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Risultati da 1 a 3 di 3
  1. #1
    Data registrazione
    Sep 2004
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    Roma
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    [Pre phono MM/MC] Lehmann Black Cube Statement


    La famiglia Black Cube è considerata ormai da anni un riferimento nella categoria dei pre phono. La componentistica di altissimo livello, le eccellenti prestazioni e un prezzo tutto sommato concorrenziale hanno reso questi prodotti dei veri e propry "best buy" sin dall'apparizione del primo modello, avvenuta ormai parecchi anni fà.
    Lo Statement è il modello entry level ma, nonostante questo, offre prestazioni di alto livello sia dal punto di vista tecnico che di ascolto. Inoltre, è caratterizzato da una elevata configurabilità, che lo rende di fatto compatibile con tutti i tipi di testine in commercio, comprese le MC a bassissima uscita.

    Per quanto si tratti di un entry level, il costo non è definibile propriamente "economico": 270 euro, acquistandolo da Imagery. Si tratta del prezzo più competitivo in assoluto che ho trovato in Italia, e come vedremo, si tratta di $oldi veramente ben spesi.


    Confezione ed aspetto: Il Black Cube Statement viene fornito in una anonima scatola in cartone bianco, con un semplice contrassegno adesivo che ne identifica il contenuto ed il numero di serie dell'apparecchio. Al suo interno, troviamo un manuale in formato A4 scritto in inglese, un altro foglio con le caratteristiche del prodotto e -inserito tra due fogli il gommapiuma- lo Statement con il suo alimentatore.
    Esteticamente la prima impressione che si ricava è quella di un pre phono da poche decine di euro: uno scatolotto neto, anonimo, di circa 10 cm di lato, con lo spinotto della terra e l'ingresso del giradischi da un lato e il collegamento dell'alimentatore e i connettori di uscita dall'altro. SUl lato superiore sono presenti le serigrafie con il logo e il nome del prodotto, mentre su quello inferiore sono presenti due dip-switch a quattro posizione ognuno.

    In realtà la prima impressione è spazzata via da un esame più attento: i connettori RCA diingresso ed uscita sono di ottima qualità, così come lo spinotto a vite per la terra e quello di alimentazione. Il contenitore è di ottima fattura, di elevato spessore e viene fissato tramite 4 viti a brugola.
    Ma è aprendolo che si capisce il livello qualitativo del prodotto: uno stampato in vetronite con i componenti perfettamente allineati, segno di un livello di ingegnerizzazione molto elevato. Condensatori di elevata qualità, resistenze a strato metallico, tutto indica una grande cura nella realizzazione.

    Il manuale è essenziale, forse anche troppo: secondo me non vengono chiarite al meglio tutte le possibilità di interfacciamento di questo prodotto, e in alcuni punti è un poco lacunoso. In generale, ritengo che la Lehmann avrebbe dovuto sviluppare ulteriormente il manuale, soprattuto nel caso lo Statement venisse acquistato da "nuove generazioni" poco pratiche nell'interfacciamento delle testine MM/MC e sui conseguenti carichi resistivi e capacitativi.



    Installazione: Tra i vari pre phono che ho avuto modo di provare, erano ben pochi quelli immuni al problema del ronzio a bassa frequenza: lo Statement invece è totalmente immune a qualsiasi ronzio: non sto dicendo che il ronzio è presente ma quasi inudibile, è proprio totalmente assente. Ho provato in tutti i modi a fare in modo che lo captasse, anche togliendo la copertura metallica superiore e avvicinandolo a varie fonti di emissioni. Lo Statement è talmente immune che ad un certo punto ho pensato di avere selezionato un ingresso differente a quello dove avevo collegato lo Statement.

    Dal punto di vista della configurabilità, dicevo che questo pre phono è versatilissimo, ma su due livelli differenti. Il primo è quello accessibile dai dip switch, il secondo richiede di aprire il pre e intervenire al suo interno.
    Vediamo la configurazione dei dip switch a 4 posizioni: il primo interruttore seleziona il guadagno del pre a seconda della testina utilizzata (MM o MC). Il guadagno è regolabile tra 30 e 66 dB a step di 10, quindi estremamente adattabile. I due step di livello vengono scelti all'interno, togliendo o meno due ponticelli sulla scheda.
    I due interruttori successivi sono per il setup delle testine MC, quindi il carico resistivo: 100 o 1000 Ohm, mentre il 4 interruttore è per la selezione di una configurazione customizzata. Questa è una caratteristica molto interessante dello Statement, anche se richiede una (veramente) minima pratica di DIY. All'interno dello stampato sono presenti due ponticelli (uno per canale) sui quali possono essere fissate condensatori o resistenze in modo da ottimizzare perfettamente il carico richiesto dalla testina collegata allo Statement.
    Internamente sono inoltre presenti altri 4 ponticelli (due per canale), uno per attivare il filtro subsonico (6 dB/Ott a partire da 60Hz) e il bypass dei condensatori di uscita, entrambe disabilitate di default.
    In condizioni con tutti gli switch su OFF, lo Statement è configurato per testine MM con carico standard a 47K e capacità di 100pF.

