho-emden.de/~hoffmann/ciexyz29082000.pdf

Io ho due Eye One LT e ci sono 250°K di differenza nella scala dei grigi
... quando farò il salto... sarà per l' Eye one pro con il quale ... calibrerò anche le sorelle inferiori.

Ciao
 
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