    Ultima nota sull'alimentatore, uno switching che eroga 20 V con 1.5A: molto economico, anche se le prestazioni non vengono in alcun modo alterate. In ogni caso, essendo lo Statement un prodotto di razza, ritengo che l'alimentatore sarà un punto dove interverrò quanto prima.



    Ascolto: Appena preso lo Statement, lasciatelo collegato almeno per un paio d'ore prima di ascoltarlo. Viene consigliato di lasciarlo sempre collegato, e le differenze di ascolto tra lla condizione di "appena acceso" e "in temperatura" sono talmente evidenti da farmi condividere pienamente il consiglio della Lehmann.

    Lo Statement suona bene, tanto da far pensare a un apparecchio dal costo molto superiore. Silenziosissimo, restituisce un suono articolato, definito con alcune caratteristiche che farebbero pensare ad un valvolare. Il basso è articolato e profondo, senza però code oppure sensazioni di artificiosità. Le medie sono morbide, delicate e straordinariamente presenti. Attenzione, con "presenti" non intendo una innaturale esaltazione della parte medio alta della gamma, ma semplicemente una resa particolarmente naturale. Le voci conservano le loro caratteristiche senza che lo Statement intervenga in alcun modo se non per limitarsi a "traghettarle" dal vinile fino all'amplificatore. La stessa naturalezza si ritrova sulle alte frequenze: setose, mai stridule, perfettamente integrate con le alte frequenze.
    In una vecchia recensione del primo Black Cube si parlava di una perfetta coesione delle frequenze, con una sensazione di continuità straordinaria, priva della minima innaturalezza. Quando ho ascoltato per la prima volta il BC è esattamente questa la prima impressione che ho avuto. Anche nello Statement si ritrovano queste caratteristiche, forse leggermente ampliate.
    La ricostruzione della scena è ampia, dettagliata e tridimensionale. La fisicità degli strumenti è particolarmente definita, ma senza essere innaturalmente analitica. Mi spiego meglio: a volte capita di ascoltare apparecchi che più che rappresentare un avvenimento sonoro fanno una "radiografia" dello stesso. Dettagliatissimi certo, ma anche innaturali nella loro freddezza. Lo Statement descrive splendidamente la tridimensionalità dello stage e la rappresentazione scenica, ma in maniera delicata, piacevolissima. Mai freddo, a volte si ha più l'impressione di ascoltare un valvolare che uno stato solido. Se lo Statement suona in questo modo, posso solo immaginarmi cosa possa fare il modello top (Silver Cube). Essendo un grande sostenitore delle teorie "NAD BEE", lo Statement è diventato parte del mio impianto.

    In conclusione, come ho detto altre volte, penso che mai come oggi gli appassionati del vinile abbiano a disposizione mezzi per far rendere al massimo il loro amato discone nero. Apparecchi che negli anni 80 sarebbero costati cifre molto elevate oggi sono acquistabili a cifre tutto sommato accessibili alla stragrande maggioranza, permettendo agli appassionati di apprezzare un supporto che -anche in piena era digitale- dimostra che l'analogico ha ancora molto da dire agli appassionati. Lo Statement tratta le informazioni del vinile in maniera straordinaria, e non posso che consigliarlo a chi sia alla ricerca di un pre phono versatilissimo e caratterizzato da prestazioni sonore di alto livello.
    Marlenio
    Adoro fare lo shampoo ai miei dischi.

  2. #2
    Data registrazione
    Sep 2008
    Località
    Firenze
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    149
    Visto che ultimamente si riparla di questo prephono davvero ottimo nella sua fascia, vorrei chiederti, Marlenio, se poi hai fatto l'upgrade dell'alimentatore e se magari ti va di parlarcene un po'.
    Grazie.
    Ascolti rilassanti e inebrianti.
    Ruben

    www.eclipse-magazine.it

  3. #3
    Data registrazione
    Sep 2004
    Località
    Roma
    Messaggi
    4.332

    Citazione Originariamente scritto da Aghis
    Visto che ultimamente si riparla di questo prephono davvero ottimo nella sua fascia, vorrei chiederti, Marlenio, se poi hai fatto l'upgrade dell'alimentatore e se magari ti va di parlarcene un po'.
    Grazie.
    Sì, lo avevo provato, ma francamente non è che abbia riscontrato particolari benefici. Del resto, tempo fa avevo avuto un interessante scambio di m.p. con Nordata, che mi aveva confermato che non è tanto questione di TIPO di alimentatore (lineare, switching, batteria), quando di COME sia realizzato. Evidentemente quello dello Statement, contrariamente ad un aspetto piuttosto "povero", non è poi tanto male.
    Marlenio
    Adoro fare lo shampoo ai miei dischi.


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